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Il Messia, il Cristo redentore

[vedi anche : il progetto di Dio]

Il Cristo , il Messia finale doveva radunare il nuovo popolo di Dio “redimendolo- salvandolo” dal male e dalla morte . La redenzione operata da Gesù viene espressa dagli agiografi cristiani attraverso linguaggi diversi e diverse analogie. Il Verbo, di natura divina doveva “ farsi uomo” per dare agli uomini la vita eterna.

Mt1,20«Giuseppe, figlio di Davide, non temere di prendere con te Maria, tua sposa, perché quel che è generato in lei viene dallo Spirito Santo. 21 Essa partorirà un figlio e tu lo chiamerai Gesù [che in ebraico significa salvatore]: egli infatti salverà il suo popolo dai suoi peccati».
Eb 2,14 Poiché dunque i figli [ dell’uomo] hanno in comune il sangue e la carne, anch'egli [figlio di Dio, che non ha carne e sangue] ne è divenuto partecipe.
Giov 1,14 E il Verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi; e noi vedemmo la sua gloria, gloria come di unigenito dal Padre, pieno di grazia e di verità.
1G 1,1 Ciò che era fin da principio, ciò che noi abbiamo udito, ciò che noi abbiamo veduto con i nostri occhi, ciò che noi abbiamo contemplato e ciò che le nostre mani hanno toccato, ossia il Verbo della vita.
Eb 2,14
[ è divenuto partecipe della natura umana] per ridurre all'impotenza mediante la morte [ e la resurrezione] colui che della morte ha il potere [facendo peccare gli uomini e separandoli da Dio , il solo che dà la vita eterna], cioè il diavolo, 15 e liberare [ redimere] così [ con la resurrezione del loro corpo] quelli che per timore della morte erano soggetti a schiavitù [ del diavolo] per tutta la vita.
Eb 2,17 Perciò doveva rendersi in tutto simile ai fratelli, per diventare un sommo sacerdote misericordioso e fedele nelle cose che riguardano Dio, allo scopo di espiare [=purificare da] i peccati del popolo.

La redenzione operata da Dio "in Gesù" è per tutti coloro che credono in Lui. Gesù è il Mediatore-Redentore della liberazione definitiva, finale che Dio opera per formarsi il popolo che vivrà per sempre insieme a Lui nel suo Regno. L'attività di Gesù rivela che è giunta la redenzione finale per il popolo che entrerà nel Regno di Dio , la vita eterna insieme a Dio.

At 10,38 Dio consacrò in Spirito Santo e potenza Gesù di Nazaret, il quale passò beneficando e risanando tutti coloro che stavano sotto il potere del diavolo, perché Dio era con lui.
Mt4,23 Gesù andava attorno per tutta la Galilea, insegnando nelle loro sinagoghe e predicando la buona novella del regno e curando ogni sorta di malattie e di infermità nel popolo. 24 La sua fama si sparse per tutta la Siria e così condussero a lui tutti i malati, tormentati da varie malattie e dolori, indemoniati, epilettici e paralitici; ed egli li guariva. 25 E grandi folle cominciarono a seguirlo dalla Galilea, dalla Decàpoli, da Gerusalemme, dalla Giudea e da oltre il Giordano.

Nella morte-resurrezione di Gesù Dio compie la sua opera redentrice.
Gesù, uomo-dio è riscattato per sempre-anche nel suo corpo, nella sua umanità- dalle insidie del Nemico

Nel momento in cui muore , ucciso dalla crocefissione nella sua natura umana, Gesù risorge con il suo corpo in virtù della sua natura divina immortale ed eterna. Il suo corpo entra definitivamente nella vita eterna insieme a Dio. Riscattato per sempre, redento dal male e dalla morte.

Mt 27,51 Ed ecco il velo del tempio si squarciò in due da cima a fondo, la terra si scosse, le rocce si spezzarono, 52 i sepolcri si aprirono e molti corpi di santi morti risuscitarono. 53 E uscendo dai sepolcri, dopo la sua risurrezione, entrarono nella città santa e apparvero a molti.

