Piccolo Corso Biblico

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Redenzione.

La purificazione della coscienza.
1Gv 1,7 Ma se camminiamo nella luce, come egli è nella luce, siamo in comunione gli uni con gli altri, e il sangue di Gesù, il Figlio suo, ci purifica da ogni peccato. La purificazione della coscienza
La grande Tradizione patristica definisce l'uomo come 'microcosmo' nel senso che nel suo corpo egli ricapitola tutta la creazione e questo lo rende capace di relazionarsi ad essa.

Nel contempo considera l'uomo come «la gloria di Dio», cioè come la manifestazione dell'immagine di Dio nel mondo . Questa " immagine " lo rende capace di relazione con Lui.

L'uomo è materia poichè ricapitola in sè il cosmo e l'uomo è spirito perchè è immagine di Dio nel mondo e nella storia. L'UOMO ricapitola in se stesso materia e spirito UNITI cioè ha la condizione divina

In se stesso l'UOMO è ponte tra materia e spirito : in se stesso può conoscere sia Dio sia la creazione. Conoscere Dio/ Luce nella relazione con Lui e conoscere la creazione (che egli ricapitola in sè ) nella sua relazione con essa.

Dio è Luce che nella relazione creativa con l'Uomo crea una coscienza pura del cosmo. L'UOMO riceve in se stesso questa coscienza/conoscenza pura/spirituale del cosmo e la riflette sul mondo.

L'impurità del cuore
Il mito biblico del peccato originale ( Gn) racconta che nella coscienza dell'uomo il "serpente " ha creato una suggestione/coscienza della creazione, tenebrosa, falsa.

Nella creazione/uomo, quindi nella creazione-storia è attivo un misterioso potere ( il "serpente/drago") che illumina le cose create con una luce diversa da quella divina , ingannando l'uomo.

La " suggestione " del serpente , nel mito, ha provocato l'esperienza di un cambiamento di coscienza : non più una coscienza unitaria nella Luce ma una diastasi   ( separazione innaturale in due parti di una unità, divaricazione, distanza ) . Accogliendo la suggestione del serpente l'uomo sperimenta in se stesso sia la coscienza/conoscenza della Luce sia la coscienza/conoscenza della " tenebra" la suggestione del " serpente" .L'essere umano non ha più una coscienza unitaria della creazione, come Luce che illumina il suo sguardo sul mondo e sulla storia, ma una coscienza che gli presenta una opzione : o la Luce, il bene o la tenebra , il male.

Il presentarsi di una opzione di coscienza significa per l'essere umano scoprire la " liberta" di coscienza e poter "conoscere il bene e il male"Gn 3, 22 Il Signore Dio
( Elohim = gli spiriti creatori, il Mondo Creatore, / la torah di Dio/ il Verbo/La Legge naturale dell'uomo)

disse allora: «Ecco l'uomo
è diventato come uno di Noi, per la conoscenza del bene e del male.

Nella coscienza , l'essere umano conosce sia la Luce che lo orienta alle opere di Vitasia la tenebra che lo orienta alle opere di Morte : egli è libero di scegliere e perciò è responsabile di "chi" diventa. Dotato di libertà, agisce liberamente come gli esseri creatori ( è diventato come Noi, dicono gli Elohim nel mito biblico) ma a differenza di loro che sono esseri unitari nella Luce ( conoscono in se stessi e fanno solo il bene) l'uomo conosce e fa sia il bene che il male .

Mt 15, 19 ciò che esce dalla bocca proviene dal cuore . Questo rende impuro l'uomo. 19 Dal cuore // coscienza , infatti, provengono propositi malvagi,

Con il peccato/caduta poi- secondo la Tradizione patristica -la diastasi nella coscienza è diventata permanente, costitutiva dell'essere.Dicono i Padri che a causa di questa diastasi nella coscienza l'essere vede il creato anche come tenebra e per questo agisce sbagliando, pecca; nel peccato conosce il male e questa coscienza di peccato a sua volta produce una visione tenebrosa del mondo. Un circolo vizioso dal quale l'uomo non ha la capacità di uscire .

