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L'innamoramento

La natura e la cultura determinano i processi attraverso i quali la persona acquisisce nuove capacità e competenze in vista della formazione di una nuova famiglia : la diversità sessuale muove verso l'identificazione sessuale e fa nascere l' attrazione sessuale , la comunicazione tra sessi e l'innamoramento fa nascere la coppia.

La natura ha elaborato le migliori strategie perchè nuovi esseri umani possano nascere nelle migliori condizioni possibili per la loro sopravvivenza, crescita e maturazione verso la felicità. Queste condizioni sono essenzialmente le garanzie di una famiglia unita, stabile, capace di accoglierli dando loro amore senza riserve.

Perchè ci si innamora?

L'innamoramento è un evento naturale che si puo' manifestare in qualche modo fin dalla nascita. L'orientamento attuale della ricerca scientifica segue la pista del dialogo fra cromosomi.
Si ipotizza che in qualche modo siano i DNA a dialogare. Insomma si pensa che il DNA della persona sia fin dalla nascita in dialogo con quelli del sesso opposto alla ricerca dell' anima gemella.

L'innamoramento è un fenomeno naturale ma non automatico: nessuno si innamora se è, sia pure parzialmente, soddisfatto di ciò che ha e di ciò che è.

Delusioni e fallimenti ci fanno chiudere in noi stessi ed incupire: guardandoci intorno vediamo che altri sono felici e questa felicità che ci sta intorno la vediamo come qualcosa da cui siamo esclusi ,qualcosa per noi irraggiungibile,inaccessibile. Queste situazioni sono favorevoli all' inna-moramento.

Il sintomo della predisposizione all'innamoramento è il senso profondo di non valere nulla, di non avere nulla che vale e la vergogna di non averlo.Ci si sente infelici, incapaci di essere felici, esclusi dalla felicità degli altri, ci si sente inadeguati. Il senso di nullità e la vergogna della propria nullità sono il segno non di una malattia ma della preparazione all'innamoramento .

Non e' scontato che tutti si innamorino! Chi si sente autosufficiente e soddisfatto di se' e' difficile che faccia l'esperienza dell'innamoramento.

L'innamoramento è il sentimento di non essere sufficienti a se stessi ed è l' apertura a condividere la vita con una persona dell'altro sesso; la persona di cui ci si innamora suscita sentimenti e desideri che orientano da subito ad una condivisione totale di vita.

L'innamoramento non e' una scelta ma una scoperta

L'innamoramento non è una esperienza che si può indurre sperimentalmente ; nessuno puo innamorarsi con la forza della volontà o del desiderio : " adesso mi innamoro di quella persona", non funziona. Nessuno può scegliere di chi innamorarsi. Esso

-non è semplice interesse erotico per la persona, questo passa.
-non è attaccamento ad una persona ,
-non è l'avventura straordinaria di una esperienza a termine ;
-non è sottomissione dell'altro (mi ami tu? quanto mi ami? se mi ami devi fare questo e quest'altro etc...)
-etc.

L'innamoramento è per natura monogamico

L'innamoramento e' lo sconvolgimento del nostro "assetto" personale e sociale che ci proietta in un progetto di felicita' a due che non finira' mai. E' un dinamismo involontario, non è mai una scelta ragionata. Quando ci si innamora , la persona che ci attrae diventa per noi un essere unico, insostituibile ,è la certezza che "quella è l'unica persona con cui potro' essere felice".

L'innamoramento e' assolutamente monogamico (=ci si innamora sempre di una sola persona per volta) e proiettato nell'eternita' " nessuno ci potrà mai separare, saremo felici per sempre ".

Si misura la persona da tutti i punti di vista e si tende a vederla perfetta; si sogna con lei una vita felice, una famiglia felice e socialmente accettata. L'innamoramento è pretesa di esclusività: io sono assolutamente l'unico per lei e lei l'unica per me; siamo insostituibili e bisogna difendere questa insostituibilità.

