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La Sapienza divina si incarna "Veniva nel mondo la luce vera, quella che illumina ogni uomo" (Gv. 1, 9). Fil 2,5 Abbiate in voi gli
stessi sentimenti che furono in Cristo Gesù, Gesù è la sapienza divina fatta
uomo. Mat 11,19 È venuto il Figlio dell'uomo, che mangia e beve, e dicono: Ecco un mangione e un beone, amico dei pubblicani e dei peccatori. Ma alla sapienza è stata resa giustizia dalle sue opere». Gv 6,53 Gesù disse: «In
verità, in verità vi dico.: se non mangiate la carne del
Figlio dell'uomo e non bevete il suo sangue, non avrete in voi la vita.
54 Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue ha la vita eterna e
io lo risusciterò nell'ultimo giorno. 55 Perché la mia
carne è vero cibo e il mio sangue vera bevanda. 56 Chi mangia
la mia carne e beve il mio sangue dimora in me e io in lui. 57 Come
il Padre, che ha la vita, ha mandato me e io vivo per il Padre, così
anche colui che mangia di me vivrà per me. 58 Questo è
il pane disceso dal cielo, non come quello che mangiarono i padri vostri
e morirono. Chi mangia questo pane vivrà in eterno». 1Col2,30 Ed è
per lui che voi siete in Cristo Gesù, il quale per opera di Dio
è diventato per noi sapienza, giustizia, santificazione e redenzione,
31 perché, come sta scritto: La Parola di Gesù è promessa di
vita eterna. E' il progetto di Dio per chi crede in Gesù . Attraverso questa Sapienza che si attua nel sacramento ,
Gesù
e il Padre dimorano nel cristiano. Il Vangelo di Gesù, la vita eterna del corpo e l'attesa della
resurrezione è Sapienza divina, Spirito che dà la vita...eterna.
Spirito che purifica la mente. Se uno dice che possiede lo Spirito e odia suo fratello è un bugiardo. Il cristiano che possiede lo Spirito riconosce lo stesso spirito
e chiama fratello ( = della mia stessa carne umano-divina) coloro che
lo " parlano" o operano. Mt 11,25 In quel tempo Gesù disse: «Ti benedico, o Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai tenuto nascoste queste cose ai sapienti e agli intelligenti e le hai rivelate ai piccoli. I piccoli sono, nel linguaggio rabbinico, i discepoli, coloro che hanno fame della sapienza divina e con umiltà e mitezza si mettono al servizio del rabbino che gliela trasmette.. 26 Sì, o Padre, perché così è piaciuto a te. 27 Tutto mi è stato dato dal Padre mio; nessuno conosce il Figlio se non il Padre, e nessuno conosce il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio lo voglia rivelare. Un rabbino parla per sentito dire da profeti e sapienti ;Gesù è il Figlio di Dio e può rivelarlo a coloro che diventano suoi discepoli.28 Venite a me, voi tutti, che siete affaticati e oppressi, e io vi ristorerò. I rabbini insegnavano la sapienza divina come precetti della Legge Antica da seguire; il giogo della Legge Divina era pesante perchè i rabbini moltiplicavano i precetti interpretando la Legge nella infinita casistica della vita. Divenatre discepoli significava sottomettersi ad una vita rigorosa e faticosa,"pesante". Gesù invece promette ristoro, ciè sollievo . L'opposto. 29 Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me, che sono mite e umile di cuore, e troverete ristoro per le vostre anime. 30 Il mio giogo infatti è dolce e il mio carico leggero». Gesù insegna la Sapienza della Legge Nuova, quella della Nuova Alleanza che Egli realizza. La Nuova Legge, la Carità, il giogo dello Spirito di Gesù, è dolce e leggero, dà sollievo e ristoro ai discepoli del giudaismo, affaticati e stanchi della precettistica rabbinica. E' uno Spirito dolce e leggero, che dà ristoro perchè è lo Spirito dell'a Carità. La Nuova Sapienza, quella che viene dalla Nuova Alleanza si ottiene praticando la Legge dell' Amore soprannaturale, quello mostrato da Gesù con la sua vita, passione e morte. L'insegnamento è unico : Giov 13,34 Vi do un comandamento
nuovo: che vi amiate gli uni gli altri; come io vi ho amato,
