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Il Messia, il Cristo redentore [vedi anche : il progetto di Dio] Il Cristo , il Messia finale doveva radunare il nuovo popolo di Dio “redimendolo- salvandolo” dal male e dalla morte . La redenzione operata da Gesù viene espressa dagli agiografi cristiani attraverso linguaggi diversi e diverse analogie. Il Verbo, di natura divina doveva “ farsi uomo” per dare agli uomini la vita eterna.Mt1,20«Giuseppe, figlio di Davide,
non temere di prendere con te Maria, tua sposa, perché quel
che è generato in lei viene dallo Spirito Santo. 21 Essa partorirà un
figlio e tu lo chiamerai Gesù [che
in ebraico significa salvatore]:
egli infatti salverà il suo popolo dai suoi peccati». At 10,38 Dio consacrò in
Spirito Santo e potenza Gesù di Nazaret, il quale passò beneficando
e risanando tutti coloro che stavano sotto il potere del diavolo,
perché Dio era con lui. Nella morte-resurrezione di Gesù Dio compie la sua
opera redentrice. Nel momento in cui muore , ucciso dalla crocefissione nella sua natura umana, Gesù risorge con il suo corpo in virtù della sua natura divina immortale ed eterna. Il suo corpo entra definitivamente nella vita eterna insieme a Dio. Riscattato per sempre, redento dal male e dalla morte. Mt 27,51 Ed ecco il velo del tempio si squarciò in due da cima a fondo, la terra si scosse, le rocce si spezzarono, 52 i sepolcri si aprirono e molti corpi di santi morti risuscitarono. 53 E uscendo dai sepolcri, dopo la sua risurrezione, entrarono nella città santa e apparvero a molti. La morte resurrezione di Gesù , attraverso la memorializzazione istituita da Gesù stesso nella Ultima Cena, diventa la Porta per ogni credente per entrare nel cammino di redenzione definitiva. Nell'Ultima Cena Gesù stabilisce la Nuova Eterna Alleanza :1Cor 11, 23 Io, infatti, ho ricevuto dal Signore quello che a mia volta vi ho trasmesso: il Signore Gesù, nella notte in cui veniva tradito, prese del pane 24 e, dopo aver reso grazie, lo spezzò e disse: «Questo è il mio corpo, che è per voi; fate questo in memoria di me». 25 Allo stesso modo, dopo aver cenato, prese anche il calice, dicendo: «Questo calice è la nuova alleanza nel mio sangue; fate questo, ogni volta che ne bevete, in memoria di me».[Mt 26, , 28 perché questo è il mio sangue dell'alleanza, versato per molti, in remissione dei peccati.] 26 Ogni volta infatti che mangiate di questo pane e bevete di questo calice, voi annunziate la morte del Signore finché egli venga. Gesù invita ad entrare nella Nuova alleanza ed a
mangiare del dono di se stesso per ricevere la vita eterna.Giov 6,56 Chi mangia la mia carne e
beve il mio sangue dimora in me e io in lui. Per accedere alla Nuova alleanza è necessario credere nelle promesse di Gesù e chiedere il Battesimo -cresima. At 10,43 Tutti i profeti gli rendono questa testimonianza: chiunque crede in lui ottiene la remissione dei peccati per mezzo del suo nome». Gesù chiama Paolo e lo invia alle Genti ... At 26,15 E io dissi: Chi sei, o Signore? E
il Signore rispose: Io sono Gesù, che tu perseguiti. 16 Su, alzati
e rimettiti in piedi; ti sono apparso infatti per costituirti ministro
e testimone di quelle cose che hai visto e di quelle per cui ti apparirò ancora.
