Piccolo Corso Biblico

STORIA DELLA SALVEZZA

La Legge di Mosè.



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La Legge Mosaica
Es24, 9 Poi Mosè salì con Aronne, Nadab, Abiu e i settanta anziani di Israele. 10 Essi videro il Dio d`Israele: sotto i suoi piedi vi era come un pavimento in lastre di zaffiro, simile in purezza al cielo  stesso … essi videro Dio e mangiarono e bevvero insieme a  Lui.


NELLA RELAZIONE INTIMA COL DIVINO I FENOMENI ATMOSFERICI IN DETERMINATE CIRCOSTANZE DIVENTANO SIMBOLI DEL MISTERO DI DIO.

DIO NON SI CONFONDE CON NESSUNO DI ESSI: E' POTENTE COME IL TUONO MA NON E' IL TUONO . E' TREMENDO COME IL TERREMOTO MA NON E' IL TERREMOTO, E' LUMINOSO COME IL FUOCO MA NON E' IL FUOCO. IN QUEL MOMENTO- PERO'- DIO HA PARLATO COL FUOCO, COL TERREMOTO, CON L'ARCOBALENO, CON IL SUSSURRO.


1Re 19,11 DIO gli disse: «Esci e fermati sul monte davanti all'Eterno». Ed ecco, passava l'Eterno. Un vento forte e impetuoso squarciava i monti e spezzava le rocce davanti all'Eterno, ma l'Eterno non era nel vento. Dopo il vento un terremoto, ma l'Eterno non era nel terremoto. 12 Dopo il terremoto un fuoco ma l'Eterno non era nel fuoco. Dopo il fuoco una voce, come un dolce sussurro. 13 Come udì questo, Elia si coperse la faccia col mantello, uscì e si fermò all'ingresso della caverna; ed ecco una voce che gli diceva: «Che fai qui Elia?».

Con l'alleanza del Sinai l'Eterno ha esplicitato il diritto e la giustizia che sono la condizione favorevole e necessaria per la salvezza di tutto il popolo:
moshes
giustizia =custodire  l'alleanza-impegno dell'Eterno  praticando le sue istruzioni, cioe' amare l'Eterno e il prossimo
ingiustizia =empieta', peccato,agire contro la Legge, cioè non amare l'Eterno e il prossimo in tutto cio' che si pensa o si fa. 

Dt5, 32Badate dunque di fare come il Signore  vostro l'Eterno vi ha comandato; non ve ne discostate  né a destra né a sinistra;  33camminate in tutto e  per tutto per la via che il Signore vostro l'Eterno vi ha prescritta, perché viviate e siate felici e rimaniate a lungo nel paese di cui avrete il possesso.

I dieci " detti profetici"Il Decalogo non è la semplice registrazione di una rivelazione comunicata da l'Eterno sul Sinai a Mosè, ma un'elaborazione avvenuta lentamente in diverse fasi storiche. Il Decalogo, come si trova attualmente nella Bibbia, si è formato all'incirca tra la caduta del regno di Israele (722 a.C.) e la riforma di Giosia (622 a.C.), come esigenza fondamentale per superare la crisi religiosopolitico-sociale che affliggeva Israele.

L'attribuzione a Mosè, e quindi a l'Eterno, delle leggi del Pentateuco è il modo in cui Israele ha espresso la convinzione di fede che quei precetti erano manifestazione della volontà salvifica dell'Eterno.

In Dt 5,6 si legge:
« lo sono il Signore tuo l'Eterno che ti ho fatto uscire dalla terra d'Egitto, dalla casa di schiavitù»

(cf. Es 20,2)

Io sono l'Eterno della libertà : ora siete liberi nella terra che vi ho dato , dunque vivete da liberi, riempite la vostra libertà tenendo presente questi paletti di confine.

Non nacque come legge universalmente valida, come norma etica astratta e atemporale rivolta ad ogni uomo di qualsiasi tempo e luogo; né volle essere un concentrato o una summa di tutta l'etica anticotestamentaria.
 