La morte resurrezione di Gesù , attraverso la memorializzazione istituita da Gesù stesso nella Ultima Cena, diventa la Porta per ogni credente per entrare nel cammino di redenzione definitiva. Nell'Ultima Cena Gesù stabilisce la Nuova Eterna Alleanza :

1Cor 11, 23 Io, infatti, ho ricevuto dal Signore quello che a mia volta vi ho trasmesso: il Signore Gesù, nella notte in cui veniva tradito, prese del pane 24 e, dopo aver reso grazie, lo spezzò e disse: «Questo è il mio corpo, che è per voi; fate questo in memoria di me». 25 Allo stesso modo, dopo aver cenato, prese anche il calice, dicendo: «Questo calice è la nuova alleanza nel mio sangue; fate questo, ogni volta che ne bevete, in memoria di me».[Mt 26, , 28 perché questo è il mio sangue dell'alleanza, versato per molti, in remissione dei peccati.] 26 Ogni volta infatti che mangiate di questo pane e bevete di questo calice, voi annunziate la morte del Signore finché egli venga.

Gesù invita ad entrare nella Nuova alleanza ed a mangiare del dono di se stesso per ricevere la vita eterna.Giov 6,56 Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue dimora in me e io in lui.
Giov 6,54 Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue ha la vita eterna e io lo risusciterò nell'ultimo giorno.

Giov 11,26 chiunque vive e crede in me, non morrà in eterno.
1Cor1,30 Ed è per lui [ Dio Padre] che voi siete in Cristo Gesù [ in Lui siete incorporati e salvati]

Per accedere alla Nuova alleanza è necessario credere nelle promesse di Gesù e chiedere il Battesimo -cresima.

At 10,43 Tutti i profeti gli rendono questa testimonianza: chiunque crede in lui ottiene la remissione dei peccati per mezzo del suo nome».

Gesù chiama Paolo e lo invia alle Genti ...

At 26,15 E io dissi: Chi sei, o Signore? E il Signore rispose: Io sono Gesù, che tu perseguiti. 16 Su, alzati e rimettiti in piedi; ti sono apparso infatti per costituirti ministro e testimone di quelle cose che hai visto e di quelle per cui ti apparirò ancora. 17 Per questo ti libererò dal popolo e dai pagani, ai quali ti mando 18 ad aprir loro gli occhi, perché passino dalle tenebre alla luce e dal potere di satana a Dio e ottengano la remissione dei peccati e l'eredità in mezzo a coloro che sono stati santificati per la fede in me.
Rm 8,31,e se Dio è per noi, chi sarà contro di noi? 32 Egli che non ha risparmiato il proprio Figlio, ma lo ha dato per tutti noi, come non ci donerà ogni cosa insieme con lui?

Attraverso l'incorporazione in Sè mediante l'eucarestia Gesù si forma un popolo che " vive e crede in Lui" e che Egli porta nella vita eterna insieme a Dio definitiva. Proletticamente Zaccaria così rigrazia Dio :

Lc 1,68 «Benedetto il Signore Dio d'Israele, perché ha visitato e redento il suo popolo,69 e ha suscitato per noi una salvezza potente nella casa di Davide, suo servo, 70 come aveva promesso per bocca dei suoi santi profeti d'un tempo: 71 salvezza [riscatto] dai nostri nemici, e dalle mani di quanti ci odiano.72 Così egli ha concesso misericordia ai nostri padri e si è ricordato della sua santa alleanza,73 del giuramento fatto ad Abramo, nostro padre, 74 di concederci, liberati dalle mani dei nemici, di servirlo senza timore, 75 in santità e giustizia al suo cospetto, per tutti i nostri giorni.

Il sacrificio redentivo di Gesù

Eb 9, 15 Per questo egli è mediatore di una nuova alleanza,
perché, essendo ormai intervenuta la sua morte per la redenzione delle colpe commesse sotto la prima alleanza, coloro che sono stati chiamati ricevano l'eredità eterna che è stata promessa.

Gesù accetta la sua morte ingiusta ed essa davanti a Dio diventa  e giustizia a Lui dovuta per la rottura della alleanza Mosaica.L'alleanza era stata sigillata dal sangue e si paga con la vita.
Gesù chiude l'antica alleanza pagandone il prezzo e rimette in moto l'amore divino promesso nella Nuova Alleanza così che il popolo ne riceva i doni : la vita eterna.

