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| E' possibile
"parlare" di Dio? Ateismo e agnosticismo : scelta consapevole o religiosità incompiuta ? (Catechismo universale Cattolico) 2124 Il termine ateismo indica fenomeni molto diversi. Una forma frequente di esso è il materialismo pratico, che racchiude i suoi bisogni e le sue ambizioni entro i confini dello spazio e del tempo. L'umanesimo ateo ritiene falsamente che l'uomo “sia fine a se stesso, unico artefice e demiurgo della propria storia” [Conc. Ecum. Vat. II, Gaudium et spes, 19]. Un'altra forma dell'ateismo contemporaneo si aspetta la liberazione dell'uomo da una liberazione economica e sociale, alla quale “si pretende che la religione, per sua natura, sia di ostacolo.. in quanto, elevando la speranza dell'uomo verso una vita futura.., la distoglierebbe dall'edificazione della città terrena” [Conc. Ecum. Vat. II, Gaudium et spes, 19]. 2125 Per il fatto che respinge o rifiuta l'esistenza di Dio, l'ateismo è un peccato contro la virtù della religione [Cf Rm 1,18 ]. L'imputabilità di questa colpa può essere fortemente attenuata dalle intenzioni e dalle circostanze. Alla genesi e alla diffusione dell'ateismo “possono contribuire non poco i credenti, in quanto per aver trascurato di educare la propria fede, o per una presentazione fallace della dottrina, o anche per i difetti della propria vita religiosa, morale e sociale, si deve dire piuttosto che nascondono e non che manifestano il genuino volto di Dio e della religione” [Conc. Ecum. Vat. II, Gaudium et spes, 19]. 2126 Spesso l'ateismo si fonda su una falsa concezione dell'autonomia umana, spinta fino al rifiuto di ogni dipendenza nei confronti di Dio [Cf ibid., 20]. In realtà, “il riconoscimento di Dio non si oppone in alcun modo alla dignità dell'uomo, dato che questa dignità trova proprio in Dio il suo fondamento e la sua perfezione” [Cf ibid., 20]. La Chiesa sa “che il suo messaggio è in armonia con le aspirazioni più segrete del cuore umano” [Cf ibid., 20]. L'agnosticismo 2127 L'agnosticismo assume parecchie forme. In certi casi l'agnostico si rifiuta di negare Dio; ammette invece l'esistenza di un essere trascendente che non potrebbe rivelarsi e di cui nessuno sarebbe in grado di dire niente. In altri casi l'agnostico non si pronuncia sull'esistenza di Dio, dichiarando che è impossibile provarla, così come è impossibile ammetterla o negarla. 2128 L'agnosticismo può talvolta racchiudere una certa ricerca di Dio, ma può anche costituire un indifferentismo, una fuga davanti al problema ultimo dell'esistenza e un torpore della coscienza morale. Troppo spesso l'agnosticimo equivale a un ateismo pratico.
Da un lato ogni persona ha bisogno di maturare la coscienza del proprio senso religioso, dall'altro ha bisogno di conoscere oggettivamente le rivelazioni che le religioni custodiscono.E' la persona stessa che , condotta in questo cammino, trova liberamente la propria sintesi , cioè la maturità religiosa. Tutto questo non avviene sempre agevolmente : puo' succedere per varie
ragioni che non intervengano questi percorsi educativi della dimensione
religiosa.
A volte non si matura la coscienza del senso religioso e si
aderisce ad una religione per tradizione o abitudine ,per paura o per
costrizione, diventando così dei creduloni. Credere e Non-credere Credo che non ci sia nessun Dio. QUESTA E' VERA CREDULONERIA! Credo che ci sia un Dio, un essere supremo. Non credo in nessuna rivelazione. QUESTA E' LA SITUAZIONE DI NON-CREDENTI consapevoli e adulti . Ho fede nella rivelazione buddhista. QUESTO E' CREDERE! Rispettare Al centro del sistema dei valori universali -cosi' come possiamo trovarli
ad esempio nella Dichiarazione ONU dei Diritti dell' Uomo- si trova la
persona.
