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La vita nella Luce L'uomo cammina sulla terra, sul solido, stabile. Lì
si sente sicuro. E' materialista. Siete arrivati alla fine della strada, e non c'è più strada. La strada finisce qui. Non vi è nemmeno acqua dove posare il piede. Gv6,16 Venuta intanto la sera, i suoi discepoli scesero al mare 17 e, saliti in una barca, si avviarono verso l'altra riva in direzione di Cafarnao. Era ormai buio, e Gesù non era ancora venuto da loro. 18 Il mare era agitato, perché soffiava un forte vento. Mt 14,24 La barca intanto distava già qualche miglio da terra ed era agitata dalle onde, a causa del vento contrario. 25 Verso la fine della notte egli venne verso di loro camminando sul mare. 26 I discepoli, a vederlo camminare sul mare, furono turbati e dissero: «È un fantasma» e si misero a gridare dalla paura. 27 Ma subito Gesù parlò loro: «Coraggio, sono io, non abbiate paura». 28 Pietro gli disse: «Signore, se sei tu, comanda che io venga da te sulle acque». 29 Ed egli disse: «Vieni!». Pietro, scendendo dalla barca, si mise a camminare sulle acque e andò verso Gesù. 30 Ma per la violenza del vento, s'impaurì e, cominciando ad affondare, gridò: «Signore, salvami!». 31 E subito Gesù stese la mano, lo afferrò e gli disse: «Uomo di poca fede, perché hai dubitato?». E' il Cammino di Fede *
105- (Voi) guardate Per compiere il nuovo cammino, per percorrere la Nuova Strada , dove non si vede dove posare il piede ,è necessario lasciare i sentimenti su cui si poggia la propria religiosità, Perchè l'occhio non serve più per guardare, come
fino ad ora. Chi si volge indietro e cerca ancora i sentimenti,...in cui pensa di nuotare in sicurezza, ...affonda ! La Nuova Strada: l'ascesi Nulla di Nuovo sotto il sole,dice Qoelet.
Luce: vita senza peso. Elevarsi non è staccarsi dalla terra, dal bisogno,
dalla necessità materiale, ma elevarla. L'esempio
Giov 12,32 Io, quando sarò elevato
da terra, attirerò tutti a me» L'albero della vita [ eterna] L'ascesi non è - Sentire la necessità dell'atto come un peso (terra)
, una legge del vivere, accettarlo, dire "sì" * L'atto fatto a tempo Portare il peso in alto. La croce è il simbolo della vera ascesi. Il palo è la direzione . Il braccio è il peso che si porta sulle spalle e che deve elevarsi sul palo. Se il peso lo si eleva ecco la croce, che è trasfigurazione, resurrezione, liberazione, libertà, ebbrezza. Il Nuovo l'Uomo! * La Via è Peso <---- -----> Luce.
ma elevarlo portarlo in alto, elevarsi a Lui. Con la fede. * 107 Per il portatore (di pesi) più
alta è la montagna (terra) , più leggero deve
essere il carico. La vita umana, l'umanità è il vero peso dell'uomo. *107- Non vi legate a niente! L'attaccamento lega al vecchio,
l'abituale. Non ne avete più bisogno. Ma fede! Elevati con la fede. In Lui. * 106- il corpo, il peso, l'antico, non
va lasciato : non bisogna rifiutare l'antico, Il Peso è l'Antico, il passato, il peccato. E' il "corpo del peccato"; il corpo in cui alligna il peccato. Il corpo che si "distoglie" da lui e tiene la Forza per sè invece di donarla al Suo progetto creativo. Ro 6,6 Sappiamo bene che il nostro uomo vecchio è stato crocifisso con lui, perché fosse distrutto il corpo del peccato, e noi non fossimo più schiavi del peccato. Ora , in Gesù, è possibile. Nuova Alleanza, Nuovi Compiti. L'uomo liberato dal peccato eleva il proprio
peso. * 81-segui la linea che viene dall'infinito, Così come l'uomo si decide per il male ricercandolo, dandosi completamente ad esso, rilasciando tutto ciò che lo trattiene, liberandosi da ogni remora , abbandonadosi pienamente ad esso, con la stessa decisione e liberazione, l'uomo può cercare Dio, offrirsi a Lui rilasciando tutto ciò che lo trattiene dentro il tempo , liberandosi da ogni remora . Egli sperimenta però che è sì capace di liberarsi da ogni richiamo del bene per abbandonarsi completamente al male, ma che non è altrettanto capace di fare il contrario. Nell'andare al male l'uomo si libera facilmente del peso del bene, si