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Cari amici,

San Paolo dice che la carità copre la moltitudine dei peccati. La spiritualità cristiana, riflettendo su questa affermazione, ha concluso che la contrizione, o atto di dolore perfetto, è tale da cancellare i peccati, anche i più gravi, purchè ci sia l'intenzione di accedere al sacramento della confessione.

San Tommaso d'Aquino si spinge ancora più avanti, affermando che la contrizione ha un valore così grande davanti a Dio da cancellare non solo la colpa ma anche la pena, aprendo così le porte del paradiso all'anima che lascia il mondo in questa condizione spirituale.

Ma come è possibile arrivare alla contrizione perfetta? Si tratta di un lungo cammino di purificazione, in modo tale che il nostro più grande dolore sia quello di aver offeso Dio, e il nostro più grande desiderio sia quello di amarlo più di ogni altra cosa e persona.

Nel messaggio a Mirjana la Madonna ci promette  di insegnarci questa forma sublime di amore, "l'amore che cancella tutti i peccati e vi rende perfetti".  Per questo ci invita, nel tempo di Quaresima, a stare vicino alla sofferenza di Gesù, cercando di capire l'amore con cui l'ha sopportata.

Contemplando la croce, comprendiamo quanto siamo amati. La durezza del cuore si spezza e, vedendosi così amato, si accende a sua volta di amore. Questo è il lavorio interiore al quale dobbiamo attendere mentre la luce della Pasqua si avvicina.

Vostro Padre Livio

[newsletter radiomaria quaresima 2010 ]

Come viene compresa la morte di Gesu' dalle comunita' cristiane delle origini?

La Pasqua di Gesù

Mat 26,1 Gesù disse ai suoi discepoli: 2 «Voi sapete che fra due giorni è Pasqua
e che il Figlio dell'uomo
sarà consegnato per essere crocifisso».

Erano i giorni prima della Pasqua : la parola Pasqua ( ebr. Pesak ) ricorda il Passaggio di Dio : "Jhwh passa " per salvare i suoi e punire i nemici . Dio stava per "passare" e quando Dio passa egli salva il suo popolo e stermina i nemici.
Gesù non doveva temere la Pasqua, il passaggio di Dio, perchè lui era un giusto, anzi , " il Giusto" per eccellenza. Lo sapevano bene i suoi discepoli . Invece per Gesù il passaggio di Dio significherà -secondo il suo annuncio- passione e morte per crocifissione ! Perche?
Gesù è il Giusto e proprio quando Dio passa per salvare il suo popolo dice che sarà trattato da malfattore, da criminale, da ingiusto per eccellenza .Quella Pasqua, quel Passaggio di Dio, poteva essere inteso dai suoi discepoli come una condanna divina per Gesu' : saro' crocifisso !
Come poteva Dio punire il Giusto, trattare il proprio Figlio come un nemico ?

Mat 26,1... fra due giorni è Pasqua .,, 3 Allora i sommi sacerdoti e gli anziani del popolo si riunirono nel palazzo del sommo sacerdote, che si chiamava Caifa, 4 e tennero consiglio per arrestare con un inganno Gesù e farlo morire.

Gesù sarà condannato a morte ingiustamente , insultato, schernito, beffato, picchiato, crocefisso :

Lc 23,35 Il popolo stava a vedere, i capi invece lo schernivano dicendo: «Ha salvato gli altri, salvi se stesso, se è il Cristo di Dio, il suo eletto». 36 Anche i soldati lo schernivano, e gli si accostavano per porgergli dell'aceto, e dicevano: 37 «Se tu sei il re dei Giudei, salva te stesso». 38 C'era anche una scritta, sopra il suo capo: Questi è il re (=Messia) dei Giudei.

Durante la sua vita, attraverso miracoli incredibili, Gesù ha salvato gli altri dal male e dalla morte e non può salvare se stesso? dicono i nemici.

La morte di Gesù è il luogo ed il tempo di un rovesciamento di prospettiva:
Il re dei Giudei , il Cristo di Dio, suo Figlio , non ha salvato se stesso.
Nè Dio, l'Onnipotente, del quale diceva di essere il Figlio, lo ha salvato dalla sofferenza e dalla morte.

Alla fine Gesù .. spirò !
Dio è " passato" ed ha punito Gesù? Dio non è intervenuto per evitare la croce a suo Figlio prediletto, il Giusto? lo ha punito per mezzo di essa ? Perche?