Nella Bibbia
(Cantico 8,6ss) - l'amore (innamoramento qui) è forte ,irresistibile come la morte , la passione è irresistibile come il mondo dei morti , e' una fiamma ardente come il fulmine (=fiamma di Dio)- non basterebbe l'acqua degli oceani a spegnere l'amore , neppure i fiumi lo potrebbero sommergere, se qualcuno provasse a comprare l'amore con le sue ricchezze otterrebbe solo il disprezzo.

Nell'innamoramento la nostra unicita' e specificita' personale riceve un riconoscimento un apprezzamento proprio in relazione al riconoscimento della unicita' e singolarita' dell'altra persona . Infatti quando la persona di cui si innamora non e' avvicinabile, non mostra le attenzioni che si desiderebbero allora la delusione puo' essere fortissima e mettere in crisi l'autostima, il proprio valore ,la propria unicita', la propria identita' .

L'innamoramento comporta il rischio di dichiararsi, di esporsi all'altra persona e dunque anche di essere delusi. Nonostante il desiderio di star bene con l'altra, si può fare i conti con il non essere accettati e riconosciuti come unici e insostituibili soggetti di felicità. Allora bisogna aspettare che passi.

La coppia stabile


Quando avviene l'innamoramento nasce una coppia, ma nell'infanzia e nell'adolescenza ci si innamora e ci si disinnamora .Le coppiette, come si dice, nascono e cambiano.

Come avviene che una coppia di innamorati diventa stabile?

L'innamoramento segnala di poter diventare permanente quando l'altra persona, pur lontana, ci riappare sempre straordinaria, unica irrepetibile, indispensabile, insostituibile, cioe' ci si re-innamora ogni giorno di lei.

E la cosa è reciproca.


Quando l'innamoramento è reciproco e stabile è la premessa perchè nasca una coppia  stabile.

Innamoramento e amore

Due parole equivoche : " sono innamorati, guarda quanto si amano!". Niente di più equivoco ed improbabile al giorno d' oggi. L'innamoramento spinge all'incontro,alla formazione di una coppia stabile ma ciò non significa che automaticamente , nella coppia di innamorati nasca l'amore.

L'innamoramento non è automaticamente amore.

L'innamoramento e' la premessa dell'amore ma non e' ancora amore . Attraverso l'innamoramento la persona comprende che la felicita' di coppia dipende da comportamenti adeguati a star bene insieme e a farsi felici l'un l'altro: amarsi.

Amarsi non significa essere innamorati e star bene insieme , avere una buona vita affettiva di coppia: è necessario apprendere come far felice l'altro in ogni occasione , amarlo, e ciò non avviene per natura, spontaneamente.
Spesso le adolescenti lamentano : «io vorrei che stesse più con me invece ha in mente il calcio, la pallavolo, gli amici, le amiche... ho tanto bisogno di lui/lei, di parlare, di sentire vicino la sua persona...invece pensa ai suoi interessi...»

Quando due innamorati cominciano a rinunciare a qualcosa del proprio progetto personale di felicità per ricercare una felicità di coppia, allora c'e' il segno della nascita dell'amore.

L'innamoramento è l'evento attraverso cui la natura ci spinge, ci apre il cammino verso la costruzione della coppia che ama ma ciò richiede consapevolezza, autoeducazione.Nella fase dell'innamoramento le persone sono chiamate dalla natura ad imparare insieme ad amare! Si impara a rinunciare a parte di se stessi, per fare felice l'altro/a.

L'amore è energia sessuale trasformata.

Accanto a questa progettualità tesa alla perfezione della coppia, si percepisce che non siamo perfetti e l'altra persona non è perfetta: si percepisce che ci sono difficoltà di comunicazione, che non tutti i giorni l'altra persona è una visione beatifica. La comunicazione sempre piu' intima e sicura tra innamorati , porta , col tempo, ad un relativo disincanto: si cominciano a vedere i difetti, gli ostacoli.

Nascono paure: sarò veramente felice con lei?... se sarò geloso e dovrò soffrire potrò metter fine alla storia? Queste paure indicano che i due della coppia devono crescere insieme : attraverso l'aiuto reciproco sono chiamati dalla natura ad apprendere come superare difficoltà e paure. La coppia è chiamata a comunicare, a chiarirsi. Il progetto di felicita' a due puo' continuare solo se si impara l'aiuto reciproco per una crescita comune, che superi difetti ed ostacoli.