Ef2,Dio, ricco di misericordia, per il grande amore con il quale ci ha amati, 5 da morti che eravamo per i peccati, ci ha fatti rivivere con Cristo: per grazia infatti siete stati salvati.

Ora

Eb2,9...lo vediamo ora coronato di gloria e di onore [ risorto e glorificato] a causa della morte che ha sofferto,
perché per la grazia di Dio egli subisse la morte a vantaggio di tutti.

E’ Dio padre che opera nella vita [ parole, prodigi, miracoli], nella passione e nella morte di Gesù.
Gesù è mediatore. Come infatti dice S. Paolo:

1Cor1,30 il quale per opera di Dio è diventato per noi sapienza [ del Padre], giustizia [ del Padre], santificazione [ del Padre], e redenzione
2Tm5,5 Uno solo, infatti, è Dio e uno solo il mediatore fra Dio e gli uomini, l'uomo Cristo Gesù,
6 che ha dato se stesso in riscatto per tutti. Questa testimonianza egli l'ha data nei tempi stabiliti...

Tutta l’umanità vive sotto questa grazia. Gesù ha dato se stesso per riscattare tutta l'umanità che vive soggetta al Maligno.
- Ha dato se stesso a questo progetto divino esponendosi alla morte e subendola in tutta la sua sofferenza ingiusta.
- Risorto, ha dato se stesso agli uomini per comunicare loro la sua umanitù-divinità, la vita umana eterna insieme a Dio

Eb 5,7 nei giorni della sua vita terrena egli offrì preghiere e suppliche con forti grida e lacrime a colui che poteva liberarlo da morte e fu esaudito per la sua pietà;

Dio Padre dona a Gesù la resurrezione del corpo dalla morte come grazia da mediare ai suoi credenti .

Lc 23,34 [Gesù diceva: «Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno».]

E Lui dona il perdono dei peccati. La morte in croce di Gesù non è il sacrificio rituale di sé, a Dio, nel culto, per l'espiazione dei peccati del popolo; essa è piuttosto il culmine del sacrificio esistenziale di Gesù , sacrificio vivente e personale, per la “cura” salvifica degli uomini . E’ tutta l’esistenza di Gesù

Gv19,30 E dopo aver ricevuto l'aceto, Gesù disse: «Tutto è compiuto!». E, chinato il capo, spirò

vissuta nella fedeltà al comando ricevuto dal Padre

Giov 12,50 E io so che il suo comandamento è vita eterna

che riconcilia coloro che egli salva e che gli appartengono, con Dio.

Redenzione come purificazione dalle colpe

Eb 9,26 alla pienezza dei tempi, è apparso per annullare il peccato mediante il sacrificio di se stesso.

Il sangue di Cristo, che offrì se stesso senza macchia a Dio, come un agnello sacrificale pasquale per la salvezza del popolo dall'Angelo della Morte, purifica la coscienza dei credenti dalle opere che conducono morte [le colpe] , per servire il Dio vivente.

Eb 9,13 Infatti, se il sangue dei capri e dei vitelli e la cenere di una giovenca, sparsi su quelli che sono contaminati, li santificano, purificandoli nella carne, 14 quanto più il sangue di Cristo, che con uno Spirito eterno offrì se stesso senza macchia a Dio, purificherà la nostra coscienza dalle opere morte, per servire il Dio vivente?
1Gv3, 8 Chi commette il peccato viene dal diavolo, perché il diavolo è peccatore fin dal principio. Ora il Figlio di Dio è apparso per distruggere le opere del diavolo.

Cioè i peccati .

Il sangue di Gesù contiene la vita di Gesù che è umano-divina. Il sangue di Gesù contiene lo Spirito divino, la natura divina che è eterna.

Lc23,46 Gesù, gridando a gran voce, disse: «Padre, nelle tue mani rimetto lo spirito mio». Detto questo, spirò [ = rese lo spirito ( a Dio) ]

Ed il Padre dona lo spirito, la vita eterna, la resurrezione a Gesù e ai giusti dello Sheol che ricevono la vita eterna.

