| Sei
a pag. 1 di home > Come
sono nate le Religioni? |
Gli uomini hanno "pensato" gli dèi ?
Le religioni, secondo un diffusa mentalità sarebbero "pensate" dagli uomini. Questo è un approccio ingenuo al fenomeno religioso, sono infatti i bambini che credono a quello che pensano, gli adulti più normalmente credono a quello che vedono. Secondo la vulgata ogni popolo avrebbe " pensato" e "sviluppato" la propria religione in base a "suggestioni" e " credenze" diverse legate al proprio ambiente . Insegnano fin dall'asilo che fin dalle origini della storia l'uomo , suggestionato da fenomeni misteriosi quali il vulcano, il vento, il fulmine etc. abbia " pensato" ( e creduto al proprio pensiero ) che dietro a quei fenomeni ci fossero degli esseri speciali sovrumani , inventando così gli spiriti, gli dèi. Purtroppo queste sono opinioni e insegnamenti molto comuni in occidente, vere e proprie congetture, fantasie. Nonostante le scienze abbiano fatto passi enormi negli ultimi decenni, la mentalità comune in fatto di religioni è assolutamente infantile : valgono le " spiegazioni" più o meno fantasiose sul fenomeno religioso, più che i dati, i fatti. Se consideriamo uno tra i fenomeni religiosi più rilevanti della storia, Gesù di Nazareth, possiamo osservare come le testimonianze su di lui, cristiane e non cristiane, attestino che Egli aveva un seguito di folle, cioè di migliaia di persone , per i miracoli e prodigi che faceva e non per le idee che proclamava. Anzi, le folle che andavano a lui anche da regioni lontane e lo seguivano come l'iniziatore di una nuova era , finchè vedevano i suoi miracoli e prodigi lo seguivano ma quando poi è morto e si trattava di credere al suo messaggio cioè alle sue promesse di miracolo, i più non gli credettero. I dati storici, antropologici, culturali che abbiamo a disposizione sulle religioni del mondo e della storia ci dicono che esse si presentano soprattutto come in insieme di eventi significativi, di fatti, più che di dottrine.
Quali fatti hanno dato origine alle religioni? Come diceva lo scrittore della antica Grecia, Plutarco " non si conosce un popolo che non abbia una religione ", mentre nessuna specie animale ha mai espresso una forma religiosa. La religione è un fenomeno tipicamente umano . La paleoantropologia ci dice che nella storia , dallemergere delluomo allinizio del Paleolitico, in ogni tappa evolutiva abbiamo testimonianze riconducibili alla religiosità umana: - sepoltura - iscrizioni rupestri - attività di simbolizzazione, etc. Gli studi di paleoantropologia dispongono di una documentazione abbastanza ricca sul simbolismo legato al senso religioso che riguarda gli ultimi 100mila anni. Nelle caverne gli antichi avevano le loro scuole in cui insegnavano ad esempio l'arte della caccia e si avvalevano di simboli che rimandavano alla attività della caccia, simboli che rimandano a cose della natura. Dentro le stesse grotte troviamo anche simboli che non sono riconducibili a cose osservabili della natura come glifi, cerchi, croci, spirali, etc . Tutti i ricercatori sono concordi nel ritenere che si tratta di simboli riconducibili allo spirito umano ed esprimono qualcosa che non appartiene alla esperienza sensoriale ma alla esperienza della percezione interiore. Attraverso questi simboli essi cercavano di esprimere l' inafferabile, l'ulteriore, l'invisibile . Bisogna ritenere che alcuni uomini o donne, nelle diverse comunità umane arcaiche abbiano sperimentato percezioni dell'ulteriore, dell'invisibile, dell'inafferabile, del Sacro. Un grande lavoro di ricerca in questo campo : M. Eliade : Trattato di Storia delle Religioni . La rivelazione. C'è un modello interpretativo che applicato ai fenomeni religiosi intercetta ciò che è religione e ciò che non lo è. La chiave di questo modello è la rivelazione. Osservando
il fenomeno religioso nella storia possiamo dire
che i popoli hanno sviluppato riti, culti e dottrine ,
cioè religioni, sulla base di fatti ricondotti a spiriti , fatti che comunemente chiamiamo miracoli e prodigi che gli uomini hanno veduto e che alcune persone speciali, gli intermediari , hanno interpretato disvelandone i significati. La rivelazione è il fenomeno di partenza di ogni cultura e dunque di ogni
religione, senza il quale tutti gli altri aspetti che sono tipici delle
religioni (felicità,
