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FAME NEL MONDO
Le proposte alle Nazioni Unite e la proposta di Gesù.

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«Rivediamo i sistemi alimentari e sconfiggiamo la fame nel mondo»

source : corriere.it di Monica Ricci Sargentini 25 luglio 2021 (modifica il 25 luglio 2021 | 07:57) © RIPRODUZIONE RISERVATA


L'articolo riporta una intervista ad Agnes Kalibata, inviata speciale del segretario generale dell’Onu .

Dr Kalibata : «Questa è un’occasione unica» «Con la pandemia il problema della fame nel mondo si è acuito grandemente ma non per questo dobbiamo arrenderci, anzi. Se pensiamo ai bambini e alle donne malnutriti non dobbiamo chiederci se l’obiettivo di mettere fine alla fame nel mondo entro il 2030 è raggiungibile, dobbiamo farlo e basta» .. «un’occasione che nella vita capita solo una volta».

«Stiamo mettendo in moto — spiega — un meccanismo per aiutare i Paesi a guardare ai loro sistemi alimentari, a quello che sta funzionando e a quello che va cambiato» «Spero che i Paesi arrivino con le idee chiare su come vogliono cambiare i loro sistemi alimentari e che formino delle coalizioni tra di loro per affrontare le varie sfide... Abbiamo lavorato 18 mesi per arrivare qui, coinvolgendo migliaia di giovani agricoltori, politici, scienziati».

«C’è un’ovvia connessione tra il cambiamento climatico e la produzione di cibo, pensiamo che il 53% dei gas serra provengono dal modo in cui produciamo il cibo ma l’agricoltura è anche vittima dell’inquinamento e del cambiamento climatico. Pensiamo soltanto all’effetto della siccità e delle alluvioni sui raccolti».

« Noi non dobbiamo più pensare al cibo come a una forma di sostentamento ma come a un cerchio che produce anche lavoro e crescita economica. Dobbiamo pensare a un sistema che possa funzionare, sfamare tutti, salvare l’ambiente e la diversità. Questo è quello che c’è in gioco».


Corriere : Il Covid-19 ha peggiorato grandemente la situazione alimentare rendendo l’obiettivo di sconfiggere la fame nel mondo entro il 2030 ancora più difficile da raggiungere.

Dr. Kalibata : «In questo senso la pandemia va considerata come un’opportunità per costruire qualcosa di migliore. È un’opportunità che arriva solo una volta nella vita. Abbiamo visto che il sistema alimentare non è in grado di reggere sotto pressione ma la fame nel mondo c’era anche prima, non l’ha creata la pandemia. Ovviamente non c’è una soluzione unica per tutti, l’importante è mettere tutti in connessione, globalmente dobbiamo creare una coscienza poi deve agire ogni Paese»

«... i sistemi alimentari sono locali, ogni Paese deve definire come vuole cambiarli e si deve prendere la responsabilità di controllare che il sistema funzioni. ..L’iniziativa delle Nazioni Unite ha rilasciato 58 potenziali percorsi per affrontare gli obiettivi di sostenibilità. I gruppi, che sono stati sviluppati attraverso un processo che includeva forum pubblici e consultazioni online, includono l’idea di garantire che i piccoli agricoltori abbiano “accesso alla tecnologia agricola , input e finanziamenti … fornendo così un percorso conveniente e scalabile per aumentare la produttività agricola, oltre la semplice agricoltura di sussistenza».

«Ovviamente serviranno degli investimenti sia pubblici che privati. Uno strumento cui penso è quello dei future bonds, molto usati nei Paesi occidentali. Questo sarà uno degli argomenti fondamentali del summit»


Corriere : Entro la fine del 21mo secolo, si prevede che la popolazione mondiale raggiungerà gli 11 miliardi. 

« Il numero di persone che non riesce a nutrirsi sale : nel 2021 sono stati 811 milioni»... « È un motivo in più per agire subito se non facciamo nulla peggiorerà ancora di più, questo è un problema globale. E’ un’opportunità che arriva solo una volta nella vita. »

Corriere: Qual è l’importanza della tecnologia nella trasformazione dei sistemi alimentari? L’agricoltura industriale viene criticata perché ignora quella ecologica, i cibi organici e le conoscenze indigene. C’è chi teme che il summit vada in una sola direzione. Lei cosa risponde?

«Non abbiamo proposto una soluzione unica, sul campo ci sono 2500 idee diverse. Noi vogliamo dare alle persone la capacità di capire il problema e la possibilità di cambiarlo. Lo scopo è mettere tutti in connessione, creare una coscienza globale e poi lasciare che ogni Paese agisca».

Nota della redazione Riportiamo qui la soluzione più radicale - efficace , possibile e risolutiva - al problema della fame nel mondo offerta all'umanità 2000 anni fa da una Persona speciale che non viene mai citata dai media mondiali :



Gesù è ancora visto -oggi come 2000 anni fa- più come un maestro spirituale, buono per esaltare e soddisfare il sentimento religioso e non come il " Salvatore " ( questo il suo Nome) dell' umanità, dalla fame, .. e non solo!.

Il mondo continua a porre fede nel capitalismo , nella finanza e nella tecnologia e tutti ne facciamo le spese. Specialmente i poveri e gli affamati del mondo.


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