Mt 27,50 E Gesù, emesso un alto grido, spirò.51 Ed ecco il velo del tempio si squarciò in due da cima a fondo, la terra si scosse, le rocce si spezzarono, 52 i sepolcri si aprirono e molti corpi di santi morti risuscitarono. 53 E uscendo dai sepolcri, dopo la sua risurrezione, entrarono nella città santa e apparvero a molti.

Gesù amministra la grazia del perdono e della vita eterna ,ricevuti dal Padre, a chi crede in Lui e chiede la redenzione e la vita , sia personalmente che per mezzo della sua Chiesa, attraverso segni efficaci chiamati Sacramenti. Dal momento della morte di Gesù, lo Spirito divino del Messia è disponibile per dare i doni della Nuova alleanza ai credenti:
-Battesimo ,cioèpurificazione dal peccato e dono del cuore nuovo
-Cresima: infusione dello Spirito divino, la natura divina , che è incorruttibile
-Comunione eucaristica: il dono della vita terna nel corpo e la promessa della resurrezione nel Regno del Padre.

Giov 10,10 io sono venuto perché abbiano la vita [ eterna] e l'abbiano in abbondanza.

Gesù opera per mezzo del dono di sé, del suo spirito divino.

At 2,33 Innalzato pertanto alla destra di Dio e dopo aver ricevuto dal Padre lo Spirito Santo che egli aveva promesso, lo ha effuso, come voi stessi potete vedere e udire. ..36 Sappia dunque con certezza tutta la casa di Israele che Dio ha costituito Signore e Cristo quel Gesù che voi avete crocifisso!».37 All'udir tutto questo si sentirono trafiggere il cuore e dissero a Pietro e agli altri apostoli: «Che cosa dobbiamo fare, fratelli?». 38 E Pietro disse: «Pentitevi e ciascuno di voi si faccia battezzare nel nome di Gesù Cristo, per la remissione dei vostri peccati; dopo riceverete il dono dello Spirito Santo. 39 Per voi infatti è la promessa e per i vostri figli e per tutti quelli che sono lontani, quanti ne chiamerà il Signore Dio nostro». 40 Con molte altre parole li scongiurava e li esortava: «Salvatevi da questa generazione perversa».
41 Allora coloro che accolsero la sua parola furono battezzati e quel giorno si unirono a loro circa tremila persone.

Gesù riconcilia -in se stesso, perchè in sè ha incorporato i credenti- i peccatori che credono in Lui, a Dio.

La morte potrà esistere ancora come fatto fisico, ma non più come «salario del peccato». Essa muta aspetto e diventa un «uscire» dalla vita terrena, per andare non già nel regno tenebroso dei morti, ma nella «patria migliore», nella «Gerusalemme celeste», a raggiungere «l'assemblea festante» degli angeli ed i «giusti pervenuti alla perfezione»

Il Cristo doveva “riscattare” l’umanità dal diavolo

La natura umana, l'umanità è schiava del Maligno, del peccato, e di conseguenza del male e della morte. Il diavolo attraverso il peccato “tiene” schiavi tutti gli uomini, li sottrae a Dio , alla relazione con Lui.
Il diavolo è il Re, il Principe di questo mondo.

Il peccato è una condizione di separazione ed alienazione da Dio e di relazione profonda con il diavolo. Questa relazione con il Maligno conduce alla morte totale, alla non-vita eterna.
Il Cristo espiando colla propria morte il peccato, ha distrutto l'unico fondamento su cui poggiava il potere del diavolo sulla morte. !

Gv 3,8«Per questo è apparso il Figlio di Dio, affinchè distruggesse le opere del diavolo»

Dio ha fatto una “ visita” , un passaggio (pesak=pasqua) nel mondo ed ha giudicato il mondo ed ha emesso una sentenza.

Giov 14,30 viene il principe del mondo; egli non ha nessun potere su di me, Giov 12,31 Ora è il giudizio di questo mondo; ora il principe di questo mondo sarà gettato fuori [=esorcismo].
Giov 16,11 il principe di questo mondo è stato giudicato [e condannato, e la sentenza sarà eseguita.].

