SOMMARIO RASSEGNA STAMPA
   I vescovi: no al testamento biologico. La legge sia soltanto sul «fine vita»

(1 ottobre 2008) - Corriere della Sera
www.corriere.it

Precisazioni nette dopo le parole di Bagnasco: norme per proteggere la vita e rendere degno il momento finale

ROMA - Rigorose precisazioni del segretario della Cei Giuseppe Betori sulla legge del «fine vita»: le «dichiarazioni» sul futuro trattamento medico dovrebbero essere «certe e aggiornate» e non dovrebbero avere un valore «decisivo», ma «sottostare alla valutazione del medico».

***

Betori - che presentava alla stampa il «comunicato finale» sui lavori del Consiglio permanente che si è riunito la settimana scorsa - ha spiegato che il cardinale Bagnasco ha sollecitato una «legge sul fine vita» e «non ha parlato di "testamento biologico", che è espressione di una cultura dell' autodeterminazione in relazione alla propria morte mentre la Chiesa ritiene che la vita non sia a disposizione di nessuno, e che la persona non possa determinare la propria fine».«Legiferiamo sì - ha detto il vescovo - ma per proteggere la vita e rendere degno il momento della fine della propria esistenza»

Occorre che la volontà della persona sia «inequivocabile e certa», ha poi precisato, ma «l' ultima decisione spetta al medico» e da quella volontà «si deve escludere il rifiuto dell' idratazione e dell' alimentazione, che non sono attività curative, ma attività di sostegno vitale». Alla domanda sul perché la Chiesa abbia mutato atteggiamento in questa materia - in passato lo stesso Betori aveva affermato che una legge sul «testamento biologico» non era «opportuna» - il segretario della Cei ha risposto che «il cambiamento di rotta non è stato voluto da noi, ma da chi ha creato pronunciamenti legislativi che rendono insicura la fine vita. C' è allora bisogno di salvaguardarla».

Il riferimento è alla sentenza sul caso Englaro che autorizzava la sospensione della nutrizione e dell' idratazione: «da qui è venuta la necessità di una legge che eviti sia l' accanimento che l' abbandono terapeutico». Batte le mani a Betori per le parole sul «fine vita» Rocco Buttiglione dell' Udc: «Le sue indicazioni corrispondono ai nostri punti fermi in materia». Mentre l' attacca l' associazione «Luca Coscioni»: «Propone un criterio di stampo marcatamente confessionale, inaccettabile in uno stato di diritto». Il sindaco di Roma Alemanno esprime «pieno assenso» alle parole del vescovo nelle quali trova conferma l' ordinanza da lui promossa «per contrastare la prostituzione».

Luigi Accattoli

Le parole di Bagnasco : «La legge sul testamento biologico non deve comprendere dichiarazioni che specifichino «alcunché sul piano dell' alimentazione e dell' idratazione» ***
Il Pd diviso Pdl contrario a considerare vincolanti le dichiarazioni anticipate. Pd diviso tra teodem, radicali e proposta Marino.
I progetti . Sei i disegni di legge in commissione. Tra i nodi: il consenso informato del paziente e l' obiezione di coscienza dei medici .
Al Senato Oggi prende il via in commissione Sanità al Senato l' esame dei disegni di legge sul testamento biologico

Accattoli Luigi

Pagina 014/015

           SOMMARIO RASSEGNA STAMPA