L'annuncio di Gesù ai discepoli doveva suonare molto misterioso, e così anche i fatti che vennero dopo , fino alla sua morte e sepoltura . E ancora : Gesù è risorto da morte ed è apparso loro vivo e vegeto , ringiovanito, meglio di prima : questo doveva risultare loro ancora più misterioso !
La morte di Gesù poteva essere intesa come una punizione divina ma Gesù è risorto dalla morte, con il corpo, ed in una condizione in cui il male e la morte non possono più nulla contro di Lui !

I fatti della passione morte e resurrezione di Gesù sono veramente contradditori : fu necessario per i suoi discepoli cercarne il significato , nelle scritture, alla luce del piano di Dio .

La ricerca di Luca

Luca afferma di aver fatto ricerche accurate per trovare i fondamenti storici della catechesi cristiana che aveva ricevuto circa gli eventi della croce di Gesù e ne scopre , attraverso testimonianze dirette e indirette ,il significato e l' efficacia salvifica.

Luca scopre che la Pasqua di Gesu' va compresa in relazione all'agnello pasquale.

La profezia del Battista riportata da Giovanni diceva:
Giov 1,29 Il giorno dopo, Giovanni vedendo Gesù venire verso di lui disse: «Ecco l'agnello di Dio, ecco colui che toglie il peccato del mondo! ... 36 e, fissando lo sguardo su Gesù che passava, disse: «Ecco l'agnello di Dio!».
Il sacrificio dell'agnello era un tema che apparteneva alla tradizione del popolo di Dio fin dai tempi di Abramo:
Gen 22,7 Isacco si rivolse al padre Abramo e disse: «Padre mio!». Rispose: «Eccomi, figlio mio». Riprese: «Ecco qui il fuoco e la legna, ma dov'è l'agnello per l'olocausto?».
Gen 22,8 Abramo rispose:
«Dio stesso provvederà l'agnello per l'olocausto, figlio mio!».
Dopo l'esodo dall'Egitto  , il sacrificio dell'agnello era diventato il memoriale della Pasqua ebraica, il passaggio di Dio che salva. Il sangue dell'agnello era il segno del popolo di Dio che doveva essere salvato a quel passaggio.
Eso 12,1 Il Signore disse a Mosè e ad Aronne nel paese d'Egitto: 2 «Questo mese [il mese della Pasqua] sarà per voi l'inizio dei mesi, sarà per voi il primo mese dell'anno. 3 Parlate a tutta la comunità di Israele e dite: Il dieci di questo mese ciascuno si procuri un agnello per famiglia, un agnello per casa. 4 Se la famiglia fosse troppo piccola per consumare un agnello, si assocerà al suo vicino, al più prossimo della casa, secondo il numero delle persone; calcolerete come dovrà essere l'agnello, secondo quanto ciascuno può mangiarne. 5 Il vostro agnello sia senza difetto, maschio, nato nell'anno; potrete sceglierlo tra le pecore o tra le capre 6 e lo serberete fino al quattordici di questo mese : allora tutta l'assemblea della comunità d'Israele lo immolerà al tramonto
[ che è l'inizio del giorno del memoriale del passaggio, la Pasqua].

7 Preso un po' del suo sangue, lo porranno sui due stipiti e sull'architrave delle case, in cui lo dovranno mangiare. 8 In quella notte ne mangeranno la carne arrostita al fuoco; la mangeranno con azzimi e con erbe amare. 12 In quella notte io passerò per il paese d'Egitto e colpirò ogni primogenito nel paese d'Egitto, uomo o bestia; così farò giustizia di tutti gli dèi dell'Egitto. Io sono il Signore! 13 Il sangue sulle vostre case sarà il segno che voi siete dentro: io vedrò il sangue e passerò oltre, non vi sarà per voi flagello di sterminio, quando io colpirò il paese d'Egitto. 14 Questo giorno sarà per voi un memoriale; lo celebrerete come festa del Signore: di generazione in generazione, lo celebrerete come un rito perenne.

Al tramonto, il sacrificio dell'agnello pasquale veniva offerto anche al Tempio:

2Cr 35 ,11 Immolarono gli agnelli pasquali: i sacerdoti spargevano il sangue, mentre i leviti scuoiavano. 12 Misero da parte l'olocausto da distribuire ai figli del popolo, secondo le divisioni dei vari casati, perché lo presentassero al Signore, come sta scritto nel libro di Mosè.
Lo stesso fecero per i buoi. 13 Secondo l'usanza arrostirono l'agnello pasquale sul fuoco; le parti consacrate le cossero in pentole, in caldaie e tegami e le distribuirono sollecitamente a tutto il popolo.

