| Rianimazione del cadavere .
Giov 11,1 Era allora malato un certo Lazzaro di Betània, il villaggio di Maria e di Marta sua
sorella. 2 Maria era quella che aveva cosparso di olio profumato il
Signore e gli aveva asciugato i piedi con i suoi capelli; suo fratello
Lazzaro era malato.
Betania
Un villaggio situato a tre chilometri
ad est di Gerusalemme, sulla strada a Gerico, al di là del monte di
Ulivi Lc 19,29; Gv 11,18. Maria , Marta e Lazzaro ci abitavano e
Gesù vi si recò nell'ultima sua settimana Mar 11,1; Mt 21,17; 26,6. Era
anche il luogo dell'ascensione di Gesù Lc 24,50.
Lazzaro
- da Eleazar= "Dio aiuta"
Lazzaro era amico di Gesù così come le sorelle Marta e Maria.
Era malato (lett. infermo).
Cade in malattia : la condizione dell'uomo è questa , un essere fragile
e mortale. L'autore lo ripete 2 volte perchè questa condizione porta
con sè la paura della sofferenza e della morte. La paura sottomette
l'uomo, lo rende impotente come uno schiavo, lo paralizza come un infermo:
dalla paura della morte derivano tutte le altre paure. Gli uomini
sentono questa sottomissione paralizzante alla ineluttabilità della
morte fisica come un peso, una schiavitù totale.
L'uomo dunque per natura è un infermo: essere
liberati dalla paura della morte significa essere liberati da ogni
schiavitù , significa diventare esseri liberi. Questa è la liberazione
che attende l'uomo-Lazzaro .
C'è qualcuno che puo' liberarlo?
Giov 11,3 Le sorelle mandarono dunque a dirgli: «Signore,ecco,il tuo amico è malato ».
4 All'udire questo,Gesù disse: « Questa malattia non è per la
morte,ma per la gloria di Dio, perché per essa il Figlio di
Dio venga glorificato».
Gesù invita a vedere
la malattia di Lazzaro in una prospettiva nuova.
- non è per la morte -poteva essere inteso dai discepoli come una diagnosi :" non è grave";
- è ma per la gloria di Dio - qui la malattia diventa un segno
, in essa si manifesterà la gloria di Dio, cioè la sua presenza
attiva e salvifica per il popolo. Sarà una guarigione miracolosa,
una rivelazione divina !
- perché per essa il Figlio di Dio venga glorificato- una
guarigione attuata da Gesù , una rivelazione di Gesù
Figlio di Dio e potenza divina presente ed attiva per
il popolo!
Il testo è -per noi lettori -un gioco di analessi e prolessi:
-
Lazzaro morirà ma Gesù lo risorgerà, manifestando la gloria di Dio;
- per la morte/rianimazione del cadavere di Lazzaro, il Figlio di Dio, Gesù, verrà glorificato : sarà il segno
per i discepoli, in quel momento disorientati, e per noi cristiani
futuri , della morte di Gesù che, attraverso la resurrezione, sarà gloria di Dio e glorificazione da parte di Dio di Gesù stesso.
Analessi :
Gv 1,4 In lui era la vita e la vita era la luce degli uomini;
Gesù è la Vita. Gesù dona Vita rianimando cadaveri :
Mc
5,21 Essendo passato di nuovo Gesù all'altra riva, gli si radunò
attorno molta folla, ed egli stava lungo il mare. 22 Si recò da lui uno
dei capi della sinagoga, di nome Giàiro, il quale, vedutolo, gli si
gettò ai piedi 23 e lo pregava con insistenza: «La mia figlioletta è
agli estremi; vieni a imporle le mani perché sia guarita e viva». 24
Gesù andò con lui. ... dalla casa del capo della sinagoga vennero a
dirgli: «Tua figlia è morta. Perché disturbi ancora
il Maestro?». 36 Ma Gesù, udito quanto dicevano, disse al capo della
sinagoga: «Non temere, continua solo ad aver fede!». 37 E non permise a
nessuno di seguirlo fuorché a Pietro, Giacomo e Giovanni, fratello di
Giacomo. 38 Giunsero alla casa del capo della sinagoga ed egli vide
trambusto e gente che piangeva e urlava. 39 Entrato, disse loro:
«Perché fate tanto strepito e piangete? La bambina non è morta, ma
dorme». 40 Ed essi lo deridevano. Ma egli, cacciati tutti fuori, prese
con sé il padre e la madre della fanciulla e quelli che erano con lui,
ed entrò dove era la bambina. 41 Presa la mano della bambina, le disse:
«Talità kum», che significa: «Fanciulla, io ti dico, alzati!». 42
Subito la fanciulla si alzò e si mise a camminare; aveva dodici anni.
