Piccolo Corso Biblico


Promemoria della Buona Notizia.

L'AUTOGIUDIZIO E LA SENTENZA

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L' autogiudizio universale
Mt 20, ... il Figlio dell'uomo (l'UOMO COMPIUTO ) non è venuto per farsi servire, ma per servire e dare la propria VITA in riscatto ( dalla MORTE) per molti». La VITA che libera dal MALE e che supera la MORTE è l' UOMO . Dice Gesù:

Gv 11,25 «Io sono la risurrezione e la VITA; chi crede in me, anche se muore, VIVRA'


L'UOMO ha la VITA in sè stesso ed è chiamato a COMPIERSI nella Chiesa e passando dalla morte per diventare UOMO DEFINITIVO.
Eb 10,14 Infatti, con un'unica offerta egli ha reso perfetti per sempre quelli che vengono santificati.
Mt 5,48 Voi, dunque,
siate perfetti
COMPIUTI INTEGRALMENTE
come è perfetto il Padre vostro celeste.

Fil 3,15 Tutti noi, che siamo perfetti, dobbiamo avere questi sentimenti;
Eb 12,23 .. Dio
giudice di tutti e agli spiriti dei giusti resi perfetti,
Eb 13,21
vi renda perfetti in ogni bene, perché possiate compiere la sua volontà, operando in voi ciò che a lui è gradito per mezzo di Gesù Cristo, al quale sia gloria nei secoli dei secoli. Amen. Gc 1,4 E la pazienza completi l'opera sua in voi, perché siate perfetti e integri, senza mancare di nulla.

Alla morte biologica l'UOMO si troverà di fronte a Gesù , l'UOMO COMPIUTO (PERFETTO) , DEFINITIVO e nel confronto vederà CHI è diventato, quale UOMO ha costruito con i suoi ATTI, se COMPIUTO come Gesù, o decreato.

Il rifiuto della Buona Notizia La Vita eterna è quella dell'Uomo animato dallo Spirito che lo porta a compimento come Uomo perfetto e definitivo con la risurrezione.

Lc 7,30 i farisei e i dottori della Legge,
non facendosi battezzare da lui, hanno reso vano il disegno di Dio su di loro
hanno rifiutato il loro compimento come Uomini definitivi nello Spirito di Dio e si sono autocondannati.
Gv 15,22Se io non fossi venuto e non avessi parlato loro, non avrebbero alcun peccato: ma ora non hanno scusa per il loro peccato. 23Chi odia me, odia anche il Padre mio. 24Se non avessi compiuto in mezzo a loro opere che nessun altro ha mai compiuto, non avrebbero alcun peccato; ora invece hanno visto e hanno odiato me e il Padre mio.
Hanno scelto e si sono autocondannati.
Mt 8,12 11Ora io vi dico che molti verranno dall'oriente e dall'occidente e siederanno a mensa con Abramo, Isacco e Giacobbe nel regno dei cieli, 12mentre i figli del regno saranno cacciati fuori, nelle tenebre, dove sarà pianto e stridore di denti.»
Lc 13,28 Là ci sarà pianto e stridore di denti, quando vedrete Abramo, Isacco e Giacobbe e tutti i profeti nel regno di Dio, voi invece cacciati fuori.

