Sei a pagina 1 di > home > NT                                               Il Padre Nostro                     Vai a pag.   1   2   3

La preghiera dei cristiani              

 La struttura retorica della preghiera è un perfetto  concentrismo intorno alla domanda:
dacci il pane per ogni giorno.
 

Mt 6,9 Voi dunque pregate così:

Padre 
nostro 
Che 
sei 
nei 
cieli,

1………sia santificato il tuo nome;
2……………… venga il tuo regno 
3……………… sia fatta la tua volontà, come in cielo così in terra.
 
Dacci oggi il nostro pane quotidiano,

5 ..12 e rimetti a noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri  debitori
6 ……… 13e non ci indurre in tentazione, 
7 ………. ma liberaci dal maligno.

14 Se voi infatti perdonerete agli uomini le loro colpe, il Padre vostro celeste perdonerà anche a voi; 15ma se voi non perdonerete agli uomini, neppure il Padre vostro perdonerà le vostre colpe.

LUCA

1-………. Lc11,1Un giorno Gesù si trovava in un luogo a pregare e quando ebbe finito uno dei discepoli gli disse:
2…………«Signore, insegnaci a pregare, come anche Giovanni ha insegnato ai suoi discepoli».
3………. 2 Ed egli disse loro: «Quando pregate, dite:

-sia santificato il tuo nome,
-venga il tuo regno;
-3 dacci ogni giorno il nostro pane quotidiano
-4 e perdonaci i nostri peccati,
-perché anche noi perdoniamo ad ogni nostro debitore,
-e non ci indurre in tentazione»
.

Il tema del pane.

La domanda del pane quotidiano è quella che meglio si accorda con il nome di colui al quale è rivolta la preghiera: ‘Padre nostro’. Il padre e' universalmente colui che da il pane.
Le prime parole che Dio rivolge all’uomo appena creato, maschio e femmina, sono una duplice benedizione.

La prima è ‘Siate fecondi e moltiplicatevi’ (Gen 1,28). [...]
Dio è padre e il primo dono che fa all’uomo è la paternità.

La seconda parola di Dio, che comprende il verbo ‘donare’, concerne il nutrimento:
Ecco io vi dò ogni erba...’
(Gen 1,29).

Ciò che Dio dona ai progenitori è il cibo .
Il nutrimento è la vita che si sostiene e si sviluppa.
Dando il nutrimento, Dio si comporta come un padre.

Non è certamente insignificante infine che la prova delle prove [per i progenitori] verta sul mangiare, più precisamente sul dono del nutrimento. E questo sfocerà nella maledizione del suolo, e a questa parola di Dio ad Adamo:

‘Con il sudore del tuo volto mangerai il pane’ (Gen 3,19).

In questo testo di Gn 3 la parola ‘pane’ compare per la prima volta nella Bibbia. La domanda centrale del ‘Padre nostro’ lascia intendere che l'uomo avrà il pane non più con il sudore del suo volto ma lo riceverà dalla mano di Dio, gratuitamente. Il pane che Gesù ci fa chiedere nel ‘Padre nostro’, il pane che egli stesso darà, è il suo corpo dato, insieme con il suo sangue versato, ‘per la remissione dei peccati’ (Mt 26,28).

Gesù è il nuovo Adamo, che si dà invece di voler prendere, e così riscatta il peccato "di origine" del prendere il pane proibito. Si deve anche ricordare che, fin dalla nascita, Gesù viene posto ‘in una mangiatoia’; se la narrazione di Luca 2,1-20 insiste per tre volte sulla mangiatoia, è per indicare che il neonato è un nutrimento, ciò che si realizzerà alla fine del Vangelo nel dono del corpo di Gesù durante il pasto pasquale (Lc 22,19-20). Infine si deve aggiungere che Gesù nasce a Betlemme, che significa ‘la casa del pane”.

La nuova natura di cristiani richiede un alimento adeguato: il pane di Dio.
E' l'alimento adeguato al nuovo essere , il cristiano :“Dacci oggi il nostro pane quotidiano”.

1Pt1,1,4 ...ci ha donato i beni grandissimi e preziosi che erano stati promessi, perché diventaste per loro mezzo partecipi della natura divina, essendo sfuggiti alla corruzione che è nel mondo a causa della concupiscenza.
Il cristiano è una persona nuova che attaraverso il battesimo partecipa della natura divina.

Nel cristiano viene ristabilita la giusta relazione con Dio, in lui materia e spirito sono legate da un legame divino, il sigillo dello Spirito Santo. Il cristiano riceve attraverso questo legame la Vita Divina, la vita eterna.
Come Gesù. Questo fa del cristiano un figlio di Dio, come Gesù, e per questo i cristiani possono rivolgersi a Dio chiamandolo "Padre".