L'uomo è schiavo del male; il sangue di Cristo è stato –di fatto-il prezzo del riscatto dalla schiavitù morale.
La vita (sangue) è il prezzo del riscatto che Gesù –di fatto-ha pagato perché ci fosse la resurrezione, cioè la liberazione e la pienezza di vita eterna.

Mar 10,45 Il Figlio dell'uomo infatti non è venuto per essere servito, ma per servire e dare la propria vita in riscatto per molti».
1Ti 2,6 ha dato se stesso in riscatto per tutti.
1Pt1,18 Voi sapete che non a prezzo di cose corruttibili, come l'argento e l'oro, foste liberati dalla vostra vuota condotta ereditata dai vostri padri, 19 ma con il sangue prezioso di Cristo, come di agnello senza difetti e senza macchia. 20 Egli fu predestinato già prima della fondazione del mondo, ma si è manifestato negli ultimi tempi per voi
1Co 6,20 Infatti siete stati comprati a caro prezzo. Glorificate dunque Dio nel vostro corpo!
1Co 7,23 Siete stati comprati a caro prezzo
2Co 5,21 Colui che non aveva conosciuto peccato, Dio lo trattò da peccato in nostro favore, perché noi potessimo diventare per mezzo di lui giustizia di Dio.

Il verbo riscattare s'incontra anche in Galati 4:5; Efesini 5:16; Colossesi 4:5.
Senza la prep. da troviamo 1Corinzi 6:20; 7:23; 2Pietro 2:1; Apocalisse 5:9:

«Foste comprati a caro prezzo»...
«Sei stato immolato ed hai comprato a Dio. col tuo sangue, gente d'ogni tribù...».

Il verbo è usato spesso dagli scrittori greci col significato di riscattare una persona dalla schiavitù mediante il pagamento d'un prezzo di riscatto  . Il dominio dal quale Cristo ci ha liberati è quello della sentenza di maledizione pronunziata dalla legge. Il prezzo pagato da Cristo per il riscatto è la sua morte in croce, colla quale ha portato, egli innocente, la maledizione incorsa dai peccatori. Egli è divenuto per noi maledizione col prendere volontariamente su di se la maledizione da noi meritata. Si confrontino le espressioni analoghe:

Isaia 53:5 «Egli è stato trafitto per i nostri peccati, fiaccato per le nostre iniquità; la punizione che assicura pace a noi è caduta su di lui...»;
2Corinzi 5:21 «Colui che non ha conosciuto peccato, Dio L'ha fatto peccato per noi, affinchè noi divenissimo giustizia di Dio in lui»;

1Pietro 2:24 «Ha portato egli stesso i nostri peccati nel suo corpo sul legno...»

Nel Levitico 16 abbiamo il duplice simbolo del caprone immolato e del caprone carico dei peccati del popolo e cacciato via nel deserto. Il genere di morte del Cristo, cioè la crocifissione, andava connesso con l'idea di maledizione perchè la legge pronunciava maledetto chiunque fosse appeso al legno.

Questo si legge in Deuteronomio 21:23 ove si ordina che il delinquente lapidato e poi esposto alla pubblica ignominia sopra un palo, non debba esservi lasciato nella notte perchè è oggetto di maledizione divina ed il paese non dev'esser contaminato da quel cadavere appeso. Cristo morì sul legno ed ivi restò appeso finche non fu sepolto da persone pietose. Quindi anche nel modo della sua morte egli fu, secondo la legge, oggetto di maledizione.

Gal 3, 13 Cristo ci ha riscattati dalla maledizione della legge col divenire per noi maledizione (poichè è scritto: «Maledetto chiunque è appeso al legno»), affinchè la benedizione di Abramo giungesse alle genti in Cristo Gesù, affinchè ricevessimo, per mezzo della fede, la promessa dello Spirito.

Col suo sacrificio Cristo ha riscattato dalla maledizione della legge mosaica quelli che erano sottoposti a quella legge; ma ha del pari riscattato dalla condanna meritata gli altri uomini posti sotto la legge morale della coscienza e da essa dichiarati colpevoli.

Se i Gentili ( i non ebrei) si abbandonano con fede al Salvatore del mondo essi hanno parte alla benedizione promessa agli imitatori del credente Abramo; quella benedizione si estende a loro in Cristo Gesù, ed essi col perdono ricevono la promessa dello Spirito .

