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Nota Centro di Ateneo di Bioetica dell’Università Cattolica sulla morte di Eluana Englaro |
Milano, 10 febbraio 2009 Eluana Englaro è morta da sola. Il dolore per la sua morte è reso ancora più acuto dalle circostanze in cui è avvenuta. Privata non soltanto di acqua e cibo, ma del conforto dell’accompagnamento che a ogni morente è dovuto, Eluana ha cessato di vivere vittima di molte e colpevoli decisioni e azioni umane. La coscienza morale non tace e ognuno può, da solo, valutare le proprie responsabilità, personali e pubbliche, in questa vicenda che ha trasformato alla radice il senso stesso dell’assistenza socio-sanitaria e della vita civile. Lo spazio pubblico della convivenza tra diverse concezioni dell’esistenza non può essere in balia di compromessi e patteggiamenti che sostituiscano il diritto alla vita con un inesistente diritto alla morte, deciso per sentenze. Il nostro contributo di riflessione continua e si conferma nella memoria di Eluana. Centro di Ateneo di Bioetica Università Cattolica del Sacro Cuore |
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