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Viminale lancia la "Carta dei valori' |
| II Viminale lancia la «Carta dei valori»,
ma l'Islam italiano si spacca sull'opportunità di firmarla. La Stampa-24-4-2007 -di Giacomo Galeazzi Per
il ministro dell'Interno, Giuliano Amato, il testo, che vieta
la poligamia e il velo integrale, si fonda su tre principi:
1-la centralità dell'individuo, «La Carta guiderà l'attività del ministero dell'Interno nei rapporti con le varie comunità religiose», assicura Amato. E mentre arriva in Consiglio dei ministri la legge sull'immigrazione, la «Carta», presentata ieri, suscita polemiche tra i musulmani. Mohamed Nour Da-chan, presidente dell'Unione delle comunità e delle organizzazioni islamiche che controlla tre quarti delle moschee in Italia, prende tempo: «La firmeremo? Non ci è stato ancora chiesto...». A far discutere il no al ni-qab, il velo islamico che copre anche il viso. «Il velo non è mai umiliante e sarebbe stato opportuno menzionare nella Carta anche il diritto dei popoli all' autodeterminazione e il ruolo svolto dall'Islam nella nascita dell'Europa», osserva Dachan. Quanto agli articoli 16 e 17 sulla «struttura monogamica» della famiglia come «società naturale fondata sul matrimonio», il leader dell'Ucoii si schermisce: «Ci sono tanti poligami anche in Parlamento, ci sono tanti poligami in Italia, molto più degli islamici». La Carta, inoltre, impedisce ai musulmani di chiedere
il ricongiungimento familiare per più di una moglie. La Carta,
realizzata con associazioni e organizzazioni del mondo dell'immigrazione
e religiose, sociali, sindacali e del volontariato, si articola su sette
paragrafi e orienterà tutti i rapporti tra Stato e Islam: Non serve nessuna firma perché è un «documento
inutile» e «basta la Costituzione», sostiene Hamza
Piccardo, storico portavoce dell'Ucoii e attuale responsabile
in Italia dell'«Islam Network», una
rete di musulmani europei guidata dall'intellettuale Tariq
Ramadan e
vicina all'organizzazione internazionale dei «Fratelli
Musulmani».
Prova a mediare con il governo Yahya Pallavicini, presidente del Coreis (Comunità religiosa islamica italiana): «Puntiamo a creare le condizioni per una futura intesa tra i musulmani italiani e lo Stato». Il Decreto legislativo Ferrero-Amato sull'immigrazione -Semplificazione delle procedure per ottenere il permesso di soggiorno,
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