Piccolo Corso Biblico


Nicodemo
Nel dialodo di Gesù con Nicodemo l'evangelista Giovanni illumina il mistero della salvezza: la trasformazione dell' uomo-discepolo di Gesù in UOMO . Gv 3,1 Vi era tra i farisei un uomo di nome Nicodèmo, uno dei capi dei Giudei. 2Costui andò da Gesù, di notte, e gli disse: «Rabbì, sappiamo che sei venuto da Dio come maestro; nessuno infatti può compiere questi segni che tu compi, se Dio non è con lui». 3Gli rispose Gesù: «In verità, in verità io ti dico, se uno non nasce dall'alto , non può  vedere il regno di Dio ».

Nicodemo è un buon giudeo il cui programma di vita è quello religioso: prepararsi al Regno di Dio in Palestina cercando di meritarlo attraverso l'osservanza rigorosa della Legge mosaica e della Tradizione.

Mt 15,1 In quel tempo alcuni farisei e alcuni scribi, venuti da Gerusalemme, si avvicinarono a Gesù e gli dissero: 2«Perché i tuoi discepoli trasgrediscono la tradizione degli antichi? Infatti quando prendono cibo non si lavano le mani!». 3Ed egli rispose loro: «E voi, perché trasgredite il comandamento di Dio in nome della vostra tradizione ?

Secondo la telogia farisaica il Regno di Dio si sarebbe stabilito quando tutti i giudei avrebbero minuziosamente osservato la Legge stabilita dalla religione // Tradizione.

Nicodemo si rivolge a Gesù chiamandolo " maestro" ( rabbino) e disponendosi a discutere della Legge- interpretata dalla Tradizione - perchè questo facevano i rabbini, interpretavano la Legge mosaica declinandola in precetti religiosi. Nicodemo pensava al Regno di Dio come al Regno definitivo di Israele centrato sull'osservanza perfetta della della Legge ( così interpretavano gli annunci profetici di Ger ed Ez ) Gesù invece gli annuncia un cambiamento radicale : nascere di nuovo , dall'alto . Il Regno si costituisce sulla base di una azione creativa di Dio : nascere di nuovo. Nascere di nuovo , dall'alto ( da Dio) implica - secondo Gesù -una rottura con il passato e con la religione. Questo dovrebbe accettare Nicodemo. Conoscere DioGv 5,39 Voi scrutate le Scritture, pensando di avere in esse la VITA eterna ( non le capite ) : sono proprio esse che danno testimonianza di me (che sono la VITA )

Non è L'AT ad essere inutile per entrare nel Regno ma le dottrine errate degli scribi che impedivano di comprenderlo sia a loro sia al popolo di cui facevano Maestri.I dotti come Nicodemo non potevano nè vedereentrare nel Regno di Dio scrutando l'AT : non capivano che esse annunciavano Gesù come "il" Salvatore "  ( Colui che porta la creazione - nell'uomo - a compimento)  .

Il Regno era loro nascosto dalle loro interpretazioni e dottrine errate cui davano FEDE .


Mt 11,25 ti rendo grazie Padre perchè hai  nascosto queste cose  ai sapienti e ai dotti [ come Nicodemo ] e le hai   rivelate   ai piccoli  ( i discepoli). Dio ha nascosto il Regno ai sapienti e dotti dell'At e le ha rivelati ai piccoli, i discepoli di Gesù, che sono non-dotti nella religione ma - per VIA della loro FEDE in Gesù e della loro sequela - sono dotti nella conoscenza VITALE di Dio.Mt 11, 26Sì, o Padre, perché così hai deciso nella tua benevolenza. 27Tutto è stato dato a me dal Padre mio; nessuno conosce il Figlio se non il Padre, e nessuno conosce il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio vorrà rivelarlo. Nessuno può conoscere Dio attraverso l'At ma solo attraverso il Figlio Gesù che lo rivela in pienezza .
Nella religione  Dio è visto come un aiuto soprannaturale all'uomo ma distinto , esterno a lui. Il giudeo cercava -con una vita fatta di osservanza a comandamenti e precetti religiosi dedotti dall'AT dagli scribi - di " meritarsi " il premio di far parte del suo Regno .

Nicodemo vedeva Gesù come un aiuto importante per il suo percorso religioso, un maestro del giudaismo ricco di sapienza , che poteva migliorare la sua performance di giudeo dotto ed osservante .

Riusciva a concepire Gesù solo come un profeta e un Rabbino colto , un aiuto esterno per migliorare nella perfetta osservanza della Legge giudaica ma non come un inviato di Dio che agisce dentro la persona dandole gratuitamente una VITA definitiv che supera la morte.

La conoscenza di Dio attraverso la Legge non è autentica conoscenza. La conoscenza vera è quella che si ha sperimentando il Suo Amore di Padre donato/rivelato da Gesù che dona la VITA definitiva attraverso la Sua Parola seguendolo come discepoli.

I giudei erano oppressi dagli insegnamenti dei dotti i quali li caricavano di comandamenti , precetti , pratiche e regole religiose : un giogo pesante come quello che è messo ai buoi con il risultato di una vita religiosa oppressiva che incuteva paura e ossessione morale senza gioia.

Mt 11,28Venite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi, 28 e  Io vi darò ristoro.

 
L'insegnamento di Gesù è un riposo che ristora l'anima

Mt 11,29Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me, che sono mite e umile di cuore, e troverete ristoro per la vostra vita . 30 Il mio giogo infatti è  dolce  // e il mio peso leggero ».Il "giogo di Gesù è la VITA che supera la morte : questo giogo genera GIOIA e rende la vita - al seguito di Gesù- " leggera" , mite e umile.Gesù invita a rompere con i maestri ( scribi e // dottori della Legge , il magistero giudaico) cioè a rompere con la religione giudaica e le sue dottrine per andare da Lui , ricevere VITA definitiva, vivere in Dio nell'umiltà e mitezza , conoscere // sperimentare il suo Amore , esperienza di ri-cretrice // ristoratrice .



