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La preghiera cristiana. |
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Il Vangelo ci presenta spesso Gesù in preghiera:
La sua attività quotidiana era legata alla preghiera. Gesù ordina anche a noi di fare come lui: "Pregate, domandate, chiedete nel mio nome". Condizioni della preghiera cristiana sono
Nel Vangelo ci sono alcuni esempi: Dio vuole che preghiamo con umiltà come il pubblicàno (Lc 18,9-14), con insistenza, come l'amico importuno (Lc 11,5-13) o la vedova insistente (Lc 18,1-8), con sincerità, non come gli ipocriti (Lc 20,47)...
Gesù Verbo incarnato è il sommo pontefice della nuova alleanza (fa da ponte tra l'uomo e Dio): solo attraverso di lui l'umanità ha accesso a Dio. La Chiesa intera continua la preghiera di Cristo: l'essere esauditi non dipende dalle molte parole o dai nostri sforzi, ma dal fatto che "Gesù Figlio di Dio, prega per noi come nostro sacerdote, prega in noi come nostro capo, è pregato da noi come nostro Dio" (dalla Liturgia).
Il "Padre nostro" Il PADRE NOSTRO è la preghiera cristiana per eccellenza. Ci è giunto in due redazioni: una più concisa (Lc 11,1-4), insegnata da Gesù ai discepoli; l'altra più articolata (Mt 6,9-13) inserita nel discorso della montagna. Inizia con un fiducioso riconoscimento dell'unico Padre nei cieli nel quale siamo tutti fratelli. Le prime invocazioni esprimono la richiesta che Dio stesso realizzi concretamente in noi il suo nome, la sua volontà e il suo regno. La seconda parte invoca da Dio il dono del pane, del perdono, della liberazione dal male per tutti i fratelli. Non basta invocare il perdono di Dio: "Se avrete rimesso agli uomini le loro mancanze, rimetterà anche a voi il Padre vostro che è nei cieli" (Mt 6,14). Il Padre nostro non è solo una formula da recitare con le labbra, è un programma di vita che Gesù ci invita a realizzare: riconoscersi figli dell'unico Padre, spezzare fraternamente l'unico pane, e scambiarsi reciprocamente il perdono. |