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Antropologia biblica

La Bibbia non fa una filosofia dell'uomo: lo vede solo in relazione a Dio. L'uomo è creato per amore "a immagine e somiglianza di Dio". Qui sta la sua grandezza: non è figlio del caso, né un assurdo dispetto degli dèi condannato a una vita infelice e tormentata (come ritenevano gli antichi poemi mesopotamici). Dio si interessa di lui e della sua storia, lo ha posto al centro della creazione e lo chiama, dopo la morte fisica, a vivere sempre con lui. Solo a causa del peccato la morte acquistò poi l'aspetto di pena e di castigo. 

ANIMA E CORPO: l'uomo è tratto dalla terra, cioè è fatto di materia, ma ha in più "il soffio vitale" di Dio. La filosofia greca oppone l'anima spirituale e libera al corpo materiale che ne è come la prigione. La Bibbia invece saluta l'uomo come armonico composto di spirito e materia: l'uomo non HA un corpo e un'anima ma E' corpo-anima.

CARNE nel linguaggio biblico indica il corpo animato, l'unità concreta dell'essere vivente, la discendenza di sangue, ma anche l'uomo nella sua debolezza e nella sua fragilità peccatrice: "Il Verbo si è fatto carne" (Gv 1,14). Il Vangelo dice che gli sposi diventano una sola carne (Mt 19,3-5), che Gesù ci dà la sua carne come vero cibo (Gv 6,53-56). San Paolo al concetto negativo della carne, votata alla corruzione e alla morte come principio del peccato, opporrà la libertà della grazia che è dono di Dio. 

ANIMA è sinonimo di vita, principio di vita: "Chi avrà perduto la sua vita (letteralmente la sua anima) a causa mia, la ritroverà (Mt 10,39). Indica l'uomo come persona, come principio operativo, come centro degli atti religiosi: "Amerai il Signore con tutta la tua anima..." (Lc 10,27); "L'anima mia è triste fino alla morte" (Mt 26,36-38). 

CUORE è sinonimo di interiorità, indica la personalità, la volontà, la coscienza dell'uomo e l'intelligenza, come noi diciamo del cervello, mai nominato nella Bibbia. 

RENI e VISCERE sono ritenuti organi delle emozioni violente, degli affetti sensibili, della benevolenza e della misericordia: "Dio ha viscere di misericordia" (Lc 1,78). 

SANGUE: è considerato sede della vita e come tale appartenente a Dio solo. Per questo non si può "versare il sangue innocente", e neppure cibarsi di animali soffocati, cioè non dissanguati. Per questo la proposta di Gesù: "Mangiate la mia carne, bevete il mio sangue" (Gv 6,53-56) risulta paradossale e addirittura scandalosa per i suoi ascoltatori.

Come la Bibbia vede l'uomo

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