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senso della vita umana |
Felicità e religione Luomo da solo comprende che può combattere il male e la morte con tutte le sue forze, ma non può vincerli. Esiste una realtà superiore all'uomo a cui potersi rivolgere per eliminare male e morte? Tutte le culture attestano che è possibile essere felici in questo mondo indipendemente dalla condizione in cui si vive . Ci sono persone che sono felici , lo dimostrano nella vita perchè sanno amare e creare felicità, ma la loro felicità non viene dalla loro relazione col mondo:ci dicono che essa viene dalla relazione con l'altro mondo! Ci sono sempre state persone nel mondo che vivono felici di una felicità che non dipende da questo mondo ma dalla loro relazione con il divino. Pensiamo a San Francesco, al Buddha , ai santi del Taoismo, dell'Induismo e a tutti i santi e beati di tutte le religioni. Persone che come tutti non erano felici in questo mondo e non erano capaci di amare ,ma per un dono del mondo divino diventano felici e capaci di amare anche nella povertà , nella sofferenza, nell'indigenza, nel bisogno. La vita di San Francesco e di Gotama Siddharta che tutti nel mondo conoscono sono in questo senso paradigmatiche! LA BEATITUDINE o FELICITA PERMANENTE E' uno stato di benessere permanente pieno e traboccante che non dipende dalla relazione con questo mondo ma che nasce solo nellincontro vivo con il divino. La Beatitudine è uno stato di benessere totale e permanente,di felicità duratura e quasi indipendente dalle vicissitudini di questa vita;è dono di un altro mondo;essa spinge la persona aperta al divino e da essa colmata di gioia permanente, ad aprirsi agli altri. Tutti i popoli da sempre hanno sperimentato che solo attraverso forze e conoscenze che vengono dagli dèi gli uomini possono sperare di vincere il male e la morte e raggiungere la felicità. Tutte le religioni hanno portato ai popoli forze soprannaturali, interventi
divini che li hanno aiutati a combattere il male e la morte e cammina
re verso la felicità.
Tutte le religioni attestano questi interventi.Si tratta però di
interventi non risolutivi. Il desiderio umano di felicità non si accontenta
se non di una felicità duratura, definitiva, eterna. Il desiderio umano di felicità spinge la persona ad aprirsi al divino che sfocia nella beatitudine,e spinge a perseverare in essa fino alla morte!La divinità è al sicuro dal male e dalla morte: unirsi al divino significa essere salvi dal male e dalla morte. In questo cammino, il male , (pur diversamente percepito) e la morte, possono essere sconfitti definitivamente. Dopo la morte si parla di uno stato di benessere che chiamiamo LA SANTITA o STATO DI BEATITUDINE ETERNA. I Santi sono coloro che vivono nella beatitudine anche nella vita dopo
la morte.La Santità è la vera felicità ,sicura,
piena, definitiva . Essa è il compimento del cammino umano che
apre alla gioia, alla felicità cioè alla relazione di amore
con gli altri, alla beatitudinefino alla morte e oltre la morte,per leternità. C'è una relazione tra religione
e vita: un popolo in relazione con la dimensione divina
Nelle religioni tutti possiamo trovare risposte concrete ai misteri della vita e ricevere cioè le forze necessarie per vincere il male e la morte , risolvere le paure profonde e crescere in libertà, autonomia e felicità. Una felicita' eterna "in Dio",
seppur diversamente intesa e raggiunta e un valore religioso
universale. Lidentita religiosa e determinante
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