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Neoscientismo

In filosofia, lo scientismo è una concezione epistemologica secondo la quale la conoscenza scientifica deve essere il fondamento di tutta la conoscenza in qualunque dominio, anche in etica e in politica.
Questa concezione, derivata dal positivismo, ritiene che l'universo sia essenzialmente conoscibile, ma che nessuna conoscenza sia accettabile se non stabilita dal metodo scientifico. Pertanto è respinta ogni forma di metafisica. (Wikipedia)
In questa prospettiva, la gestione "scientifica" dei problemi sociali eliminerebbe la necessità di tutte le polemiche politiche: infatti, una soluzione "scientifica" elaborata da tecnici competenti non ha motivo di essere contestata. Vedi anche : scienza_politica

Le Università moderne producono eccellenti scienziati che a volte prendono le loro teorie come verità ( anzi si convincono che le conoscenze scientifiche siano le sole verità raggiungibili dall'uomo); improvvisandosi filosofi trasformano i loro enunciati teorici in filosofie e ideologie fino a pretendere che sarebbe più ragionevole trasferire la fede degli uomini dalle religioni alla scienza (scientismo).

Nascono i sociologismi, gli psicologismi,i biologismi e tutti i vari ...ismi che pretendono di essere la verità del mondo.

La scienza secondo gli scientisti produrrebbe verità universali cui la ragione dovrebbe assenso , le religioni sono opinioni non universalmente valide ed applicabili, per cui non vi è dovuto l'assenso della ragione: esse sono oggetto di fede , irragionevolmente. Il biologo inglese Richard Dawkins ,combattente per un primato della scienza sulla religione, afferma che solo la scienza- e non le religioni- è degna della fede dell'uomo : le teorie scientifiche infatti godono di universalità, valgono per il presente, il passato, sono predittive rispetto al futuro, mentre le religioni cambiano idea su tutti gli argomenti fondamentali ( origine del mondo, dell'uomo, etc, ) come si cambia regione del pianeta.

Dice a proposito il filosofo prof. Emanuele Severino :

«Per stabilire quanto stia in piedi una filosofia, occorre una buona filosofia, non la scienza...
La scienza non propone verità assolute, ma ipotesi che, finora più di altre, consentono di trasformare il mondo secondo certi progetti  .
( Corriere della Sera 12-1-2008)

Nella sua forma fondamentale, infatti, la ragione è il sapere incontrovertibile, quindi ogni altra forma di sapere diversa dalla filosofia sia chiamata sapere controvertibile. Certi scienziati dicono che la filosofia ha bisogno della scienza - un sapere, la scienza, che per la sua struttura concettuale ha sì la massima potenza, ma ormai esclude esso stesso di essere incontrovertibile » ( Corriere della Sera 19-1-2008

La scienza è sapere controvertibile non perchè le teorie scientifiche non abbiano valore universale, ma perchè sono teorie interpretative del mondo provvisorie, auspicabilmente controvertibili da parte degli scienziati stessi . Il lavoro quotidiano di ogni scienziato sarebbe quello di entrare in un laboratorio ed impegnarsi a fare nuove osservazioni, raccogliere nuovi dati, fare nuove ipotesi per smontare le teorie interpretative dei suoi colleghi: la scienza infatti progredisce quando una teoria viene falsificata ( in parte, ordinariamente) e ne viene formulata una nuova che spiega meglio i fenomeni cui si riferisce. Porre la propria fede in una teoria scientifica come fosse una verità significa credere in qualcosa che si spera venga falsificato !

Continua Severino :  « La filosofia,.. ha sempre inteso indicare, in modo «valido per tutti», la verità..Solo la verità può mostrare in modo incontrovertibile l' «intima essenza» delle cose.
La filosofia respinge tutto ciò che assicura di essere verità senza esserlo..»