-L’uomo vuole ordinare il mondo secondo la visione che egli ha di esso ma questa visione ormai è contaminata dalla malizia-concupiscenza … 
-modifica il mondo facendo il male… 
-nasce l'oppressione, la violenza, il disordine,la miseria, l'ingiustizia, l'inquinamento, lo sfruttamento...l'infelicita'
-e cosi’ vede un mondo caotico e minaccioso
-e modifica il mondo creando strutture di vita dominate dal male , ingiuste, oppressive ...
-vivendo in queste strutture fondate sul peccato l'uomo è portato a peccare
-e cosi' la diastasi aumenta
-e anche il peccato nel mondo

-l'unita' del genere umano in se stesso e con Dio è interrotta: gli uomini si dividono e disperdono in una molteplicità di lingue.
 
E' il ciclo delle tenebre : l’uomo vede con malizia, costruisce con malizia, vede la malizia nelle strutture dell’esistenza …  costruisce relazioni maliziose con se stesso, gli altri, con il mondo, e con Dio…  e vede ovunque la minaccia del male e della morte, ma non riesce ad uscire da questo ciclo , continua a peccare.

L ’essere umano non ha l’unità dell'essere e infatti nella storia domina il peccato : è più disumana che umana. L'uomo è un essere pericoloso perchè ricapitolando in se stesso la creazione tende a costruire un mondo e una storia dominati dal male in cui l'umanità vive già l'inferno e va verso la decreazione.

Gn 3,23 Ora
[ che è libero di scegliere , come Noi ]
, egli non stenda più la mano e non prenda anche dell'albero della Vita
, ne mangi e viva sempre!».


La natura umana nella storia della salvezza si rivela schiava del peccato; il peccato “tiene” schiavi tutti gli uomini, li sottrae a Dio/Luce , li interdice dall' "albero della Vita che supera la morte" , li toglie dalla gioia della relazione con Lui introducendoli nella tenebra/terrore della morte .

Non essendo mai stato capace -nella storia- di ricondurre il proprio essere ad unità nella Luce , secondo il modello esemplare comunicatogli dal Mondo Creatore, l'uomo si dimostra radicalmente incapace di realizzarsi in pienezza , di giungere a perfezione/compimento, a felicità definitiva.

L'accusatore ( il categor )
In ogni processo c'è la figura del Pubblico Accusatore che stabilisce le accuse in base ad una legge. La legge dell'essere umano è la legge morale naturale condensata in espressioni come " ciò che non vuoi sia fatto a te, tu non farlo agli altri, ama il prossimo tuo come te stesso, ciò che vuoi sia fatto a te, tu fallo agli altri ( la Regola d'Oro di Gesù ) , etc, .

Questa Legge si trova in tutti i "Libri Sacri" delle religioni, è la verità dell'essere che gli uomini possono conoscere applicando correttamente la loro ragione alla conoscenza del creato e di se stessi.

Rm 2, 12Tutti quelli che hanno peccato senza la Legge Mosaica , senza la Legge Mosaica periranno; quelli invece che hanno peccato sotto la Legge, con la Legge Mosaica  saranno giudicati. 13Infatti, non quelli che ascoltano la Legge Mosaica  sono giusti davanti a Dio, ma quelli che mettono in pratica la Legge Mosaica saranno giustificati.

14Quando i pagani, che non hanno la Legge Mosaica ,
per natura agiscono secondo la Legge Mosaica , essi, pur non avendo Legge [mosaica ] , sono Legge [ naturale ] a se stessi.15Essi dimostrano che quanto la Legge esige è scritto nei loro cuori, come risulta dalla testimonianza della loro coscienza e da i loro stessi ragionamenti, che ora li accusano ora li difendono.

Tutto ciò che è contrario alla Legge morale naturale è un’opera morta (o di morte ) qualcosa che rimane come fallimento dell'essere .

Tutti gli uomini , "davanti a Dio/se stessi - cioè nella loro coscienza,
si autoaccusano in base alla legge morale naturale, la Luce che Dio comunica loro , "giorno e notte".

La coscienza di tenebra spinge gli uomini a compiere le opere di morte e la coscienza delle opere di morte ( quelle che falliscono l'Uomo, i peccati ) lo accusa poi "davanti a Dio" .

L'essere umano è dominato dalla morte /fallimento del proprio essere , dal terrore di questa "morte "comminatagli dalla Legge morale naturale . Quando la Legge morale naturale diventa legge positiva, scritta ( come in parte la Legge Mosaica, il Corano e i altri "Libri Sacri" delle religioni  ) diventa una dottrina, allora diventa un potere che domina l’uomo anche dall'esterno, nella storia , comunicandogli continua,ente il senso di fallimento/morte.