17 Per questo ti libererò dal popolo e dai pagani, ai quali ti
mando 18 ad
aprir loro gli occhi, perché passino
dalle tenebre alla luce e dal
potere di satana a Dio e ottengano
la remissione dei peccati e l'eredità in
mezzo a coloro che sono stati santificati
per la fede in me. Lc 1,68 «Benedetto il Signore Dio d'Israele, perché ha visitato e redento il suo popolo,69 e ha suscitato per noi una salvezza potente nella casa di Davide, suo servo, 70 come aveva promesso per bocca dei suoi santi profeti d'un tempo: 71 salvezza [riscatto] dai nostri nemici, e dalle mani di quanti ci odiano.72 Così egli ha concesso misericordia ai nostri padri e si è ricordato della sua santa alleanza,73 del giuramento fatto ad Abramo, nostro padre, 74 di concederci, liberati dalle mani dei nemici, di servirlo senza timore, 75 in santità e giustizia al suo cospetto, per tutti i nostri giorni. Il sacrificio redentivo di Gesù Eb 9, 15 Per questo egli è mediatore di
una nuova alleanza, Gesù accetta la sua morte ingiusta ed essa davanti
a Dio diventa e giustizia a Lui dovuta per la rottura della alleanza
Mosaica.L'alleanza era stata sigillata dal sangue e si paga con la vita. Ef2,Dio, ricco di misericordia, per il grande amore con il quale ci ha amati, 5 da morti che eravamo per i peccati, ci ha fatti rivivere con Cristo: per grazia infatti siete stati salvati. Ora Eb2,9...lo vediamo ora coronato di gloria
e di onore [ risorto e glorificato] a
causa della morte che ha sofferto, E’ Dio padre che opera nella vita [ parole, prodigi,
miracoli], nella passione e nella morte di Gesù. 1Cor1,30 il quale per opera di Dio è diventato per
noi sapienza [ del Padre], giustizia [ del Padre], santificazione
[ del Padre], e redenzione Tutta l’umanità vive sotto questa grazia.
Gesù
ha dato se stesso per riscattare tutta l'umanità che vive soggetta
al Maligno. Eb 5,7 nei giorni della sua vita terrena egli offrì preghiere e suppliche con forti grida e lacrime a colui che poteva liberarlo da morte e fu esaudito per la sua pietà; Dio Padre dona a Gesù la resurrezione del corpo dalla morte come grazia da mediare ai suoi credenti . Lc 23,34 [Gesù diceva: «Padre, perdona loro,
perché non sanno quello che fanno».] E Lui dona il perdono dei peccati. La morte in croce di Gesù non è il sacrificio rituale di sé, a Dio, nel culto, per l'espiazione dei peccati del popolo; essa è piuttosto il culmine del sacrificio esistenziale di Gesù , sacrificio vivente e personale, per la “cura” salvifica degli uomini . E’ tutta l’esistenza di Gesù Gv19,30 E dopo aver ricevuto l'aceto, Gesù disse: «Tutto è compiuto!». E, chinato il capo, spirò vissuta nella fedeltà al comando ricevuto dal Padre Giov 12,50 E io so che il suo comandamento è vita eterna che riconcilia coloro che egli salva e che gli appartengono, con Dio. Redenzione come purificazione dalle colpe Eb 9,26 alla pienezza dei tempi, è apparso per annullare il peccato mediante il sacrificio di se stesso. Il sangue di Cristo, che offrì se stesso senza macchia a Dio, come un agnello sacrificale pasquale per la salvezza del popolo dall'Angelo della Morte, purifica la coscienza dei credenti dalle opere che conducono morte [le colpe] , per servire il Dio vivente.Eb 9,13 Infatti, se il sangue dei capri e
dei vitelli e la cenere di una giovenca, sparsi su quelli che sono
contaminati, li santificano, purificandoli nella carne, 14 quanto
più il sangue di Cristo, che con uno Spirito eterno offrì se
stesso senza macchia a Dio, purificherà la nostra coscienza
dalle opere morte, per servire il Dio vivente? Cioè i peccati . Il sangue di Gesù contiene la vita di Gesù che è umano-divina. Il sangue di Gesù contiene lo Spirito divino, la natura divina che è eterna. Lc23,46 Gesù, gridando a gran voce, disse: «Padre, nelle tue mani rimetto lo spirito mio». Detto questo, spirò [ = rese lo spirito ( a Dio) ] Ed il Padre dona lo spirito, la vita eterna, la resurrezione a Gesù e ai giusti dello Sheol che ricevono la vita eterna. Mt 27,50 E Gesù, emesso un alto grido, spirò.51 Ed ecco il velo del tempio si squarciò in due da cima a fondo, la terra si scosse, le rocce si spezzarono, 52 i sepolcri si aprirono e molti corpi di santi morti risuscitarono. 53 E uscendo dai sepolcri, dopo la sua risurrezione, entrarono nella città santa e apparvero a molti. Gesù amministra la grazia del perdono e della vita eterna ,ricevuti dal Padre, a chi crede in Lui e chiede la redenzione e la vita , sia personalmente che per mezzo della sua Chiesa, attraverso segni efficaci chiamati Sacramenti. Dal momento della morte di Gesù, lo Spirito divino del Messia è disponibile per dare i doni della Nuova alleanza ai credenti:-Battesimo ,cioèpurificazione dal peccato e dono del cuore nuovo -Cresima: infusione dello Spirito divino, la natura divina , che è incorruttibile -Comunione eucaristica: il dono della vita terna nel corpo e la promessa della resurrezione nel Regno del Padre. Giov 10,10 io sono venuto perché abbiano la vita [ eterna] e l'abbiano in abbondanza. Gesù opera per mezzo del dono di sé, del suo spirito divino. At 2,33 Innalzato pertanto alla destra
di Dio e dopo aver ricevuto dal Padre lo Spirito Santo che egli
aveva promesso, lo ha effuso, come voi stessi potete vedere e udire. ..36
Sappia dunque con certezza tutta la casa di Israele che Dio ha
costituito Signore e Cristo quel Gesù che voi avete crocifisso!».37
All'udir tutto questo si sentirono trafiggere il cuore e dissero
a Pietro e agli altri apostoli: «Che cosa dobbiamo fare,
fratelli?». 38 E Pietro disse: «Pentitevi e ciascuno
di voi si faccia battezzare nel nome di Gesù Cristo, per
la remissione dei vostri peccati; dopo riceverete il dono dello
Spirito Santo.