Essi furono presi da grande stupore.
Lc
7,11 In seguito si recò in una città chiamata Nain e facevano la strada
con lui i discepoli e grande folla. 12 Quando fu vicino alla porta
della città, ecco che veniva portato al sepolcro un morto,
figlio unico di madre vedova; e molta gente della città era con lei. 13
Vedendola, il Signore ne ebbe compassione e le disse: «Non piangere!».
14 E accostatosi toccò la bara, mentre i portatori si fermarono. Poi
disse: «Giovinetto, dico a te, alzati!». 15 Il morto si levò a sedere e
incominciò a parlare.
Gesù ha il potere di dare la Vita ai morti.
Prolessi :
Lazzaro morirà e Gesù rianimerà anche il suo cadavere.
Che succederà alla Sua morte, alla morte di Gesù ?
Rianimerà anche il proprio cadavere!
Analessi:
La Vita che è in Gesù è Luce per gli uomini.
Gv 1,9 Veniva nel mondo la luce vera, quella che illumina ogni uomo. 10
Egli era nel mondo, e il mondo fu fatto per mezzo di lui, eppure il
mondo non lo riconobbe. 11 Venne fra la sua gente, ma i suoi non
l'hanno accolto.
La Vita che è in Gesù viene dal Padre , è Vita divina, eterna. Israele non l'ha accolta.
Un resto di Israele però, i discepoli ,l'hanno accolta. Che cosa frutterà loro ?
Prolessi:
Gv 1,12 A quanti però l'hanno accolto, ha dato potere di diventare
figli di Dio: a quelli che credono nel suo nome, 13 i quali non da
sangue, né da volere di carne, né da volere di uomo, ma da Dio sono
stati generati.
Coloro
che accoglieranno la Vita , Gesù, saranno generati da Dio come figli:
avranno in se stessi la Vita di Gesù, la Vita eterna, e saranno
trattati da Dio come figli adottivi . Se Gesù morirà e riorgerà, anche
loro alla morte, risorgeranno. Così in fatti sarà:
14 E il Verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi; e noi vedemmo la sua gloria, gloria come di unigenito dal Padre, pieno di grazia e di verità. La malattia di Lazzaro dunque sarà un grande segno per i discepoli di Gesù, noi !
5 Gesù voleva molto bene a Marta, a sua sorella e a Lazzaro.
6 Quand'ebbe dunque sentito
che era malato, si trattenne
due giorni nel luogo dove si trovava.
voleva molto bene
- C'è una affettività particolare : Gesù è molto legato a Lazzaro
ed alle sorelle, la notizia della malattia , come avviene per ogni
amico, avrebbe dovuto sconvolgerlo e orientarlo varso Betania per
assiterlo. Invece sentito che era malato, si trattenne due giorni nel luogo dove si trovava.
Gesù abbandona gli amici più vicini? Dio abbandona l'uomo nella
malattia e nella morte, è questo il segno che sta nel comportamento di
Gesù? Gesù vuole che la malattia faccia il suo corso .
1-Gesù
invita a guardare la malattia e la morte in una propettiva nuova : esse
non sono il segno- come pensavano i giudei- della punizione divina e
del suo abbandono; Dio è sempre lì ,presente con sua gloria, pronto a
salvare.
2-L'amore di Dio ( e di Gesù ) per l'uomo rimane in
qualsiasi condizione della vita, anche nella morte; l'amore di Gesù per
l'uomo va oltre Lazzaro : Gesù invita a guardare alla salvezza che Dio
vuole operare in tutti.
7 Poi,disse ai discepoli: « Andiamo di nuovo in Giudea! ».
8 I discepoli gli dissero: «Rabbì, poco fa i Giudei
cercavano di lapidarti e tu ci vai di nuovo?».
Si
trovano in Transgiordania e Gesù decide di tornare in Giudea dove
Gerusalemme esercita il suo potere e dove è ricercato come falso
profeta. Ha appena detto che la malattia di Lazzaro non è per la morte, perchè
allora vuole incamminarsi in una strada di sofferenza e di morte? I
discepoli non capiscono anche perchè temono per loro stessi.
