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Il Creatore testo del card. Ratzinger La Bibbia è l’ eco della storia
di Dio con il suo popolo, non è un romanzo o un manuale , essa
presenta sia le difficoltà che Dio incontra nella relazione
con il popolo che le difficoltà del popolo a conoscere, comprendere
e seguire Dio. Ogni testo biblico va interpretato nella scia del cammino che il tema da esso centrato ha fatto nella Bibbia. Il tema [di Dio creatore] non fu mai del tutto assente ma non fu sempre importante per Israele allo stesso modo. Durante l’esilio babilonese esso divenne centrale: nel momento in cui la storia mostrava un Dio debole e vinto dagli dèi babilonesi Egli si rivela per mezzo dei profeti il Dio che permette la dispersione del suo popolo perché vuole farsi conoscere dagli altri popoli e questo lo fa perché è il Dio della storia che ha nelle sue mani i popoli, il mondo, il suo destino e dunque la sua origine. Dio è il Creatore, colui che ha il potere su tutto. Con l’avvento di Gesù tutti i temi della Bibbia –dunque anche quello della creazione- riceveranno, secondo i cristiani, una luce nuova, nuovi significati. ... La Bibbia non è e non vuole essere un manuale di scienze naturali. È un libro religioso, per cui non possiamo attingere da essa delle nozioni scientifiche, né sapere come il mondo ha avuto scientificamente origine. Essa ci comunica solo delle conoscenze religiose. Tutto il resto sono immagini, che servono a far capire all'uomo la verità autentica e profonda. Bisogna distinguere tra forma espositiva e contenuto esposto. La forma fu scelta
da elementi che in quel tempo risultavano comprensibili, da immagini
in cui gli uomini di allora vivevano, pensavano e parlavano, in cui
riuscivano a capire realtà autentiche
e superiori. Solo il contenuto autentico, che traspare attraverso le
immagini, è l'elemento veramente permanente, quello che la Bibbia
intende affermare. Il mondo non è un affastellamento di forze tra loro contrastanti, come pensavano molti uomini di allora, non è la sede di potenze demoniache, da cui l'uomo deve difendersi. Il sole e la luna non sono divinità che regnano sopra di lui, e questo cielo disteso sul nostro capo non è popolato di divinità inquietanti e tra loro nemiche; tutto questo proviene piuttosto da un 'unica potenza, dalla ragione eterna di Dio, che nella parola divenne forza creatrice. Tutto questo proviene dalla parola di Dio, da quella medesima parola che noi incontriamo nell'evento di fede. E così non solo venne tolta agli uomini, che appresero che il mondo è dalla parola, l'angoscia di fronte agli dèi e ai demoni; ma il mondo stesso divenne libero per la ragione, che si eleva a Dio, e l'uomo è reso capace di incontrare senza paura Dio. Egli sperimentò in queste parole il vero" illuminismo " , che spazza via gli dèi e le potenze nascoste e gli fa riconoscere che solo una potenza « è al fondo di tutto e noi nelle sue mani »: il Dio vivo. Sperimenta, inoltre, che questa medesima potenza, che ha creato la terra e le stelle, è quella stessa che sorregge tutto l'universo, quella che incontriamo nella parola della Sacra Scrittura. In tale parola noi tocchiamo la potenza originaria del mondo, la potenza vera che sta al di sopra di tutte le potenze Come sia nato il mondo è mistero affidato alla scienza. Sal 103, 24 Quanto sono grandi, Signore, le tue opere! Tutto hai fatto con saggezza, la terra è piena delle tue creature. 25 Ecco il mare spazioso e vasto: lì guizzano senza numero animali piccoli e grandi. 26 Lo solcano le navi, il Leviatàn che hai plasmato perché in esso si diverta. 27 Tutti da te aspettano che tu dia loro il cibo in tempo opportuno. 