L'innamoramento chiama alla valorizzazione reciproca e alla promozione reciproca all'amore.

Le persone che si amano non si dicono "mi piaci" cioe' ho un progetto di piacere con te: si dicono "ti amo" cioe' : modifico il mio assetto di vita perche' accetto la tua attrazione,perche' voglio progettare insieme a te una vita felice ,mi consegno a te con i miei limiti ed accolgo i tuoi per crescere insieme a te imparando ad amare sempre piu'.

L' amore sorge intorno ad un desiderio reciproco di promuovere il bene personale e comune. L'amore sorge intorno a dei limiti umani riconosciuti, al riconoscimento che non tutto e' possibile , ma che c'e' una forza che attrae verso l'impossibile. L'amore e' il prevalere dell'autentico, del duraturo sul contingente sull'effimero

Sesso e amore

Nella fase dell'innamoramento sul piano fisico non ci sono competenze da acquisire, invece ci sono molte attese suscitate dai media. Gli adolescenti innamorati spesso per imitazione dei modelli mediatici pensano di dover fare sesso.

La pratica del sesso nella fase di innamoramento è contro il processo naturale. La rinuncia al sesso infatti è il nuovo valore cui chiama la natura per trasformare l'energia erotica in amore reciproco. Il sesso tra innamorati soprattutto se ancora adolescenti (non solo di età ) contrasta con il processo naturale : la natura chiama a sublimare l'eros in amore per costruire una coppia che sappia amarsi .

Di fatto si osserva che quando non si asseconda la natura ci sono sempre conseguenze negative.L'attività sessuale adolescenziale è associata ad una alta frequenza di insuccessi sessuali. Molti adolescenti lo dichiarano.

Sesso e coppia stabile ( o coppia di fatto? )

L'amore è un comportamento, un un linguaggio che si apprende , sempre, fin dall'infanzia, trasformando l'energia sessuale soprattutto nella vita di coppia da innamorati ! Il percorso naturale dall'innamoramento alla coppia stabile e' una esperienza che porta a trasformare l'eros in amore, a crescere nella capacita' di raggiungere la felicita' . Tutto ciò che devia da questo percorso naturale porta di fatto alla infelicità.

Il sesso non e' questione legale, se si puo' o non si puo',
ma questione etica: quali valori maturo?

-


La sessualità umana è orientata per natura alla procreazione e richiede che il sesso sia integrato con
- la diversità - attrazione sessuale
- l'innamoramento
- la capacità di amare
- la stabilità della coppia

...

A questo punto si può fare sesso ?
.. chiedono gli adolescenti.
Una coppia di fatto ha tutte le caratteristiche richieste dalla natura ?
Cosa manca ancora alla natura perchè la sessualità porti ad una procreazione ottimale?
La risposta si trova nel percorso stesso che la natura prevede.

Manca che la coppia garantisca ai nascituri la stabilità della famiglia.
Tutti vorrebbero nascere in una famiglia stabile : è questo che la natura umana vuole.
Gli uomini sono esseri dotati di libertà e la stabilità della loro unione non è garantitita da nessun ormone, nè da un istinto : è necessario che la coppia si impegni alla stabilità .

Luomo è capace di prendere impegni definitivi e mantenerli? E' sufficiente un impegno di coppia perchè la stabilità della famiglia sia garantita? Se guardiamo a quello che succede nella storia non possiamo che rispondere no!
Infatti l'impegno consapevole e libero della coppia non è sufficiente .
Infatti la natura viene in aiuto :è necessario conquistare un nuovo modo di essere coppia : quello di fidanzati.

Letture

Sesso e trasgressione

Quando gli innamorati non assecondano il processi di crescita naturale della coppia cioè la sublimazione del sesso in atti di amore reciproco, la sessualità genitale diventa l'unica modalità di relazione che riescono a vivere .

Gli adolescenti innamorati che fanno sesso cercano di coprire con la sessualità genitale la loro incapacità di relazionarsi secondo le modalità previste dalla natura in quella condizione cioè imparare ad amarsi e progredire verso una coppia stabile .