Gli uomini che rifiutano l'offerta gratuita della Vita/Spirito di Gesù , rifiutano di compiersi come Uomini . Le loro opere portano decreazione nel mondo e in se stessi fino al fallimento definitivo che li introduce in uno stato di disperazione . Mt 13, 40Come dunque si raccoglie la zizzania e la si brucia nel fuoco,  così avverrà alla fine del mondo
( lett. alla fine di questa epoca. Qui si intende la fine dell'epoca di Israele)
41Il Figlio dell'uomo manderà i suoi angeli, i quali raccoglieranno dal suo regno tutti gli scandali e tutti quelli che commettono iniquità 42e li getteranno nella fornace ardente, dove sarà pianto e stridore di denti
// Mt 13,47 il regno dei cieli è simile a una rete gettata nel mare, che raccoglie ogni genere di pesci. 48Quando è piena, i pescatori la tirano a riva, si mettono a sedere, raccolgono i pesci buoni nei canestri e buttano via i cattivi. 49Così sarà alla fine del mondo. Verranno gli angeli e separeranno i cattivi dai buoni 50e li getteranno nella fornace ardente, dove sarà pianto e stridore di denti.
Mt 22, 11 Il re entrò per vedere i commensali e lì scorse un uomo che non indossava l'abito nuziale. 12Gli disse: «Amico, come mai sei entrato qui senza l'abito nuziale?». Quello ammutolì. 13Allora il re ordinò ai servi: «Legatelo mani e piedi e gettatelo fuori nelle tenebre; là sarà pianto e stridore di denti 14Perché molti sono chiamati, ma pochi eletti».
Mt 24, 48Ma se quel servo malvagio dicesse in cuor suo: «Il mio padrone tarda», 49e cominciasse a percuotere i suoi compagni e a mangiare e a bere con gli ubriaconi, 50il padrone di quel servo arriverà un giorno in cui non se l'aspetta e a un'ora che non sa, 51lo punirà severamente e gli infliggerà
la sorte che meritano gli ipocriti: là sarà pianto e stridore di denti.
Mt 25, 26 Il padrone gli rispose: «Servo malvagio e pigro, tu sapevi che mieto dove non ho seminato e raccolgo dove non ho sparso; 27avresti dovuto affidare il mio denaro ai banchieri e così, ritornando, avrei ritirato il mio con l'interesse. 28Toglietegli dunque il talento, e datelo a chi ha i dieci talenti. 29Perché a chiunque ha, verrà dato e sarà nell'abbondanza; ma a chi non ha, verrà tolto anche quello che ha. 30E il servo inutile gettatelo fuori nelle tenebre; là sarà pianto e stridore di denti».

"Pianto e stridor di denti"  indica lo stato di disperazione senza rimedio di chi - avendo la pura autocoscienza di chi è diventato -definitivamente- vede il suo non-compimento come Uomo, il suo fallimento , e non può più rimediare ( l'espressione equivale a : "digrignare i denti" oppure "strapparsi i capelli"  ).Rimanere nella morte
1Gv 3,14 Noi sappiamo che siamo passati dalla morte alla Vita, perché amiamo i fratelli. Chi non ama rimane nella morte.

Dio Ama, comunica la Sua Vita. Gesù Ama, comunica, dona la Sua Vita. Il cristiano, l'UOMO, Vive Amando, donando la Vita ( zoe) nel dono operativo della sua vitalità ( psiche), che si fonda sulla sua vita ( bios).

Chi Vive nell'eternità, comunica Vita.
Chi comunica Vita, Vive nell'eternità.

Chi , essendo passato dalla morte alla Vita , diventando UOMO con il battesimo, non si compie , Amando, si decrea a uomo , torna nel regno della morte e quando muore biologicamente , non risorge, rimane nella morte.


" Non basta essere Viventi, bisogna essere Vitali! Se siamo Vitali noi non faremo l'esperienza della morte."

( A. Maggi studibiblici.it)


La creazione-uomo si compie nella storia nella libertà dell' auto determinazione ma l'uomo può anche scegliere di autodeterminarsi emancipandosi da Dio.

L'uomo emancipato da Dio è nell'errore/peccato , va verso il fallimento che diventerà definitivo con la morte .

Nella coscienza chiara della Verità che è Gesù, l'Uomo, ( libera da percezioni e false suggestioni) la visione del Sè incompiuto, fallito, senza possibilità di emendarlo porta al pianto e stridor di denti.
Giuda è il modello dell'autodeterminazione dell'uomo emancipato da Dio che presentano i vangeli : rifiuto della salvezza di Gesù, opposizione e perciò fallimento dell'essere.

