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Templi  Induisti

Il culto induista nei templi è soprattutto individuale, ma non solo individuale: ogni tempio indù ha un suo calendario annuale e pluriennale di feste collettive.

La costruzione e la manutenzione dei templi è sempre stata a carico della generosità del popolo indù.

Il popolo stesso ha costituito per secoli la commitenza primaria per artigiani, artisti, musici, danzatori, poeti di tutte le epoche. Nei templi ci sono sempre dei granai che nei secoli sono stati l'unica risorsa alimentare dei poveri .

Nei templi sono stai "allevati" migliaia di studenti e studiosi indù.Molti templi hanno avuto funzione di ospedali per i poveri e soprattutto per i malati terminali. Il Tempio induista viene costruito secondo un ordine antico : Aagma. La Spiritualità è la cosa più importante nella vita, percio' i templi sono generalmente collocati in luoghi elevati.

Il tempio induista è il ritratto di Dio in forma cosmica: è un micro-universo , l'abitazione di Dio.

Nel Santuario del tempio i devoti cercano di sperimentare attraverso la meditazione la visione mentale della divinità , il  Dharshan.

La mente del devoto partecipa in qualche modo della supercoscienza della divinità, riceve una supercoscienza del Dharma, l'ordine universale, la Legge divina dell'Universo.

Da questa esperienza il devoto trae una evoluzione spirituale personale ,orienta la sua vita  al Dharma , si armonizza con l'ordine universale a partire dal piano animico e spirituale. A partire da questo piano la divinità attraverso il Dharshan puo' influenzare anche il piano eterico e fisico della persona.


Nel tempio si incontrano 3 universi:
-1° universo: IDOLO o MURTI  (piano sensibile, eterico fisico)
-2° universo: MENTE  (piano animico)
-3° universo: DIVINITA' (piano spirituale)

I simulacri della divinità, gli idoli o Murti sono immagini (statue o dipinti) mentali (visti con la mente nel tempio da persone di spiritualità elevata); esse indicano il luogo, il punto del tempio in cui la divinità manifesta o nel quale essa si "libra" nel suo corpo eterico.

La mente è il "luogo interiore" della manifestazione. La divinità è l'universo ordinato senza forme di cui il tempio è "forma sensibile".

Nel tempio si pratica il Puja il rituale che ha lo scopo di realizzare l'incontro mentale con la divinità. Il Puja è una forma di comunicazione tra i piani spirituale, mentale, fisico: nel Puja la divinità, il piano spirituale irradia il suo potere la Shatki (grazia)  sul devoto.

Questo potere di ordine spirituale è una vibrazione che si percepisce a livello fisico-emozionale e che puo' manifestarsi  anche a livello mentale come visione o Dharshan della divinità. La Shakti apre i punti nodali delle energie corporee (i Chakra) al contatto con le energie spirituali e si realizza cosi' la comunicazione tra il piano-universo spirituale, quello della divinità, il piano mentale-animico e il piano eterico-fisico , corporeo.

In queste situazioni puo' anche avvenire un prodigio o un miracolo, oppure il devoto puo' ricevere una comunicazione spirituale personale da parte della divinità ,qualcosa che nella vita del devoto si manifesterà al momento "opportuno" per la sua evoluzione spirituale.

Templi induisti dell'isola di Java-Indonesia



Templi Gedong Songo

Complesso di 8 templi dedicati a SIVA e VISHNU nei pressi del Rawa Pening Lake .

Templi Candi Loro Jongrang - Prambanan

VIII secolo.

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