Gesù non carica le persone di precetti religiosi ma fa loro sperimentare -nella sua comunità - Dio come Padre che ama tutti di un Amore incondizionato. Questa è la conoscenza che l'UOMO può avere di Dio e la gioia di essere suo figlio.

La religione il cui centro era l'osservanza di una Legge morale e religiosa (ricondotta a Dio) voleva con essa compiere l'uomo come Uomo definitivo ma storicamente sconta il fallimento.

Mi 7,2 L'uomo pio è scomparso dalla terra, non c'è più un giusto fra gli uomini .
Rm 3,10 come sta scritto:
Non c'è nessun giusto, nemmeno uno.

Le speranze di compimento fondate sulla religione sono carne, frustrazione, fallimento. L'uomo-ebreo nato dalla carne, nato sotto la legge religiosa è chiamato da Gesù a nascere dallo Spirito.

Diventare discepoli di Gesù significa caricarsi del giogo dolce e leggero dello Spirito di Dio, che è la Carità e la gioia di Viverla.
Chi non è "nato di nuovo dall'alto" (dallo Spirito// VITA) rimane nella religione e non arriverà mai tramite essa ad entrare nel Regno, nè avrà mai dalla religione neppure l 'idea di cosa sia il Regno e di come entrarvi . Solo chi è già entrato nel Regno facendosi discepolo di Gesù può vederlo : per chi è fuori è impossibile anche solo scorgerlo ( non può farsene nessuna idea concreta ). La comunione di Spirito La Promessa .

L'uomo sente/vede la Legge Mosaica come qualcosa di estraneo al proprio essere e questa è -secondo il profeta- la ragione della continua rottura dell'alleanza da parte di nella storia. I profeti Geremia ed Ezechiele avevano visto la necessità di un intervento divino che renda interiore all'uomo la giusta percezione e adesione alla Legge divina. In questo modo Dio e il popolo avrebbero lo stesso sentire ed agire ( cuore/sentire-vedere , spirito/agire ) e questa era la condizione necessaria perchè l'uomo- in alleanza con Dio - giungesse a compimento definitivo del suo essere: il "giusto". I profeti avevano annuciato una nuova alleanza in cui Dio avrebbe messo nella coscienza umana ( cuore ) la sua Legge trasformando la loro disposizione interiore ( spirito ) e orientandola verso il suo progetto di salvezza della creazione e della storia.

Ger 31,31Ecco, verranno giorni - oracolo del Signore -, nei quali con la casa d' e con la casa di Giuda concluderò un'alleanza nuova. 32Non sarà come l'alleanza che ho concluso con i loro padri, quando li presi per mano per farli uscire dalla terra d'Egitto, alleanza che essi hanno infranto, benché io fossi loro Signore. Oracolo del Signore. 33Questa sarà l'alleanza che concluderò con la casa d' dopo quei giorni - oracolo del Signore -: Ger 31, 33 porrò la mia legge dentro di loro , // la scriverò sul loro cuore. Allora io sarò il loro Dio ed  essi saranno il mio popolo .
Si sarebbe realizzata la comunione di spirito/ azione tra Dio e il suo popolo Ez 18,31 Liberatevi da tutte le iniquità commesse e formatevi un cuore nuovo e uno spirito nuovo
Ez 36,26 Ez 11,19 Darò loro un cuore nuovo [ leb= atteggiamento di timore/rispetto per le realtà divine ] , uno spirito nuovo [ principio interiore di azione ] metterò dentro di loro. Toglierò dal loro petto il cuore di pietra , darò loro un cuore di carne, Ez 36,27 Porrò il mio Spirito dentro di voi  e vi farò vivere secondo le mie leggi e vi farò osservare e mettere in pratica le mie norme.

I profeti però si riferivano ancora alla legge mosaica, Dio avrebbe portato l'uomo ad essere giusto//perfetto osservante della Torah e questo riteneva anche Nicodemo. Nascere -nell' AT- significa ricevere da Dio il soffio vitale ( ruah) , il respiro o spirito di vita Il compimento della promessa.
Ora Gesù annuncia a Nicodemo l' infusione nell'uomo ( da parte di Dio ) di un nuovo Ruah , un nuovo principio vitale o vitalizzante, lo Spirito stesso di Dio, la Sua VITA ( zoé) . Ma non solo per diventare perfetti osservanti della Legge mosaica bensì per diventare Uomini Nuovi attraverso una nuova nascita dallo Spirito di Dio , cosa dimostratasi storicamente impossibile da ottenere con l' osservanza della Legge religiosa .

L'Ultimo giorno ( della creazione ) è quello della creazione dell'uomo// dell'UOMO . Nicodemo come ogni giudeo crede che la creazione divina sia stata compiuta in 6 giorni e per questo ha come centro della sua vita religiosa il Sabato, il 7° giorno.

Il Sabato , terminata l'opera creativa, Dio, è detto in Genesi, è entrato nel suo " riposo" per viverci con il suo popolo, l' "eletto" ( Gn 1-2).
Nel vangelo di Gv Gesù non festeggia nessun sabato, per lui il sabato non esiste perchè il Padre è ancora all'opera , per creare.Gv 5,17 Il Padre mio  agisce ( crea)  anche ora e anch'io agisco (creo) L'uomo ricapitola in sè tutta la creazione, visibile ed invisibile e la creazione sarà compiuta solo quando sarà compiuto ( cioè perfetto completo e definitivo ) l'uomo e questa è la " volontà del Padre" e la missione di Gesù. Nicodemo non capisce e Gesù lo aiuta a fare un passo verso la sua proposta : nascere dall'alto ! Non c'è altra possibilità .