Scienza-filosofia-religione : ancora confusione!
Un modello tipico di confusione : "The Dawkins Confusion"

"The Dawkins Confusion"

Neoevoluzionismo

Come ti spiego tutto, anche la religione e la morale con la teoria darwiniana della evoluzione delle specie

Richard Dawkins, biologo inglese ,ateologo cioè ateo militante,teorico dell'ateismo ritiene di poter dimostrare  scientificamente che le religioni sono dei sottoprodotti dello sviluppo culturale dell'umanità e una iattura causa di tanti mali.

Recentemente ( dicembre 2007) , in una trasmissione della BBC ha polemizzato con il Papa a proposito della sua ultima enciclica Spe salvi: Benedetto XVI ricordava  i disastri che le che ideologie atee e anticristiane hanno causato mobilitando grandi masse umane su false speranze come il comunismo e il nazismo ; Dawings sostiene che nella storia ci sono stati più morti a causa delle religioni che non a causa degli ateismi : Hitler e Stalin secondo Dawings erano infatti cristiani per cui sono le religioni ed in particolare il cristianesimo ad essere una iattura per l'umanità.

The God Delusion è l'ultimo libro di Richard Dawkins, Professore di Public Understanding of Science alla University of Oxford e nel Novembre 2007 aveva già venduto 1.500.000 copie.

In questo libro Dawkins sostiene che quasi certamente non esiste un Creatore soprannaturale per cui credere in Dio si configura come una delusione , qualcosa che egli definisce come una persistente falsa credenza che viene mantenuta alla faccia delle innumerevoli evidenze contrarie. Dawkins concorda pienamente con Robert Pirsig, quel Robert Maynard Pirsig ( 06 Nov 1928, Minneapolis, Minnesota), autore del famoso Zen and the Art of Motorcycle Maintenance: An Inquiry into Values (1974), che osservava " quando una persona soffre a causa di una delusione si dice che è pazzia. Quando molte persono soffrono a causa di una delusione si dice che è una religione »

Ecco come viene presentato il libro di Dawings in Italia :
L’illusione di Dio. Le ragioni per non credere Richard Dawkins- Genere: filosofia Volumi: 1. Filosofia dunque! In realtà il libro è la solita salsa scientista , una vera confusione tra scienza, filosofia e teologia .

"The Unholy Trinity" e "The four horsemen"

Richard Dawkins , Sam Harris e Christopher Hitchens sono tre eminenti scienziati noti come "The Unholy Trinity",( l'Empia Trinità) .

Dawkins è stato indicato nel 2007 come uno dei tre intellettuali più influenti del mondo.La tesi di questo suo nuovo libro, che ha suscitato un enorme clamore nel mondo anglosassone e ha generato un dibattito accesissimo, è molto semplice:

Dio non esiste e la fede in un essere superiore è illogica, sbagliata e potenzialmente mortale, come millenni di guerre di religione e la recente minaccia globale del terrorismo fondamentalista islamico dimostrano ampiamente.

Agli occhi di Dawkins, ogni religione condivide lo stesso errore fondamentale, vale a dire l’illusoria credenza nell’esistenza di Dio, e, con essa, la pericolosa sicurezza di conoscere una verità indiscutibile perché sacra. .Dawkins ha scritto un manifesto di orgoglio intellettuale contro tutte le fedi e un attacco in piena regola a ogni forma di credenza religiosa. .

Nella copertina a sinistra si aggiunge D.C.Dennet per formare il gruppo dei Quattro Cavalieri (  o i 4 cavallerizzi ?)

Harris e Hitchens hanno scritto libri contro la religione che sono stati best sellers , Dawkins non lo aveva ancora fatto  per l'opposizione del suo editore. Finalmente nel 2006 l'editore si decise e Dawkins potè  partecipare all'opera della Empia Trinità e scrivere un libro contro la religione. L'editore si era deciso dopo che Amazon.com.uk aveva pubblicato uno studio di mercato in cui risultava che i libri contro la religione oltre a vendere bene fanno alzare del 50% le vendite di libri religiosi e del 120% le vendite di Bibbie. Soldi per tutti dunque.