39 Per voi infatti è la promessa e per i vostri figli
e per tutti quelli che sono lontani, quanti ne chiamerà il
Signore Dio nostro». 40 Con molte altre parole li scongiurava
e li esortava: «Salvatevi da questa generazione perversa». Gesù riconcilia -in se stesso, perchè in sè ha incorporato i credenti- i peccatori che credono in Lui, a Dio. La morte potrà esistere ancora come fatto fisico, ma non più come «salario del peccato». Essa muta aspetto e diventa un «uscire» dalla vita terrena, per andare non già nel regno tenebroso dei morti, ma nella «patria migliore», nella «Gerusalemme celeste», a raggiungere «l'assemblea festante» degli angeli ed i «giusti pervenuti alla perfezione» Il Cristo doveva “riscattare” l’umanità dal diavoloLa natura umana, l'umanità è schiava del Maligno, del
peccato, e di conseguenza del male e della morte. Il diavolo attraverso
il peccato “tiene” schiavi tutti gli uomini, li sottrae a
Dio , alla relazione con Lui. Il peccato è una condizione di separazione ed alienazione da Dio
e di relazione profonda con il diavolo. Questa relazione con il Maligno
conduce alla morte totale, alla non-vita eterna. Gv 3,8«Per questo è apparso il Figlio di Dio, affinchè distruggesse le opere del diavolo» Dio ha fatto una “ visita” , un passaggio (pesak=pasqua) nel mondo ed ha giudicato il mondo ed ha emesso una sentenza. Giov
14,30 viene il principe del mondo; egli non ha nessun potere su di me,
Giov 12,31 Ora è il giudizio di questo mondo; ora il principe
di questo mondo sarà gettato fuori [=esorcismo]. L'uomo è schiavo del male; il sangue di Cristo è stato –di
fatto-il prezzo del riscatto dalla schiavitù morale. Mar 10,45 Il Figlio dell'uomo infatti
non è venuto per essere servito, ma per servire e dare la
propria vita in riscatto per molti». Il verbo riscattare s'incontra anche in Galati
4:5; Efesini 5:16; Colossesi 4:5. «Foste comprati a caro prezzo»... Il verbo è usato spesso dagli scrittori greci col significato di riscattare una persona dalla schiavitù mediante il pagamento d'un prezzo di riscatto . Il dominio dal quale Cristo ci ha liberati è quello della sentenza di maledizione pronunziata dalla legge. Il prezzo pagato da Cristo per il riscatto è la sua morte in croce, colla quale ha portato, egli innocente, la maledizione incorsa dai peccatori. Egli è divenuto per noi maledizione col prendere volontariamente su di se la maledizione da noi meritata. Si confrontino le espressioni analoghe: Isaia 53:5 «Egli è stato
trafitto per i nostri peccati, fiaccato per le nostre iniquità;
la punizione che assicura pace a noi è caduta su di lui...»; Nel Levitico 16 abbiamo il duplice simbolo del caprone immolato e del caprone carico dei peccati del popolo e cacciato via nel deserto. Il genere di morte del Cristo, cioè la crocifissione, andava connesso con l'idea di maledizione perchè la legge pronunciava maledetto chiunque fosse appeso al legno. Questo si legge in Deuteronomio 21:23 ove si ordina che il delinquente lapidato e poi esposto alla pubblica ignominia sopra un palo, non debba esservi lasciato nella notte perchè è oggetto di maledizione divina ed il paese non dev'esser contaminato da quel cadavere appeso. Cristo morì sul legno ed ivi restò appeso finche non fu sepolto da persone pietose. Quindi anche nel modo della sua morte egli fu, secondo la legge, oggetto di maledizione. Gal 3, 13 Cristo ci ha riscattati dalla maledizione della legge col divenire per noi maledizione (poichè è scritto: «Maledetto chiunque è appeso al legno»), affinchè la benedizione di Abramo giungesse alle genti in Cristo Gesù, affinchè ricevessimo, per mezzo della fede, la promessa dello Spirito. Col suo sacrificio Cristo ha riscattato dalla maledizione della legge mosaica quelli che erano sottoposti a quella legge; ma ha del pari riscattato