Prolessi dell'evangelista: nella malattia/morte di Lazzaro si
manifesterà la Gloria di Dio e di Gesù, la loro Potenza Divina, la Vita
che vince la morte ; per Gesù andare verso la soffrenza e la morte è andare verso la rivelazione della Vita, la Vita divina,
che vince la morte ed è eterna.
9 Gesù rispose: «Non sono forse dodici le ore del giorno?
Il giorno, il tempo della luce è di 12 ore : finchè le 12 ore non finiscono , opera la luce; per Gesù (la Luce che è venuta nel mondo)
non sono ancora scadute le 12 ore, c'è ancora tempo per operare,
dunque-dice Gesù- andiamo in Giudea ad operare, a portare Luce e Vita
divina al popolo. Certo prima o poi le 12 ore scadranno e verrà -anche
per Gesù- l'Ora, quella della morte. Se uno cammina di giorno, non inciampa, perché vede la luce
di questo mondo; 10 ma se invece uno cammina di notte, inciampa, perché
gli manca la luce».
Anche
i discepoli cammineranno , come Gesù, lungo le strade del mondo andando
incontro a pericoli, soffrenza e morte per portare la salvezza divina ;
essi avranno a disposizione le 12 ore di luce , un tempo di presenza
continua di Gesù, Luce del mondo , che impedirà loro di " inciampare" e
cadere . Ma anche per loro prima o poi le 12 ore scadranno e verrà la "
notte" della fede e ci sarà il pericolo di inciampare.
Giov 20,29 «Perché mi hai veduto, hai creduto: beati quelli che pur non avendo visto crederanno!».
Paura? No, la presenza di Gesù è Vita e Luce divina . Quello che succederà a Lazzaro sarà segno di questo mistero, disvelamento, rivelazione.
Addormentarsi-essere svegliati da Gesù.
11 Così parlò e poi soggiunse loro: «Il nostro amico Lazzaro s'è addormentato;
ma io vado a svegliarlo ».12 Gli dissero allora i discepoli: «Signore,
se s'è addormentato, guarirà». 13 Gesù parlava della morte di lui, essi
invece pensarono che si riferisse al riposo del sonno.
s'è addormentato
La morte fisica di Lazzaro è chiamata da Gesù sonno
13 Gesù parlava della morte di lui, essi invece pensarono che si riferisse al riposo del sonno.
è il sonno della morte :
De 31,16 Il Signore disse a Mosè: «Ecco, tu stai per addormentarti con i tuoi padri;
1Re 2,10 Davide si addormentò con i suoi padri e fu sepolto nella città di Davide.
1Re 11,43
2Macc 12,45 ... si addormentano nella morte con sentimenti di pietà,
Gesù , come sempre, aveva usato una parola in modo equivoco per caricarla di valore simbolico
...ma io vado a svegliarlo dal sonno della morte
Gesù ha il potere di risvegliare da questo sonno, il sonno della morte .
14 Allora Gesù disse loro apertamente: «Lazzaro è morto 15 e io sono contento per voi di non essere stato là, perché voi crediate. Orsù, andiamo da lui!»
Gesù ha aspettato 4 giorni ed ha lasciato che Lazzaro morisse e che
tutti fossero certi che non era più possibile nessuna rianimazione. Viene spontaneo dire:
Signore,se tu fossi stato là, nostro fratello non sarebbe morto!
Ma Lui :
sono stato contento per voi di non essere là
= E' stato meglio per voi che io non sia stato là a vederlo morire.
Gesù invita a partire per andare dall'amico morto che egli amava, quasi con gioia, come se fosse ancora vivo.
Chi gioisce della morte di un amico?
Perchè?
Perchè cosi' essi potranno vedere l'opera di Gesù e in essa la Sua gloria e credere in Lui.
Gesù invita i discepoli a vedere la morte secondo una prospettiva nuova:
la morta è addormentarsi ed essere svegliati da Gesù
è qualcosa da attendere con gioia!
Essi ancora non comprendono: hanno ricevuto da Gesù la vita divina ma ancora non ne comprendono la qualità
. Giovanni ci fa osservare che per i discepoli era difficile
comprendere la novità, il vangelo di Gesù : la resurrezione del corpo e
la vita eterna . Tanto più difficile per la Chiesa che ora segue Gesù
nella "notte" della fede. La fede vera dei discepoli nascerà solo dopo
la morte/resurrezione di Gesù, il compimento dell'opera del Padre.
