Genenalogie

Genealogie 

Il vincolo del sangue e il senso di appartenenza alla famiglia erano molto sentiti nel mondo giudaico, data la proibizione di mescolarsi con altri popoli. I figli erano segno della benedizione di Dio, e il primogenito godeva di una posizione giuridica di privilegio. Secondo la Bibbia "tutto ciò che apre il seno", cioè i primi nati sia degli uomini che degli animali, era sacra proprietà di Dio: gli animali perciò venivano sacrificati, i primogeniti venivano riscattati con un sacrificio e un'offerta al tempio. Anche Gesù fu "offerto al Signore" e riscattato con il sacrificio dei poveri: "un paio di tortore o due giovani colombi" (Lc 2,22-24). Ogni famiglia custodiva il ricordo e i documenti della propria ascendenza, per mantenere viva la propria identità e difendere i diritti ereditari. Per questo la Bibbia riporta tante genealogie, o liste anagrafiche. 

GENEALOGIE DI GESU'. Matteo inizia il Vangelo con una genealogia "discendente" dimostrando l'appartenenza di Gesù alla stirpe di Abramo e alla famiglia reale di Davide, requisiti essenziali per il Messia (Mt 1,1-17). Luca invece dà una genealogia "ascendente" che risale (ovviamente in modo incompleto) fino ad Adamo, per sottolineare l'appartenenza di Gesù all'unica stirpe umana, non solo al popolo giudaico, e presentarlo come il salvatore di tutta l'umanità (Lc 3,23-38).