Veniamo al merito. Dawking è molto attivo sul piano della divulgazione : produce video per le scuole in cui " spiega" il mondo e dimostra che è meglio aver fede nella scienza che non nelle religioni (vedi le lezioni tenute per la Royal Society -le Cristmas lectures: " Rising up in the universe") .
Ecco alcune conclusioni delle sue lectures indirizzate ad un pubblico formato soprattuto da studenti delle scuole secondarie.

« Ciò che i popoli credono sul nostro pianeta dipende essenzialmente dalla posizione del pianeta in cui è capitato loro di nascere. Cosa molto strana. Lo possiamo vedere dalla diversità di miti che troviamo nelle diverse culture del mondo a riguardo uno stesso argomento. I miti della creazione o dell'origine del mondo sono diversi per diverse aree del pianeta. Le persone credono a determinati miti sulla creazione del mondo solo perchè sono nate in quell'area....

Dawkings vuole dire che, mentre le teorie scientifiche sono universali, cioè sono esplicative e predittive per il passato per il futuro e per l'universo,esse devono essere considerate " sapere incontrovertibile", cioè filosofie. le credenze religiose sono diverse e in disaccordo tra loro ; la conclusione dovrebbe essere che le teorie scientifiche sono delle verità universali mentre le verità religiose sono solo opinioni che variano da regione a regione del pianeta, non ci sono credenze religiose standard universali perciò sarebbe irragionevoli farle oggetto di fede.3

Non tutte le culture spiegano le cose del mondo allo stesso modo e ciò succede anche tra gli scienziati : sull'estinzione dei dinosauri ad esempio alcuni pensano che sia dovuto ad un virus letale, altri ad una meteora che ha colpito la terra spostando l'asse terrestre, altri ipotizzano altre cause.

La ragione del disaccordo sta nel fatto che ancora non sono state trovate evidenze, prove per l'una o l'altra ipotesi. Solo le prove possono far cambiare idea ad uno scienziato: immaginiamo che il primo scienziato sostenga la propria ipotesi riportandola come una credenza tradizionale dei suoi antenati , il secondo sostenga la sua dicendo che ha avuto una rivelazione privata, e il terzo sostenga la sua solo perchè ha posto in essa tutta la sua fede.

La scienza non può ammettere tradizioni, rivelazioni o credenze di fede ma solo prove e argomentazioni pubbliche....
Crescere nell'universo significa comprenderlo scientificamente e non seguire credenze di origine soprannaturale che sembrano illuminare le cose e invece non illuminano niente....

La fede va posta nella scienza che cammina con le evidenze, le prove, e non sul soprannaturale che come cambiamo zona del pianeta dice cose diverse sullo stesso argomento . ...Non c'è nulla di male ad avere fede .. in una giusta predizione scientifica! »

Dawkings come divulgatore scientifico riceve un plauso quasi generale, anche , da ambienti cristiani:

"La scienza come epifania! Un maestro istintivo , R.D. approfondisce la nostra conoscenza dell'universo e nello stesso tempo provoca la nostra curiosità su di esso "

- The Most Reverend Richard Holloway, former Bishop of Edinburgh and Primus of the Church of Scotland.

" La capacità di R.D. di spiegare le cose con chiarezza insieme con eccellenti e spesso belle illustrazioni è formidabile!"

- Quentin de la Bédoyère, Catholic Herald.

Aveva scritto in un libro sulla evoluzione - The Blind Watchmaker 1986 ( l'orologiaio cieco) - argomentando, contro le ipotesi del creazionismo, che l'evoluzione spiega molto bene l'apparente progetto intelligente della natura, mentre l'idea di un " orologiaio" cioè di un creatore del cosmo viene dopo l'evoluzione, è un afterthought , un concetto a posteriori, che viene dopo il lavoro millenario della evoluzione.

In altri termini l'evoluzione ha creato l'uomo e il suo pensiero poi, l'uomo, osservando la natura ha visto in essa un progetto intelligente e l'ha attribuito ad un Creatore. Il progetto che l'uomo ha creduto di riconoscere nella natura è solo una illusione della sua mente, così anche il Creatore cui lo ha attribuito. In questo modo Dawkings avrebbe liquidato, per mezzo della teoria scientifica della evoluzione , Dio.