dalla condanna meritata gli altri uomini posti sotto la legge morale della coscienza e da essa dichiarati colpevoli. Se i Gentili ( i non ebrei) si abbandonano con fede al Salvatore del mondo essi hanno parte alla benedizione promessa agli imitatori del credente Abramo; quella benedizione si estende a loro in Cristo Gesù, ed essi col perdono ricevono la promessa dello Spirito . Il Cristo attraverso la redenzione d"giustifica" i peccatori . Il Cristo riscatta l’empio, il ribelle , il peccatore. La redenzione è incondizionata dalla retta condotta degli uomini , è condizionata dalla sola fede nella volontà redentiva di Dio e nella potenza redentiva del suo Cristo.Rm 3,23 tutti hanno peccato e sono privi della
gloria di Dio, 24 ma ( tutti) sono
giustificati gratuitamente per la sua grazia, in virtù della redenzione
realizzata da Cristo Gesù. Rm 3, 28 Noi riteniamo infatti che l'uomo è giustificato
per la fede indipendentemente dalle opere (
di obbedienza ) della legge (mosaica) .
29 Forse Dio è Dio soltanto dei Giudei? Non lo è anche
dei pagani? Certo, anche dei pagani! 30 Poiché non c'è che
un solo Dio, il quale giustificherà per la fede i circoncisi,
e per mezzo della fede anche i non circoncisi.
Il Cristo deve essere strumento con cui Dio “ riconcilia” a
sé il popolo peccatore e ribelle. Il Cristo doveva “ cancellare il debito del popolo verso Dio” Col2,13 Con lui Dio ha dato vita
anche a voi, che eravate morti per i vostri peccati e per l'incirconcisione
della vostra carne, perdonandoci tutti i peccati, 14 annullando
il documento scritto del nostro debito, le cui condizioni
ci erano sfavorevoli. Egli lo ha tolto di mezzo inchiodandolo alla
croce; 15 avendo privato della loro forza i Principati e le Potestà ne
ha fatto pubblico spettacolo dietro al corteo trionfale di Cristo. L'uomo è colpevole ed ha bisogno che la sua colpa sia espiata onde gli sia assicurata la remissione dei peccati [ sacrificio di espiazione ] ; il sangue dell'agnello di Dio è sparso per la remissione dei peccati Tit2,13 Gesù Cristo; 14 il quale ha
dato se stesso per noi [
in sacrificio], per riscattarci
da ogni iniquità L'agnello era una delle vittime animali che più spesso venivano immolate sotto la legge mosaica: s'immolava per ogni famiglia un agnello alla festa di Pasqua; ogni mattina ed ogni sera, si offriva sull'altare un agnello; e nei numerosi sacrifici di purificazione si prescriveva l'immolazione di agnelli di un anno senza difetto nè macchia. L'assenza di qualsiasi difetto o macchia nelle vittime legali simboleggia la perfezione morale del Cristo "santo, innocente, immacolato, separato dai peccatori" Giov 1,29 Il giorno dopo, Giovanni vedendo Gesù venire verso di lui disse: «Ecco l'agnello di Dio [quello che al sorteggio del Kippur toccava a Jhwh..], ecco colui che toglie il peccato del mondo!» L’espiazione non implicava la sostituzione del colpevole con un innocente che pagasse per lui !!! Rm 3,23 tutti hanno peccato e sono privi della gloria di Dio, 24 ma [
tutti] sono giustificati gratuitamente
per la sua grazia, in virtù della redenzione realizzata da Cristo
Gesù. 25 Dio lo ha prestabilito a servire come strumento
di espiazione per mezzo della fede, nel suo sangue, al fine
di manifestare la sua giustizia, dopo la tolleranza usata verso i peccati
passati, 26 nel tempo della divina pazienza. Egli manifesta la sua
giustizia nel tempo presente, per essere giusto e giustificare
chi ha fede in Gesù. Eb 9,12 non con sangue di capri e di vitelli, ma con il proprio
sangue entrò una volta per sempre nel santuario, procurandoci
così una redenzione eterna. Mc10, 45 Il Figlio dell'uomo infatti non è venuto
per essere servito, ma per servire e dare la propria vita in
