SOMMARIO
La Bioetica-La cultura della vita...................... ..........................pag.1
Le scienze e la vita.......................................................................pag.2
La Bibbia e la vita.........................................................................pag.3
Etica e legge.................................................................................pag.4-5
Eutanasia e testamento biologico.............................................pag.6
Cure palliative e terapia del dolore...........................................pag.7
Stato vegetativo persistente-Morte cerebrale..........................pag.8
Documento vaticano 2008 su questioni di bioetica.................pag.9
Le leggi italiane - attualità .........
...............................................pag 10Ordine morale ed ordine giuridico
L'ordine morale si impone alla coscienza
a partire dalla legge morale naturale che lo
esplicita attraverso il linguaggio della ragione . La legge morale naturale predispone il campo del diritto naturale.
Ogni legge civile esprime sempre in se stessa
una visione del mondo, una scala di valori, un'etica e perciò non può essere che
un sottonsieme dell'ordine morale naturale.
Le leggi civili non possono essere semplicemente dedotte dal diritto naturale,
ma neppure fatte indipendentemente da esso.
L'ordine giuridico è un campo di normatività dei comportamenti
umani delimitato all'ambito della vita sociale, si impone alla coscienza oggettivamente,
a partire dalla vita sociale ma è delimitato
però dall'ordine morale naturale : imponendosi alla coscienza
degli individui non puo'
mai superare la legge morale naturale.
Un atto moralmente lecito secondo la legge morale naturale è sempre legalizzabile .
Un atto moralmente illecito secondo la legge morale naturale non è mai legalizzabile .
Il Suicidio
ORDINE MORALE NATURALE |
ORDINE GIURIDICO |
Se la vita non è un
valore moralmente assoluto, ma è al servizio della libera
realizzazione della persona, e' moralmente
lecito sopprimere la propria vita ?
Un soggetto umano puo' realizzare la propria
chiamata etica fondamentale, quella di realizzare la propria persona , sopprimendola ?
E' moralmente
lecito aiutare un altro a suicidarsi ?
Il suicidio è un atto moralmente lecito ?
E' moralmente lecito il
suicidio come autosoppressione della propria vita per evitare
le sofferenze connesse con il suo prolungamento? (eutanasia o
buona morte) ?
Il suicidio e' un atto moralmente irrazionale:
- il fine, realizzare la propria persona, è morale ,
-ma il mezzo, l'omicidio, è immorale
e percio'
il suicidio è moralmente illecito. |
Il suicidio è moralmente
illecito perciò
non puo' mai essere legalizzato.
Il suicidio non è mai un diritto, è sempre immorale e deve essere illegale.
E' un diritto della società, per realizzare
il bene comune, (che comprende il bene della vita dei singoli)
difenderli dal suicidio. |
La mia vita biologica è essenziale
alla mia persona. E' costitutiva
della persona ma non si identifica
con la persona, non è la persona.
Il mio sentire etico dice che si puo' rinunciare alla propria vita biologica
per salvare quella di un altro.
Per un buddhista si puo' rinunciare
a vivere e lasciarsi morire per entrare definitivamente
nel Nirvana.
Etc.
E' moralmente lecito difenderla
in senso assoluto?
E' moralmente lecito rinunciare
a difendere la propria vita , metterla in grave rischio per
salvare la vita un altro o di altri o lasciarsi
morire naturalmente in vista di realizzarsi nella vita
eterna ?
E' moralmente lecito lasciarsi morire per cause naturali,
digiunando per esempio, o rinunciando alla difesa della propria
vita, per realizzare un valore equivalente o superiore: per salvare
altre vite o per realizzarsi come persona nella dimensione
soprannaturale, il Nirvana, un Paradiso, etc. ?
LA VITA BIOLOGICA NON E' UN
VALORE ASSOLUTO : LASCIARMI MORIRE PER REALIZZARE UN VALORE SUPERIORE E' MORALMENTE LECITO ? |
Il mio sentire giuridico dice
che la mia vita va difesa comunque, ovunque , è un diritto.
