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Più preservativi per ridurre l'emissione di CO2. ( !?!) |
di Sara Parkin, 9th September 2009- http://www.forumforthefuture.org.uk Avviata una campagna per convincere i negoziatori al summit di dicembre a Copenhagen sul cambiamento climatico che i preservativi ed i contraccettivi in genere dovrebbero essere considerati il metodo primario per ridurre le emissioni di gas serra. Secondo recenti ricerche si potranno ridurre le emissioni globali di CO2 di più di una tonnellata ogni 5 euro investiti nella pianificazione famigliare nei prossimi 40 anni.
La ricerca, commissionata dall'Optimum Population Trust (OPT) della London School of Economics, basa i suoi calcoli sul ben noto " bisogno insoddisfatto" di 200 milioni di donne sposate che desiderano differire o interrompere la gravidanza ma non hanno accesso alla contraccezione. Si stima che venendo incontro a questo bisogno si ridurrebbero del 72% le nascite indesiderate e si eviterebbe di introdurre in atmosfera almeno 34.000.000 di tonnellate do CO2 tra il 2010 e il 2050. Se si includessero in questa politica le donne non sposate che hanno gravidanze indesiderate ( il 40% del totale) si avrebbe ancora una maggiore riduzione di emissioni. La ricerca utilizza il criterio del rapporto costi/benefici e conclude che non ha nessun senso, sia dal punto di vista economico che da quello ambientale, escludere una non coercitiva pianificazione delle nascite dall'elenco delle tecnologie da finanziare per la riduzione di emissioni di CO2 . ( vedi anche : Cina e Le origini culturali dei Pacs ) |
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