La crocifissione di Gesù voluta da tutto il popolo , non solo dai capi, era avvenuta proprio quando il popolo offriva il sacrificio dell'agnello pasquale.
[Es 12,6 tutta l'assemblea della comunità d'Israele lo immolerà al tramonto ]
Gesù era stato immolato sulla croce da...tutta l'assemblea della comunità d'Israele...e Lui stesso aveva fatto di sè durante l'Ultima Cena una offerta al Padre perchè ne facesse un sacrificio :
Lc 22,19 Poi, preso un pane, rese grazie, lo spezzò e lo diede loro dicendo: «Questo è il mio corpo che è dato per voi; fate questo in memoria di me». 20 Allo stesso modo dopo aver cenato, prese il calice dicendo: «Questo calice è la nuova alleanza nel mio sangue, che viene versato per voi».

Ora quelle parole di Gesù diventavano più chiare : Gesù aveva offerto se stesso al Padre perchè facesse di lui il sacrificio della Nuova Alleanza. Il sangue di Gesù , versato ed offerto a Dio, era il sangue di un Nuovo Agnello che , al passaggio di Dio , salvava il popolo :
«Ecco l'agnello di Dio, ecco colui che toglie il peccato del mondo!
Gesù era stato l'agnello immolato dal popolo peccatore che Dio aveva accolto come offerta per un sacrificio di espiazione dei peccati del mondo. Un agnello dato al mondo da Dio stesso :
Gen 22,8 Abramo rispose: «Dio stesso provvederà l'agnello per l'olocausto, figlio mio!».

Il sangue di Gesù, come sangue d'agnello di una Nuova Pasqua salva il mondo dal "Passaggio di Dio" stabilendo una Nuova Alleanza di Dio con tutta l'umanità. Il passaggio-giudizio di Dio ha avuto una sentenza: salvezza di Gesù e di tutta l'umanità e condanna di tutti i nemici ( satana e i suoi).

Gesù interpreta la sua passione

Osserva Luca:
Lc23,27 Lo seguiva una gran folla di popolo e di donne che si battevano il petto e facevano lamenti su di lui.
28 Ma Gesù, voltandosi verso le donne, disse: «Figlie di Gerusalemme, non piangete su di me, ma piangete su voi stesse e sui vostri figli.

Perchè le donne dovevano piangere su se stesse e sui propri discendenti?
Gesù interpreta la sua passione per le donne che lo piangevano:  non piangete su di me perchè - anche se tutto vi fa pensare che io stia soffrendo oltre che ingiustamente anche inutilmente , Dio che sta per " passare" , passa per salvare me e tutti i giusti e punire gli empi. Dunque voi - e chi di voi può dirsi " giusto"  davanti a Dio ? - preparatevi al pentimento , al perdono di Dio. Questo vale per voi e per i vostri figli, coloro che saranno dopo di voi.

...31 Perché se trattano così il legno verde, che avverrà del legno secco?».

Dio salverà me che sono giusto, ne sono certo, ma voi che siete peccatori sarete salvati ?
Dunque non piangete su di me ma su di voi e preparatevi
!

Dio stava per inaugurare la salvezza definitiva, la Nuova Alleanza promessa. Gesù invita a disporsi alla salvezza, a pentirsi e convertirsi alla parola divina ( al suo progetto) perchè sta per compiersi il giorno della Pasqua, del Passaggio di Dio che salva i giusti e punisce gli empi .Gesù con le sue parole alle donne - piangete su voi stesse e sui vostri figli - richiama le folle al pentimento, il pentimento che Dio dona a chi gli apre la porta della conversione e che è il suo perdono. Chi è perdonato viene ammesso nella alleanza con Dio e non deve temere il suo " passaggio", la Pasqua. L'empio, colui che non ha il cuore contrito dei suoi peccati deve temere la Pasqua, il Passaggio di Dio. Perciò , dice Gesù, comprendete la Pasqua, il Passaggio di Dio:


Convertitevi all'alleanza , preparatevi,
disponetevi
a ricevere il dono del pentimento :
viene la Pasqua, Dio sta per "passare".
Ci sarà una sentenza per i giusti, di salvezza
ed una per gli empi ,di condanna.

MEDITAZIONE-VIA CRUCIS -AL COLOSSEO -VENERDÌ SANTO 2005
di J.Ratzinger

Sentire Gesù, mentre rimprovera le donne di Gerusalemme che lo seguono e piangono su di lui, ci fa riflettere. Come intenderlo? Non è forse un rimprovero rivolto ad una pietà puramente sentimentale, che non diventa conversione e fede vissuta?