Le attese eccessive dalla relazione sessuale producono infine nevrosi e delusioni . I problemi che emergono in questi casi come l'eiaculazione precoce e la mancanza di orgasmo globale nelle femmine o altro ancora insieme al fatto che il sesso in queste condizioni non produce felicità ma vuoto, è noogeno, fa sì che nasca ansia e persista un bisogno compulsivo di fare sesso. La ripetizione compulsiva della sessualità genitale cerca di colmare il vuoto di valore, di significato, di felicità che si manifesta.


L'energia sessuale a questo livello o diventa amore o diventa una ossessione vuota.

Nella pratica del sesso fuori dalle condizioni previste dai processi naturali si cerca di riempire il vuoto di significati e valori riducendo la sessualità ad un fatto tecnico: come far produrre piacere ai corpi reciproci o anche perche no a corpi uguali (omosessualità) o perchè no al corpo da solo (autoerotismo).

Nella adolescenza il rapporto sessuale tende alla affermazione della propria identità sessuale e al prestigio personale e mima i modelli culturali dominanti: i maschi devono essere forti, potenti, conquistatori, aggressivi, spregiudicati, le femmine devono essere seducenti, oggetto di desiderio attenzioni .L'erotismo come esercizio ludico diventa mezzo per affermare se stessi : affermarsi come capaci di determinare la propria vita. Io voglio,io posso, io faccio: sono un essere libero, mi autodetermino, mi affermo .

La relazione di coppia in sè non è più importante ma è strumentale alla affermazione della imitazione dei modelli dominanti. Il partner deve assolvere soprattutto al ruolo di simbolo che fa schiantare i pari e ai criteri di ammissibilità nel gruppo : "Mi accompagno alla ragazza più ambita e mi vanto di averla avuta come compagna di sesso! "
A volte la relazione sessuale ha funzione di isola felice per fuggire da una realtà sociale dura da accettare. : "Il mondo è brutto e ostile, è frustrante, non mi gratifica, il sesso sì! "

Un adolescente umiliato nei suoi comportamenti conformisti tesi ad affermare il proprio sesso può assumere comportamenti paradossali di autonomia:
- modi di essere che mettono a repentaglio la sua stessa vita per essere riconosciuto nella sua diversita' dai genitori-(anoressia, bulimia, tossicodipendenza, depressione, apatia e simili)
-l'esibizione della trasgressione.

La rinuncia o la svalorizzazione della propria identita' puo' condurre l'adolescente a rendere manifesta la propria insoddisfazione attraverso comportamenti che diventano vere e proprie patologie .

" I valori che gli adulti propongono di fatto in certi ambienti nazionali e sociali sono irrealizzati, dunque irraggiungibili, quale progetto di vita rimane?
Quale identita',quale ruolo sociale assumere? quali impegni per la vita?

Cerchiamo i vincoli da cui liberarci, affermiamo la nostra identita' cercando appalausi e consensi da chi gode e ride delle nostre trasgressioni, diventiamo socialmente accetti e gratificati attraverso l'esibizione delle nostre trasgressioni! Gli adulti ci lasciano fare tutto, fino a 18 anni siamo impunibili penalmente, ciò significa che è possibile fare tutto, anzi la trasgressione puo' essere un progetto di vita. Impariamo allora dai grandi trasgressori, ogni giorno andiamo in cerca di una trasgressione: il senso della vita e' l'escalation della trasgressione .
Tutto ciò che ci diverte ha senso! Intanto cerchiamo affetti surrogati che ci permettano di essere ancora un po' bambini onnipotenti, che ci riparino e ci consolino delle nostre sofferenze e che ci accompagnino nella nostra ricerca di identita'
..."

" Quando l' adolescente non si sente capito, si sente umiliato o poco apprezzato, per difendersi provoca l'adulto, da cui deve prendere le distanze per realizzare la propria identità anche in modo violento.
Oppure per accontentare l'adulto del quale ha paura di perdere l'affetto, rifiuta di diventare realmente uomo o donna con una propria originalità ed un proprio stile caratteristico e si adatta passivamente, rinunciando alla propria autonomia ; si adatta in fondo alle richieste ed ai messaggi di un mondo adulto che non lo fa crescere.