Rm 3,Infatti abbiamo già formulato l'accusa che, Giudei e Greci, tutti sono sotto il dominio del peccato, 10come sta scritto:
" Non c'è nessun giusto, nemmeno uno, 11non c'è chi comprenda,non c'è nessuno che cerchi Dio! 12Tutti hanno smarrito la via, insieme si sono corrotti; non c'è chi compia il bene, non ce n'è neppure uno. .. 16rovina e sciagura è sul loro cammino 17e la via della pace non l'hanno conosciuta. 18Non c'è timore di Dio davanti ai loro occhi.." 19Ora, noi sappiamo che quanto la Legge dice, lo dice per quelli che sono sotto la Legge, di modo che ogni bocca sia chiusa e il mondo intero sia riconosciuto colpevole di fronte a Dio. 20Infatti in base alle opere della Legge nessun vivente sarà giustificato davanti a Dio, ... perché per mezzo della Legge si ha [ solo ] conoscenza [ // coscienza ] del peccato.  23perché tutti hanno peccato e sono privi della gloria di Dio,

La coscienza di peccato non è in grado di ricostruire l' essere umano nella Verità della Legge morale naturale , essa solo è coscienza di fallimento , di morte.
L'umanità - che ricapitola in sè tutta la creazione - può raggiungere la pienezza del suo essere ( la salvezza) solo se la sua coscienza viene riscattata dalla schiavitù del peccato , purificata dalla tenebra che produce opere di morte , liberata, giustificata, redenta.
Chi può liberare l'uomo da questa prigionia, riscattarlo da questa schiavitù? Chi può liberare la coscienza dalle opere di morte ? ( cf.: Rm7)

Il cuore nuovo
La redenzione di Israele dall’esilio Babilonese è avvenuta nel contesto della promessa di una Alleanza Nuova : Dio riscatterà il suo popolo dai nemici in modo definitivo, rendendolo capace di seguire le esigenze dell’alleanza.

Zac 10, 8 Con un fischio li chiamerò a raccolta quando li avrò riscattati e saranno numerosi come prima.

Crerà un uomo nuovo dandogli un cuore nuovo // metterà uno spirito nuovo nei suoi fedeli, metterà in loro il suo stesso Spirito che li guiderà a vivere in alleanza con lui per sempre.

Ez 11,19 Darò loro un cuore nuovo, uno spirito nuovo metterò dentro di loro. Toglierò dal loro petto il cuore di pietra, darò loro un cuore di carne// Ez 36,26

Sarà un rifiorire della vita nella storia umana, una nuova creazione.

Is 65,17 Ecco infatti io creo nuovi cieli e nuova terra; non si ricorderà più il passato, non verrà più in mente,

La Nuova Creazione poi diventa profezia escatologica :

Is 66,22 Sì, come i nuovi cieli e la nuova terra, che io farò, dureranno per sempre davanti a me - oracolo del Signore - così dureranno la vostra discendenza e il vostro nome.
L'Umanità compiuta e Definitiva.

Gesù, Luce del mondo, illumina // purifica le coscienze La redenzione di Gesù attinge l'interiorità profonda dell'essere, là dove tutto fluisce e da dove nasce l'agire umano, le sue opere : la coscienza.

Eb 9,13 Infatti, se il sangue dei capri e dei vitelli e la cenere di una giovenca, sparsi su quelli che sono contaminati, li santificano, purificandoli nella carne, 14 quanto più il sangue di Cristo, che con uno Spirito eterno offrì se stesso senza macchia a Dio, purificherà la nostra coscienza dalle opere morte, per servire il Dio vivente?

Il sangue di Gesù, che offrì se stesso, senza macchia, (come l' agnello sacrificale che nella liturgia del Giorno delle espiazioni chiedeva a Dio di purificare il popolo dalle colpe per ammetterlo alla comunione con Sè ) purifica la coscienza dalle opere morte ( le opere di tenebra che nascono nella coscienza e che conducono alla morte ) infondendo in essa il suo Spirito.

I santi cristiani dei primi secoli contemplavano la creazione con la Luce del mondo creatore : riflettevano come un prisma questa Luce sulla creazione e le tenebre minacciose che provengono da essa, scomparivano . Essi contemplavano la Bellezza, la Verità , la Realtà, e facevano il Bene.

