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Matrimonio cristiano e verginità per il Regno Gesù, Figlio di Dio, volle nascere in una famiglia, e diede inizio alla vita pubblica durante una festa di nozze (Gv 2,1-12); guardò con simpatia i bambini e con atteggiamento "nuovo" le donne, che accolse al suo seguito - cosa impensabile per i rabbì del tempo - e avvicinò guarendole dal male e perdonando le loro colpe senza alcuna discriminazione. Per Gesù il matrimonio secondo il progetto iniziale di Dio è l'unione stabile di un uomo e di una donna che diventano "una sola carne" fedeli nell'amore. Egli elimina gli abusi di leggi permissive subentrati "per la durezza del vostro cuore" e, appellandosi alla volontà del Creatore, condanna senza deroghe il divorzio e l'adulterio (Mt 19,3-9), esigendo anche la fedeltà del cuore e dei desideri (Mt 5,27-30). L'amore sponsale è visto - secondo l'insegnamento dei profeti - come ideale espressione del rapporto tra Dio e il suo popolo: San Paolo applicherà la stessa immagine all'amore di Cristo per la sua Chiesa. Nel Vangelo a volte Gesù impersona lo sposo atteso e raffigura il Regno di Dio come un banchetto di nozze. La Chiesa primitiva farà propria quell'immagine e nell'Apocalisse Gesù è invocato come lo Sposo e la Chiesa descritta come la Sposa. Il primo miracolo di Gesù alle nozze di Cana (Gv 2,1-12) vede nel vino un simbolo dell'era messianica e il passaggio dall'antica alleanza (sei giare d'acqua per le abluzioni) alla nuova alleanza, con abbondanza di vino nuovo. L'Antico Testamento vedeva il matrimonio quasi come un obbligo, e il non avere figli come una maledizione che escludeva dalla discendenza del Messia promesso. Nel Vangelo invece Maria dichiara il suo proposito di rimanere vergine - "Non conosco uomo" (Lc 1,34) - Gesù rimane vergine e anche alcuni degli apostoli. "Nella risurrezione non si prende né moglie né marito, ma si è come gli angeli di Dio" (Mt 22,30), dice Gesù discutendo sul matrimonio; e in un altro passo aggiunge: "Non tutti comprendono questo discorso, ma soltanto coloro ai quali è dato di capirlo... Vi sono alcuni che si rendono eunùchi da sè per il Regno di Dio. Chi può comprendere comprenda" (Mt 19,10-12). Nella Chiesa molti, sacerdoti, religiosi, religiose,laici, optano per la verginità consacrata non come rifiuto del matrimonio ma come scelta profetica per essere più liberi nel servire e mantenere viva la speranza nel mondo che verrà. Secondo il Vangelo si tratta di una scelta che sembra impossibile, ma che Dio suscita come un carisma in vista del Regno dei cieli. |
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