Per spiegare il cosmo e la vita teorie scientifiche come quella della evoluzione  si dimostrano superiori a qualsiasi " ipotesi su Dio" , come quella illusoria del disegno intelligente . Spiegare come sia sorto l'apparente " disegno intelligente " della natura sarà una sfida scientifica dei prossimi decenni. Nell'universo ci sono talmente tante e complesse informazioni che un Dio creatore sarebbe infinatamente complesso e perciò infinitamente improbabile ( sic! The God delusion cap. IV)

Corollario : I bambini non si devono etichettare secondo la religione dei genitori : " bambini cattolici" pittosto che " bambini musulmani". Espressioni come queste dovrebbero far trasalire la gente spiega Dawkings.

Gli atei devono essere fieri ,non apologetici ( giustificare, rendere conto del loro ateismo) , poichè l'ateismo è l' evidenza di una mente indipendente e in buona salute. Gli atei sì che possono essere persone veramente felici, equilibrate, morali e intellettualmente appagate.  Ateologo militante, è convinto che portare le persone dalla religione all'ateismo attraverso lo scientismo, sia la loro salvezza, la loro felicità.

La memetica

Tutta la vita sul nostro pianeta è determinata dai geni, particelle di DNA che esplicano i loro effetti nel loro portatore vivente determinandone le caratteristiche. L’altra caratteristica fondamentale dei geni è la loro capacità di replicarsi in un nuovo portatore. Questo modo di considerare gli esseri viventi (portatori di geni) può apparire curiosa, ma esprime con chiarezza la realtà dell’evoluzione. La teoria tradizionale dell’evoluzione vedeva al centro del processo evolutivo il vivente (pianta o animale) che sottoposto alla pressione dell’ambiente favoriva i suoi geni più adattivi. Tuttavia, per quanto rivoluzionario, questo modello aveva una caratteristica “romantica”: in qualche modo sosteneva che gli individui “migliori” e “più forti” sarebbero favoriti dall’evoluzione.

La moderna teoria evolutiva vede invece al centro dell’evoluzione i singoli geni che “lottano” per la sopravvivenza. Questo spostamento di prospettiva dischiude la strada ad un concetto nuovo: essere portatori di buoni geni non significa avere dei geni che favoriscono le nostre qualità, ma solo la loromaggiore probabilità di replicarsi. Un esempio molto attuale può essere rappresentato dal fatto che il numero di figli nelle popolazioni occidentali più ricche si è ridotto negli ultimi decenni. Al contrario, è decisamente superiore il numero di figli in popolazioni più povere.

E’ naturale attendersi nelle prossime generazioni una riduzione della presenza del patrimonio genetico mondiale delle popolazioni ricche ed un aumento del patrimonio genetico delle popolazioni povere. In ultima analisi non sono le popolazioni di civiltà più potenti e forti ad essere favorite nella lotta dell’evoluzione, ma quelle più povere e più deboli (stiamo parlando ovviamente di forza economica e sociale, non di valori personali o culturali). Questa apparente contraddizione del principio per cui l’evoluzione favorisce i più forti, si spiega perfettamente se si pensa che non sono gli individui che lottano per l’evoluzione, ma i loro geni. Ed i geni delle popolazioni più deboli si stanno dimostrando più “forti” nella probabilità di replicazione, mentre i geni delle popolazioni più forti si stanno dimostrando più “deboli” nella loro probabilità di replicazione, e senza alcun riguardo per i loro portatori.

Tutti conosciamo la tragedia storica dell’olocausto nazista: come è possibile che un’idea così palesemente anti-etica ed erronea, sino a programmare lo sterminio di milioni di persone, sia diventata così popolare negli anni ’30? Oppure ai nostri giorni: come è possibile che in molte famiglie italiane si rinunci a viaggiare per il mondo e ad alimentare la cultura personale, ma non a vestire abiti firmati o a comprare auto costosissime?
Come è possibile che un detersivo per lavatrice venda il triplo di un altro detersivo praticamente identico? Cosa regola il comportamento sessuale degli uomini e delle donne e come incide sulle nostre scelte che apparentemente non hanno nulla a che vedere con la sessualità?