Il rispetto è dovuto sempre ad ogni persona in quanto tale. Alcune
persone aderiscono ad una religione non per fede in una rivelazione che
ricolma il loro sentimento religioso, ma perchè attratte da una
appartenenza comunitaria in cui intravedono vantaggi diversa natura. Il rispetto dunque non puo' essere genericamente dovuto alla "
religione" altrui; piuttosto è piu' corretto parlare di rispetto
della persona nelle scelte religiose concrete che vive o che non vive. Un sentimento di rispetto generico per tutte le religioni non coglierebbe le persone concrete nella loro realtà di fede o di creduloneria o di deprivazione culturale. L 'agnosticismo Il termine ,nell'uso moderno , è stato introdotto nel dibattito filosofico da T. Huxley (1889 ) come concetto antitetico a quello di gnosi che indica la possibilità reale di una conoscenza dell'inconoscibile . Si può dire in generale che mentre l'ateismo è il rifiuto ostile nei confronti delle tematiche metafisiche e religiose , l'agnosticismo oggi è la sospensione di giudizio intorno alle questioni che riguardano Dio o la trascendenza in generale in attesa di una eventuale conoscena scientifica in proposito. D. Hume ( Ricerche sull'intelletto umano , 1748) , sulla base del principio dell'esperienza formulato da J.Locke (1688) afferma che le idee astratte ( le essenze in metafisica per esempio) non sono delle verità che corrispondono alla realtà esperienziabile : non esiste una conoscenza effettiva di cause ontologiche, cause prime dei fenomeni ,acquisita a partire dalle cause fisiche esperienziabili . Le impressioni derivate dalle esperienze sono cosa diversa dalle verità ontoligiche. L'uomo sperimenta una serie di fenomeni che mette in successione ed arbitrariamente chiama uno " causa" ed un altro " effetto". La metafisica ( Aristotele e successori ) pretende di considerare i fenomeni esperienziabili come effetti di cause non esperienziabili , cause che stanno oltre la possibilità dell'esperienza umana. Le cause prime che fondano l'esistere, l'essere, gli enti, non sono conoscibili a partire dall'esperienziabile. Esiste perciò un ambito inconoscibile sul quale è bene non dire nulla. Questo nonconoscibilismo - detto in modo un pò grezzo- è l'agnosticismo. Questa posizione ha tolto ogni pretesa di fondamento alla metafisica . Finita la metafisica E.Kant procede ad una operazione ulteriore : riduce la conoscenza filosofica alla conoscenza scientifica ( siamo nel 18° sec.) inaugurando un'epoca scientista. La scienza sperimentale sarebbe l'unica possibilità di conoscenza oggettiva in quanto capace di liberare qualsiasi soggettivismo , qualsiasi pregiudizio, inevitabilmente implicato in ogni processo cognitivo. Dio, l'anima, l'aldilà, etc. non sono da negare ma da relegare nell' inconoscibile. Dunque la conoscenza del fondamento dell' essere sarebbe impraticabile per via ontologica e Kant propone la via etica in quanto l'esperienza morale, ciiè del bene e del male , è parte dello esperienziabile umano. Con l'agnosticismo la ragione filosofica viene così confinata nei limiti fenomenici lasciando aperto il discorso sull'Inconoscibile ; l 'ateismo ha poi portato alle estreme conseguenze l'agnosticismo negando anche l'Inconoscibile. Critica dell'agnosticismo Lennar Aqvist (1970) formula la teoria logica degli interrogativi : la scienza con le sue domande determina in partenza sia le risposte che il loro significato escludendo così molte altre domande, alcune forse più importanti con il pretsto e pregiudizio che esse non hanno senso. In reltà tutte le domande e problemi, a ben vedere, hanno senso solo in riferimento ad un contesto metafisico ( un contesto di essere , o esserci,comunque di esistenza ontologica ) . I problemi migliori sono proprio quelli capaci di aprire nuovi problemi metafisici. Il metodo scientifico pretende di produrre verità e nello stesso tempo si rivela incapace di dimostrare il fondamento sui cui pretende di essere vero. Dal punto di vista teologico , Gv 1,18 " Dio nessuno lo ha mai visto nè lo si può vedere" ma si possono vedere le sue opere cioè le sue rivelazioni ma anche la creazione stessa cioè la natura. La posibilità di dire qualcosa di Dio a partire dalle sue rivelazioni , i suoi miracoli e prodigi è cosa ovvia. Dire qualcosa di Dio a partire dalla creazione è cosa meno ovvia. Questa possibilità era già stata intravista dai sapienti ebrei prima dell'avvento di Gesù : La conoscenza di Dio a partire dalla natura è possibile attraverso il metodo dell'analogia applicabile alla grandezza e bellezza delle creature. Questa tesi è ripresa dal cristianesimo : Conoscre Dio in modo analogico significa conoscerlo attraverso gli attributi e le perfezioni che Egli ha dato, partecipato, alle cose che ha creato e che tutti possono ammirare , come la bellezza e la grandezza. Se la riflessione teologica sulle opere divine di salvezza nella storia umana fanno dire che Dio è amore soprannaturale, Carità ( 1Gv4,8) la contemplazione del creato fanno dire - tra l'altro -che Dio è grandezza, onnipotenza e bellezza. I sapienti autori dei testi biblici parlano di Dio con l'analogia e così anche Gesù ; infatti ne parlano attraverso generi letterari come il mashal, la parabola, la metafora, l'analogia, etc. Gli artisti di tutti i tempi e di tutte le culture hanno espresso con i linguaggi analogici dell'arte la bellezza e la grandezza che hanno contemplato sia nelle rivelazioni che nella natura come attributi della Trascendenza. Nella storia ci sono stati diversi agnosticismi anche nell'ambito cristiano come la patristica e la scolastica di orientamento fideista ( fede senza ragione ), Lutero, nei secoli 17°-19°; in ambito ebraico ( Maimonide e seguaci) in quello musulmano ( i seguaci della Kalàm) . Modernismo E' il termine che raccoglie oggi agnosticismo, relativismo, soggettivismo, razionalismo, scientismo, immanentismo, storicismo , e tutte le ideologie raccolte dall' ateismo che riducono il divino a puro sentimento ingannevole. |
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