SOMMARIO RASSEGNA STAMPA
La lobby gay, il cardinale Bertone e i preti pedofili.

di Jesús Colina (ZENIT.org, 14 aprile 2010) fonte: http://www.cesnur.org

Zenit intervista Massimo Introvigne a Pamplona

Il prof. Massimo Introvigne, Direttore del CESNUR (Centro Studi sulle Nuove Religioni), afferma che il Cardinale Tarcisio Bertone è stato vittima di una aggressione basata sulla disinformazione circa quanto da lui realmente dichiarato in merito al legame tra casi di abuso sessuale da parte di sacerdoti e omosessualità.

Da Pamplona, dove partecipa in questi giorni al XXXI Simposio di Teologia dell'Univesità di Navarra, il sociologo ha risposto alle domande di ZENIT, nel mezzo della tempesta di attacchi che si è abbattuta sul Segretario di Stato di Benedetto XVI, in seguito ad alcuni lanci d'agenzia che riprendevano una conferenza stampa da lui concessa questo lunedì a Santiago del Cile.

Rispondendo a un giornalista, il Cardinal Bertone ha fatto semplicemente riferimento agli studi realizzati sui casi di quei sacerdoti che hanno commesso abusi sessuali e dai quali emerge che per lo più sono stati commessi su ragazzi che hanno passato la pubertà. Quali sono le cifre?

Massimo Introvigne: Credo che sia doveroso esprimere solidarietà al Cardinale Bertone, vittima di un'aggressione indegna e anche francamente maleducata. Nel quadro di un'intervista, che non è un saggio scientifico, il Cardinale ha semplicemente fatto allusione a un dato ovvio, che tutti gli addetti ai lavori conoscono. Secondo il rapporto del 2004 del John Jay College di New York, lo studio più autorevole che esista sul tema, negli Stati Uniti l'81% delle accuse di abusi su minori rivolte a sacerdoti riguardano i ragazzini e non le ragazzine. Parliamo di maschi che abusano di altri maschi. Anche in Irlanda gli abusi di sacerdoti su ragazzi sono circa il doppio di quelli su ragazze. Questi sono numeri, che come tali non dovrebbero offendere nessuno e a cui non va fatto dire più - ma neanche meno - di quanto dicono.

Ma non si può dire che gli omosessuali siano pedofili!

Massimo Introvigne: Certamente nessuno ha mai sostenuto che tutti i preti con tendenze omosessuali abusano di minori. Questa sarebbe un'accusa del tutto ingiusta. Che la maggior parte dei preti che abusano di minori, però, abusino di minori dello stesso sesso invece è un fatto.


Come sono state deformate le parole del Cardinal Bertone?

Massimo Introvigne: Certamente il Cardinal Bertone non voleva intervenire sulla qualificazione medica di questi comportamenti: efebofilia, omofilia, pedofilia... Coloro che lo criticano qualche volta però scambiano un'intervista per un trattato di medicina, e semplicemente vorrebbero vietare di citare dati statistici che considerano non politicamente corretti. E questa è una forma di censura inaccettabile, talora travestita da scienza.

Benedetto XVI ha stabilito invece un rapporto chiaro nella sua Lettera Pastorale ai Cattolici d'Irlanda, (19 marzo 2010) tra questi casi e la perdita del rispetto per la Chiesa e per i suoi insegnamenti che si è sviluppato all'interno della Chiesa stessa successivamente al Concilio Vaticano II. Vede qui un rapporto diretto?

Massimo Introvigne: Come opinione personale ritengo anche che una certa tolleranza in alcuni seminari cattolici - sia chiaro: non in tutti - di una subcultura omosessuale negli anni 1970 sia stata una parte non secondaria di quella confusione morale e contestazione teorica e pratica del magistero morale della Chiesa che il Papa denuncia nella lettera sull'Irlanda. Questa confusione dottrinale e pratica ha creato il terreno su cui talora è potuta crescere anche la mala pianta della tolleranza per gli abusi. Certo, questa non è stata l'unica causa della crisi ma è parte di un problema più generale. Giustamente quindi la Chiesa ha preso misure che affrontano questo problema. Non dovrebbe essere una novità per nessuno il fatto che la Chiesa - fermo il rispetto delle persone omosessuali in quanto persone - considera gli atti omosessuali come sempre oggettivamente disordinati. E se li considera tali nella società in genere, tanto più non li può tollerare nei noviziati e nei seminari.

