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Fede e Giustizia

I miracoli sono soltanto segni di ciò che Gesù può e vuole compiere nel cuore dell'uomo: guarirlo dal male, liberarlo dal peccato, donargli la salvezza definitiva. Egli vuole rendere l'uomo veramente "giusto" dinanzi a Dio. 

La GIUSTIZIA è la virtù che porta a dare a ciascuno il suo, quanto gli spetta e quanto si merita; ma nella Bibbia ha anche un altro valore: Dio è giusto in quanto è fedele alla sua parola, alle sue promesse di salvare l'uomo. Giusto è l'uomo che crede a Dio e accoglie la sua parola e vive in coerenza; si pone cioè nella posizione giusta dinanzi a Dio, come Abramo, riconoscendo che tutto gli viene da lui. La giustizia di Dio opera nell'uomo che crede quella che san Paolo chiama la GIUSTIFICAZIONE, cioè l'essere in pari tra il progetto di Dio sull'uomo e la sua situazione effettiva. E' quella che noi chiamiamo la grazia santificante.

E' questo il senso delle parole di Gesù quando dice che il pubblicàno della parabola "tornò a casa sua giustificato" a differenza del fariséo (Lc 18,9-14). Il pubblicàno riconosce l suo stato di peccatore, la sua incapacità di salvarsi, mentre il fariséo pensa di poter vantare dei crediti di fronte a Dio e disprezza gli altri.  La vera fede riconosce che solo Dio ci salva, non solo quando siamo peccatori, ma anche quando compiamo opere buone. A Giovanni che non osa battezzarlo, Gesù dice:

"Conviene che si compia ogni giustizia" (Mt 3,15).

Letteralmente significa : seguire le osservanze della Legge Mosaica. Questa giustizia è soprattutto per Gesù il porsi nella giusta posizione dinanzi al Padre; è la disponibilità a compiere in tutto la sua missione, mescolandosi nel battesimo - lui che era senza peccato - con i peccatori che era venuto a salvare.

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