28 Tu lo provvedi, essi lo raccolgono, tu apri la mano, si saziano di beni. 29 Se nascondi il tuo volto, vengono meno, togli loro il respiro, muoiono e ritornano nella loro polvere. 30 Mandi il tuo spirito, sono creati, e rinnovi la faccia della terra. Il racconto della creazione si snoda attraverso i simboli del racconto dell'evento salvifico paradigmatico : l'esodo dall'Egitto. ( approfondisci) Nell'Esodo Dio salva Israele per portarlo a vivere con sè in Palestina. Questo evento salvifico, questa rivelazione contiene, per il sapiente che la contempla, una verità nascosta: Dio continuamente salva il mondo per salvare Israele in vista della vita insieme ad esso : in altre parole Dio " crea" continuamente il mondo, lo salva dal caos , dalla caotizzazione, dalla decreazione, perchè vuole salvare continuamente Israele e vivere insieme ad esso. Chi è nell'alleanza con Dio riceve continuamente le sue benedizioni. (Barak , benedire e barah, creare sono assonanti). Dio per mezzo della sua Parola, l’alleanza , crea continuamente gli esseri, benedice=dà Vita salvandoli dalla sparizione. Questo potere salvatore-creatore Dio lo ha rivelato eminentemente nell'evento dell'Esodo dall'Egitto. Questo potere creatore è l'atteggiamento
continuo, permanente di Dio verso tutto l'esistente, la "creazione" . Per l'uomo biblico, che vive con la percezione lineare del tempo,
dire come il mondo riceva vita dal Dio Vivente significa concepire
un inizio del tempo in cui il Vivente ha dato vita, esistenza a tutte
le cose. Per l'uomo ebraico è inconcepibile una azione che sia
fuori del tempo, una azione che non abbia un inizio ed una fine. I
sapienti si esprimono perciò in termini di "creazione" e
di "inizio". Dio vuole vivere insieme con gli uomini e per questo dà vita all’universo , all’umanità . Egli dà una promessa di vita, una " parola" : sia. Tutto esiste in modo condizionato, esiste solo nella relazione di alleanza con il Dio rivelato ad Israele, relazione che porta la benedizione, la vita.. Se nell'universo gli esseri non accolgono questa azione, la contrastano , l' alleanza si rompe, e tutto sparisce. In altre parole : viene la maledizione, la decreazione, il caos, la morte. Il catechismo Cattolico parla di una creazione dal nulla . 296 Noi crediamo che Dio, per creare, non ha bisogno di nulla di preesistente né di alcun aiuto [Cf Concilio Vaticano I: Denz. -Schönm., 3022]. La creazione non è neppure una emanazione necessaria della sostanza divina [Cf ibid., 3023-3024]. Dio crea liberamente “dal nulla”: [Concilio Lateranense IV: Denz. -Schönm., 800; Concilio Vaticano I: ibid. , 3025] 297 La fede nella creazione “dal nulla” è attestata nella Scrittura come una verità piena di promessa e di speranza. Così la madre dei sette figli li incoraggia al martirio:2Macc 7,23 Senza dubbio il creatore del mondo, che ha plasmato alla origine l'uomo e ha provveduto alla generazione di tutti,...28, contempla il cielo e la terra, osserva quanto vi è in essi e sappi che Dio li ha fatti non da cose preesistenti; tale è anche l'origine del genere umano. 298 Dio, poiché può creare dal nulla, può anche, per opera dello Spirito Santo, donare ai peccatori la vita dell'anima, creando in essi un cuore puro, [Cf Sal 51,12 ] e ai defunti, con la risurrezione, la vita del corpo, egli “che dà vita ai morti e chiama all'esistenza le cose che ancora non esistono” ( Rm 4,17 ). E, dal momento che, con la sua Parola, ha potuto far risplendere la luce dalle tenebre, [Cf Gen 1,3 ] può anche donare la luce della fede a coloro che non lo conoscono [Cf 2Cor 4,6 ]. |
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