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Sentenza corte Cassazione contrasta Convenzione ONU. Magdi Allam: adottiamo Eluana . |
Nota del Centro di Ateneo di Bioetica dell’Università Cattolica diretto dal prof. Adriano Pessina sul pronunciamento della Cassazione in merito al “Caso Englaro”- Milano, 14 novembre 2008 Di fronte al pronunciamento della Cassazione, che ha giudicato inammissibile l'istanza della Procura generale di Milano contro il decreto della Corte di Appello, il Centro di Ateneo di Bioetica, intende sottolineare quanto segue. Di fatto questa sentenza contrasta con il punto F dell’articolo 25 della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità che afferma il dovere da parte degli Stati di “prevenire il rifiuto discriminatorio di assistenza medica o di prestazioni di cure e servizi sanitari o di cibo e liquidi in ragione della disabilità”. Il fatto che Eluana sia una persona con gravissima disabilità, come tutti coloro che sono in stato vegetativo, non può quindi essere addotto come motivo per sottrarla all’alimentazione e all’idratazione che le sono dovute. Non è condivisibile la tesi secondo cui la richiesta di sospendere alimentazione e idratazione non riguarderebbe ''l'interesse pubblico e generale'', ma sarebbe soltanto l’espressione di un '''diritto personalissimo del soggetto, di spessore costituzionale come il diritto di autodeterminazione terapeutica in tutte le fasi della vita anche in quella terminale''. In primo luogo, non ci sono in atto trattamenti specificamente terapeutici, in secondo luogo la condizione di Eluana non è quella di un malato in fase terminale, ma di una persona con gravissima disabilità, e, infine, questa sentenza sembra confliggere con il principio costituzionale dell’indisponibilità della vita, fondamento della nostra democrazia. Una società democratica è tale nella misura in cui ha una concezione ampia della dignità umana, in grado di riconoscere il valore di ciascun essere umano, in qualsiasi situazione si trovi. Nessuna forma di giustizia potrà evitare pratiche discriminanti se si accetterà il convincimento che esistono condizioni di salute che rendono la vita indegna. Non ha senso ricreare il solito modello di contrapposizioni ideologiche, destra/sinistra, laici/cattolici, piuttosto occorre domandarsi se oggi la conferma della democrazia e dell’uguaglianza tra gli uomini non passi proprio attraverso la tutela della vita di Eluana. Uno dei pilastri della democrazia non è soltanto quello di garantire la pluralità dei punti di vista sulla vita, ma di impedire che queste visioni personali entrino in conflitto con il diritto fondamentale alla vita. Magdi Allam: adottiamo Eluana Magdi Cristiano Allam, lo scrittore e giornalista islamico convertito al cristianesimo, lancia dalle pagine del suo sito un appello per l'adozione a distanza di Eluana Englaro: "Non è attaccata a nessun tipo di macchinario che ne favorisca la respirazione, non assume alcun farmaco, l'unico elemento esterno che le consente di vivere è il sondino che scende in fondo al suo stomaco e la nutre". Ed ecco il testo di Magdi Allam: Mobilitiamoci affinché Eluana possa restare in vita presso le suore Misericordine che da 14 anni l’accudiscono amorevolmente nella casa di cura “Monsignor Luigi Talamoni” a Lecco, che hanno detto: “Per noi Eluana è una persona e viene trattata come tale. E’ una ragazza bellissima. Vorremmo dire al signor Englaro (il padre) che se davvero la considera morta di lasciarla qui da noi. E’ parte della nostra famiglia”. Mobilitiamoci sostenendo a viva voce che anche per noi Eluana è una persona che ha diritto alla vita e anche per noi Eluana è parte della nostra famiglia. Promuoviamo un’adozione a distanza di Eluana che sia tale innanzitutto nei nostri cuori e che possa, se necessario, trasformarsi in un impegno concreto al fianco delle suore Misericordine che attestano con la loro testimonianza d’amore e di vita l’autentico messaggio di Gesù, che trova piena corrispondenza nei valori assoluti e universali che sostanziano l’essenza della nostra umanità. Vi esorto a far pervenire a questo sito la vostra adesione a questo appello, indicando il vostro nome e cognome, la vostra e-mail e la motivazione per la quale aderite all’appello. Cari Amici, secondo la testimonianza, pubblicata oggi su Il Foglio, di Marco Barbieri che ha incontrato Eluana cinque anni fa, la ragazza ogni mattina apre gli occhi e alla sera li richiude. Non è attaccata a nessun tipo di macchinario che ne favorisca la respirazione, non assume alcun farmaco, l'unico elemento esterno che le consente di vivere è il sondino che scende in fondo al suo stomaco e la nutre. I medici lo definiscono uno stato vegetativo permanente, ma Barbieri ricorda che "la letteratura clinica è ricca di casi di uomini e donne che dopo periodi di coma come Eluana si sono risvegliati" anche se non è dato sapere come e quando. Di fatto il coma permanente è ben diverso dal coma irreversibile. Tanto che, come si legge a pagina 6 de Il Giornale, le suore che la accudiscono non sospenderanno mai l'alimentazione, come conferma la responsabile della clinica suor Albina Corti: "Per ora non ci hanno ancora comunicato nulla. Non sospenderemo mai l'alimentazione. Nel caso, venga il padre a prenderla: fino ad allora la ragazza starà qui. Anche se vorremmo dire al signor Englaro che se davvero la considera morta di lasciarla qui da noi. E' parte anche della nostra famiglia. Per noi è una persona e viene trattata come tale. E' una ragazza bellissima. Qualche volta se le parla suor Rosangela muove gli occhi". Cari Amici, è per queste ragioni che vi chiedo ancora di sottoscrivere l'appello. Cari Amici, andiamo avanti insieme da Protagonisti per l’Italia dei diritti e dei doveri, del bene comune e dell’interesse nazionale, promuovendo un Movimento della Verità, della Vita e della Libertà, per una riforma etica dell’informazione, della società, dell’economia, della cultura e della politica, con i miei migliori auguri di successo e di ogni bene". Qui si può aderire: http://www.magdiallam.it/appellosalviamoeluana |
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