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La vita nella Luce

L'uomo cammina sulla terra, sul solido, stabile. Lì si sente sicuro. E' materialista.
Camminare sull'acqua (= sentimenti) è più difficile.
Camminare sull'aria (=pensiero) è ancora più difficle.
Camminare sulla Luce è camminare su qualcosa che non ha consistenza.
Non si sa neppure dove posare il piede. Questo è il Nuovo Cammino.

 * 105- Vi rivelo un segreto.
Siete arrivati alla fine della strada, e non c'è più strada.
La strada finisce qui.
Non vi è nemmeno acqua dove posare il piede.

Gv6,16 Venuta intanto la sera, i suoi discepoli scesero al mare 17 e, saliti in una barca, si avviarono verso l'altra riva in direzione di Cafarnao. Era ormai buio, e Gesù non era ancora venuto da loro. 18 Il mare era agitato, perché soffiava un forte vento. Mt 14,24 La barca intanto distava già qualche miglio da terra ed era agitata dalle onde, a causa del vento contrario. 25 Verso la fine della notte egli venne verso di loro camminando sul mare. 26 I discepoli, a vederlo camminare sul mare, furono turbati e dissero: «È un fantasma» e si misero a gridare dalla paura. 27 Ma subito Gesù parlò loro: «Coraggio, sono io, non abbiate paura». 28 Pietro gli disse: «Signore, se sei tu, comanda che io venga da te sulle acque». 29 Ed egli disse: «Vieni!». Pietro, scendendo dalla barca, si mise a camminare sulle acque e andò verso Gesù. 30 Ma per la violenza del vento, s'impaurì e, cominciando ad affondare, gridò: «Signore, salvami!». 31 E subito Gesù stese la mano, lo afferrò e gli disse: «Uomo di poca fede, perché hai dubitato?».

E' il Cammino di Fede

* 105- (Voi) guardate
e poichè guardate ,
non c'è niente su cui posare il piede.

Per compiere il nuovo cammino, per percorrere la Nuova Strada , dove non si vede dove posare il piede ,è necessario lasciare i sentimenti su cui si poggia la propria religiosità,

Perchè l'occhio non serve più per guardare, come fino ad ora.
105-Se non guardate più con i vostri antichi occhi
ma con il Nuovo Occhio
vi sarà una Nuova Strada sotto i vostri piedi.
E' il primo passo del Bambino.
Ma guai a voi se vi volgete indietro!

Chi si volge indietro e cerca ancora i sentimenti,...in cui pensa di nuotare in sicurezza, ...affonda !
... andate avanti, camminate sulla Nuova Strada , altrimenti bloccate la Nuova Creazione in voi stessi, bloccate la formazione dell'Uomo.. La conversione al Nuovo è questo cambiamento di prospettiva, una coversione.

La Nuova Strada: l'ascesi

Nulla di Nuovo sotto il sole,dice Qoelet.
Perchè giunga il Nuovo, il senso, la liberazione, la libertà, la gioia di vivere, l'ebbrezza del vivere, è necessario elevarsi. Il Nuovo Cammino è l'ascesi. Salire ..
Salire senza staccarsi da terra, elevarsi da terra ...senza lasciarla!.

L'uomo è fatto di terra = necessità, bisogno, legge naturale, numero, ect.
di acqua= sentimenti
di aria= pensiero
Questa è la sua consistenza, il suo peso.
Oltre il pensiero è la Luce,che viene dal Fuoco dello Spirito .
E',la vita nella grazia .
Il nuovo cammino è verso la Luce, è la vita nella Grazia divina.

Il peso dell'uomo è la sua croce.

Il peso lo porta in basso verso la terra; compito dell'uomo è elevarsi con la fede in Dio , portare la sua croce, in alto, con la fede, verso la Luce, l'eternità che lo attrae.

Luce: vita senza peso.

Elevarsi non è staccarsi dalla terra, dal bisogno, dalla necessità materiale, ma elevarla.
- Sentire la necessità dell'atto come un peso (terra) , una legge del vivere, accettarla, dire "sì"
- elevarla nel sentimento giusto,(acqua) , accetare con gioia, liberamente
- elevarla al significato (aria) offrendosi a Lui, al Suo progetto, creativo-redentivo-glorificativo
- così che venga la Luce, grazia donata nell'istante dell'istante, Creazione.
Fare l'atto al tempo opportuno, come atto creatore!.