Nicodemo riconosce che Gesù parla e agisce in nome di Dio ( sei venuto da Dio come maestro) e Gesù lo spinge ad essere conseguente :
Gv 3,7 Non meravigliarti se ti ho detto:  dovete   ( il verbo nel NT indica che è volontà divina, che sta nel Suo Progetto)  nascere dall'alto. Dovete ... Gv 15,5 perché senza di me non potete far nulla
Gesù è risorto cioè è passato dalla morte come UOMO COMPIUTO diventando DEFINITIVO perchè aveva in sè la VITA divina .Senza Gesù che fa nascere l'Uomo dallo Spirito nessun uomo per quanto religioso e meritevole può compiersi in modo perfetto e definitivo, cioè " salvarsi La nuova nascita dell'essere umano operata dallo Spirito o lo porterà su di un piano di esistenza nuovo , l'Uomo pneumatico ( cioè dotato di Spirito) , ovvero il Figlio dell'UOMO, o più semplicemente l'UOMO che ha la condizione divina ( lo Spirito// la VITA di Dio) , come Gesù.Accogliendo in sè lo Spirito ( la VITA divina , eterna) l'uomo diventa UOMO e riceve la potenzialità di COMPIERSI ed essere UOMO DEFINITIVO nella morte/risurrezione, come Gesù. Gv 3,4Gli disse Nicodèmo: «Come può nascere un uomo quando è vecchio? Può forse entrare una seconda volta nel grembo di sua madre e rinascere?».



Nicodemo retoricamente dichiara impossibile una nuova nascita che implichi il ritornare nell'utero materno e fare un nuovo cammino della vita .

Ciò è evidente ma Nicodemo non riesce ad andare oltre ; dimostra di non essere in grado nemmeno di scorgere la possibilità di nascere come un nuovo essere che vive in virtù di  un nuovo Principio Vitale 

Gv 3,5 Rispose Gesù: «In verità, in verità io ti dico,  se uno non nasce da Acqua e Spirito, non può entrare nel regno di Dio . 6Quello che è nato dalla carne è carne,
[e non ha la capacità propria di entrare nel Regno]
e quello che è nato dallo Spirito è (UOMO)Spirito.

[e ha in sè la capacità di entrare nel Regno]

Nascere dall'alto L'espressione greca nascere dall'alto è la stessa di nascere di nuovo. Perchè Gesù usa l'espressione nascere dall'alto ?

Nicodemo che ascolta non può comprendere : è totalmente immerso nella carne , nella religione.

Gv 3,9Gli replicò Nicodèmo: « Come  può accadere questo?».

Nicodemo sembra sapere cosa deve rinascere e chiede -retoricamente- "come" .

10Gli rispose Gesù: «Tu sei maestro d' Israele non conosci queste cose?

Ironìa di Gesù : Nicodemo è maestro delle Scritture / promesse divine ma non arriva a capire queste cose. Non ha capito le Scritture

11In verità, in verità io ti dico: noi parliamo di ciò che sappiamo e testimoniamo ciò che abbiamo veduto; ma voi ( giudei ) non accogliete la nostra testimonianza.
Mentre la testimonianza di Nicodemo è quella di un uomo ( carne) che non sa di cosa si sta parlando, non ne ha proprio idea...Gv 8,14 : «Anche se io do testimonianza di me stesso, la mia testimonianza è vera, perché so da dove sono venuto e dove vado.
sono venuto dall' '"alto" e vado all' " alto" ( alto è un semitismo per "Dio")
Voi invece non sapete da dove vengo o dove vado.

non siete mai stati in " alto", siete solo " carne". ... Gesù sa di cosa parla, la sua testimonianza è verace, credibile perchè Lui è nato da Dio. I giudei sanno di venire da Abramo ma non sanno dove vanno , Gesù, nato dallo Spirito invece sa che viene dal Padre e che va verso il Padre, come Uomo Definitivo, suo Regno. I giudei che rimangono nella sfera della carne/religione non credono alla testimonianza di Gesù, non lacomprendono, non credono, non la accolgono e rimangono nel regno della non-Vita .

Solo la FEDE nelle Parole di Gesù può fare da PONTE -in loro- che permette alla VITA //Spirito di inondarli.
Mt 11,19 È venuto il Figlio dell'uomo, che mangia e beve, e dicono: «Ecco, è un mangione e un beone, un amico di pubblicani e di peccatori». Ma la sapienza è stata riconosciuta giusta per le opere che essa compie».
Gv 14,11 Credete a me: io sono nel Padre e il Padre è in me. Se non altro, credetelo per le opere stesse. Accettare la testimonianza di Gesù cioè rispondervi con FEDE è condizione necessaria per credere ed essere introdotti nel Regno : è la la nuova nascita. Gesù spiega cosa significa " nascere dall'alto" :

Gv 14,12Se vi ho parlato di cose della terra e non credete, come crederete se vi parlerò di cose del cielo? 13Nessuno è mai
salito al cielo, se non colui che è disceso dal cielo, il Figlio dell'uomo. 14E come Mosè innalzò il serpente nel deserto, così bisogna che sia innalzato il Figlio dell'uomo, 15perché chiunque crede in lui abbia la VITA eterna.

"bisogna" = sta nel Progetto di Dio. Innalzato dove ?
At 2,33
Innalzato alla destra di Dio Sulla croce // in Cielo. Gesù nella sua Morte è " innalzato in Alto" : risurrezione. e dopo aver ricevuto dal Padre lo Spirito Santo promesso, lo ha effuso, come voi stessi potete vedere e udire. Da Lui, risorto, che sta in "alto" , " alla destra di Dio" viene lo Spirito, la VITA che fa nascere di nuovo l'uomo che La accoglie.Se davvero Nicodemo vuole «entrare nel regno di Dio», egli «deve essere generato dall'alto, cioè dallo Spirito».