Il Cristo attraverso la redenzione d"giustifica" i peccatori . Il Cristo riscatta l’empio, il ribelle , il peccatore. La redenzione è incondizionata dalla retta condotta degli uomini , è condizionata dalla sola fede nella volontà redentiva di Dio e nella potenza redentiva del suo Cristo.

Rm 3,23 tutti hanno peccato e sono privi della gloria di Dio, 24 ma ( tutti) sono giustificati gratuitamente per la sua grazia, in virtù della redenzione realizzata da Cristo Gesù.
Rm4, 3 Ora, che cosa dice la Scrittura? Abramo ebbe fede in Dio e ciò gli fu accreditato come giustizia. 4 A chi lavora, il salario non viene calcolato come un dono, ma come debito; 5 a chi invece non lavora, ma crede in colui che giustifica l'empio, la sua fede gli viene accreditata come giustizia. Secondo la promessa divina 6 Così anche Davide proclama beato l'uomo a cui Dio accredita la giustizia indipendentemente dalle opere:
7 Beati quelli le cui iniquità sono state perdonate e i peccati sono stati ricoperti; 8 beato l'uomo al quale il Signore non mette in conto il peccato! 9 Orbene, questa beatitudine riguarda chi è circonciso …e… anche chi non è circonciso

Rm 3, 28 Noi riteniamo infatti che l'uomo è giustificato per la fede indipendentemente dalle opere ( di obbedienza ) della legge (mosaica) . 29 Forse Dio è Dio soltanto dei Giudei? Non lo è anche dei pagani? Certo, anche dei pagani! 30 Poiché non c'è che un solo Dio, il quale giustificherà per la fede i circoncisi, e per mezzo della fede anche i non circoncisi. Il Cristo deve essere strumento con cui Dio “ riconcilia” a sé il popolo peccatore e ribelle.
Col 1,13 È lui infatti che ci ha liberati dal potere delle tenebre e ci ha trasferiti nel regno del suo Figlio diletto, 14 per opera del quale abbiamo la redenzione, la remissione dei peccati. 19... piacque a Dio di fare abitare in lui ogni pienezza 20 e per mezzo di lui riconciliare a sé tutte le cose, rappacificando con il sangue della sua croce, cioè per mezzo di lui, le cose che stanno sulla terra e quelle nei cieli.

Il Cristo doveva “ cancellare il debito del popolo verso Dio”

Col2,13 Con lui Dio ha dato vita anche a voi, che eravate morti per i vostri peccati e per l'incirconcisione della vostra carne, perdonandoci tutti i peccati, 14 annullando il documento scritto del nostro debito, le cui condizioni ci erano sfavorevoli. Egli lo ha tolto di mezzo inchiodandolo alla croce; 15 avendo privato della loro forza i Principati e le Potestà ne ha fatto pubblico spettacolo dietro al corteo trionfale di Cristo.
1Te 1,10 il suo Figlio, che egli ha risuscitato dai morti, Gesù, che ci libera dall'ira ventura.

Il Cristo deve “ espiare i peccati del mondo”

L'uomo è colpevole ed ha bisogno che la sua colpa sia espiata onde gli sia assicurata la remissione dei peccati [ sacrificio di espiazione ] ; il sangue dell'agnello di Dio è sparso per la remissione dei peccati

Tit2,13 Gesù Cristo; 14 il quale ha dato se stesso per noi [ in sacrificio], per riscattarci da ogni iniquità
Ef 1,7Gesù… nel quale abbiamo la redenzione mediante il suo sangue, la remissione dei peccati secondo la ricchezza della sua grazia.8 Egli l'ha abbondantemente riversata su di noi con ogni sapienza e intelligenza..

L'agnello era una delle vittime animali che più spesso venivano immolate sotto la legge mosaica: s'immolava per ogni famiglia un agnello alla festa di Pasqua; ogni mattina ed ogni sera, si offriva sull'altare un agnello; e nei numerosi sacrifici di purificazione si prescriveva l'immolazione di agnelli di un anno senza difetto nè macchia. L'assenza di qualsiasi difetto o macchia nelle vittime legali simboleggia la perfezione morale del Cristo "santo, innocente, immacolato, separato dai peccatori"

Giov 1,29 Il giorno dopo, Giovanni vedendo Gesù venire verso di lui disse: «Ecco l'agnello di Dio [quello che al sorteggio del Kippur toccava a Jhwh..], ecco colui che toglie il peccato del mondo!»