Va sempre difesa la vita di tutti. La vita umana vale assolutamente,
oggettivamente, universalmente.
C'e' un diritto alla difesa della propria vita che e' sempre legittimo. (legittima
difesa) - (così è detto per esempio nella Carta Costituzionale
italiana)
LA VITA BIOLOGICA E' UN DIRITTO .
E' un diritto della società, per realizzare
il bene comune, (che comprende il bene della vita dei singoli)
difenderli dal suicidio. La collettività deve intervenire per difendere, proteggere
e promuovere la vita .
-Ognuno ha diritto ad essere difeso nella vita
(diritto alla sicurezza della vita ) difeso anche da sè stesso quando la
minaccia fosse in atto (altrimenti sarebbe vendetta).
-Tale difesa puo' essere attivata anche preventivamente in caso
di certezza del pericolo oggettivo . (difesa preventiva)
-I mezzi con cui si difende la vita non devono mai
costituire un pericolo per la vita altrui superiore a quello
che
è in atto per la propria. Nella legittima difesa=non-eccesso
di difesa ,il danno eventualemente arrecato ad altri deve
essere proporzionato alla minaccia in atto.Es : Non è lecito
uccidere chi ti minaccia con un pugno.La legittima difesa è moralmente lecita
perciò un diritto, è sempre legalizzabile
LASCIARSI MORIRE NON E' UN DIRITTO , QUALCOSA CHE LO STATO DEVE GARANTIRE A TUTTI, COMUNQUE . |
Una donna vuole rimanere vergine per motivi religiosi:
questo risponderebbe alla chiamata del suo costituirsi "persona".
Viene minacciata di morte ed essa si lascia uccidere piuttosto che
cedere. Non vuole sopprimere se stessa : accetta una morte naturale seppure
ingiustamente subita perchè non ci sono per lei altre vie
umanamente possibili per realizzarsi come persona.
SONO LIBERO DI LASCIARMI MORIRE PER REALIZZARE UN VALORE SUPERIORE ? |
E' un diritto della società, per realizzare
il bene comune, (che comprende il bene della vita dei singoli)
difenderli dal suicidio. La collettività deve intervenire per difendere, proteggere
e promuovere la vita .
LASCIARSI MORIRE NON E' UN DIRITTO , QUALCOSA CHE LO STATO DEVE GARANTIRE A TUTTI, COMUNQUE . |
Un cittadino (come Jan Palch nel 1968 a Praga) decide
di suicidarsi pubblicamente per richiamare l'attenzione su una situazione
sociale insostenibile e migliorabile da una risvegliata "buona
volontà".
E' una decisione soggettiva presa consapevolmente e agita liberamente
.
Il cittadino uole sopprimere se stesso per realizzare un valore altrui , un bene comune.
Il fine è morale ma il mezzo è
immorale. |
E' un diritto della società, per realizzare
il bene comune, (che comprende il bene della vita dei singoli)
difenderli dal suicidio. La collettività deve intervenire per difendere, proteggere
e promuovere la vita .
Un mezzo immorale non può essere un diritto.
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Una persona vuole suicidarsi perchè
gravemente disabile e di peso alla famiglia ed alla società.
E' una decisione soggettiva presa consapevolmente e agibile liberamente
. Il soggetto vuole sopprimere se stesso per realizzare il bene
comune. Il fine è morale ma il mezzo è
immorale. |
E' un diritto della società, per realizzare
il bene comune, (che comprende il bene della vita dei singoli)
difenderli dal suicidio. La collettività deve intervenire per difendere, proteggere
e promuovere la vita .
Un mezzo immorale non può essere un diritto.
Il valore di una
vita piu' serena
puo' essere realizzato da un maggiore impegno della società.
Cio' permetterebbe al disabile di trovare, come sempre avviene, nuovi
valori che puo' realizzare, anche come disabile, per il bene personale
e per quello comune. |
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