« Poiché due mondi si affrontano, tra i quali non c'è intesa possibile: mondo «dal basso» e mondo «dall'alto», mondo «dalla terra» e mondo «dal cielo» (3,12.31), mondo «di quaggiù» e mondo «di lassù» (8,23), mondo «dalla carne» e mondo «dallo Spirito» (3,6). Per passare da un mondo all'altro, da «questo mondo» al «mondo di Dio» occorre che accada nell'uomo qualcosa di umanamente imprevedibile e impossibile, qualcosa che corrisponda ad  una rigenerazione che è come una creazione nuova . Un tale miracolo può compierlo soltanto lo Spirito, lo Spinto di Dio che è il "prodigioso di Dio,( il Suo Sacro) " comunicato all'uomo, il solo capace di versare nell'uomo il principio della VITA e dargli un'altra origine 
(*)
. L' in-fusione dello Spirito nel credente ( il catecumeno) inaugura la fase finale del suo compimento come essere umano, diventa UOMO. Il serpente innalzato da Mosè sul palo liberava dalla morte imminente e il figlio dell'uomo Gesù ( l'UOMO ) innalzato sulla croce, risorgendo compiuto e definitivo e donando il suo Spirito lo dota di una qualità di VITA di ordine divino e lo libera dalla morte per sempre .

At 5,31 Dio lo ha innalzato alla sua destra come capo e salvatore,
colui che porta a compimento la Creazione, nell'UOMO.
per dare a conversione e perdono dei peccati.


".. La creazione, pervertita in «questo mondo», ridiventa  «il mondo» secondo il progetto di Dio e del suo Lògos creatore  (1,3) esattamente mediante la fede, che è per Giovanni una «demondanizzazione dell'uomo». Il credente è sottratto all'esistenza mondana, pur all'interno del mondo; per quanto ancora «nel mondo» (en to kósmo), non è più «dal mondo» (ek toù kósmou). E già passato attraverso il giudizio e già entrato nella Vita [ eterna ]  (3,18; 5,24s), lasciandosi la morte alle spalle  (8,51; ll,25ss); egli ha già la Vita (3,36; 6,47; IGv 5,12). Di lui vale: «Le tenebre stanno diradandosi e la vera luce già risplende». Come Gesù è stato uno straniero nel mondo, così lo sono i credenti che gli appartengono.
(*)


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L'UOMO NUOVO
nato dallo Spirito
Ci sono due principi vitali , la carne e lo Spirito. I due principi danno la vita che contengono.
La carne trasmette la vita ( bios) che si manifesta nella vitalità umana ( psichè ), mentre lo Spirito ( di Dio, pneuma) trasmette una VITA ( zoé) di ordine DIVINO che si manifesta nella Vitalità dello Spirito : la Carità.Lo Spirito non è un aiuto esterno di Dio conferito all'uomo che si sforza di entrare nel Regno osservando comandamenti religiosi , non è una grazia estemporanea effusa sull'uomo per rinnovarlo spiritualmente ma lasciandolo sempre carne .

Si tratta della semina//in-fusione dello Spirito divino nella carne che è partecipazione alla VITA divina come Nuovo Principio Vitale.

2Pt 1,4 egli ci ha donato i beni grandissimi e preziosi a noi promessi, affinché per loro mezzo diventiate  partecipi della NATURA DIVINA.1Cor 6,17 chi si unisce al Signore  forma con Lui un solo Spirito  ( è la comunione di VITA // di Spirito)  
Il compimento ( cioè la salvezza) dell'UOMO La carne è l' umanità dell'uomo , per natura incapace di giungere a compimento-perfezione , definitività.

Lo Spirito è in grado di trasformare l'uomo-carne in Uomo-carne-Spirito , ( UOMO) , e di guidarlo//trasformarlo fino ad essere COMPIUTO (capace di una "Umanità" perfetta di Carità, come Gesù ) e DEFINITIVO ( nel superamento della morte o risurrezione da morte )


L'uomo carne-Spirito , l'UOMO , è il " mai visto" : una Nuova Natura: l' "uomo pneumatico" secondo la tradizione orientale o il "corpo-anima-Spirito" secondo la tradizione latina . Con la Nascita dall'Alto la natura umana è Nuova perchè mossa da un Nuovo Principio Vitale, di ordine divino, lo Spirito.

Lo Spirito ispira/muove alla azione l'uomo così come ispira /muove il Padre e Gesù : in questo modo si stabilisce UNA comunione di Spirito e di attività nella storia , comunione di intenti e azione tra il Padre, Gesù e ogni UOMO.
come promesso dai profeti :

Ez 11,19 // Ez 36,26 vi darò un cuore nuovo, metterò dentro di voi uno spirito nuovo, toglierò da voi il cuore di pietra e vi darò un cuore di carne. 27 Porrò il MIO SPIRITO dentro di voi e vi farò vivere secondo le mie leggi e vi farò osservare e mettere in pratica le mie norme.

La Nuova Coscienza // Individualità dell'UOMO. Questa comunione misteriosa sarebbe un evento magico , incomprensibile , se non fosse rivelato all'Uomo Nuovo il suo significato.
La Nuova nascita per la nuova VITA riceve il suo significato dalla Parola di Gesù , unico testimone- in se stesso- dell'unione del divino con l'umano.

