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Che cosa è "religione" ? Il progetto LISOR-MTSR Al progetto LISOR-MTSR ha partecipato Massimo Introvigne, che è anche uno degli autori dei saggi raccolti nel volume finale del progetto, curato da Jan G. Platvoet e Arie L. Molendijk, The Pragmatics of Defining Religion. Contexts, Concepts and Contests (Brill, Leida 1999). Una delle conclusioni del progetto è che non esiste oggi, nelle scienze sociali e nello studio delle religioni in genere, una definizione condivisa di "religione". Etimologicamente religione deriva dal latino religio. Cicerone fa derivare da religere , Lattanzio da religare, S.Agostino da re-eligere. Viene accettata dalla maggioranza dei dizionari latini la derivazione proposta da Cicerone perchè re ha valor rafforzativo a differenze delle altre in cui ha vaolore reiterativo. Religare deriva da re-legere e poichè in latino la vocale breve si muta ( e, a diventano i ) quando nelle composte viene a trovarsi al centro della parola in definitiva deriva da religere. In questo modo la parola ciceroniana rispecchierebbe il ritualismo della religione pagana che obbligava a ripetere ( rileggere) ogni rito che non veniva svolto in modo scrupoloso. (**) Le definizioni che fanno riferimento a un Dio personale e quelle che insistono sulla distinzione fra una sfera del sacro e una del profano sono ormai minoritarie. Alcuni giuristi (e alcuni governi) insistono sulla auto-definizione come criterio per identificare una religione: ma questo criterio, già di per sé del tutto soggettivo, è stato messo in crisi negli Stati Uniti dagli scandali delle mail-order churches [chiese postali] , "religioni" fasulle di cui chiunque può diventare "ministro" pagando una somma e che nascondono elaborati schemi di evasione . L 'idea, diffusa nell'opinione pubblica, secondo cui una religione, per essere tale, dovrebbe essere necessariamente "benevola" o operare per il bene comune non è accettata dagli storici, che ritengono normalmente "religiosi" movimenti di terrorismo "sacro" e altri, come quello indiano dei thug (almeno nella sua fase originaria), insieme criminali e fondati su una complessa teologia, né dubitano della natura di "religioni" di sistemi fondati sul sacrificio umano. Separare la religione da un'immagine necessariamente positiva e sottolineare che l'etichetta di religione non è obbligatoriamente un marchio di qualità o un certificato di buona condotta, potrebbe attenuare alcune delle polemiche suscitate da chi vorrebbe negare lo status di religioni a "sette" accusate di praticare la "manipolazione mentale", il "lavaggio del cervello", o lo sfruttamento dei propri membri. A prescindere dalla ambiguità della categoria di "setta", dovrebbe essere evidente che"derive" criticabili si ritrovano sia nelle "vecchie" sia nelle "nuove" religioni, e non possono essere utilizzate come criterio per distinguere le "vere" religioni dalle "pseudoreligioni" (un'etichetta, quest'ultima, puramente polemica e del tutto priva di contenuto informativo). Il progetto LISOR-MTSR conferma che la natura di "religione" non è (o non è più) un carattere che inerisce a certe realtà, ma una rivendicazione politicamente contestata nelle società contemporanee (dove troviamo peraltro anche rivendicazioni "negative" di gruppi che non vogliono essere considerati religioni). Il problema non può pertanto essere risolto con definizioni di tipo "essenzialista" [ che definisce l'essenza della religione], e lo studioso non può che premettere che tutte le possibili definizioni sono socialmente costruite, politicamente negoziate e orientate a determinati risultati. Dopo questa premessa, si potrà aggiungere che, se il risultato che si vuole ottenere è un'ampia difesa della libertà religiosa e del pluralismo (=scopo , intenzionalità) , le definizioni più recenti proposte dalle scienze sociali non più (né meno) "vere" di altre sembrano prestarsi meglio allo scopo. Le definizioni più recenti proposte dalle scienze sociali descrivono le religioni come sistemi (che generano organizzazioni e strutture)di risposte non puramente fattuali né suscettibili di verifica empirica alle domande ultime sull'origine e sul destino della persona umana che ogni uomo e ogni donna si pongono. Descrizioni, come si vede, Così come sembrano adatte a ottenere risultati di tipo politico sul piano della difesa della libertà religiosa, queste definizioni o descrizioni della religione sembrano utili a ottenere anche risultati di tipo cognitivo quando si tratti ...di ricostruire mappe del "campo religioso".» Che cosa bisogna intendere come religione Il discorso sulla religione è quello che più facilmente si presta alla strumentalizzazione.Tre intelluattuali europei hanno scritto sulle religioni :" .. Quando si confrontano diverse tradizioni religiose, bisogna stare attenti a non dare per scontata la propria idea di che cosa sia una religione. Infatti, con la parola "religione" si possono intendere almeno quattro cose diverse: 1-Religione come pratica 2-Religione come visione complessiva della vita 3-Religione come teologia 4-Religione come atteggiamento spirituale intimo
Un rapporto individuale che ciascuna persona sviluppa con ciò che è sacro. A volte le persone si identificano pienamente con una determinata religione, altre volte interpretano la tradizione a cui appartengono in maniera personale. A seconda dell'accezione alla quale ci si riferisce, una certa tradizione spirituale potrà essere considerata come una religione oppure no. Ad esempio, alcuni studiosi di storia delle religioni si chiedono se il Buddhismo possa essere inteso come una religione nello stesso senso in cui lo sono l'Ebraismo, il Cristianesimo o l'Islam. Se per religione si intende un rapporto tra l'essere umano e un Essere Superiore, allora il Buddhismo (che non parla di Dio) non lo è; ma se si estende il significato del termine per intendere un insieme di insegnamenti spirituali e morali accettati con fede da una comunità e praticati nella vita quotidiana, allora anche il Buddhismo rientra a pieno titolo nella definizione.» Accademia Universale delle Culture : http://www.tolerance.it/ita/I dogmi del pensiero ateo contemporaneo : « Gli dei possono essere pensati in forme molto diverse ...Una variante abbastanza rara del pensiero religioso, anche se ormai è dominante nel mondo, è il monoteismo...Questo è il 1° dogma dell'ateismo contemporaneo : gli uomini nella storia "pensano" le divinità in forme diverse e poi credono a ciò che hanno "pensato" attribuendo al "pensato" persino un culto. Coloro che dunque praticano una religione sarebbero persone credulone che si autosuggestionano con il pensiero. «Politeismo e monoteismo non sono dunque solo delle teorie religiose, ma anche delle caratteristiche fondamentali dello stile di pensiero di una società. » 2° dogma : Gli uomini avrebbero pensato gli dèi e con questo " pensiero" avrebbero conquistato l'Occidente. Gli induisti -per esempioavrebbe "teorizzato" il loro politeismo , così come gli Ebrei avrebbero "teorizzato" il loro Monoteismo, etc. « Il pensiero della cultura europea è comunque profondamente influenzato dalla religione monoteista: la giustizia, la scienza, l'arte europee (e in genere occidentali) sono segnate dal privilegio accordato all'unità rispetto alla pluralità. Solo l'esistenza di una causa ben definita ci sembra una spiegazione completa, solo una forma chiusa soddisfa il nostro senso estetico, e così via. ...» Il Relativismo E' evidente l'intenzionalità di ridurre il discorso religioso ad un pensiero , un pensiero qualunque , magari raro , come quello monoteista , ma comunque opinabile e relativo come ogni altro . Le Scienze religiose Ogni religione è un fatto ed un fenomeno tipicamente " umano" e può -e deve -essere " spiegato" anche con le funzioni psicologiche, filosofiche, fisiologiche, psicologiche, artistiche, etc. che definiscono l'uomo . Il tema del rapporto rivelazione -religione in : E' sufficiente conoscere la storia delle religioni oggi più diffuse
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