Qual è la ragione di attacchi così duri ma anche ingiusti contro il Cardinale Bertone, il Papa e la Chiesa?

Massimo Introvigne: Ormai è sotto gli occhi di tutti l'azione di una lobby gay che vuole trarre pretesto dalla questione dei preti pedofili per imbavagliare la Chiesa, impedirle di riproporre la sua dottrina sul carattere oggettivamente disordinato dell'atto omosessuale e soprattutto ostacolare l'azione molto efficace che i cattolici hanno dispiegato, per esempio in Italia con il Family Day, per bloccare ogni ipotesi di riconoscimento pubblico delle unioni omosessuali da parte degli Stati. Il modo giusto di rispondere alla prepotenza delle lobby è non arretrare mai. Anzi, la dottrina della Chiesa sull'omosessualità va riproposta e spiegata con pacatezza in ogni sede, “opportune et importune”. Questa dottrina va pure mostrata nel suo fondamento di ragione e non solo di fede, così che s'impone nella sua ragionevolezza anche ai non credenti e chiedere agli Stati di tenerne conto non costituisce un'ingerenza della Chiesa ma un servizio al bene comune. E i laici cattolici, specie quelli impegnati in politica, devono alzare la voce contro ogni ipotesi di riconoscimento pubblico delle unioni omosessuali. E contro gesti provocatori come il matrimonio simbolico fra due lesbiche "celebrato" il mese scorso dal sindaco di Torino.

Si vuole creare panico morale

di Agustin De Beitia, La Prensa (Buenos Aires), 13/4/2010

Il sociologo italiano Massimo Introvigne ha descritto nei giorni scorsi, in alcuni articoli per il quotidiano Avennire della Conferenza Episcopale Italiana e per L'Osservatore Romano, come si stia cercando - attraverso la strumentalizzazione dei casi di pedofilia emersi nel clero- di infangare il Papa e di gettare discredito sulla Chiesa nel tentativo di spezzarne la resistenza al permissivismo morale. 

Introvigne, considerato uno dei più importanti studiosi di sociologia applicata alle religioni, osserva come sia evidente lo sforzo messo in atto per ampliare i dati reali , sia attraverso la riesumazione di vecchi casi già affrontati sia esagerando il loro impatto attraverso statistiche false. Introvigne ha rivelato anche come il New York Times abbia mentito nell' accusare il papa di aver nascosto, quando era prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede, un prete pedofilo di Milwaukee, Lawrence Murphy. 
"Se c'è un giornale che mi viene subito in mente quando si parla di lobby laiciste e anticattoliche questo è il New York Times » , afferma.
In un dialogo con (il quotidiano spagnolo ) La Prensa ,via e-mail, questo avvocato e scrittore cattolico di 55 anni, autore di più di 40 libri , spiega perché ritiene che l'attuale dibattito sia un caso tipico di ciò che in sociologia è noto " costruzione del panico morale. "

- Perché ha detto che le accuse di pedofilia contro sacerdoti non hanno nulla a che fare con la difesa delle vittime? Gli abusi ci sono stati, o no ? 

- Non ho mai detto che le accuse di pedofilia non abbiano a che fare con la protezione delle vittime. Accuratamente distinguo tra l'esistenza del problema dei preti pedofili, che è del tutto vero e del quale il Papa ha parlato con grande chiarezza, e la sua prevalenza, cioè, la sua incidenza statistica.

Si tratta di statistiche false, che non sono destinate a difendere le vittime (che non sono certo difesi da false notizie), ma che servono solo per attaccare il Papa e la Chiesa da parte di coloro che sono infastiditi dalla azione della Chiesa contro l'aborto, il matrimonio gay e l'eutanasia. E ' un'azione che cerca di influire sulle scelte elettorali ma che verifica la sconfitta politica di due candidate ultra-abortiste alle elezioni regionali. ... Questo, ho detto , dà fastidio. 


- Dopo la messa della Domenica di Pasqua, il quotidiano britannico The Times e The Guardian, The Washington Post e il New York Times, El Pais in Spagna, Le Monde e Der Spiegel, hanno criticato il Papa per non aver fatto riferimento agli scandali , anche se lo aveva già fatto più volte. Perché ti dà fastidio? 

- I giornali citati sono pro-eutansia, pro-gay, ecc. Il Papa e la Chiesa sono il principale ostacolo sulla via della la promulgazione di leggi che vogliono banalizzare l'aborto, l'eutanasia e riconoscere il matrimonio gay. Per questo hanno interesse squalificare le voci contrarie. 