La memetica studia appunto quali siano le caratteristiche che favoriscono la propagazione delle idee e costituisce il terreno di studio ideale per comprendere il funzionamento della comunicazione dei media, della pubblicità, della politica, del comportamento sessuale, di molti fenomeni sociali. I memi sono le idee contagiose che si trasmettono da mente a mente. I memi operano allo stesso modo dei geni biologici e i virus dei computer impiegando come veicoli di trasmissione i mezzi di comunicazione ed i contatti interpersonali tra esseri umani.

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La Memetica svela i “trucchi” e i segreti della propagazione delle idee, del contagio delle menti. Producendo, per in laboratorio virus mentali particolarmente adatti a diffondersi ed impiantarsi saldamente nella testa della gente, attraverso tecniche di indagine innovative fondate sul potere dei principi darwiniani è possibile ingegnerizzare un’epidemia sociale e un desiderio irresistibile verso un prodotto, un servizio, un brand, un’idea.

Richard Dawkins nel suo libro" The Selfish Gene" ha coniato la parola meme per descrivere le unità di trasmissione culturale. Meme deriva dal greco mimesis, o imitazione, e può considerarsi anche un gioco di parole tra l´inglese memory ed il francese même (stesso). I memi sono i mattoni della cultura che formano il nostro apparato di comprensione. Si diffondono da persona a persona mediante l’osservazione e l’apprendimento faccia a faccia o tramite mezzi di comunicazione come scrittura, televisione o Internet.

In tal modo i memi diventano parte integrante di noi stessi, costituendo le nostre opinioni, convinzioni e preferenze. In tal senso le idee si comportano come virus, ci conquistano diffondendosi nella rete sociale come agenti infettivi, come malattie, epidemie. Tutte le mode, le credenze e i prodotti di successo colonizzano le nostre menti con il loro forte appeal memetico, come veri e propri virus della mente altamente contagiosi, varcando la soglia del “punto critico” di massima diffusione.

Dawkins ha osservato che le culture possono evolversi in maniera analoga a come si evolvono le popolazioni e gli organismi viventi. Molte delle idee che passano da una generazione alla successiva possono aumentare o diminuire le possibilità di sopravvivenza della generazione che le riceve che a sua volta potrà ritrasmetterle. Ad esempio, più culture possono sviluppare un proprio progetto ed un proprio metodo per realizzare un utensile, ma quella che avrà sviluppato i metodi più efficaci avrà più probabilità di prosperare e svilupparsi sulle altre; col passare del tempo una sempre maggiore parte della popolazione adotterà quindi tali metodi. Il progetto dell'utensile agisce quindi in modo simile a come agisce un gene biologico appartenente a certe popolazioni e non ad altre, guidando con la propria presenza o assenza il futuro di ogni cultura.

Una caratteristica fondamentale del meme è quella di venire diffuso per imitazione. Quando l'imitazione fece la sua comparsa nell'evoluzione umana, si rivelò essere un buon sistema per aumentare le possibilità di ogni individuo di riprodursi geneticamente. Forse una selezione sessuale dei migliori imitatori fornì successivamente una spinta evoluzionistica verso i cervelli meglio capaci di imitare. In questo contesto, imitare significa sostanzialmente importare informazione dall'ambiente nel proprio cervello tramite gli organi di senso.

L'ambiente può essere inanimato - come un libro - o più spesso un altro essere umano, da cui l'informazione viene presa e ri-eseguita. Le fonti inanimate di informazione sono chiamate sistemi di ritenzione. Dal momento che i memi si propagano per imitazione da un individuo ad un altro, essi non possono esistere senza cervelli sufficientemente sviluppati da discernere gli elementi fondamentali del comportamento da copiare (cosa copiare e perché) e da capirne i potenziali vantaggi.