I comportamenti a rischio sembrano diventare per l'adolescente l'unico modo per potersi sentire importante,capace autonomo. Il desiderio di far qualcosa per dimostrare il proprio valore, prima di tutto a se stesso ed agli adulti a lui significativi, porta l'adolescente a rischiare condotte trasgressive quali l'uso di alcohol,droghe,atti di vandalismo,violenza o sfide pericolose (in motorino o altro o ancora rapporti sessuali meccanici, promiscui e banalizzati. )

La fatica di rinunciare alla onnipotenza infantile, il cercare di far paura all'adulto ricattandolo nell'affetto o nella responsabilità l'incapacità di accettare la sofferenza di un desiderio che non può essere sempre appagato portano l'adolescente alla ricerca di situazioni illusorie di grandezza,di appagamento e di libertà che nella realtà lo rendono incapace di vera autonomia.

L'agire diventa per l'adolescente la modalità preferenziale per esprimersi,per cercare di ottenere delle risposte. Ciò vale tanto più nell'età preadolescenziale in cui la motivazione alla affermazione di sè per la ricerca della propria identità personale e sessuale è impellente. La repressione continua che ne consegue se è priva di valori collettivamente vissuti, realizzati sperimentati gratificanti,altro non fa che assuefare a quel minimo di conformismo necessario per non essere privati di tutti gli affetti importanti.

Gli adulti che osservano questi comportamenti sono portati ad intervenire organizzando meglio il tempo e la vita dei giovani. Se vogliono essere educatori devono comprendere che non sono chiamati ad organizzare di più la vita degli adolescenti,ma a riflettere sulla affettività del rapporto educativo.

Solo attraverso una rielaborazione critica del conflitto un ragazzo può essere aiutato a trovare altre modalità più ragionevoli e rispettose di sè che gli permettano di esprimere la sua identità e di riscoprire la felicità attraverso delle strategie di rapporto più funzionali a quanto vuole ottenere.

Stimando la ricerca faticosa che essi fanno della loro identità,non banalizzando i loro tentativi di esprimere anche maldestramente la loro originalità, gli educatori possono favorire in essi la consapevolezza che la vera bellezza di ciascuno è l'unicità della persona , l'identità,vissuta fino in fondo.

... I sentimenti che nascono tra gli adolescenti devono trovare il modo di concretizzarsi in rapporti di amicizia che favoriscono la conoscenza piu' approfondita anche dei valori della persona a cui si inizia a voler bene e soprattutto promuovano l'attenzione su cio' che l'altra sono nella loro realta' e nel loro mistero, indipendentemente dalla propria immaginazione .

Le proibizioni sessuali per gli adolescenti hanno valore protettivo dalle conseguenze negative ma non hanno valore educativo. In caso di proibizioni immotivate gli adolescenti sono portati a vivere le loro amicizia di nascosto con tutti i rischi annessi e connessi. Oppure a cercare in un partner qualsiasi (anche prostitute od omosessuali) il totale accoglimento di sè,come sostitutivo di una relazione immaginata come totalizzante. Ci vogliono le proibizioni protettive insieme alla educazione ai valori connessi con la sessualità.

I comportamenti a rischio sono il sintomo di una relazione educativa carente.

Gli adulti devono accettare questa realtà e saper diventare per loro affetto che educa ai valori proclamati . Valori che i giovani devono sperimentare come gratificanti, realizzanti, realizzando i quali essi affermino se stessi e ne siano gratificati. (*)

Crescere è faticoso!

L'eros non è un puro meccanismo biologico o psicologico,esso investe tutta la persona,non solo la sua biologia, la sua psicologia,ma anche la sua cultura, la sua vita spirituale.