Nel Decalogo sono enunciate le esigenze fondamentali che devono essere rispettate se si vuole garantire alla comunità dei credenti il minimo vitale della libertà fraterna donata dal l'Eterno liberatore. Il Decalogo è la delimitazione dei confini oltrepassando i quali la comunità del popolo dell'Eterno mette in pericolo la sua identità e la sua stessa esistenza.

l'Eterno ha liberato dalla schiavitù e ha dato al suo popolo il dono della terra; ciò costituisce la premessa, liberamente e gratuitamente posta da l'Eterno, per la legge di libertà che segue.

Il Decalogo non è l'imposizione di un 'dovere' di obbedienza, ma concessione di un 'potere' di obbedienza riconoscente di fronte al dono salutare della terra di Palestina. Abitare nella terra equivale a dimorare nella libertà donata da l'Eterno. Ma tale libertà è sempre minacciata e in pericolo, se non diventa libertà comunicativa e costruttiva.

Come se si dicesse: « Quella libertà che il l'Eterno dell'Esodo ti ha donato, tu donala al tuo prossimo e così tu stesso garantirai la tua permanenza nella libertà».

Esso servì da base, sia al giudaismo postesilico sia al cristianesimo, per una formula sintetica, di tipo catechistico, delle esigenze etiche minime e non trasgredibili, in vista della sussistenza stessa del popolo dell'Eterno.

La Legge di Mosè specifica la pratica del diritto e della giustizia nella vita famigliare e sociale . E’ la proclamazione profetica della volontà dell'Eterno, l'ordinamento proprio del popolo dell' alleanza con Jhwh, un insegnamento simile a quello che il padre dà al figlio e che regola le relazioni in famiglia. 2 tavole = una copia del patto per ogni contraente
(Dt 9,10.11.15.17)
scritti su pietra= incancellabili
indicano peccati che rompono l’alleanza : meritano la morte affinché non ricadano su tutto il popolo le colpe del peccatore- l’esecuzione era per lapidazione perché il peccatore non doveva essere toccato, pena la contaminazione

L'ambiente di vita dei destinatari è quello contadino: essi sono dei contadini possidenti, liberi, che hanno schiavi e schiave. I diretti destinatari non sono dunque i bambini, né le donne, né gli schiavi. I membri della tribù si considerano 'fratelli': il 'prossimo' è equivalente di 'fratello', colui che vive all'interno della stessa comunità.

La relazione di alleanza con l'Eterno è anche relazione di alleanza con il prossimo . Essa viene identificata con i primi 5 libri della Bibbia Ebraica. La quotidianità in tutte le sue dimensioni è consacrata dalla Legge di Mosè a l'Eterno. Tutto il popolo deve praticare la Legge per mantenere l’alleanza. Si sviluppa l’istruzione religiosa a tutti i livelli.


SCRIBA-COMPILAZIONE 

ELEVAZIONE  RITUALE

















YAD=MANO





INDICATORE CHE EVITA AL LETTORE DI TOCCARE IL TESTO SACRO E DIRIGERE LA PROPRIA ATTENZIONE VERSO LA PAROLA SACRA.








«siate santi come io sono Santo»
La Legge di Mose' tende a santificare tutti gli aspetta della vita dell'ebreo secondo il comando divino. Tutta la persona e tutta la vita va santificata cioè separata da cio' che la rende impura ( indegna di stare alla presenza dell'Eterno).

I sacerdoti sono coloro che hanno il mandato di purificare ritualmente il popolo. I rabbini ( i maestri della Torah) hanno il mandato di decidere sul puro (KASHER) e sull'impuro in base alla Torah. Persino la cucina va santificata: è la KASHERUT, l'alimentazione KASHER , pura,che santifica la mensa e percio' il corpo , la persona.

