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Identità e ruolo sessuale
L'identità sessuale umana si manifesta come identità
del ruolo sessuale:
l'individuo nasce maschio o femmina e arriva
a poco a poco a vedersi adeguatamente come uomo o donna attraverso l'educazione
e l'autoeducazione.
PRENATAL: L'osservazione scientifica mostra che la
sessualità
esite già a livello cellulare,quando la persona esiste come zigote.La
persona, principio ordinatore della crescita, è sessuata fin dal
concepimento e sviluppa normalmente corpo e psiche secondo un programma
stabilito a livello di DNA.
INFANZIA: Per il bambino l'identità sessuale è
basata sulla percezione di sè come oggetto simile al genitore
dello stesso sesso e capace di adottare i tipi di giochi e di attività
che vengono incoraggiati dalla persone del suo sesso.L'ambiente familiare
influisce in modo determinante.
PREADOLESCENZA: C'è la differenziazione culturale
dei sessi. L'altro-di-me è diverso da me (dicono: è peggiore
di me).Il linguaggio dell'appello verso l'altro sesso è il
linguaggio del disprezzo.La derisione è una modalità di
coeducazione alla identità sessuale.
ADOLESCENZA: che effetto ho sull'altro sesso?Quali
sono i comportamenti adeguati per comunicare con l'altro sesso e stabilire
relazioni appaganti? E' il periodo della educazione della affettività
e della sessualità attraverso la cultura e l'innamoramento.E'
il periodo della trasformazione dell'eros in amore, è (era)
il periodo del fidanzamento.
MATURITÀ. Qui l'eros-amore monogamico è
stabile e diventa creativo:è la stagione del matrimonio e della
famiglia. L'eros vive una stagione di pienezza e sublimazione .Il piacere
erotico-sessuale è integrato in una dimesnsione di amore stabile,
monogamico.
VECCHIAIA. Con la vecchiaia l'eros diminusce come
modalità
biologica e cresce come modalità di amore indicando la tendenza
ad una completa trasformazione in Amore.
Per il bambino l'identità sessuale è
basata sulla percezione di sè come oggetto simile al genitore
dello stesso sesso e capace di adottare i tipi dI giochi e di attività che
vengono incoraggiatI dal suo sesso.
Le principali circostanze che determinano l'identificazione comprendono
la percezione del modello come
-sostegno
-esercita un potere
-ispira amore
-è dotato di abilità e competenza in determinati settori
particolarmente apprezzati .
L'identità si costruisce sul riconoscimento di alcune basi oggettive
che rendono possibile la somiglianza al modello (aspetto esteriore).
Molte qualità personali sono caratterizzate fortemente da un punto
dI vista sessuale (entusiasmo,senso dell'umorismo,calore umano...)
Il preadolescente si guarda allo
specchio e dice: «chi sono io? Che effetto ho sull'altro sesso?
»
E' un momento delicato. E qui entra in gioco la coeducazione
deI coetanei. L'ambiente extrafamigliare influisce enormemente. Nella
prima adolescenza il linguaggio dell'appello sessuale è il disprezzo
dell'altro sesso: la derisione dell'altro/a è una modalità di
co-educazione alla diversita' sessuale. Fino alla scuola elementare l'esperienza
maschi/femmine tende a mettere in evidenza soprattutto le differenze
su piano fisico-sportivo.
L'esperienza
degli anni di I e II media vede maschi e femmine in separazione.
Gruppi distinti e in continua polemica.Questo
è bene:è un linguaggio in cui i maschi dicono che non appartengono
al gruppo delle femmine, e viversa: sono diversi nel modo di pensare
,vivere, sentire la vita. E' un percorso di autoeducazione alla identità sessuale
che mette in evidenza la diversità sessuale sul piano psicologico.
Verso la III media le cose cambiano: quella diversità che
prima era vista come separazione senza possibilità di confusione
ora diventa interessante:non più gruppi contrapposti ma gruppi
che si sentono spinti a mischiarsi.