Il pane che nutre la natura umano-divina del cristiano è Gesù stesso:

Gv 6,27 Procuratevi non il cibo che perisce, ma quello che dura per la vita eterna, e che il Figlio dell'uomo vi darà.
Gv 6,28 Gli dissero allora: «Che cosa dobbiamo fare per compiere le opere di Dio?». 29 Gesù rispose: «Questa è l'opera di Dio: credere in colui che egli ha mandato». 30 Allora gli dissero: «Quale segno dunque tu fai perché vediamo e possiamo crederti? Quale opera compi?
Giov 6,31 I nostri padri hanno mangiato la manna nel deserto, come sta scritto: Diede loro da mangiare un pane dal cielo».
Giov 6,32 Rispose loro Gesù: «In verità, in verità vi dico: non Mosè vi ha dato il pane dal cielo, ma il Padre mio vi dà il pane dal cielo, quello vero;33 il pane di Dio è colui che discende dal cielo e dà la vita al mondo».
Giov 6,51 Io sono il pane vivo, disceso dal cielo. Se uno mangia di questo pane vivrà in eterno e il pane che io darò è la mia carne per la vita del mondo».
Giov 6,50 questo è il pane che discende dal cielo, perché chi ne mangia non muoia.
Giov 6,58 Questo è il pane disceso dal cielo, non come quello che mangiarono i padri vostri e morirono. Chi mangia questo pane vivrà in eterno».

Gv6, 63 E' lo Spirito che dà la vita, la carne non giova a nulla;

Il pane di Dio, Gesù eucaristico, effonde lo Spirito in modo multiforme :
-nell'ascolto della Parola (catechesi, omelìa, meditazione della Bibbia...)
-nell'eucarestia (la Messa. la comunione, ..)
-nei sacramenti , nella preghiera,... (effusione dello Spirito)
-nella carità (cioè le opere della fede e della speranza, il fare la volontà divina secondo le istruzioni date da Gesù per la nuova alleanza) . Gesù aveva fatto molti segni che rimandavano a questo dono.Gesù ha il potere di moltiplicare il pane ,di dare la vita a chi muore di fame:

Gv6,11 Allora Gesù prese i pani e, dopo aver reso grazie, li distribuì a quelli che si erano seduti, e lo stesso fece dei pesci, finché ne vollero. 12 E quando furono saziati, disse ai discepoli: «Raccogliete i pezzi avanzati, perché nulla vada perduto». 13 Li raccolsero e riempirono dodici canestri con i pezzi dei cinque pani d'orzo, avanzati a coloro che avevano mangiato. 14 Allora la gente, visto il segno che egli aveva compiuto, cominciò a dire: «Questi è davvero il profeta che deve venire nel mondo!» Perché su di lui il Padre, Dio, ha messo il suo sigillo [=è il Messia]».

Come nel cammino del deserto Dio alimentò il suo popolo con un pane-disceso-dal-cielo, la manna, così Dio stesso alimenta il suo popolo cristiano in cammino verso la pienezza del Paradiso con un pane-disceso dal cielo.

Gv 6,35 Gesù rispose: «Io sono il pane della vita; chi viene a me non avrà più fame e chi crede in me non avrà più sete. 34 Allora gli dissero: «Signore, dacci sempre questo pane».

Ma i presenti ancora non avevano capito: pensavano semplicemente ad un pane che, discendendo dal cielo , non richiedeva lavoro umano; un pane miracoloso e gratuito, come quello che Gesù aveva distruibuito moltiplicando i loro pani .

Gv 6,48 Io sono il pane della vita. 49 I vostri padri hanno mangiato la manna nel deserto e sono morti; 50 questo è il pane che discende dal cielo, perché chi ne mangia non muoia.

Il pane di cui parla Gesù non è il pane del fornaio, un alimento per il corpo : la manna del deserto era un alimento di quel genere, ha sostenuto gli ebrei nel deserto ma essi, chi prima chi dopo, alla fine sono morti.
Il pane di cui parla Gesù ha una caratteristica nuova: chi lo mangia non muore!
Quell'alimento è Lui stesso.

Gv 6,52 Allora i Giudei si misero a discutere tra di loro: «Come può costui darci la sua carne da mangiare?». 53 Gesù disse: «In verità, in verità vi dico: se non mangiate la carne del Figlio dell'uomo e non bevete il suo sangue, non avrete in voi la vita. 54 Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue ha la vita eterna e io lo risusciterò nell'ultimo giorno.