Giuda ad un certo punto vede il suo errore/peccato , ne ha la chiara coscienza , secondo i vangeli prova un sentimento pentimento che ( avendo lui scelto l'opposizione a Gesù fino ad esserne corrotto, punto di non-ritorno) diventa disperazione e (nella disperazione) l' autogiudizio diventa "sono un fallito" e l'autosentenza diventa il suicidio, la volontà di rimanere nella morte.

Autodeterminadosi fuori dallo Spirito di Gesù , fuori dall'Amore-Carità l'uomo rifiuta il progetto di Dio, l'UOMO, rifiuta se stesso e si autocostruisce come rifiuto . ( video-testimonianza ) Se l'uomo rifiuta Gesù , rifiuta la propria realtà , rifiuta il compimento di se stesso nella perfezione, : "non voglio diventare come Gesù , un UOMO COMPIUTO E DEFINITIVO".

Il criterio per l'autogiudizio di ciascuno alla propria morte è l'Amore -Carità.

Il supplizio eterno , " pianto e stridor di denti", è la coscienza chiara del fallimento del proprio essere , della propria Umanità; è una autosentenza.

Chi  valuta la Vita che Gesù offre come un male per il proprio compimento come uomo, sbaglia in modo irrimediabile (è una forma di "peccato contro lo Spirito"  di cui si parla nei vangeli ) perchè pone un rifiuto radicale al Progetto UOMO, cioè al compimento del proprio essere. L'inferno non è punizione divina ma è l'uomo che rifiuta l' UOMO, il rifiuto di se stessi come esseri perfetti//compiuti e definitivi .Purgatorio e Inferno
Nel giudaismo del I sec . la condizione post mortem nel Regno dei morti ( ebr. Sheol; greco , Ade ; lat. Inferi ) veniva descritta con immagini realistiche. In 1 Enoc 22, 2-24, il Libro dei vigilanti dice :

"... Quattro caverne si aprivano, profonde e perfettamente lisce . Tre caverne erano tenebrose, una era luminosa, con una sorgente d'acqua nel mezzo. Queste caverne devono raccogliere gli spiriti delle anime dei morti ; a questo sono destinate : tutte le anime degli uomini saranno raccolte qui. Queste caverne sono destinate ad essere la loro prigione e per questo sono state create , fino al giorno del giudizio, fino al tempo del giorno ultimo, quello del grande giudizio su di loro...."

In 1 Enoc 22, 9 si parla di una grande voragine ; e in 1 Enoc 103, 5-8 , l'Ade è descritto come un luogo in fiamme dove le sofferenze più atroci tormentano i malvagi.

In 4 Esdra 7,36-38 la voragine indica l'Abisso che separa in modo totalmente i vivi dai morti.

Il cristianesimo ha pescato a piene mani in queste credenze creando un concetto realistico ( e non analogico) di Inferno e Purgatorio .

Il Purgatorio è un dogma di fede nel cattolicesimo.

( Catechismo della Chiesa Cattolica, 1030-1032).

[...] in base all'opzione definitiva per Dio o contro Dio, l'uomo si trova dinanzi a una delle alternative: o vive con il Signore nella beatitudine eterna, oppure resta lontano dalla sua presenza. Per quanti si trovano in condizione di apertura a Dio, ma in un modo imperfetto,il cammino verso la piena beatitudine richiede una purificazione, che la fede della Chiesa illustra attraverso la dottrina del "Purgatorio"

(CONC.VAT.II LG 49)
“Fino a che, dunque, il Signore non verrà nella sua gloria.., alcuni dei suoi discepoli saranno pellegrini sulla terra, altri passati da questa vita, stanno purificandosi, e altri godono della gloria contemplando chiaramente Dio uno e trino, Quale Egli è; tutti però, sebbene in grado e modo diverso, comunichiamo alla stessa carità di Dio e del prossimo e cantiamo al nostro Dio lo stesso inno di gloria”.  Coloro che dopo la morte vivono in uno stato di purificazione sono già nell'amore di Cristo, il quale li solleva dai residui dell'imperfezione (cfr Conc. Ecum. di Firenze, Decretum pro Graecis: DS 1304; Conc. Ecum. di Trento, Decretum de iustificatione: DS 1580; Decretum de purgatorio: DS 1820).