I memi (o comportamenti acquisiti e propagati per imitazione) sono stati osservati solo in poche specie sulla Terra, tra cui gli ominidi, i delfini e gli uccelli che apprendono il canto dai loro genitori. È controversa l'idea che possano esistere memi meno complessi in altre specie - ad esempio, comportamenti imitativi indotti artificialmente nei cefalopodi e nei ratti.

Sia i geni che i memi possono sopravvivere più a lungo del singolo organismo che li reca in sé. Un gene utile (ad esempio un gene per una robusta dentatura nei leoni) può rimanere inalterato nel corredo genetico per centinaia di migliaia di anni. Un meme utile può propagarsi da un individuo ad un altro per tempi molto lunghi dopo la sua comparsa.

A differenza dei geni, il cui successo è legato alla sua utilità per la sopravvivenza dell'organismo che lo reca in sé, il successo di un meme è legato a fattori più sottili (quali la critica, la persuasione, la moda o la pressione del gruppo) che non sono stati ancora ampiamente indagati. Tra le tecniche con cui un meme si propaga si annoverano:

  1. la dimostrazione che un'idea o una tecnica sono utili (ad esempio, un falegname mostra ad un apprendista che due pezzi di legno si uniscono quando vengono messi insieme usando un chiodo ed un martello)
  2. l'identificazione di un problema che non ha soluzione (ad esempio, cosa succede - se mai succede qualcosa - dopo la morte?) ed il proporne una soluzione (ad esempio, si va in paradiso o all'inferno). La soluzione non può essere dimostrata sbagliata ed è quindi sufficientemente adatta per una propagazione successiva.
  3. la minaccia verso coloro che non diffondono un meme (ad esempio, non fare questo e andrai all'inferno) e la ricompensa verso coloro che lo diffondono (fa' questo e andrai in paradiso)
  4. il richiedere che chi possiede un meme sia gentile col prossimo e dedichi molto tempo alla riflessione ed al dialogo su di esso (ad esempio un prete che faccia poco altro oltre a predicare la propria religione)

Come un gene, un meme non persegue alcuno scopo prefisso né vuole nulla. Semplicemente, o viene replicato, oppure no.

Esempi di meme

  • la tecnologia è un grande esempio; oggetti come le automobili, le tazze, i fermagli, eccetera e le loro modifiche nelle epoche e nelle culture. La tecnologia è una dimostrazione di come la mutazione sia essenziale per l'evoluzione memetica (e genetica).
  • una canzone che non si riesce a smettere di canticchiare o di togliersi dalla testa
  • una barzelletta, o perlomeno una sufficientemente bella da essere raccontata
  • un proverbio o un aforisma
  • una filastrocca, una ninnananna o una canzoncina per bambini
  • un poema epico
  • una catena di Sant'Antonio ("manda questo messaggio a cinque amici o ti accadrà qualcosa di brutto")
  • tutte le forme di religione, di credenza e di superstizione
  • Le ideologie politiche. In particolare i grandi movimenti ideologici come il comunismo, fascismo, etc.
  • i "tormentoni" diffusi dai mass-media
  • qualcosa che dovete dire ai vostri amici
  • Susan Blackmore ha ipotizzato che un altro non sia che la collezione delle sue storie memetiche; che lei chiama selfplex
  • il concetto di meme è anch'esso un meme. Persino l'idea che il concetto di meme sia un meme è diventato un meme diffuso. (tautologia)
  • i film sono veicoli di trasmissione memetica molto forti per via della loro diffusione di massa; molte persone si ritrovano ad imitare frasi particolari o modi di dire a volte persino senza aver visto il film da cui sono tratti.

L'evoluzione dei memi : selezione "artificiale"

L'evoluzione non richiede solo l'ereditarietà e la selezione naturale, ma anche la mutazione ed anche i memi hanno questa proprietà. Le idee che vengono trasmesse possono subire modifiche che si accumulano nel tempo. Questi cambiamenti nel "fenotipo" (l'informazione nei cervelli o in altri sistemi di ritenzione) sono anch'essi trasmessi. In altre parole, a differenza dell'evoluzione genetica, sono sia darwiniani che lamarckiani. Si prenda ad esempio, una leggenda o un mito, che spesso vengono abbelliti nel ri-raccontarli in modo che siano più memorabili e quindi più probabilmente raccontati di nuovo. Esempi analoghi più moderni possono essere le cosiddette "leggende urbane" o certi falsi messaggi che girano su internet.