Si scopre che qualcosa dentro la persona muove a comunicare con l'altro
sesso non più per differenziarsi ma per integrarsi, completarsi:ora
la tendenza è quella di star bene con i coetanei dell'altro sesso.
La tappa educativa in questa fase è la conquista della gamma intermedia
tra disprezzo dell'altro/a e pratica del sesso come accettazione e affermazione
della propria identita' sessuale.
E' la conquista del linguaggio della affettivita' e dell'amore.
Si impara a star bene con quelli dell'altro sesso , a comunicare affettivamente,senza
pratica del sesso.
Nella fase adolescenziale inizia l'esperienza della autonomia
e la ricerca della propria identità :gli educatori possono aiutare
gli adolescenti ad acquisire la propria identità di persona,di
uomo o di donna,sia spiegando loro il ruolo della diversità
nella sessualità,sia stimandoli nella loro ricerca di identità.
La persona ha sempre bisogno di essere riconosciuta così come
appare, senza assumere nessuna maschera, senza condizioni, infatti l'accettazione
di sè è sempre in rapporto all'accettazione dell'altro.
Se non c'è equilibrio (accettazione di sè ,identità raggiunta)
c'è inquietudine (non vado bene così come sono) e allora
si può fuggire in "altro": quando gli adolescenti diventano
aggressivi e attaccano con prepotenza ciò è sintomo di
preoccupazione di non essere accettati. A volte ricorrono al sesso come
risposta totale al bisogno affettivo, al bisogno di sentirsi bene nel
mondo nella società, con la propria identità, con il proprio
ruolo.
La conquista da fare nella adolescenza è la
capacità di vivere l' intimità interpersonale senza sesso, (=soddisfazione
sessuale affettiva, non genitale) scoprendo quali rinuncie temporanee
è necessario fare in vista della realizzazione di valori essenziali
per una vita felice.
E' necessario educarsi alla affettività nel rapporto
interpersonale : rapporti paritari, leali, intimi, semplici.
Più l'espressione
affettiva interpersonale è ricca e più facilmente I rapportiI
sessuali trovano la loro collocazione morale.
Gli adulti spesso rischiano di trovarsi quasi in competizione con gli
adolescenti, spaventati dal confronto continuo che si trovano a gestire
e nel quale loro sembra di essere perdenti, anche per la baldanza e l'entusiasmo
così caratteristico della adolescenza. Spesso reagiscono negativamente
,col rifiuto di capire la fatica e l'incertezza che anche gli adolescenti
stanno sperimentando, ridicolizzandoli appena possibile attraverso la
sottolineatura in negativo di ciò che essi vogliono mostrare di
sè,oppure con l'indifferenza a ciò che essi stanno vivendo,
il che li porta ad essere particolarmente autoritari ed intransigenti
. Con effetti negativi.
SINTESI
BAMBINO
Sono come papà/mamma.
Il mio modello di identità mi sostiene:mi ispira, ha dei
poteri,ha competenze specifiche apprezzate dagli altri,ispira
affetto,mi ama.
Sono felice.
Se non ho modelli che sostengono al mia identità sono
confuso e insicuro.
PREADOLESCENTE
Sono diverso dai maschi/ femmine.Li /le disprezzo.
Sono anche accettato come sono dagli altri e dal gruppo=ho una
identità.
Se non sono accettato come sono,divento aggressivo e pratico piu'
sesso.
ADOLESCENTE
Sono diverso dai maschi/femmine ma sto bene con loro.
Loro pensano anche in modo diverso, hanno sentimenti diversi, comunicano
in modo diverso. Impariamo a star bene insieme
Se non sono accettato come sono,divento aggressivo e pratico piu'
sesso. |
Segnaliamo:COME PARLARE DELLA SESSUALITA' AI VOSTRI
FIGLI-PIEMME
( Le vignette sono tratte dal libro) |