( Enciclica Spe Salvi ).
«Possono esserci persone che hanno distrutto totalmente in se stesse il desiderio della verità e la disponibilità all'amore. Persone in cui tutto è divenuto menzogna; persone che hanno vissuto per l'odio e hanno calpestato in se stesse l'amore. E' questa una prospettiva terribile, ma alcune figure della stessa nostra storia lasciano discernere in modo spaventoso profili di tal genere. In simili individui non ci sarebbe più niente di rimediabile e la distruzione del bene sarebbe irrevocabile: è questo che si indica con la parola inferno »

Il perdono divino
L'uomo che è schiavo del peccato si corrompe sempre di più : deve essere liberato/ riscattato/ redento da questa schiavitù perchè possa giungere alla pienezza del suo essere.

Gesù è la redenzione/liberazione dalla corruzione . Chi riceve la Vita di Gesù , lo Spirito, entra nella comunione con Dio, pertanto è come se Dio avesse cancellato/espiato tutti i suoi peccati, di colpo, gratuitamente.1Gv 2,2 È lui la vittima di espiazione per i nostri peccati; non soltanto per i nostri [ di noi ebrei ] , ma anche per quelli di tutto il mondo.

Chi ha accolto la Vita e poi ha fatto apostasia ma crede ancora alla Parola di Gesù, non si è autocondannato in modo definitivo , perchè nella comunione di Vita con i fratelli può chiedere a Gesù la guarigione e la salvezza E Gesù è fedele alla parola che ha dato : non sono venuto a condannare ma a salvare. Questa guarigione è un sacramento amministrato nella chiesa cattolica :

1Gv 1,7 .. se camminiamo nella Luce, come egli è nella Luce, siamo in comunione gli uni con gli altri, e il sangue di Gesù, il Figlio suo, ci purifica da ogni peccato.

Il Sangue di Gesù contiene la Sua VITA, lo Spirito : è l'accoglienza dello Spirito che cancella i peccati.

Il Sacramento del perdono è infusione dello Spirito // VITA.Morte e Vita eterna
(J. RATZINGER, Escatologia. Morte e vita eterna, Assisi (Pg), Cittadella).

" .. Che cosa rimane dunque? In primo luogo la costatazione dell'assoluto rispetto che Dio mostra di avere per la libertà della sua creatura. L'amore è un dono che l'uomo riceve; è la conseguente trasformazione di ogni sua miseria, di ogni sua insufficienza; neppure il "sì" a tale amore scaturisce dall'uomo stesso, ma è provocato dalla forza di questo amore. Ma la libertà di rifiutarsi alla maturazione di questo "sì", di non accettarlo come qualcosa di proprio, questa libertà rimane.

... Dio non tratta gli uomini come esseri minorenni, i quali, in fondo, non possano essere ritenuti responsabili del proprio destino, bensì il suo cielo si fonda sulla libertà che lascia anche al perduto il diritto di volere lui stesso la propria perdizione.

La particolarità del cristianesimo emerge qui nella affermazione della grandezza dell'uomo: la sua vita è un caso di estrema serietà . .. . Contro la «terrificante realtà dell'inferno» c'è solamente «la speranza che può nascere soltanto nel condividere la sofferenza di quella notte con Colui che è venuto a trasformare con la sua sofferenza la notte di tutti noi .. "


L' ultimo giorno .
L'"ultimo giorno" è una espressione che si ritrova più volte nei Vangeli . Nel vangelo secondo Giovanni si può comprenderne facilmente il significato