Ciò che contraddistingue un meme da altre idee che vengono trasmesse da una persona ad un'altra è che la probabilità di un meme di venire trasmesso dipende da proprietà intrinseche del meme stesso, piuttosto che dalla natura delle persone (o delle memorie) coinvolte nella trasmissione. Ad esempio, la forma di un utensile si riflette sulla sua efficacia indipendentemente dalle abitudini delle diverse persone che lo usano. Miti e leggende forniscono spesso insegnamenti morali o svelano misteri, questo li rende più adatti a venire raccontati da persone aventi scopi molto diversi tra loro rispetto a storie simili ma prive di questi elementi.

Quanto è "naturale" questo tipo di selezione? Forse lo è quanto lo è l'attrazione sessuale o un comportamento etico. Il rapporto del meme nei confronti di altre teorie evolutive (ad esempio quelle che separano i fattori ecologici, sessuali, etici e morali e non riservano alla "cultura" un ruolo separato o particolare) sembra quello di essere come una sorta di "pretendente al trono" - che cerca di spiegare queste idee più specifiche di evoluzione e di cultura - senza alcun modello da verificare. Questo, agli occhi di molti scienziati, riduce la cultura ad uno tra i tanti elementi della vita umana.

( fonte :WIKIPEDIA)

Spiega Dawkings :

I memi devono essere considerati delle strutture viventi, non metaforicamente, ma tecnicamente. Ci sono rdanche memi complessificati , memeplexes, che sono memi multipli che si trasmettono come gruppi di memi cooperativi. La teoria dei memi enuncia che i memi evolvono per selezione naturale attraverso i processi di mutazione, variazione, competizione ed eredità , ed esercitano una influenza sul successo riproduttivo di una entità individuale.

Attraverso i memi si trasmettono le idee e alcune si sono trasmesse com minor successo di altre, altre ancora sono scomparse ; altre ancora sono sopravvissute , si sono diffuse con successo, e -per il meglio o per il peggio- sono mutate. Così come i geni si trasmettono da corpo a corpo attraverso il genoma così i memi si trasmettono attraverso un menoma da cervello a cervello attraverso un processo che approssimativamente può essere definito di imitazione.

Se uno scienziato sente o legge una buona idea la trasmette subito ai suoi colleghi ed ai suoi studenti, la cita nei suoi scritti e nelle sue lezioni. Se quell'idea diventa popolare si può dire che si diffonde passando da cervello a cervello. Quando viene innestato un meme nel mio cervello si può dire che esso è letteralmente parassitato, cioè trasformato in un veicolo di propagazione del meme. Ciò avviene nello stesso modo in cui un virus parassita il meccanismo genetico della cella ospitante. Ciò va inteso tecnicamente, non metaforicamente, nel senso che- per esempio- il meme della "credenza in una vita oltre la morte" viene veramente realizzato fisicamente milione di volte, nella struttura del sistema nervoso degli esseri umani in tutto il mondo.

[Chapter 11 from Richard Dawkins, `The Selfish Gene'' [ First published 1976; 1989 edition: Oxford University Press, ISBN 0-19-286092-5 (paperback) ]

Le radici della religione e della morale secondo l'evoluzionismo memetico di Dawkins

Il capitolo 5 dell'ultimo libro-The God Delusion- Dawkings afferma che  le religioni hanno una spiegazione darwiniana .

La sensibilità umana per i memi religiosi potrebbe spiegare la nascita delle religioni nelle culture umane come un " virus mentale". Dawkings afferma che le religioni sono dei sottoprodotti accidentali della evoluzione -accidental by-product –la conseguenza di un fallimento nella realizzazione di qualcosa come può essere l'attività della mente che fa cilecca nel raggiungimento di una opinione.