Secondo la Tradizione patristica orientale il santo cristiano ( l'Uomo Compiuto ) vede il mondo con la Luce che ha in sè stesso . Per questo lo ama.
Tt 1,15 Tutto è puro per chi è puro,
[ come per i santi che contemplano la creazione nella Luce )
ma per quelli che sono corrotti e // senza fede nulla è puro:
sono corrotte la loro mente e la loro coscienza.
[sono nelle tenebre].
1Gv 1,5 Questo è il messaggio che abbiamo udito da lui e che noi vi annunciamo: Dio è luce e in lui non c'è tenebra alcuna.

L'uomo è schiavo delle tenebre/peccato. Inutile combattere le tenebre : affinchè spariscano è sufficiente accendere la Luce. Gesù dona questa Luce : Lo Spirito.

Gv1,1 In principio era il Verbo, e il Verbo era presso Dio e il Verbo era Dio. 2Egli era, in principio, presso Dio: 3tutto è stato fatto per mezzo di lui e senza di lui nulla è stato fatto di ciò che esiste. 4In lui era la Vita e la Vita era la Luce degli uomini; 5la Luce splende nelle tenebre e le tenebre non l'hanno vinta. .. 9Veniva nel mondo la luce vera, quella che illumina ogni uomo.

At 13,47 Così infatti ci ha ordinato il Signore: Io ti ho posto per essere luce delle genti, perché tu porti la salvezza sino all'estremità della terra».

Mt 4,16
Il popolo che abitava nelle tenebre vide una grande luce, per quelli che abitavano in regione e ombra di morte una luce è sorta.

Mt 3,11 egli vi battezzerà in Spirito Santo e fuoco.
Lc 12,49 Sono venuto a gettare fuoco sulla terra, e quanto vorrei che fosse già acceso!
At 2,3 Apparvero loro lingue come di fuoco, che si dividevano, e si posarono su ciascuno di loro,

Gesù , Luce del mondo creatore, riscatta l'essere umano dalla coscienza delle opere di morte che lo inducono a peccare ( e continuamente lo dichiarano colpevole davanti a se stesso e davanti a Dio ) purificandola con il suo Fuoco/Spirito cioè ripristinandola nella Luce .
Quando viene la Luce le tenebre scompaiono e l'Uomo può fare le opere della Luce/Vita e compiersi nella perfezione definitiva. E' redento-salvo dal fallimento, dalla morte come soluzione finale , perchè risorge , come Gesù.

Col 1,13 È lui infatti che ci ha liberati dal potere delle tenebre e ci ha trasferiti nel regno del suo Figlio diletto, 14 per opera del quale abbiamo la redenzione, la remissione dei peccati.

Il figli della Luce
Gv 12,46
Io sono venuto nel mondo come luce, perché chiunque crede in me non rimanga nelle tenebre.
Rm4, 3 Ora, che cosa dice la Scrittura? Abramo ebbe fede in Dio e ciò gli fu accreditato come giustizia. 4 A chi lavora, il salario non viene calcolato come un dono, ma come debito; 5 a chi invece non lavora, ma crede in colui che giustifica l'empio, la sua fede gli viene accreditata come giustizia. [ = merito ] Secondo la promessa divina 6 Così anche Davide proclama beato l'uomo a cui Dio accredita la giustizia indipendentemente dalle opere: 7 Beati quelli le cui iniquità sono state perdonate e i peccati sono stati ricoperti;
Rm 3, 28 Noi riteniamo infatti che l'uomo è giustificato per la fede indipendentemente dalle opere ( meriti di obbedienza ) della legge (mosaica/legge morale naturale ) . 29 Forse Dio è Dio soltanto dei Giudei? Non lo è anche dei pagani? Certo, anche dei pagani! 30 Poiché non c'è che un solo Dio, il quale giustificherà per la fede i circoncisi, e per mezzo della fede anche i non circoncisi.
Gal 3, 13 Cristo ci ha riscattati ... , affinchè la benedizione di Abramo giungesse alle genti in Cristo Gesù, affinchè ricevessimo, per mezzo della fede, la promessa dello Spirito.

Secondo Paolo tutti coloro che si abbandonano con fede a Gesù hanno parte alla benedizione promessa agli imitatori nella fede del credente Abramo : quella benedizione si estende a loro in Gesù, ed essi -insieme con il perdono dei peccati- ricevono la caparra dello Spirito, il frutto dell'albero, l'albero della Vita che supera la morte.

Rm 3,23 tutti hanno peccato e sono privi della gloria di Dio, 24 ma ( tutti) sono giustificati gratuitamente per la sua grazia, in virtù della redenzione realizzata da Cristo Gesù.