L'affettività dice:sto bene con te = carezza, bacio, lettera d'amore, poesia, fiori, regali, prendersi per mano. L'amore dice:tutto questo che faccio lo faccio per vederti realizzata come persona in modo autentico, per vederti autentica-mente felice. Se non si è educati all'amore l'amore non nasce automaticamente: l'energia sessuale tenderà ad essere degradata in bisogno . La pratica del sesso in condizioni di immaturità di coppia tende a provocare nel vissuto della persona un dinamismo noogeno: la persona che non ha imparato ad amare l'altro/a nella fase di coppia innamorata-anche se si è fidanzata o sposata
- viene spinta dal suo vissuto innazitutto a fare sesso come unica modalità di relazione di cui è capace,
- e , incapace di sviluppare sentimenti, affettivita' e amore di coppia, di prendere impegni e vivere una relazione stabile viene spinta dal suo vissuto a coprire con il sesso tutte le proprie immaturità.

" Se si struttura a giovane eta' tale comportamento si ha un pesante ostacolo allo sviluppo della capacita' di manifestare l'amore nella vita matrimoniale.

La sessualità che viene immaginata come erotismo ,sul modello della cultura dominante,e coltivata nella vita fantastica adolescenziale attraverso la pornografia a tutti i livelli diventa un feticcio impersonale che convince l'individuo della sua incapacità di vivere la realtà fatta di persone, di "tu" sessuati.

I "tu" della realtà sono diversi da quelli immaginati ,e finiscono per diventare solo specchi per l'io.L'adolescente fugge dalla realtà,vive la sua sessualità nell'immaginario mettendo in grave rischio la sua capacità di relazionarsi con persone reali e stabilire relazioni significative.
Questa fuga della adolescenza è fisiologica, ma rimanda ad una educazione alla relazione reale.

Le esperienze sessuali precoci ostacolano l'integrazione della genitalità con l'affettività e la stabilità richiesta dalla naturale relazione interpersonale di coppia. Tale dissociazione può persistere anche nella maturità impedendo una naturale integrazione tra eros e amore. (*)

La persona sperimenta di essere incapace di essere felice con l'altro, anche se ne e' innamorato, e magari l'ha sposato.

  Sesso e fecondità

Nel sesso poi ci si imbatte sempre con un tema ineluttabile: la fecondita' .

La relazione sessuale è sempre , per natura, legata alla fecondità ed alla procreazione. L'uso della sessualità comporta sempre di dover prendere una posizione di fronte alla fecondità ed alla sua gestione.

Gli adolescenti vedono la fecondità, la procreazione, la gravidanza come un problema.Essi hanno una idea irrealistica della procreazione e dell'accoglimento dei figli e sono portati a pensare:a noi non capitera' mai! Già questo la dice lunga su come la natura preveda la relazione sessuale genitale nell'adolescenza.

Non la prevede!

Se gli adolescenti vedono il concepimento come un problema, dall'altra esso sono poco inclini alla contraccezione.Si osserva che l'informazione contraccettiva che viene propinata agli adolescenti (pillole, preservativi, etc.) ha spesso l'effetto di produrre in loro una angoscia da gravidanza.

Inoltre-e questo è ancora più grave- produce una immagine falsa del concepimento, nega loro la verità sulla natura umana : il concepimento non è più un fatto naturale e buono, ma un pericolo da evitare.

Quando si va contro natura ci sono sempre conseguenze negative. Tale dis-educazione sessuale ha effetti psicologici e culturali dannossissimi per la crescita degli adolescenti verso una vita felice. Vivere la sessualità contro natura, secondo una visione distorta della realtà , non favorsice l'acquisizione di quelle capacità di relazione che la natura umana richiede per la formazione e la crescita della coppia verso la famiglia unita e stabile.

Sempre più frequentemente si osserva nelle coppie sposate con problemi che le esperienze sessuali precoci hanno prodotto un blocco nel processo di integrazione della genitalità con l'affettività. Tali coppie presentano una dissociazione tra vita affettiva e vita sessuale : la vita sessuale diventa un fatto di abilita' tecnica (si cercano manuali per il sesso esperto, per l'erotismo sfrenato) , presenta caratteri di ripetitività ossessiva e noogena o di asincronia o di apatia dei coniugi. Dall'altra parte la vita affettiva diventa una fatto asessuato. O sesso o coccole. In questi casi l'educazione sessuale dei figli diventa informazione tecnologico-sanitaria con l'assist dello psicologo.

(*) COME PARLARE DELLA SESSUALITA' AI VOSTRI FIGLI-PIEMME ( Le vignette sono tratte dal libro)

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