riscatto per molti». L'appartenenza a Gesù dei riscattati, dei redenti è indissolubile. Rm 8,34 Cristo Gesù, che è morto, anzi, che è risuscitato, sta alla destra di Dio e intercede per noi 35 Chi ci separerà dunque dall'amore di Cristo? Forse la tribolazione, l'angoscia, la persecuzione, la fame, la nudità, il pericolo, la spada? 36 Proprio come sta scritto: Per causa tua siamo messi a morte tutto il giorno,siamo trattati come pecore da macello.37 Ma in tutte queste cose noi siamo più che vincitori per virtù [ potere, grazia, ] di colui che ci ha amati. 38 Io sono infatti persuaso che né morte né vita, né angeli né principati, né presente né avvenire, 39 né potenze, né altezza né profondità, né alcun'altra creatura potrà mai separarci dall'amore di Dio, [ per il quale viviamo] in Cristo Gesù , nostro Signore. La redenzione ,il riscatto dalla schiavitù del
maligno,
questa espiazione-purificazione delle colpe Tit 3, 3 Anche noi un tempo eravamo insensati, disobbedienti, traviati, schiavi di ogni sorta di passioni e di piaceri, vivendo nella malvagità e nell'invidia, degni di odio e odiandoci a vicenda. 4 Quando però si sono manifestati la bontà di Dio, salvatore nostro, e il suo amore per gli uomini, 5 egli ci ha salvati non in virtù di opere di giustizia da noi compiute, ma per sua misericordia mediante un lavacro di rigenerazione e di rinnovamento nello Spirito Santo, 6 effuso da lui su di noi abbondantemente per mezzo di Gesù Cristo, salvatore nostro, 7 perché giustificati dalla sua grazia diventassimo Il primo lavacro fu quello del giorno di Pentecoste: (Atti 2,23-33) «Uomini d'Israele,
ascoltate queste parole: Gesù di Nàzaret uomo accreditato
da Dio presso di voi per mezzo di miracoli, prodigi e segni, che
Dio stesso operò fra di voi per opera sua, come voi ben
sapete dopo che, secondo il prestabilito disegno e la prescienza
di Dio, fu consegnato a voi, voi l'avete inchiodato sulla croce
per mano di empi e l'avete ucciso. Ma Dio lo ha risuscitato...
e noi tutti ne siamo testimoni. Innalzato pertanto alla destra
di Dio e dopo aver ricevuto dal Padre lo Spirito
Santo che egli aveva promesso, lo ha effuso, come voi stessi potete vedere e udire…. Lo Spirito è un “ marchio di appartenenza” posto sui redenti : Ef 1,13 In lui anche voi,dopo aver ascoltato la parola della verità, l vangelo della vostra salvezza e avere in esso creduto, avete ricevuto il suggello dello pirito Santo che era stato promesso,14 il quale è caparra della nostra eredità,in attesa della completa redenzione di coloro che Dio si è acquistato, a lode della sua gloria. Attraverso la salvezza amministrata nei sacramenti Gesù redime i credenti e li costituisce nuovo popolo di Dio. esperienza talmente nuova e piena che i primi cristiani, gente ebrea venuta a Gerusalemme da tutto il mondo , invece di tornarsene a casa al proprio paese rimane a Gerusalemme e vive lo Spirito ricevuto, la Carità. At 2,44 Tutti coloro che erano diventati credenti stavano insieme e tenevano
ogni cosa in comune; 45 chi aveva proprietà e sostanze le vendeva
e ne faceva parte a tutti, secondo il bisogno di ciascuno. 46 Ogni giorno
tutti insieme frequentavano il tempio e spezzavano il pane [
eucaristico] a
casa prendendo i pasti con letizia e semplicità di
cuore, 47 lodando Dio e godendo la simpatia di tutto il popolo. 48 Intanto
il Signore ogni giorno aggiungeva alla comunità quelli
che erano salvati. La redenzione operata da Gesù riguarda tutta la Creazione, tutto il Cosmo. Ro 8,19 La creazione stessa attende con impazienza la rivelazione dei figli di Dio; ,20 essa infatti è stata sottomessa alla caducità - non per suo volere, ma per volere di colui che l'ha sottomessa - e nutre la speranza 21 di essere lei pure liberata dalla schiavitù della corruzione, per entrare nella libertà della gloria dei figli di Dio. |
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