- Come è possibile che vi sia un tentativo di creare "panico morale"? 

- Quello del "panico morale" è una nozione tecnica, introdotta in sociologia nel 1970 per indicare " l'amplificazione di un problema che esiste veramente (quindi, non una sua invenzione)per mezzo di false statistiche da parte di " imprenditori morali" che perseguono specifici programmi politici o implicitamente tali."
E 'anche tipico del "panico morale", l'alimentazione e la scoperta di casi che in realtà non sono nuovi ma sono riscoperti e gettati in prima pagina per tenere alta la tensione. 

- Hai denunciato in particolare il New York Times. Perché dici che questo giornale ha un pregiudizio anti-cattolico contro la Chiesa cattolica? 

- Perché il New York Times è sempre stato pro-eutanasia, pro-diritti dei gay. Egli si è distinto anche per la sua campagna contro Pio XII. 

- Che cosa si intende per "lobby anti-cattolica? Chi c'è dietro di loro, come funzionano? 

- credo che la lobby principale oggi sia quella per i diritti degli omosessuali. Ma ci sono anche lobby per l'eutanasia e l'aborto, forse composto dalle stesse persone. Queste lobbies operano attraverso l'influenza dei media, dei giornali,della attività culturale e anche per mezzo di tribunali e giudici (Come nel ca si di Terry Schiavo negli Stati Uniti e di Eluana Englaro in Italia). 

- Alcuni media hanno riferito che accusare la stampa e le forze anti-cristiane di attaccare il Papa con le accuse di pedofilia è un segno di debolezza del Vaticano e che la Chiesa ha bisogno di una vera riforma. Cosa ne pensi? 

- I mezzi di comunicazione fanno da eco alle lobby che stanno attaccando il papa. Quale credibilità possono avere? 

- Un vaticanista italiano ha detto che questa volta il fenomeno è alimentato da dissidenti cattolici che cercano di promuovere un programma di riforme all'interno della Chiesa. Lei condivide questo parere? 

- Sì. Il Papa ha duramente attaccato "l'ermeneutica della continuità e della rottura" che interpreta il Concilio Vaticano II contro la tradizione della Chiesa. Il papa ha chiesto che venga interpretato secondo la tradizione e questo causa irritazione nei teologi progressisti (che già avevano attaccato Paolo VI per l'Humanae Vitae e Giovanni Paolo II), e che sostengono l'azione delle lobby pro-aborto, gay, e quantaltro, quando non partecipano essi stessi alla loro organizzazione e promozione. 

- Il Papa supporta un doppio attacco, interno ed esterno? Una manovra a tenaglia?

- Sì, certo .

Ti ricordi di una storia di molestie? 

- Il 1968 e la Humanae Vitae di Papa Paolo VI. Il 1968 è stato l'anno della protesta della Sorbona,del movimento studentesco, della liberazione sessuale. Ma è stato anche l'anno del primo attacco aperto (a proposito, con un manifesto pubblicato sul New York Times) di un folto gruppo di teologi cattolici che si scagliavano contro il Papa della Humanae vitae. Questo 1968 -dentro e fuori la Chiesa- è stato un punto di non ritorno per la crisi del "principio di autorità" nella società e nella Chiesa. 

- Che insegnamento ha lasciato il precedente scandalo negli Stati Uniti? 

- Nella sua lettera all'Irlanda Benedetto XVI indica chiaramente la crisi del principio di autorità negli anni '60 come la causa del problema e non la soluzione. E 'questa crisi, che ha cambiato l'immagine tradizionale del prete, permettendo anche lo scandalo e la tragedia dei preti pedofili. 

- Continuerà tutto questo? 

- ho notato che il numero dei casi di abuso è in calo a causa di misure efficaci introdotte dalla Chiesa. Non dobbiamo confondere poi questa scoperta nel 2010 di casi che si sono verificati nel 1990, 1980 e 1970 con i casi che si sono verificati negli ultimi anni . ... La scoperta di vecchi casi continuerà perché la Chiesa non è disposta a tacere su aborto, eutanasia, matrimonio gay e perchè gli studi legali sono sempre in cerca di vittime per estrocere soldi alla Chiesa. Ma alla fine, come sempre, le forze ostili alla Chiesa "non prevarranno".

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