Piccolo Corso Biblico

STORIA DELLA SALVEZZA

Introduzione
. Salvezza e Alleanza
.

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Abramo , la prima alleanza Ad un certo punto della narrazione biblica Dio dona miracolosamente ad un pastore della Mesopotamia, Abramo ed alla moglie infertile Sara , una discendenza ( Isacco).

Attraverso un patto, una alleanza stipulata con Abramo ed i suoi discendenti , Dio crea ( Isacco) un popolo che lo accolga , nella storia , come suo unico Salvatore. Promette a questo popolo un territorio, la Palestina , e va ad "abitare" in mezzo ad esso per educarlo a vivere insieme a Lui godendo dei suoi benefici ( benedizioni) , nella prospettiva di una felicità piena ( Shalom, Pace )

Il Patto che Dio ha fatto con Abramo è una promessa /certezza di salvezza definitiva dal fallimento del proprio essere , salvezza che sarà il compimento dell'uomo come Uomo Definitivo, dotato di Vita eterna.
Nella storia di questo popolo che vive alla sua Presenza salvifica , si rivela gradualmente il Suo progetto salvifico universale .

La prospettiva è che tutti gli uomini, nei secoli , vedendo la salvezza da Lui donata ad Abramo ed ai suoi discendenti , liberamente la chiedano .
La storia umana ha avuto un inizio con la creazione, che è una promessa di vita che avrà una fine , un compimento di perfezione nell'uomo , in cui è ricapitolata .

Il compimento della creazione-storia introdurrà gli uomini salvati da Dio in una situazione di Vita definitiva, il Suo Regno.

La rottura della prima alleanza
Il popolo di Abramo , Isarele, l'eletto, non è fedele agli impegni richiesti dalla relazione/alleanza con Dio : rompe l'alleanza e sperimenta il fallimento ( esilio) .

Gesù . La seconda alleanza o alleanza eterna .
Dio non abbandona il suo popolo : promette una Nuova alleanza che porrà il popolo -e tutti gli uomini che entreranno liberamente in essa - in una condizione più favorevole di salvezza. Una alleanza eterna che non sarà più possibile rompere.

Catech.Univers.Chiesa Cattolica ( CUCC )


N° 50 . Per una decisione del tutto libera, Dio si rivela e si dona all'uomo svelando il suo Mistero, il suo disegno di benevolenza prestabilito da tutta l'eternità in Cristo Gesù a favore di tutti gli uomini.Egli rivela pienamente il suo disegno inviando il suo Figlio prediletto, nostro Signore Gesù Cristo, e lo Spirito Santo

In questa Nuova Alleanza, Dio , per mezzo di Gesù ( che ha in sè la natura umana e la natura divina ) dona la sua Vita agli uomini per trasformarli in suoi Figli Adottivi , cioè figli adeguati a vivere con Lui, - nella sua dimensione divina e , nello stesso tempo, nella storia - fino al " compimento" definitivo della creazione come suo Regno.

Dio ha stabilito con l'umanità una relazione di alleanza che tende a comunicarle la sua Vita divina che supera la morte e la ri-sorge in una perfezione definitiva, eterna, come suo Regno.

Con la nascita miracolosa di un figlio , Isacco , si apre la promessa di una storia di salvezza.

Con la nascita miracoloso di un figlio, Gesù, si compie la promessa di salvezza.
La terza alleanza (?)
Nella storia della salvezza tramandata dalla Bibbia è inserita anche una alleanza con i discendenti di Ismaele, il 1° figlio di Abramo. Tra questi discendenti si collocano i popoli in cui nasce Maometto .

Intorno alla rivelazione di Dio si sono formati tre popoli religiosi :

1- la Sinagoga di Jhwh, l’assemblea del popolo di Dio raccolta nella prima alleanza, gli ebrei.
2- la Chiesa di Gesù, l’assemblea di Gesù raccolta nella seconda alleanza, i cristiani.
3- La Umma di Allah, la comunità dei fedeli di Dio sottomessi alla sua volontà comunicata a Maometto da un suo messagero( angelo) , Gabriele.

Secondo la Bibbia il popolo religioso dell'Islam, analogamente a quello di Israele, è frutto di una promessa divina :

Gen 16,1 Sarai, moglie di Abram, non gli aveva dato figli. Avendo però una schiava egiziana chiamata Agar, 2 Sarai disse ad Abram: «Ecco, il Signore mi ha impedito di aver prole; unisciti alla mia schiava: forse da lei potrò avere figli». Abram ascoltò la voce di Sarai. 3 Così, al termine di dieci anni da quando Abram abitava nel paese di Canaan, Sarai, moglie di Abram, prese Agar l'egiziana, sua schiava e la diede in moglie ad Abram, suo marito. 4 Egli si unì ad Agar, che restò incinta.