Gesù è l'alimento del cristiano. Gesù, uomo-dio, è l'unico alimento possibile per chi, come i cristiani hanno una natura nuova, umano-divina.

Lc 11,5 : «Se uno di voi ha un amico e va da lui a mezzanotte a dirgli: Amico, prestami tre pani, 6 perché è giunto da me un amico da un viaggio e non ho nulla da mettergli davanti; 7 e se quegli dall'interno gli risponde: Non m'importunare, la porta è già chiusa e i miei bambini sono a letto con me, non posso alzarmi per darteli; 8 vi dico che, se anche non si alzerà a darglieli per amicizia, si alzerà a dargliene quanti gliene occorrono almeno per la sua insistenza. 9 Ebbene io vi dico: Chiedete e vi sarà dato, cercate e troverete, bussate e vi sarà aperto. 10 Perché chi chiede ottiene, chi cerca trova, e a chi bussa sarà aperto. 11 Quale padre tra voi, se il figlio gli chiede un pane, gli darà una pietra? O se gli chiede un pesce, gli darà al posto del pesce una serpe? 12 O se gli chiede un uovo, gli darà uno scorpione? 13 Se dunque voi, che siete cattivi, sapete dare cose buone ai vostri figli, quanto più il Padre vostro celeste darà lo Spirito Santo a coloro che glielo chiedono!»

Padre >pane.
Gesù > pane .
Spirito > pane

Gesù stava scacciando un demonio che era muto . La domanda si ricongiunge, nel discorso della montagna di Matteo 5-7, a un altro grande settenario, quello delle beatitudini. Che a sua volta ha come quarta e centrale beatitudine una richiesta di nutrimento:

“Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia, perché saranno saziati”.

Nell’insieme delle beatitudini la giustizia si identifica con Gesù:

Gv4,34 Gesù disse loro: «Mio cibo è fare la volontà di colui che mi ha mandato e compiere la sua opera.

“Il pane chiesto al centro del ‘Padre nostro’ ha dunque qualcosa a che vedere con la giustizia e, se Gesù è identificato con la giustizia, abbiamo il diritto di intendere il pane come ‘il pane che viene dal cielo’ (Gv 6,32). Le parole di Gesù riportate nel quarto Vangelo – ‘Io sono il pane di vita, chi viene a me non avrà più fame e chi crede in me non avrà più sete’ (Gv 6,35) – fanno eco diretta alla beatitudine centrale”.
[Meyet]

Mt 4,4 ...egli rispose: «Sta scritto: Non di solo pane vivrà l'uomo, ma di ogni parola [ = promessa , volontà salvifica divina ] che esce dalla bocca di Dio».

Chi si nutre di Gesù (in tutte le forme : parola , insegnamento, carne e sangue, spirito, relazione, etc) ha, da subito , in se stesso la Vita nuova che è eterna.

Gv 6,55 Perché la mia carne è vero cibo e il mio sangue vera bevanda.

Mt 26,26 Ora, mentre essi mangiavano, Gesù prese il pane e, pronunziata la benedizione, lo spezzò e lo diede ai discepoli dicendo: «Prendete e mangiate; questo è il mio corpo». 27 Poi prese il calice e, dopo aver reso grazie, lo diede loro, dicendo: «Bevetene tutti, 28 perché questo è il mio sangue dell'alleanza, versato per molti, in remissione dei peccati.Chi passa attraverso la morte con questa vita in sè stesso resusciterà in Paradiso.
Gesù distribuisce in abbondanza se stesso a tutti i cristiani nel sacramento (=segno sensibile ed efficace della salvezza che Gesù dona) detto " eucarestia" durante la "Cena ", la Messa.

Gv 6,56 Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue dimora in me e io in lui. 57 Come il Padre, che ha la vita, ha mandato me e io vivo per il Padre, così anche colui che mangia di me vivrà per me.

Il cristiano ha in se stesso un legame con Dio e questo legame è Vita Eterna.
Egli dimora in Gesù e perciò in Dio. Questa dimensione di vita-in-Dio è detta " vita in grazia di Dio".
Solo chi ha questa dignità (= è battezzato-cresimato e si è mantenuto separato dal maligno, cioè vive in grazia di Dio) puo' accedere ad alimentarsi con questo pane. Chi mangia questo pane indegnamente, con disposizioni inadeguate , vedrà l'effetto opposto:

1Cor 11,28 Ciascuno, pertanto, esamini se stesso e poi mangi di questo pane e beva di questo calice; 29 perché chi mangia e beve senza riconoscere il corpo del Signore, mangia e beve la propria condanna.30 È per questo che tra voi ci sono molti ammalati e infermi, e un buon numero sono morti.