Gesù morto/risorto per una vita eterna è il centro della rivelazione/fede cristiana.
1Co 15,14 se Cristo non è risuscitato, allora è vana la nostra predicazione ed è vana anche la vostra fede.16 Allora Tommaso ,chiamato Dìdimo, disse ai condiscepoli: « Andiamo anche noi a morire con lui! »
L'evangelista nomina Tommaso con il suo nome aramaico Didimo, che
significa " gemello" . Qui nome profetico: Tommaso-gemello dice: è
morto Lazzaro, Gesù va a Gerusalemme dove vogliono lapidarlo, andiamo
anche noi a morire con Gesù. Così invita tutti ad unirsi a Gesù.
Tommaso vede la morte di Lazzaro come qualcosa di legato alla morte di
Gesù e a questa morte lega spontaneamente anche quella dei discepoli.
E' il modo di sentire dei gemelli. Giovanni lo annota rimandando noi lettori ai testi :
Da quel giorno dunque decisero di uccidere Gesù
e di uccidere anche Lazzaro ...che Gesù aveva resuscitato
e poi cercheranno di uccidere i Discepoli.
E Gesù, Lazzaro, i discepoli, tutti i cristiani sono legati nella morte, moriranno.
Profeticamente : « Andiamo anche noi a morire con lui! » Perchè risorgeremo con Lui.
17 Venne dunque Gesù e trovò Lazzaro che era
già da quattro giorni nel sepolcro.
Nel sepolcro.
Il sepolcro ebraico era scavato nel tufo e richiuso da una grande
pietra . Essa era il simbolo di una porta che separa dallo Sheol, il
Regno dei morti, da cui non si poteva tornare se non alla fine dei tempi, con la resurrezione .
I rabbini ritenevano che l'anima
di un defunto si aggirasse per 3 giorni intorno alla salma.
cf.: Gen. Rab. 100,7 ; Lev Rab. 18,1 .
Allora dopo 4 giorni non
poteva più avvenire
una rianimazione !
Il 4° giorno la morte era irreversibile: il cadavere
cominciava a puzzare,a decomporsi.
Gesù si attarda fino a questo punto.
Intanto...
18 Betània distava da Gerusalemme meno di due miglia
19 e molti Giudei erano venuti da Marta e Maria per consolarle per il loro
fratello.
Betania è vicina a Gerusalemme (3 Km) e con facilità erano convenuti
amici e parenti di Lazzaro a consolare le sorelle affrante: la
situazione è tale da apparire irreversibile.
Si può vedere qui anche una annotazione dell'evangelista : che cosa
portano i giudei -il giudaismo- rispetto alla morte? Nulla, solo
consolazione umana, non hanno altro da dare alle sorelle di Lazzaro;
Gesù porta il Nuovo, un Vangelo : la resurrezione e la Vita!
20 Marta dunque,come seppe che veniva Gesù,gli
andò incontro; Maria invece stava seduta in casa. 21 Marta disse a
Gesù: «Signore, se tu fossi stato qui, mio fratello non sarebbe
morto! 22 Ma anche ora so che qualunque cosa chiederai a Dio, egli te la concederà».
Marta accoglie Gesù come profeta e mediatore presso Dio ( come fosse
Elia o Eliseo cui Dio non negava miracoli; ) , ma lo rimprovera per il ritardo
: se tu fossi stato qui Lazzaro non sarebbe morto e adesso, dopo 4 giorni, la tua presenza di
profeta potente in parole ed opere non serve più a niente !
23 Gesù le disse: «Tuo fratello risusciterà».
Gesù è speranza.
Con a presenza di Gesù
l'evento drammatico della morte viene trasformato in evento segno di Vita .Il mutamento è : resurrezione.
Nella Chiesa cristiana la morte assume in Gesù [e per
la potenza di Gesù, nei cristiani,] il significato di "Vita"
: resurrezione del corpo guarito dal male e dalla morte per una vita eterna insieme a Dio.
«Tuo fratello risusciterà»
= 'Anastesetai puo' essere reso anche con
-puo' risorgere-
oppure -puo' vivere
-o anche - puo' non morire mai.
Gesù non dice che sarà lui a resuscitarlo. Si potrebbe intendere che
Lazzaro era già stato battezzato da Gesù, dunque aveva già ricevuto la
" vita che risorge".