Gn16, 11 Soggiunse poi l'angelo del Signore:«Ecco, sei incinta: partorirai un figlio e lo chiamerai Ismaele, perché il Signore ha ascoltato la tua afflizione. 12 Egli sarà come un ònagro; la sua mano sarà contro tutti e la mano di tutti contro di lui e abiterà di fronte a tutti i suoi fratelli».
13 Agar chiamò il Signore, che le aveva parlato: «Tu sei il Dio della visione», perché diceva: «Qui dunque sono riuscita ancora a vedere, dopo la mia visione?». 14 Per questo il pozzo si chiamò Pozzo di Lacai-Roi; è appunto quello che si trova tra Kades e Bered. 15 Agar partorì ad Abram un figlio e Abram chiamò Ismaele il figlio che Agar gli aveva partorito. 16 Abram aveva ottantasei anni quando Agar gli partorì Ismaele.
Gen 17,25 Ismaele suo figlio aveva tredici anni quando gli fu circoncisa la carne del membro.
Gen 17,26
In quello stesso giorno furono circoncisi Abramo e Ismaele suo figlio.

Ismail entra nella alleanza Abramitica e ne eredita le promesse

Gen 17,20 Anche riguardo a Ismaele io ti ho esaudito: ecco,
io lo benedico e lo renderò fecondo e molto, molto numeroso: dodici principi egli genererà e di lui farò una grande nazione.
Gn16,10 Le disse ancora l'angelo del Signore:
«Moltiplicherò la tua discendenza e non si potrà contarla per la sua moltitudine» .
Gn 25,12 Questa è la discendenza di Ismaele, figlio di Abramo, che gli aveva partorito Agar l'Egiziana, schiava di Sara. 13 Questi sono i nomi dei figli d'Ismaele, con il loro elenco in ordine di generazione: il primogenito di Ismaele è Nebaiòt, poi Kedar, Adbeèl, Mibsam, 14 Misma, Duma, Massa, 15 Adad, Tema, Ietur, Nafis e Kedma. 16 Questi sono gli Ismaeliti e questi sono i loro nomi secondo i loro recinti e accampamenti. Sono i dodici prìncipi delle rispettive tribù.
17 La durata della vita di Ismaele fu di centotrentasette anni; poi morì e si riunì ai suoi antenati. 18 Egli abitò da Avìla fino a Sur, che è lungo il confine dell'Egitto in direzione di Assur; egli si era stabilito di fronte a tutti i suoi fratelli.



CostItuzione dogmatica DEI VERBUM- Concilio Vaticano II- Accogliere la Rivelazione con fede

6.
Con la divina Rivelazione Dio volle manifestare e comunicare se stesso e i decreti eterni della sua volontà riguardo alla salvezza degli uomini, “per renderli cioè partecipi di quei beni divini, che trascendono la comprensione della mente umana ”. Il santo Concilio professa che “ Dio, principio e fine di tutte le cose, può essere conosciuto con certezza con il lume naturale dell'umana ragione a partire dalle cose create” (cfr. Rm 1,20); questo dogma stabilisce che la ragione umana sarebbe di per sè in grado di raggiungere la verità ma insegna anche che è merito della Rivelazione divina se “ tutto ciò che nelle cose divine non è di per sé inaccessibile alla umana ragione, può, anche nel presente stato del genere umano, essere conosciuto da tutti facilmente, con ferma certezza e senza mescolanza d'errore ”.

5.
A Dio che rivela è dovuta “ l'obbedienza della fede” (Rm 16,26; cfr. Rm 1,5; 2 Cor 10,5-6), con la quale l'uomo gli si abbandona tutt'intero e liberamente prestandogli “ il pieno ossequio dell'intelletto e della volontà ” e assentendo volontariamente alla Rivelazione che egli fa. Perché si possa prestare questa fede, sono necessari la grazia di Dio che previene e soccorre e gli aiuti interiori dello Spirito Santo, il quale muova il cuore e lo rivolga a Dio, apra gli occhi dello spirito e dia “ a tutti dolcezza nel consentire e nel credere alla verità ”. I'intelligenza della Rivelazione diventi sempre più profonda, lo stesso Spirito Santo perfeziona continuamente la fede per mezzo dei suoi doni.

La Rivelazione illumina il presente della storia perchè essa ne contiene il senso compiuto.

E´ necessario rileggere continuamente Gesù, la Rivelazione, per comprendere il senso del presente , come si sta muovendo la propria esistenza e la storia verso il compimento, l'Uomo Definitivo e compiere le scelte adeguate.




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