Gesù attraverso la redenzione della coscienza "giustifica" tutti i peccatori nel senso che li toglie dal mondo delle tenebre e dell'ingiustizia ( la trasgressione della Legge divina ) e li immette nel Mondo Nuovo , il mondo della sua Giustizia, quella che viene dallo SpiritoGesù è - per la mentalità religiosa- lo scandalo della Misericordia divina perchè invece di punire l’empio, il ribelle , il criminale, etc. lo riscatta gratuitamente -per Amore- dalla condizione di morte, di fallimento dell'essere.

La redenzione operata da Gesù non è un premio per la retta condotta degli uomini , ma è il dono per la loro risposta di fede , la potenza redentiva del Suo Spirito.Redenzione e creazione

La redenzione operata da Gesù riguarda tutta la Creazione, che nell'Uomo è ricapitolata .

Ro 8,19 La creazione stessa attende con impazienza la rivelazione dei figli di Dio; 20 essa infatti è stata sottomessa alla caducità -
la morte
non per suo volere, ma per volere di colui che l'ha sottomessa - e
nutre la speranza 21 di essere lei pure redenta/liberata dalla schiavitù della corruzione,
la schiavitù della morte
per
entrare nella libertà della gloria dei figli di Dio.

La libertà dei figli di Dio
I cristiani , in virtù dello Spirito che ricevono, che è Vita divina che supera la morte ( nella risurrezione ) sono liberi dalla morte. Controparafrasando Nietsche : Dio non è morto , la morte è morta!Cosa significa vivere liberi dalla morte ? La libertà della gloria dei figli di Dio è la libertà di somigliare a Dio stesso, come Gesù, amare incondizionatamente.

L'animale è centrato su se stesso : realizza solo ciò che appartiene alla sua cerchia, al suo mondo : la sua tana, il  suo territorio, il suo cibo, i suoi piccoli etc. L'animale sente ciò che si trova all'interno del suo cerchio poichè è tutto centrato su se stesso.

L'animale vive in un cerchio che si chiama " se stesso": l’egoismo . L'animale ha sete, si sazia, e questo gli basta . Nell' animale - - l'egoismo è al posto giusto .

Nell'Uomo, dotato di Spirito è il contrario. L’uomo è libero e  si autorealizza con il “ dare”.



Il filgliol prodigo ( Lc 15, 14 ss ) stabilisce con il Padre una relazione di amore ( non merito nulla ma fammi vivere a casa tua anche come ultimo servo ) è libero dal dovere, dalla giustizia fatta per meritare la salvezza, e scopre l'Amore, il dare incondizionato , dal Padre che lo perdona e lo accoglie. L'altro figlio mantiene con il Padre un rapporto di osservanza//giustizia, è schiavo del dovere e del merito, non capisce l'Amore.

La fede in Gesù, l'accoglienza del Suo Spirito apre le porte alla Grazia divina, l'Amore-Carità del Padre, che rende liberi di amare, dare incondizionatamente, come Gesù.

2Cor 3:17 Il Signore è lo Spirito e dove c'è lo Spirito del Signore c'è libertà.
Mt 6,27 E chi di voi, per quanto si dia da fare, può aggiungere un'ora sola alla sua vita?
Giov 15,7 Se rimanete in me e le mie parole rimangono in voi,  chiedete quel che volete e vi sarà dato.

1P 2:16 Comportatevi come uomini liberi, non servendovi della libertà come di un velo per coprire la malizia, ma come servitori di Dio.
Gal 5:13 Voi infatti, fratelli, siete stati chiamati a libertà. Purché questa libertà non divenga un pretesto per vivere secondo la carne, ma mediante la carità siate a servizio gli uni degli altri

Giac 2, 12Parlate e agite come persone che devono essere giudicate secondo una legge di libertà,
perché 13
il giudizio sarà senza misericordia contro chi non avrà avuto misericordia. La misericordia ha sempre la meglio nel giudizio.

L'Amore-Carità che muove l'Uomo alla misericordia incondizionata ha sempre la meglio nell'autogiudizio della coscienza . L'uomo , dando incondizionatamente , amando mosso dallo Spirito, crea se stesso , come Uomo .Ciò è possibile in virtù della redenzione dalla morte operata da Gesù che dona la libertà . Dello Spirito..