E' la coscienza a cogliere i significati ed a portarli ad unità nell'essere E così L'UOMO riceve una  Nuova Coscienza  e // una  Nuova Individualità, come Gesù .
Lc 22,20 E, dopo aver cenato, fece lo stesso con il calice dicendo:«Questo calice è la nuova alleanza nel mio sangue, che è versato per voi».
Gv 6,
56Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue rimane in me e io in lui.
Gv 6:57 Come il Padre, che ha la vita, ha mandato me e io vivo per il Padre, così anchecolui che mangia di me vivrà per me.
Gv 14,23 «Se uno mi ama, osserverà la mia parola e il Padre mio lo amerà
[ Gv 10:17 Per questo il Padre mi ama: perché io offro la mia vita, per poi riprenderla di nuovo.]
e noi
verremo a lui e prenderemo dimora presso di lui
Gv 10:18 Nessuno me la toglie ( la vita) , ma la offro da me stesso, poiché ho il potere di offrirla e il potere di riprenderla di nuovo. Questo comando [ offrire la propria vita al Progetto UOMO] ho ricevuto dal Padre mio».
Il credente, colui che ha fede in Gesù, ha bisogno di ascoltare , comprendere , accogliere la sua Parola così da diventare consapevole di ciò che lo Spirito vuole realizzare in lui  e nel mondo e collaborarvi liberamente . 1Gv1,1 Quello che era da principio, quello che noi abbiamo udito, quello che abbiamo veduto con i nostri occhi, quello che contemplammo e che le nostre mani toccarono del Verbo della Vita - 2la vita infatti si manifestò, noi l'abbiamo veduta e di ciò diamo testimonianza e vi annunciamo la Vita eterna, che era presso il Padre e che si manifestò a noi -, 3quello che abbiamo veduto e udito, noi lo annunciamo anche a voi, perché anche voi siate in comunione con noi. E la nostra comunione è con il Padre e con il Figlio suo, Gesù Cristo. 4Queste cose vi scriviamo, perché la nostra gioia sia piena.Dimorando nella Parola, la coscienza/libertà del credente si sente mossa/ispirata a collaborare con Gesù per portare l'Uomo a perfezione definitiva . La comunione di Vita nel Memoriale di Gesù , per mezzo della Parola , diventa comunione di Forza per l'azione di Carità.
L' accoglienza, per fede, di Gesù eucarestia e della Parola rendono il credente consapevole del disegno divino e capace di compierlo in comunione di Spirito con il Padre e con Gesù . 1Tm 1,5 Lo scopo del comando [ offrire la propria vita al Progetto UOMO] è ...la carità, che nasce da un cuore puro, da una buona coscienza e da una fede sincera.
Rm 14,23 chi è nel dubbio, .. non agisce secondo coscienza; tutto ciò, infatti, che non viene dalla [ nuova ] coscienza [ offrire la propria vita al Progetto UOMO] è peccato.  1Tm 1,19 conservando la fede e una buona coscienza. Alcuni, infatti, avendola rinnegata, hanno fatto naufragio nella fede;
1Tm 3,9 e
conservino il mistero della fede in una coscienza pura.
At 24,16 Per questo anche
io mi sforzo di conservare in ogni momento una coscienza irreprensibile davanti a Dio e davanti agli uomini.
2Cor 4,2 abbiamo  rifiutato le dissimulazioni vergognose , senza comportarci con astuzia né  falsificando la parola di Dio , ma annunciando apertamente la verità e presentandoci davanti a ogni coscienza umana, al cospetto di Dio.2Cor 1,12 Questo infatti è il nostro vanto: la testimonianza della nostra coscienza di esserci comportati nel mondo, e particolarmente verso di voi, con la santità e sincerità che vengono da Dio, non con la sapienza umana, ma con la grazia di Dio.
La finalità dell’annuncio cristiano è la comunione di Spirito della umanità con Gesù e il Padre, il risultato di tale comunione è la gioia, segno di una Vita che si compie  in pienezza nello Spirito, nella Carità.La Vita Nuova nello Spirito si svolge "nella carne" , fino al compimento dell'UOMO definitivo , nella morte/resurrezione.

Si tratta di un  processo che richiede la partecipazione attiva del credente  : l'ascolto continuo della Parola di Rivelazione che è Spirito // Vita , la sua comprensione e l'azione nella Carità.
In questo modo ...

1Cor 5,23 Il Dio della pace  vi santifichi interamente [ UOMO COMPIUTO], e tutta la vostra persona, spirito, anima e corpo, si conservi irreprensibile per la venuta del Signore nostro Gesù Cristo. 24 Degno di fede è colui che vi chiama: egli farà tutto questo! 
La Voce dello Spirito
Ruah in ebraico è lo stesso termine per " spirito" e per " vento":

Gv3,8 Il vento soffia dove vuole e ne senti la voce, ma non sai da dove viene né dove va: così è chiunque è nato dallo Spirito».


Come il vento soffia sull'uomo senza che questi sappia da quale regione del pianeta si sia originato , da dove sia nato e dove vada a parare, così lo Spirito soffia sul credente e lo vivifica di una Vita Nuova e questi non percepisce da dove viene e dove va a finire ( in che modo lo fa Uomo ) .

E come del vento che non sai dove è nato e dove va a morire -ma senti che agisce- ne senti il rumore, così è dello Spirito , ne senti la Voce

La Voce dello Spirito è la Parola di Gesù che dall'uomo fa nascere l'Uomo . Sacramento e Parola infondono lo Spirito: e vanno accolti come un seme di cui bisogna avere continuamente cura.
FEDE e OPERE : la Nuova Legge di Vita Il bambino deve essere guidato nel suo agire da regole, una Legge imposta dall'esterno che lo guidi a realizzare valori . I farisei credevano che la Legge agisse come uno "spirito" che con la pratica dell'osservanza poteva stabilirsi nella persona e portarla a compiersi come essere pienamente umano, meritevole del Regno di Dio. Fallimento certificato dalla stessa scrittura ebraica.L'Uomo che nasce dallo Spirito di Dio è libero da ogni legge o costrizione esterna e raggiunge la sua piena maturità umana agendo mosso interiormente dallo Spirito, sua Nuova Natura.

Non ubbidisce a nessuno , agisce in libertà secondo lo Spirito , perchè è "fatto così".
Mt 12,49 Poi, tendendo la mano verso i suoi discepoli, disse: «Ecco mia madre e i miei fratelli
Mc 3,35 Perché chi  fa la volontà di Dio  (offre la sua vita per l'UOMO) costui per me è fratello, sorella e madre». Lo Spirito che ha ispirato Gesù nella sua azione salvifica, il compimento dell'Uomo, ora ispira anche i suoi credenti divenuti comunità di discepoli. Ed è sempre lo stesso Spirito che ispira il Padre. Gv 14,12 In verità, in verità io vi dico: chi crede in me,  anch'egli compirà le opere che io compio e ne compirà di più grandi di queste L'UOMO "opera" con Gesù e il Padre nello stesso Spirito, la Carità e "crea" il regno di Dio in se stesso// nel mondo.