Le Mizwot cioè le osservanze religiose per gli ebrei sono 613, di cui 284 positive (le ossa del corpo umano) e 365 negative (i giorni dell'anno solare). Durante la sua lungo storia il popolo di Israele ha sempre più sviluppato le sue leggi, per rispondere alle diverse esigenze che incontrava nella sua vita sociale.

Potremmo dire che, come per il nostro Stato esiste una Costituzione, una legge fondamentale dello Stato, e poi le centinaia di singole leggi  sui diversi argomenti, che vengono continuamente rinnovate o stabilite, così per Israele esistono le tavole della legge con i dieci comandamenti e poi tutta una serie di precetti che a essi si ispirano.

I principali contenuti sociali della legge di Israele, che si trovano sparsi qua e là nei diversi libri della Bibbia.
1. la persona ( la pienezza di vita ) di ognuno deve essere garantita (Es 20, 13; Dt 5, 17; Es 21, 1621. 26-31; lv 19, 14; Dt 24, 7. 27, 18). 
2. Ognuno deve essere garantito contro la calunnia e la falsa testimonianza (Es 20, 16; Dt 5, 20; Es 23, 1-3; lv 19, 16; Dt 19, 15-21). 
3. Nessuno deve approffittarsi della donna avvalendosi dei suo stato subordinato nella società (Es 21, 7-11. 20. 26-32; 22, 36-17; Dt 21, 10-14; 22, 1 3-30; 24, 1-5). 
4. la punizione per la trasgressione non deve essere eccessiva fino al punto di essere disumana per il colpevole (Dt 25, 1 -S).
5.  Si deve onorare e salvaguardare la dignità di ogni lsraelita e il suo diritto di essere libero e servo dell'Eterno (Es 21, 2. 5-6; Iv 25; Dt 15, 12-18).
6. L’eredità di ogni lsraelita nella terra promessa deve essere garantita (Iv 25; Nrn 25, 5-7; 36, 1-9; Dt 25, 5-10). 
7. la proprietà di ognuno deve essere garantita (Es 20, 15; Dt 5, 19; Es 21, 3336; 22, 1-15; 23, 4-5; Iv 19, 35-36; Dt 22, 1-4; 25, 13-15).
8. Ognuno deve ricevere il frutto dei proprio lavoro (lv 19, 13; Dt 24, 14; 25, 4). 
9. Ognuno deve avere parte dei frutti della terra (Es 23, 1 0-1 1; Iv 19, 9-1 0; 23, 22; 25, 3-55; Dt 14, 28-29; 24, 19-2 1). 
10. Ognuno, dal più umile servo e dallo straniero residente, deve partecipare al riposo settimanale dei Sabato dell'Eterno (Es 20, 8-1 1; Dt 5, 12-15; Es 23, 12). 
11. Non si deve violare il vincolo matrimoniale (Es 20, 14; Dt 5, 18; vedi anche Lv 18, 6-23; 20, 10-2 1; Dt 22, 13-30). 
12. Nessuno, per quanto inabile, povero o senza potere, deve essere oppresso e sfruttato (Es 22, 21-27; Iv 19, 14. 33-34; 25, 35-36; Dt 23, 19; 24, 6. 12-15. 17; 27, 18). 
13. Ognuno deve avere libero accesso ai tribunali e deve essergli permesso un processo equo (Es 23, 6. 8; Iv 19, 15; Dt 1, 17; 10, 17-18; 16, 18-20; 17, 8-13; 21, 15-21; 27, 16). 
14. Deve essere onorato il posto dato da l'Eterno a ogni persona nell'ordine sociale (Es 20, 12; Dt 5, 16; Es 21, 15. 17; 22, 28; Iv 19, 3. 32; 20, 9; Dt 17, 8-13; 21, 1521; 27, 16). 
15. Nessuno deve essere al di sopra della legge, nemmeno il re (Dt 17, 18-20). 
16. la preoccupazione per il bene altrui deve essere estesa al mondo animale (Es 23, 5. 1 1; Iv 25, 7; Dt 22, 4. 6-7; 25, 4).






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