L’espiazione non implicava la sostituzione del colpevole con un innocente che pagasse per lui !!!

Rm 3,23 tutti hanno peccato e sono privi della gloria di Dio, 24 ma [ tutti] sono giustificati gratuitamente per la sua grazia, in virtù della redenzione realizzata da Cristo Gesù. 25 Dio lo ha prestabilito a servire come strumento di espiazione per mezzo della fede, nel suo sangue, al fine di manifestare la sua giustizia, dopo la tolleranza usata verso i peccati passati, 26 nel tempo della divina pazienza. Egli manifesta la sua giustizia nel tempo presente, per essere giusto e giustificare chi ha fede in Gesù.
Is 53,7 Maltrattato, si lasciò umiliare e non aprì la sua bocca; era come agnello condotto al macello, come pecora muta di fronte ai suoi tosatori, e non aprì la sua bocca.
Ef 1,7 nel quale abbiamo la redenzione mediante il suo sangue,la remissione dei peccati secondo la ricchezza della sua grazia.Col 1,14 per opera del quale abbiamo la redenzione, la remissione dei peccati.
Ap 7,14 «Essi sono coloro che sono passati attraverso la grande tribolazione e hanno lavato le loro vesti rendendole candide col sangue dell'Agnello.

Eb 9,12 non con sangue di capri e di vitelli, ma con il proprio sangue entrò una volta per sempre nel santuario, procurandoci così una redenzione eterna.
Eb 9,13 Infatti, se il sangue dei capri e dei vitelli e la cenere di una giovenca, sparsi su quelli che sono contaminati, li santificano, purificandoli nella carne, 14 quanto più il sangue di Cristo, che con uno Spirito eterno offrì se stesso senza macchia a Dio, purificherà la nostra coscienza dalle opere morte, per servire il Dio vivente? Il suo Cristo deve “beneficare e risanare “ coloro che erano schiavi del diavolo.
At 10,38 Dio consacrò in Spirito Santo e potenza Gesù di Nazaret, il quale passò beneficando e risanando tutti coloro che stavano sotto il potere del diavolo, perché Dio era con lui.

Il Cristo deve formare un suo popolo puro.

Mc10, 45 Il Figlio dell'uomo infatti non è venuto per essere servito, ma per servire e dare la propria vita in riscatto per molti».
Tit2,13 Gesù Cristo; 14 il quale ha dato se stesso per noi, per riscattarci da ogni iniquità e formarsi un popolo puro che gli appartenga, zelante nelle opere buone.
Ap 5,9«Tu sei degno di prendere il libro e di aprirne i sigilli, perché sei stato immolato e hai riscattato per Dio con il tuo sangue uomini di ogni tribù, lingua, popolo e nazione 10 e li hai costituiti per il nostro Dio un regno di sacerdoti e regneranno sopra la terra».

L'appartenenza a Gesù dei riscattati, dei redenti è indissolubile.

Rm 8,34 Cristo Gesù, che è morto, anzi, che è risuscitato, sta alla destra di Dio e intercede per noi 35 Chi ci separerà dunque dall'amore di Cristo? Forse la tribolazione, l'angoscia, la persecuzione, la fame, la nudità, il pericolo, la spada? 36 Proprio come sta scritto: Per causa tua siamo messi a morte tutto il giorno,siamo trattati come pecore da macello.37 Ma in tutte queste cose noi siamo più che vincitori per virtù [ potere, grazia, ] di colui che ci ha amati. 38 Io sono infatti persuaso che né morte né vita, né angeli né principati, né presente né avvenire, 39 né potenze, né altezza né profondità, né alcun'altra creatura potrà mai separarci dall'amore di Dio, [ per il quale viviamo] in Cristo Gesù , nostro Signore.