sente più leggero quando si abbandona totalmente al male. Quando invece cerca di elevarsi al Bene egli sente che Il male lo trattiene , lo tiene legato a sè, come uno schiavo. Nell'elevarsi l'uomo sente di essere pesante. Irrimediabilmente pesante. L'uomo non riesce a liberarsi da solo dal tempo per donarsi all'istante creatore: la sua mente sperimenta una schiavitù al tempo e un dominio del male nel tempo. Un peso. Rm 7, 18 Io so infatti che in me, cioè nella mia carne, non abita il bene; c'è in me il desiderio del bene, ma non la capacità di attuarlo; 19 infatti io non compio il bene che voglio, ma il male che non voglio. Da solo non riesce a raggiungere l'eternità, l'istante creatore. * Per accedere alla Luce Infinita devi valicare il creato; o mai la raggiungerai. Valicando il creato sei liberato (dal
peso=terra,acqua,aria) La creazione è una palla con la quale il padre gioca . Egli la colpisce, ma solo perchè ritorni a Lui con gioia. Ogni movimento può rappresentare la creazione. Fà bene attenzione. Dio lancia il compito, l'uomo lo " coglie" , a quel punto è libero di accetarlo o respingerlo. Se liberamente lo accetta allora il movimento continua e diventa Nuova Creazione. * 102- L'atto liberamente accettato -questo è movimento. Non è facile accettare senza sapere prima : ci vuole fede. *104- Ansimando, la mente si ferma là, dove incomincia la fede. Non si può aver fede con il pensiero, con la mente , credere in ciò che si sa. La fede è un atto umano che sta oltre il sapere, oltre il pensiero . La mente poi rincorre la fede ma *Non può mai raggiungerla. L'uomo crede di sentirsi libero quando è libero da Dio. * 104 Solo l'atto liberamente accettato aiuta,
niente altro. Semina la tua fede in Dio. Accetta il movimento, il compito. ( * Dialogues avec l'Ange-Denoel Paris) Il cammino di conversione( testi tratti da : Padre Livio Fanzaga, II Cammino di Conversione ,Milano 1996.) *** Di fronte a se stesso e di fronte a Dio l'uomo nuovo può trovare
la forza dello spirito, la forza del cambiamento del cuore. Quella
forza noi la troviamo soltanto se ci identifichiamo con quella luce che è in
noi e
che è noi, attraverso la quale ci è possibile
vedere la realtà, sia del mondo [sia] ...della parte esteriore
di noi stessi, così come essa è nella sua verità:
passeggera, provvisoria, impermanente, illusoria [sia della nostra
parte interiore ] .
Gesù penetra con il suo spirito finche si vede tutto a partire
da Lui. chi non esce dal tempo, non è. Si è, se ci si pone di fronte all'Assoluto che ci interpella, diversamente siamo come quei funghi prataioli, gonfi, appariscenti, allettanti, bianchi come palle, ma quando li prendi in mano e ne saggi la consistenza scoppiano e si dissolvono in una nuvola di polvere. Non erano, ma sembravano essere e così è la tua vita, per quanto tu buono sia, come un inutile fungo prataiolo, se mai hai sentito il richiamo dell'Assoluto, Chi non sente in sé il richiamo dell'eternità e si cura del proprio campo, dei propri affari, della sua famiglia, dei suoi figli, come gli invitati del vangelo, non è ma appare, non realizza, in suo destino di creatura chiamata all'esistenza. Perché questo è il nocciolo della questione: o noi esistiamo di fronte a Dio o non esistiamo per niente, o noi sentiamo che Dio ci interpella e ci vuole per sé Qui siamo alle origini del vangelo, qui ognuno di noi è chiamato
a nascere per la prima volta. Se non si arriva a questo momento non possiamo dire neppure di essere nati: non siamo e basta. Quando si chiede che cosa bisogna fare in definitiva per essere cristiani, la risposta, in coerenza con le nostre meditazioni, è questa: nasci una buona volta, incomincia ad essere, basta con l'apparire, apriti all'Assoluto, esisti. Discorso difficile da comprendere, che nel migliore dei casi suscita
sentimenti di bonaria incredulità. Però questo è il
discorso di Gesù. Gesù nel più semplice dei
modi ha fatto il più difficile dei discorsi dicendo: © tefillim@alice.it |
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