così amatevi anche voi gli uni gli altri. Quando il cristiano annuncia la salvezza che ha ricevuto, che vive e che Gesù offre a chiunque crede in Lui, quando evangelizza, egli lo fa con la sapienza del suo cuore, quella che ha maturato interpretando e praticando la Carità nella sua vita. Paolo e la sapienza cristiana 1Co 2,1 Anch'io, o fratelli, quando sono venuto tra voi, non mi sono presentato ad annunziarvi la testimonianza di Dio con sublimità di parola o di sapienza. 2 Io ritenni infatti di non sapere altro in mezzo a voi se non Gesù Cristo, e questi crocifisso. Fil 2,5 Abbiate in
voi gli stessi sentimenti che furono in Cristo Gesù, 1 Cor 2,3 Io venni in mezzo a voi in debolezza
e con molto timore e trepidazione; 4 e la mia parola e il mio messaggio
non si basarono su discorsi persuasivi di sapienza [ =dimostrazioni rabbiniche :
Paolo è rabbino]
, ma sulla manifestazione dello Spirito e della sua
potenza, [ nella effusione attraverso la Parola, i sacramenti
e la vita comunitaria di carità ] 5
perché la vostra fede non fosse fondata sulla sapienza umana,
ma sulla potenza di Dio [ la sapienza divina, lo Spirito, la
Potenza Divina di Amore soprannaturale]. Distruggere, umiliare la sapienza umana è una regola costante
del governo di Dio . Ai tempi d'Isaia, quando la sapienza politica dei
capi di Giuda considerava l'alleanza coll'Egitto come il mezzo di difendersi
dall'invasione degli Assiri, Dio fa dichiarare a Gerusalemme per mezzo
del suo profeta che 1Co 3,19 perché la sapienza di questo
mondo è stoltezza davanti a Dio. Sta scritto infatti: La sapienza cristiana , la sapienza della croce, non era immediatamente deducibile da parte dei rabbini, solo il "rabbino" Gesù l'aveva vista nella parola sul Servo di Jhwh (Is 24-25) ; essa è manifestazione creativa e indeducibile dello Spirito Divino, della sua Potenza. Su questa potenza - mirabilmente ed eminentemente manifestata nella resurrezione di Gesù e dei santi al momento della sua morte e poi nella Chiesa-si fonda la fede cristiana. 1Co 2,6 Tra i perfetti parliamo,
sì, di sapienza, ma di una sapienza che
non è di questo mondo, né dei dominatori di questo
mondo che vengono ridotti al nulla; 7 parliamo di una
sapienza divina, misteriosa, che è rimasta nascosta, e
che Dio ha preordinato prima dei secoli per la nostra gloria. 8 Nessuno
dei dominatori di questo mondo ha potuto conoscerla; se l'avessero conosciuta,
non avrebbero crocifisso il Signore della gloria. 9 Sta scritto infatti: L'Evangelo contiene bensì la soluzione dei più alti problemi che possano affacciarsi alla mente, ma la sua sapienza non ha la sua origine nello sforzo della mente umana, anche se si prendono i sommi suoi rappresentanti nel campo del pensiero, come in quello della potenza politica. Questi, che il mondo considera come i suoi capi, svaniscono con la loro sapienza dinanzi alla rivelazione di Dio in Cristo. Nel nuovo ordine di cose inaugurato dal secondo Adamo, i loro principi, i loro metodi, i loro ideali son destinati a sparite come le tenebre dinanzi al sole 1Corinzi 1:19-20. 1 Col 2,20 Dov'è il sapiente? Dov'è
il dotto? Dove mai il sottile ragionatore di questo mondo? Non ha forse
Dio dimostrato stolta la sapienza di questo mondo? 21 Poiché,
infatti, nel disegno sapiente di Dio il mondo, con tutta la sua sapienza,
non ha conosciuto Dio, è piaciuto a Dio di salvare i credenti
con la stoltezza della predicazione. 22 E mentre
i Giudei chiedono i miracoli e i Greci cercano la sapienza, 23 noi predichiamo
Cristo crocifisso, scandalo per i Giudei, stoltezza per i pagani; 24
ma per coloro che sono chiamati, sia Giudei che Greci, predichiamo Cristo
potenza di Dio e sapienza di Dio. 25 Perché ciò
che è stoltezza di Dio è più sapiente degli uomini,
e ciò che è debolezza di Dio è più forte
degli uomini. 1 Cor 2,10 .. a noi Dio le ha rivelate per mezzo
dello Spirito; lo Spirito infatti scruta ogni cosa, anche le profondità
di Dio. 11 Chi conosce i segreti dell'uomo se non lo spirito dell'uomo
che è in lui? Così anche i segreti di Dio nessuno li ha
mai potuti conoscere se non lo Spirito di Dio. 12 Ora, noi non abbiamo
ricevuto lo spirito del mondo, ma lo
Spirito di Dio per conoscere tutto ciò che Dio ci ha donato.