L'esempio

1G 1,2 (poiché la vita [ eterna] si è fatta visibile, noi l'abbiamo veduta e di ciò rendiamo testimonianza
e vi annunziamo la vita eterna,
che era presso il Padre
e si è resa visibile a noi),
[ Gesù].

Giov 12,32 Io, quando sarò elevato da terra, attirerò tutti a me»

La croce è
L'albero della vita
[ eterna]

L'ascesi non è
-abbandonare le necessità,
-lasciare i sentimenti per diventare imperturbabili,
-abbandonare i pensieri,
ma
-rimanere integri
-ed elevarli verso la Luce.
La pianta ha le radici ben piantate nella terra, cresce con l'acqua, si eleva nell'aria , tende alla luce.
E' la luce che la fa fiorire e fruttificare e fare il seme per la nuova vita.

- Sentire la necessità dell'atto come un peso (terra) , una legge del vivere, accettarlo, dire "sì"
- elevarlo nel sentimento giusto,(acqua) , accettare con gioia, liberamente
- elevarlo al significato (aria) offrendolo a Lui, al Suo progetto, creativo-redentivo-glorificativo
- e viene la Luce, la grazia donata nell'istante dell'istante, Creazione.

* L'atto fatto a tempo
è l'atto fuori del tempo...
là si coglie il proprio compito...

Ascendere per l'uomo è un problema di Peso.
Portare il peso in alto.
La croce è il simbolo della vera ascesi.
Il palo è la direzione . Il braccio è il peso che si porta sulle spalle e che deve elevarsi sul palo.
Se il peso lo si eleva ecco la croce, che è trasfigurazione, resurrezione, liberazione, libertà, ebbrezza. Il Nuovo l'Uomo!

* La Via è Peso <---- -----> Luce.

* 73-La linea di forza che tira verso il basso (Peso)
è la stessa linea che tira verso l'alto (Luce).

Peso (attrazione della gravità= necessità)
e Fede
(attrazione della Luce= ascesi)
sono una sola e stessa linea.

L' assenza di peso è il niente
[ ma : niente di peso = niente di luce]

Per ascendere non bisogna lasciare il peso della necessità
ma elevarlo portarlo in alto, elevarsi a Lui.
Con la fede.

* 107 Per il portatore (di pesi) più alta è la montagna (terra) , più leggero deve essere il carico.
Più leggero ancora quando guaderà l' acqua.
Cosa porterà dunque con sè laddove non è nemmeno acqua ( ma aria) ?
107-La sua nuda vita

La vita umana, l'umanità è il vero peso dell'uomo.
Se questa vita si attacca alle cose del mondo, allora diventa un peso più pesante. L'attaccamento alle cose del mondo si manifesta con le abitudini, la cultura, la risposta ai bisogni e desideri umani.
E' l'attaccamento al vecchio che impedisce all'uomo di elevarsi al Nuovo.

*107- Non vi legate a niente! L'attaccamento lega al vecchio, l'abituale. Non ne avete più bisogno.
Vi occorre il Nuovo. Non avere attaccamenti...

Ma fede! Elevati con la fede. In Lui.
Con la tua vita nuda di ogni peso, di ogni attaccamento ai bisogni e desideri della carne.

* 106- il corpo, il peso, l'antico, non va lasciato : non bisogna rifiutare l'antico,
ma distaccarsene [non attaccarsi ad esso]
e utilizzarlo per un nuovo fine.

Il Peso è l'Antico, il passato, il peccato. E' il "corpo del peccato"; il corpo in cui alligna il peccato. Il corpo che si "distoglie" da lui e tiene la Forza per sè invece di donarla al Suo progetto creativo.

Ro 6,6 Sappiamo bene che il nostro uomo vecchio è stato crocifisso con lui, perché fosse distrutto il corpo del peccato, e noi non fossimo più schiavi del peccato.

Ora , in Gesù, è possibile.
Il corpo del peccato è stato distrutto sulla croce/morte e nell'Uomo Nuovo il corpo ha ricevuto un Nuovo Compito.