Mt5,8 Beati i puri di cuore
Contrapposta alla purezza esteriore ( cf.  Levitico) ottenuta mediante l’abluzione rituale è la purezza del cuore/coscienza quella operata da Gesù. Questa è quella che rende l’uomo puro/degno per la comunione di Vita con Dio.
Il profeta aveva annunciato :

Ez 18,31 Liberatevi da tutte le iniquità commesse    // e formatevi un cuore nuovo e uno spirito nuovo.

Il cuore/coscienza pura è opera creatrice di Dio. Non  può venire da nessuna mediazione rituale nè da un sforzo/esercizio religioso dell’uomo:

Sal 51, 12 Crea in me, o Dio, un cuore puro,    // rinnova in me uno spirito saldo.13 Non scacciarmi dalla tua presenza      // e non privarmi del tuo santo spirito.14 Rendimi la gioia della tua salvezza,      // sostienimi con uno spirito generoso.
Ez 11,19
Darò loro un cuore nuovo,   // uno spirito nuovo metterò dentro di loro. Toglierò dal loro petto il cuore di pietra [  irrimediabilmente indurito  ] , darò loro un cuore di carne [ vivo e vitale ] , 20perché seguano le mie leggi, osservino le mie norme e le mettano in pratica: saranno il mio popolo e io sarò il loro Dio. [ la comunione ] 21Ma su coloro che seguono con il cuore i loro idoli e i loro abomini farò ricadere la loro condotta». Oracolo del Signore Dio.
1Tm 1,5 la carità, ..nasce da un cuore puro, // da una buona coscienza e // da una fede sincera.

La carità è l'azione dello Spirito di Dio e di Gesù nella creazione/storia. Essa è frutto di
- un cuore puro // ripieno dello Spirito
- una buona coscienza , pura, formata nella Verità ( Gesù, il progetto " Uomo" compiuto e definitivo)


Eb 6,1  senza gettare di nuovo le fondamenta  passiamo a ciò che è completo,: la rinuncia alle opere morte e la fede in Dio
Eb 10, 19Fratelli, poiché abbiamo piena libertà di entrare nel santuario per mezzo del sangue di Gesù , 20 via nuova e vivente che egli ha inaugurato per noi attraverso il velo, cioè la sua carne, 21e poiché abbiamo un sacerdote grande nella casa di Dio, 22 accostiamoci con cuore sincero, nella pienezza della fede, con i cuori purificati da ogni cattiva coscienza e il corpo lavato con acqua pura. 23Manteniamo senza vacillare la professione della nostra speranza, perché è degno di fede colui che ha promesso. 24Prestiamo attenzione gli uni agli altri, per stimolarci a vicenda nella carità e nelle opere buone.

I puri di cuore  sono sostenuti dallo uno spirito generoso, nuovo, saldo, forte, santo –lo Spirito stesso di Dio - che purifica la coscienza dalle opere di morte. Questo dono di Dio realizza la  comunione di Spirito/intenti con Lui e con Gesù ed orienta la  coscienza al compimento della creazione nell’Uomo definitivo , che si realizza secondo il programma storico di Gesù.

Il cuore puro , ripieno dello spirito di Dio è la coscienza formata nello Spirito di Carità per mezzo della Parola e delle opere di fede ( formatevi un cuore nuovo e uno spirito nuovo ) , essa permette che la vita sia svolta alla presenza di Dio ( Non scacciarmi dalla tua presenza ) e sia beatitudine ( Rendimi la gioia della tua salvezza ) .

Ai puri di cuore , formati nello Spirito/Carità, si rende visibile la presenza di Dio come Padre nella loro esistenza terrena,nella Chiesa e questo è beatitudine. Nella comunità cristiana la purezza di cuore , la coscienza formata nello Spirito di Gesù, che è Verità e Carità, porta a vedere Dio . L 'espressione è simile a " vedere il suo volto " che significa avere familiarità/intimità con Lui, come gli angeli .

Mt 18,10: “Guardatevi dal disprezzare uno solo di questi insignificanti , perché vi dico che i loro angeli nel cielo vedono sempre la faccia del Padre mio”.

"Questa beatitudine non corrisponde a ciò che nella spiritualità viene chiamata “visione beatifica di Dio ”, si tratta piuttosto della visione della presenza attiva di Dio nella propria esistenza in quanto essa è mossa nella verità e nella carità dallo Spirito di Gesù. "

( A.Maggi- studibiblici.it)

Sal17,15 io nella giustizia
[ che nella comunità cristiana è la Carità ]
contemplerò il tuo volto, // al risveglio mi sazierò della tua immagine.
Ap 22,3 Nella città vi sarà il trono di Dio e dell'Agnello:
i suoi servi lo adoreranno; 4 vedranno il suo volto.