Compito dell'UOMO non è quello di "pensare // progettare le opere di Carità" ( non c'è bisogno di essere cristiani per fare questo) ma di rimanere nella COMUNIONE DI SPIRITO con Gesù // e il Padre.
Gv 15,Gv 15,4  Rimanete in me e io in voi . Come il tralcio non può portare frutto da se stesso se non rimane nella vite, così neanche voi se non rimanete in me. 5 perché  senza di me non potete far nulla . Le " opere" dell'UOMO non sono pre-determinate da comandi e precetti come nelle religioni, ma nascono nella sua Nuova Coscenza, " attualmente" , nella contingenza, per essere compiute. Eb 9,14 il sangue di Cristo - il quale, mosso dallo Spirito eterno, offrì se stesso senza macchia a Dio -  purificherà la nostra coscienza dalle opere di morte, perché serviamo al Dio vivente
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«Rimanete //Dimorate in me
// le mie Parole rimangano in voi»
Gesù dimora nel Padre.

Gv 10:30 Io e il Padre siamo una cosa sola». Gv 5:19 «In verità, in verità vi dico, il Figlio da sé non può fare nulla se non ciò che vede fare dal Padre; quello che egli fa, anche il Figlio lo fa

Gesù è la dimora del cristiano . Il cristiano è dimora dello Spirito. Gesù e il Padre dimorano nel cristiano, con lo Spirito.

Gv 6:56 Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue dimora in me e io in lui.
Gv 15:4
Rimanete in me e io in voi. Come il tralcio non può far frutto da se stesso se non rimane nella vite, così anche voi se non rimanete in me. Gv 15:1 «Io sono la vera vite e il Padre mio è il vignaiolo.»
Gv 17:21 perché tutti siano una sola cosa. Come tu, Padre, sei in me e io in te, siano anch'essi in noi una cosa sola, perché il mondo creda che tu mi hai mandato.

Il Padre , Gesù e lo Spirito dimorano nei credenti. Comunione.

Gv 17:11 Io non sono più nel mondo; essi invece sono nel mondo, e io vengo a te. Padre santo, custodisci nel tuo nome coloro che mi hai dato, perché siano una cosa sola, come noi.
Gv 14,15 Se mi amate, osserverete i miei comandamenti. 16 Io pregherò il Padre ed egli vi darà un altro Consolatore perché rimanga con voi per sempre, 17 lo Spirito di verità che il mondo non può ricevere, perché non lo vede e non lo conosce. Voi lo conoscete, perché
egli dimora presso di voi e sarà in voi. 18 Non vi lascerò orfani, ritornerò da voi. 19 Ancora un poco e il mondo non mi vedrà più; voi invece mi vedrete, perché io vivo e voi vivrete. 20 In quel giorno voi saprete che io sono nel Padre e voi in me e io in voi.

In Gesù sparisce ogni ogni separazione tra l'uomo e Dio : «essere una cosa sola» nello Spirito.

Un sol Corpo e un solo Spirito.Gv 14,1 Abbiate fede in Dio e abbiate fede anche in me. Gv 12,44 : «Chi crede in me, non crede in me ma in colui che mi ha mandato.
Gv 14,10 Le parole che io vi dico, non le dico da me stesso; ma il Padre, che rimane in me, compie le sue opere.
Gv 14,11 Credete a me: io sono nel Padre e il Padre è in me. Se non altro, credetelo per le opere stesse.
Gv 10,38 , credete alle opere, perché sappiate e conosciate che il Padre è in me, e io nel Padre».
La condivisione del Progetto divino , l'UOMO COMPIUTO e DEFINITIVO, come Realtà sacramentale cioè efficace attraverso l'ascolto e la comprensione della Parola ( consapevolezza/azione ) realizza la "  Comunità della Carità per le beatitudini  " , la chiesa di Gesù. Nella chiesa di Gesù , Dio, Gesù, il credente , i suoi fratelli, tutti sono ispirati all'azione dallo stesso Spirito per compiere l'uomo come UOMO DEFINITIVO .

1Cor 6,17 chi si unisce al Signore forma con lui  un solo Spirito  .Sono liberi da ogni pre-determinazione ( comando o precetto religioso ) per offrire la propria vita al Progetto di Dio, l'UOMO, per fare la Verità , il disegno creativo divino in ogni " momento" , avendo in se stessi la Vita//Forza necessaria per farlo . 1Cor 12,13 Infatti noi tutti siamo stati battezzati mediante un solo Spirito in un solo corpo, Giudei o Greci, schiavi o liberi; e tutti siamo stati dissetati da un solo Spirito.
Ef 2,18 Per mezzo di lui infatti possiamo presentarci, gli uni e gli altri, al Padre
in un solo Spirito.
Ef 4,4 Un solo corpo e
un solo spirito, come una sola è la speranza alla quale siete stati chiamati, quella della vostra vocazione;
Fil 1,27 Comportatevi dunque in modo degno del vangelo di Cristo perché, sia che io venga e vi veda, sia che io rimanga lontano, abbia notizie di voi: che state saldi
in un solo spirito e che combattete unanimi per la fede del Vangelo
L'escatologia cristiana La fede nel dono della Vita dell'eterno apre ogni credente all'esistenza escatologica, l' esistenza che ha come fine il compimento della creazione come Uomo definitivo .

E' la trasformazione che subisce il credente e che avviene nella comunione di Spirito con Dio e con i fratelli .
Ma:

".. In ciascun uomo due mondi si affrontano: la carne e lo Spirito, questo mondo (il mondo di quaggiù) e l'altro mondo ( di lassù) . E' una guerra: 1Pt 2,11 Carissimi, io vi esorto come stranieri e pellegrini ad astenervi dai cattivi desideri della carne, che fanno guerra all'anima. L'uomo , «generato da carne» quando viene «generato da Spirito», non è più «da carne» ma continua ad essere carne, esistenza nel tempo e nello spazio. L'uomo nella fede smette di essere «dal mondo» smette di essere «di questo mondo» ma non cessa di essere «nel mondo».
 (*)


Eb 12,4 Non avete ancora resistito fino al sangue nella lotta contro il peccato

Entra definitivamente nel Regno di Dio - la creazione compiuta dove Dio è tutto in tutti -chi fondamentalmente , nello Spirito , assomiglia a Gesù, cioè al Padre. Qualsiasi percorso abbia fatto, qualsiasi religione ( o nessuna religione ) abbia praticato.
Chi assomiglia di più al Padre ( Vive nello stesso Spirito ) sarà suo Figlio e sarà "grande" nel regno dei cieli. Gesù ha questo primato e seguono la madre Maria e tutti i "santificati".