Non serve compiangere a parole, e sentimentalmente, le sofferenze di questo mondo, mentre la nostra vita continua come sempre. Per questo il Signore ci avverte del pericolo in cui noi stessi siamo. Ci mostra la serietà del peccato e la serietà del giudizio. Non siamo forse, nonostante tutte le nostre parole di sgomento di fronte al male e alle sofferenze degli innocenti, troppo inclini a banalizzare il mistero del male? Dell’immagine di Dio e di Gesù, alla fine, non ammettiamo forse soltanto l’aspetto dolce e amorevole, mentre abbiamo tranquillamente cancellato l’aspetto del giudizio? Come potrà Dio fare un dramma della nostra debolezza? – pensiamo. Siamo pur sempre solo degli uomini! Ma guardando alle sofferenze del Figlio vediamo tutta la serietà del peccato, vediamo come debba essere espiato fino alla fine per poter essere superato. Il male non può continuare a essere banalizzato di fronte all’immagine del Signore che soffre. Anche a noi egli dice: Non piangete su di me, piangete su voi stessi… perché se trattano così il legno verde, che avverrà del legno secco?

PREGHIERA
Signore, alle donne che piangono hai parlato di penitenza, del giorno del Giudizio, quando ci troveremo al cospetto del tuo volto, il volto del Giudice del mondo. Ci chiami a uscire dalla banalizzazione del male con cui ci tranquillizziamo, così da poter continuare la nostra vita di sempre. Ci mostri la serietà della nostra responsabilità, il pericolo di essere trovati, nel Giudizio, colpevoli e infecondi. Fa’ che non ci limitiamo a camminare accanto a te, offrendo soltanto parole di compassione. Convertici e donaci una nuova vita; non permettere che, alla fine, rimaniamo lì come un legno secco, ma fa’ che diventiamo tralci viventi in te, la vera vite, e che portiamo frutto per la vita eterna (cfr. Gv 15, 1-10).

La forza della penitenza in vista del dono del pentimento
(... piangete su voi stesse e sui vostri figli. )

Lc 23,32 Venivano condotti insieme con lui anche due malfattori per essere giustiziati.
33 Quando giunsero al luogo detto Cranio, là crocifissero lui e i due malfattori, uno a destra e l'altro a sinistra.
34 Gesù diceva: «Padre, perdonali, perché non sanno quello che fanno».
Dopo essersi poi divise le sue vesti, le tirarono a sorte.35 Il popolo stava a vedere, i capi invece lo schernivano dicendo: «Ha salvato gli altri, salvi se stesso, se è il Cristo di Dio, il suo eletto».
36 Anche i soldati lo schernivano, e gli si accostavano per porgergli dell'aceto, e dicevano:
37 «Se tu sei il re dei Giudei, salva te stesso». 38 C'era anche una scritta, sopra il suo capo: Questi è il re dei Giudei.
39 Uno dei malfattori appesi alla croce lo insultava: «Non sei tu il Cristo? Salva te stesso e anche noi!».
40 Ma l'altro lo rimproverava: «Neanche tu hai timore di Dio e sei dannato alla stessa pena?
41 Noi giustamente, perché riceviamo il giusto per le nostre azioni, egli invece non ha fatto nulla di male».
42 E aggiunse: «Gesù, ricordati di me quando entrerai nel tuo regno».
Il malfattore che si apre a Gesu' riceve prontamente e gratuitamente giustificazione e salvezza.
43 Gli rispose: "In verità ti dico, oggi sarai con me nel paradiso".

La salvezza che viene dalla croce di Gesu' agisce sulla persona che, di fronte a Lui, si apre al pentimento e si affida a Lui. Il segno che il ladrone ha ricevuto da Gesù la grazia del pentimento :
"Gesù, ricordati di me quando entrerai nel tuo regno"
Il perdono, la salvezza che viene dall croce di Gesù:
"In verità ti dico, oggi    nel (cioè questo) giorno sarai con me nel paradiso".

La salvezza donata da Gesu' crocefisso introduce chi la riceve in una condizione nuova che lo rende ammissibile subito in Paradiso. La salvezza che Gesù opera dalla croce, attraverso la croce,
- è la salvezza totale dal peccato e dalla morte ,che ne è la conseguenza radicale :
-induce al pentimento , alla contrizione, alla supplica di perdono
-impartisce un perdono talmente santificante ,che separa dal male anche un criminale incallito : viene perdonato e diventa ammissibile subito nel Regno di Dio pronto per la resurrezione.

" Ecco i giorni della penitenza, tempo di perdono e di salvezza"

Questa è l'antifona che risuona nelle preghiere della Chiesa in questo periodo. I cristiani ogni anno, per i 40 giorni che precedono la Pasqua si dedicano alla conversione a Gesù, alla sua parola.
E' una preparazione, una disposizione al pentimento, come Gesù aveva chiesto alle pie donne che lo seguivano al Calvario.

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