Nuova Alleanza, Nuovi Compiti. L'uomo liberato dal peccato eleva il proprio peso.
Ora il corpo va elevato alla Luce. Unendosi alla Luce diventa Nuovo Corpo, materiaspirito, Uomo, creato ad immagine e somiglianza a Colui che sempre e solo " ." Accettare liberamente il compito è la vera libertà dell'uomo. E' l'ebbrezza della libertà. ServirLo. L'uomo liberato dal peccato eleva il proprio peso.

* 81-segui la linea che viene dall'infinito,
con gioia, liberamente (=semina la tua fede in Lui, accetta per fede,come un voto e ogni fardello (Peso) scomparirà.
87- Se servi sei Uno con Lui e sei libero.
la vera libertà è servire!
87 La liberazione eleva il Peso e non esisterà più Peso.

Così come l'uomo si decide per il male ricercandolo, dandosi completamente ad esso, rilasciando tutto ciò che lo trattiene, liberandosi da ogni remora , abbandonadosi pienamente ad esso, con la stessa decisione e liberazione, l'uomo può cercare Dio, offrirsi a Lui rilasciando tutto ciò che lo trattiene dentro il tempo , liberandosi da ogni remora .

Egli sperimenta però che è sì capace di liberarsi da ogni richiamo del bene per abbandonarsi completamente al male, ma che non è altrettanto capace di fare il contrario. Nell'andare al male l'uomo si libera facilmente del peso del bene, si sente più leggero quando si abbandona totalmente al male. Quando invece cerca di elevarsi al Bene egli sente che Il male lo trattiene , lo tiene legato a sè, come uno schiavo. Nell'elevarsi l'uomo sente di essere pesante. Irrimediabilmente pesante.

L'uomo non riesce a liberarsi da solo dal tempo per donarsi all'istante creatore: la sua mente sperimenta una schiavitù al tempo e un dominio del male nel tempo. Un peso.

Rm 7, 18 Io so infatti che in me, cioè nella mia carne, non abita il bene; c'è in me il desiderio del bene, ma non la capacità di attuarlo; 19 infatti io non compio il bene che voglio, ma il male che non voglio.

Da solo non riesce a raggiungere l'eternità, l'istante creatore.

* Per accedere alla Luce Infinita devi valicare il creato; o mai la raggiungerai.

Valicando il creato sei liberato (dal peso=terra,acqua,aria)
e liberi [te stesso e il tempo , l'atto, dalla caducità, dalla corruzione, dalla vanità]
Oltre la materia ( il pensiero è materia) ciò che non è più materia , la Luce.

*  Non esiste nè peso, nè tempo, nè misura, nè quantità
La creazione è una palla con la quale il padre gioca .
Egli la colpisce, ma solo perchè ritorni a Lui con gioia.
Ogni movimento può rappresentare la creazione.
Fà bene attenzione.

Dio lancia il compito, l'uomo lo " coglie" , a quel punto è libero di accetarlo o respingerlo. Se liberamente lo accetta allora il movimento continua e diventa Nuova Creazione.

* 102- L'atto liberamente accettato -questo è movimento.
103- Sai tu cosa mette in movimento?
Pronuncia questa parola : accetto.

Non è facile accettare senza sapere prima : ci vuole fede.

*104- Ansimando, la mente si ferma là, dove incomincia la fede.

Non si può aver fede con il pensiero, con la mente , credere in ciò che si sa. La fede è un atto umano che sta oltre il sapere, oltre il pensiero . La mente poi rincorre la fede ma

*Non può mai raggiungerla.
( la mente, il pensiero) Non può elevarsi fino al cielo
perchè ( la mente) è di questo mondo (è aria , materia pesante)

L'uomo crede di sentirsi libero quando è libero da Dio.
Invece accetare liberamente la Parola, il Compito da Dio è la vera libertà.
Non esiste altra libertà.
Perchè la libertà da Dio porta al nulla, produce vanità, spazzatura, morte.

* 104 Solo l'atto liberamente accettato aiuta, niente altro.
103- Suscita quel movimento.
L'uomo semina soltanto nella terra, per questo la terra si dissecca.
Solo il vero movimento libera.

Semina la tua fede in Dio. Accetta il movimento, il compito.
Dà, dà sempre.