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«Io sono la porta (del Regno)»La Porta Gv 10, 1 «In verità, in verità io vi dico: chi non entra nell'atrio delle pecore dalla PORTA, ma vi sale da un'altra parte, è un ladro e un brigante.

L'atrio delle pecore è il tempio di Gerusalemme nel quale c'è il santuario e la "Presenza". ll Tempio è il Centro della istituzione religiosa giudaica ( ladri //sfruttatori- come sarà detto di Giuda- e briganti//violenti - come sarà detto di Barabba). I ladri e i briganti non entrano dalla PORTA del tempio ma si arrampicano dai muri per non farsi riconoscere .

I2Chi invece entra dalla PORTA, è pastore delle pecore. 3Il guardiano gli apre e le pecore ascoltano la sua VOCE: egli chiama le sue pecore, ciascuna per nome, e le conduce fuori. 4E quando ha spinto fuori tutte le sue pecore, cammina davanti a esse, e le pecore lo seguono perché conoscono la sua VOCE. 5Un estraneo invece non lo seguiranno, ma fuggiranno via da lui, perché non conoscono la voce degli estranei».
Gv 10,7 Allora Gesù disse loro di nuovo: «In verità, in verità io vi dico:
io sono la PORTA delle pecore.

I dirigenti non sono i pastori del popolo religioso: solo Lui, Gesù entra dalla PORTA e il custode gliene riconosce il diritto e le pecore lo riconoscono dalla VOCE come loro Pastore. E il Pastore modello chiama la pecore per nome, non si rivolge loro come ad una massa anonima , non le sfrutta e non usa violenza , anzi ...

Gv 10,9 Io sono la PORTA: se uno entra attraverso di me, sarà salvato; entrerà e uscirà e troverà pascolo (// VITA).
Gv 10,14I
o sono il pastore modello, conosco le mie pecore e le mie pecore conoscono me, 15così come il Padre conosce me e io conosco il Padre, e do la mia vita per le pecore. 16E ho altre pecore che non provengono da questo recinto ( i non-ebrei) : anche quelle io devo guidare. Ascolteranno la mia voce e diventeranno un gregge, un pastore.

Mt 7,13 Entrate per la PORTA STRETTA, perché larga è la porta e spaziosa la via che conduce alla perdizione, e molti sono quelli che vi entrano. Mt 7,14 Quanto stretta è la porta e angusta la via che conduce alla VITA, e pochi sono quelli che la trovano!
Lc 13,24 «Sforzatevi di entrare per la PORTA STRETTA, perché molti, io vi dico, cercheranno di entrare, ma non ci riusciranno.
Lc 13,25 Quando il padrone di casa si alzerà e CHIUDERA' LA PORTA, voi, rimasti fuori, comincerete a bussare alla porta, dicendo: «Signore, aprici!». Ma egli vi risponderà: «Non so di dove siete».

Mt 25,10 arrivò lo sposo e le vergini che erano pronte entrarono con lui alle nozze, e LA PORTA FU CHIUSA.

La religione aveva chiuso le pecore dentro l' istituzione di cui il tempio era simbolo e le teneva prigioniere con la paura.

Gv 7,13Nessuno però parlava di lui in pubblico, per paura dei Giudei. 9,22Questo dissero i suoi genitori, perché avevano paura dei Giudei; infatti i Giudei avevano già stabilito che, se uno lo avesse riconosciuto come il Cristo, venisse espulso dalla sinagoga.

Nessuno tramite la religione ( l'istituzione religiosa giudaica ) era mai entrato nella "dimora di Dio" il SUO Regno.
Gesù risorto è entrato nella dimora del Padre cioè nella piena comunione con Lui come Uomo Compiuto e annuncia che Lui stesso, l'Uomo Compiuto, è la porta che immette nella dimora del Padre, cioè nella Vita di comunione con Lui: " in verità " cioè non c'è altra possibilità.
se uno entra attraverso di me, sarà salvo ; salvo dalla morte/fallimento del proprio essere perchè sarà Uomo compiuto, definitivo, nel seno del Padre. Entrare attraverso Gesù nella dimora del Padre implica riconoscere Gesù come unica Porta, Via.

Gv6, 37Tutto ciò che il Padre mi dà, verrà a me: colui che viene a me, io non lo caccerò fuori , 38perché sono disceso dal cielo non per fare la mia volontà, ma la volontà di colui che mi ha mandato.
39E
questa è la volontà di colui che mi ha mandato: che io non perda nulla di quanto egli mi ha dato,
ma che
lo risusciti nell'ultimo giorno. 40Questa infatti è la volontà del Padre mio: che chiunque vede il Figlio e crede in lui abbia la Vita eterna;
adesso subito
e io
lo risusciterò nell'ultimo giorno»
il giorno eterno della morte/risurrezione di Gesù
Gesù è come una porta che è aperta per fare entrare nella VITA , coloro che lo accolgono nella fede ( Gv 6,56ss).

Questa porta è stretta , difficile da vedere e bisogna farsi piccoli per entrarvi. E bisogna affrettarsi perchè ad un certo punto verrà chiusa.