Gv 6,39 E questa è la volontà di colui che mi ha mandato: che io non perda nulla di quanto egli mi ha dato,ma che lo risusciti nell'ultimo giorno.
Gv 6,40 Questa infatti è la volontà del Padre mio: che chiunque vede il Figlio e crede in lui abbia la vita eterna;
e io lo risusciterò nell'ultimo giorno».
Gv 6,44 Nessuno può venire a me, se non lo attira il Padre che mi ha mandato;
e io lo risusciterò nell'ultimo giorno.
Gv 6,54 Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue ha la vita eterna
e io lo risusciterò nell'ultimo giorno.
Gv 12,48 Chi mi rifiuta e non accoglie le mie parole, ha chi lo condanna: la parola che ho detto lo condannerà nell'ultimo giorno.

etc.
L 'ultimo giorno , nel vangelo di Giovanni, è il 6° giorno, il venerdi santo giorno della  morte di Gesù ; è quell'"ora" in cui egli compie in se stesso l'opera della creazione, l'Uomo Compiuto e Definitivo.Gv 7,37 Nell'ultimo giorno, il grande giorno della festa,

Gesù è a Gerusalemme, durante la festa delle Capanne che dura tutta la settimana che precedella pasqua giudaica. Egli era salito a Gerusalemme all'inizio della festa ma solo a metà settimana aveva cominciato ad insegnare nel tempio.

L' ultimo giorno della festa delle Capanne corrisponde al venerdi ( il Suo venerdi , quello santo) e in quel giorno il rito prevedeva una solenne libazione fatta con l'acqua attinta alla piscina di Siloe.

Si intendeva così implorare la pioggia per l'annata che incominciava, ma si chiedeva anche il rinnovamento spirituale della città santa, annunciato da Ezechiele con il simbolo dell'acqua che scaturiva dal tempio e fecondava tutta la terra al suo passaggio (Ez 47,1-12).

Gesù, ritto in piedi, gridò: «Se qualcuno ha sete, venga a me, e beva


In quell' Ultimo giorno della settimana , il venerdi, il 6° giorno, morendo in croce Egli dona il Suo Spirito, la Sua Vita che sprigiona dal Suo Sangue a chiunque crede in Lui per farlo UOMO, figlio di Dio, e compierlo nella Sua Comunità fino alla morte.

L'"ultimo giorno" è il giorno in cui il tempo si ferma per Gesù , in Lui si è nel senza-tempo, nell'eterno.
La cena eucaristica è il memoriale dell'ultimo giorno di Gesù.

In quel giorno senza tempo, in quell'" istante eterno" Gesù incorpora in Sè chiunque ha fede in Lui e insieme a Lui questi risorge da morte. ( Oggi sarai con me in paradiso dice Gesù al ladrone crocifisso e credente)

La Messa Cristiana è il memoriale del Mistero salvifico della croce, morte-risurezione di Gesù e dono del Suo Spirito.

In ogni Messa l'azione salvifica della croce si attualizza per tutti coloro che con fede nella Parola di Gesù vi partecipano.

Rm 10,11 Dice infatti la Scrittura: Chiunque crede in lui non sarà deluso.




IN CHE MODO IL CRISTIANESIMO RISPONDE ALLE DOMANDE FONDAMENTALI DELLA VITA ?


Mt 3,17 Ed ecco una voce dal cielo che diceva: «Questi è il Figlio mio, l'amato: in lui ho posto il mio compiacimento».
Mt 11,27 Tutto è stato dato a me dal Padre mio; nessuno conosce il Figlio se non il Padre, e nessuno conosce il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio vorrà rivelarlo.
Gv 1,18
Dio, nessuno lo ha mai visto:
il Figlio unigenito, che è Dio ed è nel seno del Padre, è lui che lo ha rivelato.

DIO si è rivelato nell'UOMO COMPIUTO E DEFINITIVO, Gesù.

Gv 14,6 disse Gesù: «Io sono la Via, la Verità e la Vita.

Il MISTERO rivelato è l' UOMO .

Universo e storia sono ricapitolati nell' UOMO .

La realtà che non passa ma che rimane per sempre , la VERITA' è l'UOMO .

La VITA che supera la morte è l' UOMO .

La PORTA e la VIA della pienezza, della felicità definitiva è l' UOMO .

Il senso dell'universo e della storia è l' UOMO .

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