( * Dialogues avec l'Ange-Denoel Paris)

Il cammino di conversione( testi tratti da : Padre Livio Fanzaga, II Cammino di Conversione ,Milano 1996.)

*** Di fronte a se stesso e di fronte a Dio l'uomo nuovo può trovare la forza dello spirito, la forza del cambiamento del cuore. Quella forza noi la troviamo soltanto se ci identifichiamo con quella luce che è in noi e che è noi, attraverso la quale ci è possibile vedere la realtà, sia del mondo [sia] ...della parte esteriore di noi stessi, così come essa è nella sua verità: passeggera, provvisoria, impermanente, illusoria [sia della nostra parte interiore ] . Gesù penetra con il suo spirito finche si vede tutto a partire da Lui.

Noi ci dibattiamo su questioni di poco conto nei nostri esami di coscienza, nelle nostre confessioni quando valutiamo noi stessi in base a virtù acquisite, al compimento più o meno perfetto dei nostri doveri, all'adempimento più o meno coerente delle nostre pratiche religiose. Un uomo è un uomo reale se almeno in qualche istante della sua vita si è posto di fronte all'Assoluto, si è sentito effimero, passeggero e pur predestinato all'eternità. Un uomo è tutta apparenza, inconsistenza, polvere, se vive e si trova bene nel circolo della contingenza: e che sia un uomo buono e onesto non cambia nulla; chi non emerge,

chi non esce dal tempo, non è.

Si è, se ci si pone di fronte all'Assoluto che ci interpella, diversamente siamo come quei funghi prataioli, gonfi, appariscenti, allettanti, bianchi come palle, ma quando li prendi in mano e ne saggi la consistenza scoppiano e si dissolvono in una nuvola di polvere. Non erano, ma sembravano essere e così è la tua vita, per quanto tu buono sia, come un inutile fungo prataiolo,

se mai hai sentito il richiamo dell'Assoluto,
se mai ti sei posto di fronte a Lui,
se mai Lo hai sentito come il tuo destino.

Chi non sente in sé il richiamo dell'eternità e si cura del proprio campo, dei propri affari, della sua famiglia, dei suoi figli, come gli invitati del vangelo, non è ma appare, non realizza, in suo destino di creatura chiamata all'esistenza. Perché questo è il nocciolo della questione: o noi esistiamo di fronte a Dio o non esistiamo per niente,

o noi sentiamo che Dio ci interpella e ci vuole per sé
in opposizione con tutto il resto
oppure ci dissolviamo fra il mare degli oggetti della creazione.

Qui siamo alle origini del vangelo, qui ognuno di noi è chiamato a nascere per la prima volta.
Giov 3,5 «In verità, in verità ti dico, se uno non nasce da acqua e da Spirito, non può entrare nel regno di Dio. L'esistenza biologica che ognuno di noi ha preso dai genitori non è la vera né la definitiva esistenza. In genere uno crede di vivere perché si sente scorrere il sangue nelle vene, perché respira, si muove. Ma in definitiva che cosa noi chiamiamo vita? I ritmi biologici e sociali dell'esistenza.

In realtà uno nasce, cioè incomincia ad essere, quando capisce che questa vita non è la vita, quando sente il richiamo dell'Assoluto, quando trascende il tempo e le sue esigenze, quando aspira ad essere eterno: eterna conoscenza, eterno amore, eterna comunione.

Se non si arriva a questo momento non possiamo dire neppure di essere nati: non siamo e basta.

Quando si chiede che cosa bisogna fare in definitiva per essere cristiani, la risposta, in coerenza con le nostre meditazioni, è questa: nasci una buona volta, incomincia ad essere, basta con l'apparire, apriti all'Assoluto, esisti.

Discorso difficile da comprendere, che nel migliore dei casi suscita sentimenti di bonaria incredulità. Però questo è il discorso di Gesù. Gesù nel più semplice dei modi ha fatto il più difficile dei discorsi dicendo:
il Regno di Dio è l'Assoluto,
il resto: padre, madre, moglie, figli, fratelli, sorelle, campi, mestiere, potere, gloria, professione,
è tutto relativo, contingenza, apparenza.
Se scegli l'Assoluto, esisti;
se scegli il relativo, con il relativo finirai.

© tefillim@alice.it

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