Il Padre dona quotidianamente il suo pane per i suoi figli: lo Spirito Santo.
Chiedetelo con insistenza perche’ e’ cio’ di cui avete bisogno per vivere come creature nuove, sante.
“Dacci oggi il nostro pane quotidiano”. Ma il pane di Dio, cio’ che dà la vita ,lo Spirito, oltre che dono è compito:

Giov 4,34 Gesù disse loro: «Mio cibo è fare la volontà di colui che mi ha mandato e compiere la sua opera

Chiedere il pane per ogni giorno

Prov 9,1 La Sapienza si è costruita la casa, ha intagliato le sue sette colonne. 2 Ha ucciso gli animali, ha preparato il vino e ha imbandito la tavola. 3 Ha mandato le sue ancelle a proclamare sui punti più alti della città: 4 «Chi è inesperto accorra qui!». A chi è privo di senno essa dice: 5 «Venite, mangiate il mio pane, bevete il vino che io ho preparato. 6 Abbandonate la stoltezza e vivrete, andate diritti per la via dell'intelligenza»I cristiani sono stati adottati da Dio come figli, ecco allora che l'invocazione non è a Dio-re-Signore, ma al Padre. Il padre sa di cosa hanno bisogno i figli : non è ' necessario chiedere.

Mt5,7 Pregando poi, non sprecate parole come i pagani, i quali credono di venire ascoltati a forza di parole.8 Non siate dunque come loro, perché il Padre vostro sa di quali cose avete bisogno ancor prima che gliele chiediate.

Allora perché pregare? Per il pane, un pane di cui hanno bisogno quotidianamente . Un pane-alimento per la persona salvata, nuova. Come Mosè intercedeva presso Jhwh perchè desse ogni giorno il pane (la manna) per nutrire il suo popolo in cammino verso la Palestina così Gesù invita a chiedere insieme a Lui ogni giorno il pane per il cammino verso il Paradiso.

La preghiera cristiana va vissuta in piena comunione con Gesù, il capo, che in testa al popolo lo guida e intercede presso il Padre per il pane, come nuovo Mosè. Questo pane non dovrà nutrire solo la materia, il corpo, ma l'essere nuovo, marteria-spirito. Solo Dio può dare questo pane. E, come per il popolo di Mosè, anche per la Chiesa di Gesù è necessario chiederlo.

Gv 6,51 Io sono il pane vivo, disceso dal cielo. Se uno mangia di questo pane vivrà in eterno e il pane che io darò è la mia carne per la vita del mondo».

Senza questo pane il cristiano non sostenta la sua vita nuova, che è eterna. La Chiesa cattolica richiede come nutrimento minimo il sacramento della penitenza una volta l'anno e la comunione eucaristica almeno ad ogni Pasqua. Al di sotto di questo nutrimento si è in grave pericolo di morte alla vita-insieme-a-Dio).

Il Pane, è strettamente connesso con il Regno di Dio. Il pane-Spirito è indispensabile per fare la volontà divina instaurare il Regno.Esso è un dono e non si compra, si puo' solo chiedere ed e' necessario chiederlo per ogni giorno.

Pane come dono:

Dio santifica il suo nome grande=dona il cuore nuovo e vi mette lo spirito Santo.
Viene il suo Regno= le persone salvate dal male e dalla morte vivono una vita nuova, libera, santa, felice.
Compie la sua volontà salvifica= le persone salvate vengono santificate fino alla santità perfetta
Perdona i peccati // rimette i debiti = Per mezzo di Gesù Egli rinnova continuamente la sua alleanza
Salva nella //dalla tentazione= Il maligno è vinto continuamente nella sua azione tentatrice
Libera dal male-maligno definitivamente, il mondo

Pane come compito:

I cristiani santificano il nome grande di Dio =non lo disonorano piu’ tra i Gentili; vivono mossi dallo Spirito costituendo una umanità nuova, un mondo santo.
costruiscono il Regno di Dio attraverso l'annuncio della salvezza cristiana , la sua amministrazione nei sacramenti e nella vita di Chiesa.
compiono la volontà di Dio= seguono l'insegnamento di Gesù favorndo il compimento della salvezza
perdonano coloro che hanno commesso peccati contro di loro=i cristiani vivono liberati dalla malizia fino a rimettere i peccati ai nemici
fuggono le tentazioni e fanno esperienza nella tentazione di vincere il maligno
liberati dal male, lottano per liberare il mondo dal male.

© 2008-2009 gianni@corsodireligione.it

 Sei a pagina 1 di > home > NT                                               Il Padre Nostro                  --   Vai a pag.   1   2   3