24 Gli rispose Marta: «So che risusciterà
nell'ultimo giorno».
Marta intende il discorso di Gesù in senso escatologico : Lazzaro, come tutti, resusciterà alla fine del tempo, quando Dio instaurerà il suo Regno ; come dire : cosa credi di aver detto? Vuoi consolarci con questa ovvietà ? Marta ancora non comprende che la fine del tempo è giunta e Gesù ne è il segno !
25 Gesù le disse: «Io sono la risurrezione
e la vita; chi crede in me, anche se muore,vivrà;
Gesù dice di se stesso: io sono la vita che risorge (questo il senso del
parallelismo sintetico resurrezione // vita) .
E sono qui! Adesso Lazzaro resusciterà. Questi sono gli ultimi tempi tanto attesi, il Regno di Dio è giunto .
Gesù non è un taumaturgo , Egli dona una vita che ,quando incontra la morte, provoca la resurrezione!
Gesù è Vita che risorge!
Chi ha fede in Gesù
, vita che risorge , anche se passa dalla morte, come tutti, virà la vita risorta, la Vita che è in Gesù.
E' la vita divina che , unita in Gesù a quella umana ,mortale, la risorge per l'eternità. Gesù
annuncia che puo' comunicare a coloro che gli danno fiducia una vita che risorge, una vita che è in Lui stesso.
26 chiunque vive e crede in me, non morrà in eterno.
Gesù è umano-divino, ha in se stesso la vita divina può donarla:
Gv 5,21 Come il Padre risuscita i morti e dà la vita, così anche il Figlio dà la vita a chi vuole; 24 In verità, in verità vi dico: chi ascolta la mia parola e crede a colui che mi ha mandato, ha la vita eterna e non va incontro al giudizio, ma è passato dalla morte alla vita. 25 In verità, in verità vi dico: è venuto il momento, ed è questo, in cui i morti udranno la voce del Figlio di Dio, e quelli che l'avranno ascoltata, vivranno.
Gesù non è taumaturgo ma salvatore. Egli non dona una vita che l'uomo riceve e possiede come qualcosa di emancipato ed indipendente da Lui .
Per vivere in questa Vita che risorge, l'uomo deve
- credere in Lui
-
vivere in Lui.
Per vivere il Lui è necessario
- essere innestato in Lui ,
- rimanere innestato in Lui .
Giov 15,5 Io sono la vite, voi i tralci. Chi rimane in me e io in lui , fa molto frutto.
Giov 15,4 Rimanete in me
e io in voi. Come il tralcio non può far frutto da se stesso se non
rimane nella vite, così anche voi se non rimanete in me.Giov 15,2 Ogni
tralcio che in me non porta frutto, [ Dio Padre] lo toglie.
Ciò significa che questa vita che risorge
e che Gesù dona ,la si può perdere. Colui che riceve da Gesù questa
vita che risorge passa dalla morte alla vita, come Lazzaro, ma poi , se
perde il dono di Gesù, torna nella morte. L'innesto in Lui è vita:
Ro 11,24 sei stato reciso dall'oleastro che eri secondo la tua natura e contro natura sei stato innestato su un olivo buono,
Ro 11,17 alcuni rami sono stati tagliati e tu, essendo oleastro, sei stato innestato al loro posto, diventando così partecipe della radice e della linfa dell'olivo
Gv 15,5 perché senza di me non potete far nulla.
Coloro ai quali Gesù dona la vita che risorge vivono
in Lui .
Sono innestati nella sua Vita.
E, se danno fiducia a questa nuova vita, cioè credono alle promesse di
Gesù e seguono le sue istruzioni ,cioè vivono l'amore-carità, non morrànno, cioè vivranno in eterno. Vivere "in Gesù", rimanere "innestati in Lui" significa vivere una nuova alleanza :
- Ricevere in dono la vita eterna
- coservare il dono, rimanere in essa, crescere in essa, amando con la Carità.
Gv8,51 «In verità, in verità vi
dico: se uno osserva la mia parola, non vedrà mai la morte».
Legare
il proprio destino a quello di Gesù fidandosi dei suoi segni e delle
sue promesse [=la sua parola] significa passare attraverso la morte ma
anche risorgere : significa addormentarsi nella morte ed essere
svegliati da Gesù ed innestati nella sua vita che risorge per
l'eternità ! |