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L'eternità e il tempo

L'uomo ha una percezione del tempo o ciclica oppure lineare ; egli misura il tempo.
Dentro di sè ha il senso dell'eternità : vive nel tempo ( ciclico o lineare) e concepisce l'eternità , ha in sè la nozione di eternità ma non è in grado di comprendere il senso-significato del tempo .

Qo3, 11 Egli ha fatto bella ogni cosa a suo tempo
ma egli ha messo la nozione dell'eternità nel loro cuore
senza però che gli uomini possano capire l'opera compiuta da Dio dal principio alla fine.

L'uomo non conosce il significato del tempo perchè lo coglie " per istanti" ma non riesce a coglierlo come tutto,capire l'opera compiuta da Dio dal principio alla fine, istante per istante. L'uomo non può coglierel'opera divina prima del suo momento opportuno , non è in grado. Per questo l'uomo non può sapere e capire le cose giuste, opportune, prima del tempo . Non gli è dato.

La rivelazione divina lo introduce nel senso globale della creazione e della storia , il progetto ,
..."
cosi diviene importante per noi appartenere a una tradizione, perché questo sembra garantirci il possesso del tempo, perché sappiamo già delle cose, ma l'uomo non è in grado di possederla, di sapere le cose prime del tempo. "

In che modo l'uomo può esercitare la sua " occupazione" conoscendo e aderendo all'opera divina ?

Dall'eternità nasce e sussiste la creazione divina, vera ed eterna. Questa creazione , nel tempo , è storia. Dio continua ad agire nella storia secondo il suo progetto creativo. Può l'uomo inserirsi in questo progetto senza conoscerne prima lo svolgimento storico?

(* ) La creazione è una palla con la quale il padre gioca .

Dio lancia ad ogni istante della storia la palla

Egli la colpisce, ma solo perchè ritorni a Lui con gioia.

Dio lancia la palla e attende che l'uomo la colga e gliela rimandi con gioia.
Questo è il modo con cui l'uomo può partecipare alla creazione storica, al progetto divino.
Se l'uomo impara a cogliere la palla al balzo, allora diventa creativo, partecipa alla storia come creazione divina. La Rivelazione gli dice poi che questa partecipazione è salvifica per lui.

Ogni movimento può rappresentare la creazione. Fà bene attenzione.
Su un punto il movimento principia ...e ritorna.
Tutto, riceve una spinta e ritorna.

E questo si svolge come tempo.

Il Padre lancia l'istante e il nuovo istante non è l'antico.

Dio lancia la palla ad ogni istante e attenge che l'uomo entri nel gioco, la creazione. Il tempo biblico è una serie di istanti in cui Dio lancia la palla. Ogni istante è nuovo, perciò ad ogni istante, tra la fine di un istante e l'inizio di uno nuovo, l'uomo deve saper cogliere la palla . Questo è possibile solo se l'uomo entra in partita, ne comprende cioè il ritmo e si sincronizza. Pensiamo al tennis da tavolo : se si perde il ritmo,si manca il colpo alla palla ;questa non ritorna a Dio e l'istante è perduto, vuoto, non creativo.

L'opera divina , la Creazione e la Storia, si può comprendere con l'analogia della palla .
Dio lancia la palla , mette in movimento la creazione e la storia ma si aspetta che la palla, il movimento, torni a concludersi in Lui. Questo movimento è il tempo.

Dio lancia l' istante e questo istante è un kairos , il momento opportuno per  creare, fare nuove le cose. L'uomo deve prendere la palla al balzo , accoglierla , inserirsi nel movimento. Se l'uomo fa questo, la palla, il movimento, ogni movimento della palla torna a Dio e finisce in Lui. Così il movimento diventa creazione.
Poi Dio lancia un nuovo istante , diverso da quello precedente, nuovo, un nuovo movimento, una nuova palla che l'uomo deve prender al balzo. E così via.

tempoxIl senso di ogni movimento è nell'origine, in Dio. Tra la fine del vecchio istante e il lancio del nuovo , quel punto , è fuori del tempo.

E' un punto che sta nell'eternità. Se l'uomo è attento , a quel punto, egli può cogliere ogni movimento lanciato da Dio, coglier la palla al balzo e partecipare alla creazione , eseguire la sua occupazione.

Il senso di quel movimento però lo capisce solo dopo che si è compiuto.


La gioia di vivere

Se l'uomo risponde al movimento a tempo , cioè non lo anticipa nè lo ritarda, allora in lui nasce la  gioia di vivere.

Il kairòs , il momento giusto è un punto.
l'incontro con Dio, fuori del tempo , nell'eternità ,
tra l'istante e il nuovo istante.

(* )Ogni movimento può rappresentare la creazione...
Alla morte di ogni istante puoi entrare nell' eternità,
nel mondo creatore
e di là,
sei tu che puoi lanciare l'istante.

perchè

Per l'uomo , la legge
( del movimento)
è diversa
( da quella delle cose) .
Tu sei palla
e giocatore insieme.
L'uomo è una creatura , ma, insieme a Dio, diventa anche creatore.

Vivere l'eterno nel tempo.

( * ) Tu sei palla e giocatore insieme...
Ciò è visibile a tutti gli occhi,
ma
(gli occhi) non lo vedono
(non si può vedere questo con gli occhi ).

 

l tempo opportuno è quello che nasce dall'istante eterno! L'uomo che è uno con Dio, nell'istante eterno diventa creatore .

* Così voi (uomini) vivete nell'eternità e nella vita,
perchè la vita eterna unisce entrambe.

Il Kairos è tempo dell' incontro con Dio . L'uomo, nell' incontro con Lui fuori del tempo , è nella storia ed è nella vita eterna, è creatore insieme a Dio ed è , egli stesso, creato dal suo " fare".

*Tu sei palla e giocatore insieme.
( creatore e creazione insieme, anche di te stesso)

Se l'uomo entra nell' istante eterno , si unisce a Dio, e il suo tempo diventa vero, autentico, significativo, etico, creativo. Creando il mondo e la storia insieme a Dio, giocando a palla con Lui, l'uomo crea anche se stesso. Vive la vita eterna.

(*) Alla morte di ogni istante
puoi entrare nell'eternità
e, di là,
sei tu che puoi lanciare l'istante.
perchè sei uno-con-Lui

( * Dialogues avec l'Ange-Denoel Paris)

© tefillim@alice.it

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