13 Di queste cose noi parliamo, non con un linguaggio suggerito dalla
sapienza umana, ma insegnato dallo Spirito,
esprimendo cose spirituali in termini spirituali. 14 L'uomo naturale
però non comprende le cose dello Spirito di Dio; esse sono follia
per lui, e non è capace di intenderle, perché se ne può
giudicare solo per mezzo dello Spirito. 15 L'uomo spirituale invece
giudica ogni cosa, senza poter essere giudicato da nessuno. 1Co 3,1 Io, fratelli, sinora non ho potuto parlare
a voi come a uomini spirituali, ma come ad esseri carnali, come a neonati
in Cristo. 2 Vi ho dato da bere latte, non un nutrimento solido, perché
non ne eravate capaci. E neanche ora lo siete; 3 perché siete
ancora carnali: visto che c'è [ancora] tra voi invidia e discordia,
non siete forse carnali e non vi comportate in maniera tutta umana?
...Non sapete che siete [ già] tempio di Dio e che lo Spirito
di Dio abita in voi? 17 Se uno distrugge il tempio di Dio, Dio distruggerà
lui. Perché santo è il tempio di Dio, che siete voi. Giac 1,5 Se qualcuno di voi manca di sapienza, la domandi a Dio, che dona a tutti generosamente e senza rinfacciare, e gli sarà data Col 2,2strettamente congiunti nell'amore, essi acquistino in tutta la sua ricchezza la piena intelligenza, e giungano a penetrare nella perfetta conoscenza del mistero di Dio, cioè Cristo, 3 nel quale sono nascosti tutti i tesori della sapienza e della scienza. Giov 17,3 Questa è la vita eterna: che
conoscano te, l'unico vero Dio, e colui che hai mandato, Gesù
Cristo. Quella vita eterna che Gesù doveva dare ai credenti è
conoscenza di Dio il Padre, e di Gesù Cristo il Figliuolo, quale
ci sono rivelati mediante l'opera dello Spirito. È un errore
il supporre, come fanno molti, che quando questa "conoscenza"
ci vien presentata come "la vita eterna", dobbiamo considerarla
come il mezzo o la via per cui si giunge a quella vita. 1Gv 5,11 Dio ci ha dato la vita eterna e
questa vita è nel suo Figlio. La vera conoscenza di Dio e di Gesù Cristo è la vita eterna. Infatti essa a implica conformità di mente e di cuore a Dio e a suo Figlio, e ciò costituisce quella santità e quella felicità che sono l'essenza della vita eterna. Non si può aver l'una senza l'altra. 2Co 4,6 E Dio che disse: Rifulga la luce dalle tenebre, rifulse nei nostri cuori, per far risplendere la conoscenza della gloria divina che rifulge sul volto di Cristo. Eb 8,11 Né alcuno avrà più da istruire il suo concittadino, né alcuno il proprio fratello, dicendo: Conosci il Signore! Tutti infatti mi conosceranno, dal più piccolo al più grande di loro. 12 Perché io perdonerò le loro iniquità e non mi ricorderò più dei loro peccati. 1Gv 4,6 Noi siamo da Dio. Chi conosce Dio ascolta
noi; chi non è da Dio non ci ascolta. Da ciò noi distinguiamo
lo spirito della verità e lo spirito dell'errore. |
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