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Sacro, santo e santissimo I popoli indoeuropei usavano una parola SACRO (latino sacer) per indicare quella dimensione in cui gli uomini incontravano gli dèi, in cui avvenivano le Rivelazioni. La dimensione in cui uomini e dèi si incontrano, la manifestazione sacra, o del sacro,è la jerofania. SACRO è il divino come potenza numinosa impersonale (Nume) e SACRO è tutto ciò, uomini e cose, che entrano nella jerofanìa. Sacerdoti,sacramenti,sacrari,sacrestia,etc L' ebraico , per indicare il SACRO usa la parola SANTO. E' quella dimensione in cui Dio si manifesta all'uomo, dove uomini e dèi si incontrano ,ma come tutti i termini ebraici indica qualcosa di concreto, il luogo concreto della Tenda del convegno dove Jhwh incontrava Mosè e il suo popolo. SANTO è solo Dio, propriamente, potenza numinosa, separato dal
mondo (dove c'è il male),potenza divina separata dal male,incompatibile
con il male.IL SANTO è la dimensione sacra dell'incontro con Dio. Gli uomini sono deboli, contaminati dal male, possono entrare nel Santo ma sono impossibilitati ad entrare nel Santissimo. Dio è assolutamente separato dal mondo, altro , e assolutamente incompatibile col male. Perchè Dio possa ammettere un uomo nella sua dimensione, bisogna che egli lo santifichi, lo renda cioè idoneo, lo purifichi perfettamente da ogni male e lo renda forte dello spirito divino per farlo sopravvivere nel mondo divino stesso. Il SANTUARIO è il luogo SANTO di ogni tempio e di ogni religione,dove si entra dopo le purificazioni rituali dalle contaminazione del mondo. Esso contiene il SANTISSIMO, luogo simbolico e reale riservato alla presenza della divinità. Nel Santissimo la presenza della divinità è legata ad un simbolo sacro:nel Santuario ebraico l'Arca della Alleanza-Impegno- Promessa di JHWH. |
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