Purezza è in antitesi con corruzione di mente e coscienza . Senza la fede in Gesù, nel progetto divino , nel compimento dell'essere umano nella verità e nella carità (l'Uomo ) , nulla nella mente e nella coscienza è puro , cioè tutto è impuro. Non ci sono vie di mezzo, compromessi.

Mt 15, 19 ciò che esce dalla bocca proviene dal cuore . Questo rende impuro l'uomo. 19 Dal cuore // coscienza , infatti, provengono propositi malvagi,
( l' intenzione di fare il male , di danneggiare la vita degli altri a favore delle proprie convenienze )

L'uomo impuro è Giuda .

Sal 14,1 Lo stolto pensa: «Dio non c'è».
Sono corrotti // fanno cose abominevoli: non c'è chi agisca bene.
Pro 20,9 Chi può dire: «Ho la coscienza pulita, sono puro dal mio peccato?».

L'impuro è colui che ha mente e coscienza corrotte da intenzione e movimento all'azione ( spirito ) malvagi . Lo spirito che lo muove non è in favore della pienezza di vita di tutti ( cioè per il compimento di ogni uomo nella verità e nella carità come Uomo) : è uno spirito di menzogna che muove ad agire per le proprie convenienze  a compiere le opere di morte:

- omicidi, ( togliere la vita fisica , danneggiando la vita di famiglie e comunità )
adultèri, ( togliere la pienezza della vita coniugale , rovinare famiglie )
- impurità, ( la non-castità , la non-integrità naturale della persona che rovina l'armonia/pienezza della vita secondo la legge morale naturale  )
- furti, ( togliere i beni rovina la vita economica di famiglie e comunità )
- false testimonianze, ( esse tolgono la verità di sè/dignità delle persone facendole condannare/perseguitare ingiustamente )
- calunnie ( diffamazioni) , ( tolgono la buona fama/dignità delle persone , le uccidono nella loro vita sociale )

20 Queste sono le cose che rendono impuro l'uomo;

Giuda non ha accettato Gesù , non ha accolto la redenzione , così non ha scelto la povertà per le beatitudini : ha agito solo per le proprie suggestioni/convenienze . Per questo è presentato dagli evangelisti come il tipo dell' omicida, adultero, non-casto, ladro, mentitore, manipolatore, doppio, falso testimone, traditore, calunniatore etc.

Alla fine, di fronte alla chiara coscienza di sè ha visto di aver rifutato Gesù ( non ha accettato l'alleanza/ amore che Gesù gli aveva donato nella "Cena" e nella lavanda dei piedi etc.), e di aver inseguito una autorealizzazione nella tenebra del demoniaco; si è autogiudicato colpevole e si è autocondannato a morte.

Egli stesso esegue la sentenza, si suicida per incamminarsi verso uno stato di coscienza irreversibile: là dove è pianto e stridor di denti. Dice Giovanni a sostegno della fede :

1 Gv 3,17a se uno ha ricchezze di questo mondo e, vedendo il suo fratello in necessità, gli chiude il proprio cuore, [ chiude la coscienza a quella realtà, non ne vuol sapere ] come rimane in lui l'amore di Dio? 18Figlioli, non amiamo a parole né con la lingua, ma con i fatti e nella verità.
1Gv 1,7 se camminiamo nella Luce, come egli è nella luce,
siamo in comunione ( di Spirito ) gli uni con gli altri,
e
il sangue di Gesù, il Figlio suo, ci purifica da ogni peccato.

Con la Carità vera e sincera , cioè con l'azione in comunione di Spirito con Gesù lo spirito purifica il cuore , la coscienza ... 20 qualunque cosa esso ci rimproveri. Dio è più grande del nostro cuore e conosce ogni cosa.

E Paolo raccomanda :

1Tm1,18 Questo è l'ordine che ti do, figlio mio Timòteo, ..perché .. tu combatta la buona battaglia, 19 conservando la fede e una buona coscienza. Alcuni, infatti, avendola rinnegata, hanno fatto naufragio nella fede;
1Tm 3,9
[ tutti ] .. conservino il mistero della fede in una coscienza pura.

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