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www.cbmitalia.org/

In base alle ultime stime dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, nel mondo ci sono circa
37 milioni di non vedenti (circa il 20% in Africa), dei quali circa 1.4 milioni di bambini sotto
i 15 anni. 124 milioni di persone soffrono di ipovisione e se non curate adeguatamente
potrebbero diventare cieche.


Più del 90% di persone con problemi alla vista vive nei Paesi del Sud del mondo dove,
a causa della povertà, delle precarie condizioni igienico-sanitarie e dell’assenza di strutture
mediche adeguate, un individuo ha 10 probabilità in più di perdere la vista rispetto a una
persona che vive nei Paesi industrializzati.

Nei Paesi in Via di Sviluppo (PVS) il fardello della cecità impedisce a milioni di uomini, donne
e bambini di lavorare o di andare a scuola. Essere cieco in un Paese povero del mondo
significa, troppo spesso, essere condannato all’emarginazione, alla povertà e alla morte,
a causa della minore aspettativa di vita (un terzo in meno rispetto ad una persona vedente).

Circa il 75% dei casi di cecità potrebbero essere evitati, attuando programmi di prevenzione
e di cura. Proprio in questo campo si concentrano le attività che CBM, quotidianamente, realizza
nei PVS per combattere le più diffuse patologie che portano alla cecità: la cataratta,
il glaucoma, il tracoma, la cecità infantile, l’ipovisione.

Per combattere la cecità evitabile CBM ha lanciato, insieme all’Organizzazione Mondiale della
Sanità e ad altre ONG, la campagna Vision 2020 – The right to sight (Il diritto alla vista).
Vision 2020 (www.v2020.org) si prefigge l’eliminazione delle principali cause di cecità
evitabile nel mondo e la prevenzione di circa 100 milioni di nuovi casi di cecità entro
il 2020.

Mediante la realizzazione di una cooperazione permanente tra governi, organizzazioni
non governative, settore privato e singoli donatori Vision 2020, mira alla realizzazione
di strutture sanitarie oculistiche nelle zone più remote del pianeta, alla formazione di personale
locale, all’implementazione di programmi per il controllo delle principali cause di cecità che
affliggono particolarmente l’Africa Subsahariana.

La campagna Vision 2020 – Il diritto alla vista – mira a raccogliere 20 milioni di firme per
sensibilizzare l’opinione pubblica, i governi e le Istituzioni internazionali sull’importanza
del riconoscimento della vista come diritto umano fondamentale e spingere la comunità
internazionale a intraprendere azioni concrete sul tema della disabilità e i governi, in primis
quello italiano, a ratificarne il programma.

Unisciti all’impegno di CBM Italia! Firma anche tu l’appello per il “Diritto alla vista”
a sostegno della campagna Vision 2020!!

A livello mondiale, 1 miliardo di persone non hanno accesso a fonti di acqua potabile pulita e più di 2 miliardi di essi sono privi di un adeguato sistema di fognario. Ogni anno 5 milioni di persone muoiono a causa di malattie causate direttamente o indirettamente dal consumo di acqua e cibo contaminati.  La precarietà dell’accesso costante ad acqua potabile incide sul  peggioramento delle già precarie condizioni socio-economiche della popolazione e sulla salute di donne e bambini. Nelle aree rurali l’accesso alle risorse idriche e a un sistema fognario che garantisca condizioni igienico sanitarie decenti, risulta ancora più difficile rispetto alle aree urbane.
 
Tra le più comuni malattie e infezioni determinate dallo scarso accesso alle risorse idriche e ad un adeguato sistema fognario ci sono: la diarrea (causa di circa 2 milioni di morti l’anno), i virus intestinali, la bilarzia, la presenza di arsenico nell’acqua e il tracoma.

 Gli studi epidemiologici collegano direttamente questa infezione all’assenza o alla pessima qualità dell’acqua e si stima che l’utilizzo di acqua potabile potrebbe portare ad una diminuzione dell’incidenza di questa infezione di circa il 25%.

Il tracoma può essere curato prima che porti alla cecità, utilizzando una pomata oftalmica a base di tetraciclina e seguendo una serie di norme igieniche. Allo stadio più avanzato solo un'operazione chirurgica può salvare da una cecità definitiva.

CBM Italia, da sempre impegnata nella lotta al tracoma in collaborazione con l'Organizzazione Mondiale della Sanità, sta conducendo una strategia a lungo termine denominata Programma SAFE con l'obiettivo di combattere la cecità da tracoma. L'acronimo inglese SAFE indica le quattro azioni necessarie nella lotta contro la malattia :

Surgery ( Chirurgia): operazione chirurgica di trichiasi per restituire la vista
Antibiotics (Antibiotici): applicazione di una pomata antibiotica allo stadio iniziale della malattia
Facial cleanliness (Igiene del viso): educazione alla corretta igiene/pulizia del viso e alla ottimizzazione delle scarse risorse idriche
Environmental Improvement (Sviluppo ambientale): miglioramento delle condizioni igienico-ambientali, contributo essenziale per sconfiggere l'infezione.

Il progetto finanziato con il contributo della Fabbrica del Sorriso, sulla base della strategia SAFE, prevede: la realizzazione di operazioni chirurgiche per prevenire la perdita della vista a persone affette da Trichiasi; la distribuzione di antibiotici alle persone residenti nel distretto affette da tracoma; la formazione di operatori sanitari che si occupino di informare gli abitanti del distretto sulla corretta igiene e pulizia del viso e sull’ottimizzazione delle risorse idriche; la realizzazione di 25 pozzi e di 500 nuove latrine e la formazione di personale locale per la manutenzione di questi servizi.
 
Leggi le testimonianze dei nostri volontari.
Per maggiori informazioni www.fabbricadelsorriso.mediaset.it/

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