peccato, riscatto, salvezza) sarebbero svuotati di ogni significato-valore. Ciò non significa che gli dèi si " sono fatti vedere" , in senso letterale ; significa piuttosto che ci sono dei fatti straordinari che sono stati ricondotti a questi spiriti sulla base della testimonianza di " intermediari " , persone speciali , genericamente chiamate sciamani, sibille profeti o veggenti, che in modi diversi hanno comunicato con loro. Gli uomini ordinariamente non vedono gli spiriti, ma vedono i loro fatti. Quando ci sono intermediari, persone che in modi diversi comunicano con gli spiriti e ne riconducono i fatti alla loro azione, allora c'è una Rivelazione. Miracoli e prodigi insieme con le parole degli intermediari , inscindibilmente collegati , costituiscono la Rivelazione. Senza il fatto straordinario ( miracolo, prodigio ) le parole degli intermediari non avrebbero senso e credibilità e senza le parole di un intermediario i fatti straordinari in sè sarebbero incomprensibili, senza significato. (*). C'è un concetto di rivelazione proprio delle scienze religiose (che studiano
le religioni come fenomeno osservabile) e c'è un concetto "teologico" di rivelazione , proprio di ogni religione . I fatti starordinari, miracoli e prodigi insieme -ed in modo inscindibile- alle parole degli intermediari che li hanno ricondotti a questo o quell'altro spirito costituiscono una Rivelazione. Sono gli dèi ( o spiriti ) che dando rivelazioni in vari modi agli uomini di tutti i tempi, hanno "suscitato" le religioni, cioè quei complessi sistemi simbolici e culturali che custodiscono, tramandano e sviluppano le Rivelazioni e le relazioni con gli dèi . Per comprendere ciò è possibile riferirsi ad un esempio noto come i fatti di rivelazione della Madonna a Lourdes. Lì abbiamo tutti gli elementi che costituiscono la nascita di una religione: - uno spirito ( la Madonna ) suscita un intermediario ( Bernadette) inducendo una visione di tipo profetico. Numerosissime sono le testimonianze storiche che si possono descrivere con questo modello. Perchè le religioni sono tante e diverse? La molteplicita' delle religioni non e' frutto di errori di percezione del sacro : non c'è qualcuno che ha compreso erroneamente le rivelazioni divine e qualcun altro che le ha comprese meglio, per cui ci sarebbe una diversità di percezione e comprensione della stessa realtà del Sacro ; la molteplicità delle religioni è il frutto della ricchezza di manifestazioni del sacro stesso che ha donato molteplici rivelazioni. Molteplici Rivelazioni, molteplici dèi, molteplici Religioni. Esitono religioni vere e religioni false ? Come abbiamo visto definira cosa è religione e cosa non lo è una questione complicata. Ogni definizione di religione ha le sue ragioni ed i suoi obiettivi : uno Stato puo' definire cosa è religione e cosa non lo è - ad esempio- in base a calcoli elettorali o fiscali. Ci possono essere tante definizioni di religione e nessuna autorità umana puo' stabilire quale è più vera delle altre. Noi abbiamo fatto una scelta , abbiamo scelto il modello che spiega il maggior numero di fenomeni religiosi sulla base di fatti verificabili, le rivelazioni : una religione nasce sempre e solo intorno ad una manifestazione del Sacro, del potere di una divinità e di esperienze straordinarie di coscienza degli intermediari, cioè intorno ad una Rivelazione. La "verità" di una religione , la sua " veridicità" - è per noi - è il suo fondarsi su una Rivelazione . Sono religioni solo quei sistemi simbolico-culturali che sono nati su fatti di rivelazione , eventi osservabili , miracoli e prodigi attestati e interpretati da intermediari, cioè persone con capacità estatiche permanenti ( non casuali, transitorie) . Tutti gli altri fenomeni religiosi che non nascono da una rivelazione ma sono frutto di " pensieri " anche di grandi personaggi della storia o " congetture " che riguardano l'ambito del Mistero, della religiosità umana, per quanto sono da rispettare le persono che ci credono, non sono da considerare a nostro avviso propriamente religioni, ma movimenti religiosi, Movimenti a simbologia religiosa, culti , credenze, etc.Questi fenomeni appartengono ad un'area che molti chiamano " religiosità secondaria". Le religioni poi sono tutte diverse, perchè diverse sono le rivelazioni intorno alle quali esse sono nate . Ogni religione introduce i fedeli (=coloro che hanno fede in quella rivelazione) in percorsi di vita diversi che hanno esiti diversi . Le religioni non sono tutte vere allo stesso modo perchè praticandole conducono ad esiti diversi. Per le scienze religiose si tratta di scoprire questa diversità delle rivelazioni e degli esiti ai quali esse conducono.
|
| Sei
a pag. 1 di home > Come
sono nate le Religioni? |