I memi religiosi sarebbero dei memi-virus che , sottoprodotti del processo evolutivo ,si sono diffusi nel pianeta e minano la evoluzione culturale dell'uomo nell'universo.Nel capitolo 6 Dawkings discuto il tema della morale. Anche la morale ha una spiegazione darwiniana e non c'è bisogno della religione. I geni o memi dell'altruismo selezionati attraverso il processo della evoluzione danno alle persone una empatia ( un sentire comune) naturale. Un ethos memetico sarebbe diventato comune alla specie umana . Ci sarebbe una Zeitgeist morale che continuamente evolve nella società, spesso in opposizione alla morale religiosa , quella che Dawkings considera contorta e brutale, irragionevole.

La croce origine di tutti i Mali ( R. Dawkings)

Dawings si fa anche esegeta della Bibbia e trova in essa esempi di brutalità morale.
Nel capitolo 8 Dawkings proprone esempi in cui la religione sovverte la scienza, produce fanatismi, icoraggia la bigotteria contro gli omosessuali e influenza la società in negativo. Leggi blasfeme sono state utilizzate per emanare sentenze di condanna a morte , funerali di omosessuali o simpatizzanti sono stati picchettati , la Bibbia usata negli stati del Sud degli USA per giustificare la schiavitù ,le crociate , e così via. Tutto questo dimostrerebbe la perniciosità della religione ( sempre quella cristiana in particolare) e la bontà storica di tutti gli atei e ateisti.

Nel capitolo 9 Dawkings tenta di dimostrare che l'insegnamento religioso ai bambini è un abuso della loro mente e come tale andrebbe bandito e condannato: si parla infatti di bambini cristiani, musulmani, ebrei, induisti e quant'altro ma non esistono espressioni come bambini atei , bambini marxisti, bambini conservatori, e ciò dimostrerebbe che marxisti, atei e conservatori sono più rispettosi dei bambini di chi è legato ad una religione. Nell'ultimo capitolo il biologo dimostra come filosofia e scienza vengono incontro ai bisogni di risposte dell'uomo meglio delle religioni.

"The Dawkins Confusion"

Alvin Plantinga, filosofo analitico ha pubblicato un articolo intitolato "The Dawkins Confusion" in cui afferma che gli argomenti di Dawkings meriterebbero il voto più basso che normalmente si da ad un pessimo studente del 2° anno di filosofia. Ricordiamo alcune considerazione di un teologo-scienziato che insegna in tutte le università del mondo.

« La scienza si limita allo studio quantitativo degli aspetti quantitativi dei corpi in movimento.
Tutto il resto è filosofia, anzi metafisica. Trascurare questo punto genera solo confusione.

Si rileva ad esempio uno sforzo fatto proprio periodicamente da alcuni che vorrebbero usare la scienza per veicolare il materialismo filosofico. Questo accadde, per esempio, quando, durante il secolo XVIII, il meccanicismo determinista della fisica newtoniana fu usato per negare l’esistenza dell’anima e del libero arbitrio. Veniva ampiamente ignorato il fatto che la fisica di Newton riguardasse il mondo fisico, la materia e il moto e non questioni come quella relativa al libero arbitrio o all’esistenza dell’anima, che non possono certo essere oggetto di misurazioni.

Allo stesso modo veniva ignorato il fatto che mai Newton fece propria l’opinione secondo cui è vero solo quanto può essere esaminato dalla fisica. Qualcosa di simile ebbe luogo nel secolo XX. Sebbene la teoria della relatività di Einstein sia la più "assolutistica" di tutte le ipotesi scientifiche mai proposte, viene fatta passare come una prova a sostegno del principio secondo cui tutto è relativo. Lo stesso tipo di abuso si compie quando si invoca la teoria dei quanti a sostegno della tesi secondo cui, almeno al livello atomico e a quello subatomico, le cose avvengono senza una causa. »

dom Stanley L. Jaki , intervista ad Alleanza Cattolica http://www.alleanzacattolica.org/indici/dichiarazioni/jakis239.htm

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