" entrerà e uscirà .- «Entrare ed uscire» sono due verbi antitetici che nel linguaggio semita indicano i due poli estremi della vita (cf. Nm 27,17; 2Cor 1,10; At 1,21), la quale si presenta come un «uscire» dal seno materno per «entrare» nel mondo e, alla fine, un «uscire» dal mondo per «entrare» nel seno del Padre.

e troverà pascolo - il pascolo era il simbolo del nutrimento e qui indica il pane di Vita eterna, Gesù stesso, che si dona continuamente alla sua comunità di Uomini. Qui Gv gioca con legge e pascolo : non più un Dio che giudica con la legge ( nomòs) ma libertà di vita nella Sua dimora ( entrare e uscire ) per il pascolo ( nomè) eterno che è Gesù stesso."
(*)

In quali pascoli Gesù guida le sue pecore ?

Gv 6, 32Rispose loro Gesù: «In verità, in verità io vi dico: non è Mosè che vi ha dato il pane dal cielo, ma è il Padre mio che vi dà il pane dal cielo, quello vero. 33Infatti il pane di Dio è colui che discende dal cielo e dà la Vita al mondo».
Gesù è il pascolo della Vita eterna , il Pane di Dio, nutrimento perenne che fa superare la morteGv 6, 37Tutto ciò che il Padre mi dà, verrà a me: colui che viene a me, io non lo caccerò fuori, 38perché sono disceso dal cielo non per fare la mia volontà, ma la volontà di colui che mi ha mandato. 39E questa è la volontà di colui che mi ha mandato: che io non perda nulla di quanto egli mi ha dato, ma che lo risusciti nell'ultimo giorno. 40Questa infatti è la volontà del Padre mio: che chiunque vede il Figlio e crede in lui abbia la vita eterna; e io lo risusciterò nell'ultimo giorno».Gesù è l'unico pastore responsabile del gregge unico di Dio . Egli condurrà il gregge al Padre : l'umanità compiuta come UMANITA' DEFINITIVAGv 6, 47In verità, in verità io vi dico: chi crede ha la Vita eterna. 48Io sono il pane della Vita. 49I vostri padri hanno mangiato la manna nel deserto e sono morti; 50questo è il pane che discende dal cielo, perché chi ne mangia non muoia. 51Io sono il pane Vivo, disceso dal cielo. Se uno mangia di questo pane Vivrà in eterno e il pane che io darò è la mia carne per la Vita del mondo».
Gv 6, 53 «In verità, in verità io vi dico:
se non mangiate la carne del Figlio dell'uomo e non bevete il suo sangue, non avete in voi la Vita 54Chi mangia la mia carne // e beve il mio sangue
il mio sangue è nella mia carne e contiene la mia VITA
ha Vita eterna
subito , in se stesso
e io lo risusciterò nell'ultimo giorno.
avere in sè la VITA : in questo sta il superamento della morte
55Perché la mia carne è vero cibo e il mio sangue vera bevanda. 58Questo è il pane disceso dal cielo; non è come quello che mangiarono i padri e morirono.
Chi mangia questo pane vivrà in eterno».
Lc 12,32 Non temere, piccolo gregge, perché al Padre vostro è piaciuto dare a voi il Regno.

AVVERTIMENTO  :

Lc 10,3 ecco, vi mando come agnelli in mezzo a lupi;
Mt 7,15 Guardatevi dai falsi profeti, che vengono a voi in veste di pecore, ma dentro sono lupi rapaci!
At 20,29 Io so che dopo la mia partenza
verranno fra voi lupi rapaci, che non risparmieranno il gregge;
Mt 10,16 Ecco: io vi mando come pecore in mezzo a lupi; siate dunque prudenti come i serpenti e semplici come le colombe.
At 20,28
Vegliate su voi stessi e su tutto il gregge, in mezzo al quale lo Spirito Santo vi ha costituiti come custodi per essere pastori della Chiesa di Dio, che si è acquistata con il sangue del proprio Figlio.
1Pt 5,2
pascete il gregge di Dio che vi è affidato, sorvegliandolo non perché costretti ma volentieri, come piace a Dio, non per vergognoso interesse, ma con animo generoso, ,3 non come padroni delle persone a voi affidate, ma facendovi modelli del gregge.



Gesù non è una nuova istituzione religiosa mediatrice tra l'umano e il divino ma è la VITA stessa divina che si dona all'essere umano per compierlo come UOMO definitivo che Vive nella "dimora divina" , a casa sua , come Figlio nella dimora del Padre. Gesù è la porta che si apre per far uscire l'uomo dalla gabbia dell'istituzione umana ( anche religiosa ) incapace costituivamente di condurlo nella casa del Padre come Uomo compiuto.

Alle sue pecore come un pastore modello dona la sua Vita , le conduce fuori dal recinto religioso e le fa entrare nel Regno di Dio, nella comunità della carità per le beatitudini.

" .. «la strada» da percorrere nella vita è compresa tra l'«entrare» nel mondo e l'«uscire» dalla scena terrena ( per entrare nella casa del Padre ) .Ciò significa che la strada giusta da percorrere ( per andare al Padre ) non è da fare, da tracciare, da costruirsi: esiste già e ci viene incontro, ci chiama e ci invita a percorrerla. " (*)
Chi ha paura della morte ne è dominato ma ora la morte non appartiene più alla Nuova Realtà, l'Uomo. E' stata esorcizzata ( = getta fuori ) da Gesù una volta per sempre con la sua resurrezione. La morte ha consentito a Gesù gli di andare al Padre portando la sua umanità e di aprire la casa per i suoi salvati.

La morte per il discepolo non è più una minaccia ma una porta che si apre e gli consente di uscire da quaggiù per essere preso da Gesù e portato lassù per entrare nella casa del Padre, definitivamente , al proprio posto.

" .. La casa di Gesù è la stessa casa del Padre celeste; quella casa costituisce il donde (póthen) egli viene e il dove (poù) egli va (8,14); è a quella casa che egli torna attraverso la sua morte-glorificazione, per preparare un posto (14,2-3) ai suoi discepoli, e poi tornare a prenderseli perché anch'essi siano là dove (ópoiì) egli è. "
(*)


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(*) Valerio Mannucci-Giovanni il Vangelo narrante-Bologna 1993

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ASCOLTARE E COMPRENDERE
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