La redenzione ,il riscatto dalla schiavitù del maligno, questa espiazione-purificazione delle colpe
che introduce nella nuova alleanza con Dio viene comunicata ai credenti per mezzo dei sacramenti della iniziazione cristiana.

Tit 3, 3 Anche noi un tempo eravamo insensati, disobbedienti, traviati, schiavi di ogni sorta di passioni e di piaceri, vivendo nella malvagità e nell'invidia, degni di odio e odiandoci a vicenda. 4 Quando però si sono manifestati la bontà di Dio, salvatore nostro, e il suo amore per gli uomini, 5 egli ci ha salvati non in virtù di opere di giustizia da noi compiute, ma per sua misericordia mediante un lavacro di rigenerazione e di rinnovamento nello Spirito Santo, 6 effuso da lui su di noi abbondantemente per mezzo di Gesù Cristo, salvatore nostro, 7 perché giustificati dalla sua grazia diventassimo

Il primo lavacro fu quello del giorno di Pentecoste:

(Atti 2,23-33) «Uomini d'Israele, ascoltate queste parole: Gesù di Nàzaret uomo accreditato da Dio presso di voi per mezzo di miracoli, prodigi e segni, che Dio stesso operò fra di voi per opera sua, come voi ben sapete dopo che, secondo il prestabilito disegno e la prescienza di Dio, fu consegnato a voi, voi l'avete inchiodato sulla croce per mano di empi e l'avete ucciso. Ma Dio lo ha risuscitato... e noi tutti ne siamo testimoni. Innalzato pertanto alla destra di Dio e dopo aver ricevuto dal Padre lo Spirito Santo che egli aveva promesso, lo ha effuso, come voi stessi potete vedere e udire….
At 2,36 Sappia dunque con certezza tutta la casa di Israele che Dio ha costituito Signore e Cristo quel Gesù che voi avete crocifisso!».37 All'udir tutto questo si sentirono trafiggere il cuore e dissero a Pietro e agli altri apostoli: «Che cosa dobbiamo fare, fratelli?»38 E Pietro disse: «Pentitevi e ciascuno di voi si faccia battezzare nel nome di Gesù Cristo, per la remissione dei vostri peccati; dopo riceverete il dono dello Spirito Santo. »

Lo Spirito è un “ marchio di appartenenza” posto sui redenti :

Ef 1,13 In lui anche voi,dopo aver ascoltato la parola della verità, l vangelo della vostra salvezza e avere in esso creduto, avete ricevuto il suggello dello pirito Santo che era stato promesso,14 il quale è caparra della nostra eredità,in attesa della completa redenzione di coloro che Dio si è acquistato, a lode della sua gloria. Attraverso la salvezza amministrata nei sacramenti Gesù redime i credenti e li costituisce nuovo popolo di Dio.

esperienza talmente nuova e piena che i primi cristiani, gente ebrea venuta a Gerusalemme da tutto il mondo , invece di tornarsene a casa al proprio paese rimane a Gerusalemme e vive lo Spirito ricevuto, la Carità.

At 2,44 Tutti coloro che erano diventati credenti stavano insieme e tenevano ogni cosa in comune; 45 chi aveva proprietà e sostanze le vendeva e ne faceva parte a tutti, secondo il bisogno di ciascuno. 46 Ogni giorno tutti insieme frequentavano il tempio e spezzavano il pane [ eucaristico] a casa prendendo i pasti con letizia e semplicità di cuore, 47 lodando Dio e godendo la simpatia di tutto il popolo. 48 Intanto il Signore ogni giorno aggiungeva alla comunità quelli che erano salvati.
1Gv3, 9 Chiunque è nato da Dio non commette peccato, perché un germe divino dimora in lui,
[lo spirito divino, germoglio della natura divina] e non può peccare perché è nato da Dio.

La redenzione operata da Gesù riguarda tutta la Creazione, tutto il Cosmo.

Ro 8,19 La creazione stessa attende con impazienza la rivelazione dei figli di Dio; ,20 essa infatti è stata sottomessa alla caducità - non per suo volere, ma per volere di colui che l'ha sottomessa - e nutre la speranza 21 di essere lei pure liberata dalla schiavitù della corruzione, per entrare nella libertà della gloria dei figli di Dio.

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