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18 -..cosa significa "anime tiepide" o meglio quali sono le anime tiepide. 17- matrimonio misto tra ateo/a e cristiano/a 16 - Esiste una verità? Gesù è Dio? Esiste l'Inferno? Chi è il diavolo? etc. 15- Il corpo risorto di Gesù poteva essere "toccato" ? 13- Formazione del simbolo cristiano del " Credo". 12- Il sacerdozio alle donne nella Chiesa Cattolica 11- Destino 10- Il digiuno 8- Black Metal 4- quale sarà il futuro della morale? Ci potrà essere una morale universale? 3- Chi era Melchisedek? -i suicidi possono salvarsi? Risposte-1 Mi piacerebbe conoscere, qual'è la posizione della donna nella cultura ebraica, soprattutto il "ruolo" che le viene attribuito dai Testi Sacri. Le domande si riferiscono a due ambiti: 1-Come in quasi tutti i popoli antichi la famiglia ebraica era endogama cioè marito e moglie dovevano essere dello stesso Clan. Ci sono sempre stati anche matrimoni esogami ma erano riprovati perchè la moglie avrebbe portato nel Clan una mentalità non-ebraica e dunque messo in pericolo la purezza della religione. In ogni caso le mogli provenienti da altri Clan venivano considerate come estranee in qualche modo al Clan stesso. 2-Le famiglie erano patriarcali ,patrilineari e patrilocali :l'uomo è padre-patriarca del Clan. L'uomo dà la discendenza.Mogli e figli sposati o non sono soggetti al patriarca il quale ha anche potere di vita e di morte. 3-Fino al VI° secolo a.C. è comune la poliginìa :l'uomo puo' avere piu' mogli e questo esalta il suo dominio ma relega la donna a vivere nell'harem (più o meno numeroso a seconda del ceto sociale).Dal VI° secolo si conosce in Israele una certa diffusione della monogamia. 4-Solo
l'uomo aveva diritto al ripudio :nella Bibbia si cita
come diritto al ripudio « aver trovato nella moglie qualcosa di sconveniente» (Dt
24,1). 5-In caso di infedeltà coniugale solo per la donna era prevista una sanzione:l' ordalìa .(Nm 5,11-31) 6-le donne erano escluse dalla eredità :tutto doveva rimanere al Clan e dunque ai maschi che ne garantivano la esistenza storica. 7-le donne sono escluse dal sacerdozio ebraico ma hanno ruoli di servizio nel culto templare.Nelle sinagoghe stanno separate dagli uomini e non hanno ruoli primari nel culto sinagogale.Insieme ai bambini sotto i 13 anni (non ancora bar-mizvah) non sono tenute alla osservanza di tutti i precetti religiosi che gli uomini devono osservare. 8-Quanto ai rapporti tra uomo e donna :il matrimonio era contrattato dai genitori e l'amore, con o senza innamoramento, inizia dopo il matrimonio pubblico.L'uomo fidanzato o sposato da un solo anno è dispensato dal servizio militare.Le donne ebree potevano uscire liberamente da casa, fare visite,parlare in pubblico,lavorare nei campi. Con l'occupazione dei Greci e poi dei Romani la donna viene sempre piu' relegata dal costume ebraico ,alla casa: non puo' lavorare fuori casa, nè conversare pubblicamente e liberamente .Non puo' frequentare scuole nè tantomeno insegnare. La Bibbia (la sapienza ebraica) non manca di presentare donne importanti se non determinanti della storia salvifica di Israele: Myriam sorella di Mosè, Deborah che esercita il servizio di Giudice, Giuditta ed Ester eroine della storia. Non mancano neppure le profetesse (la Bibbia ne nomina 5). Su piano propriamente teologico si puo' dire che: 1-la donna , come l'uomo è stata creata ad immagine divina (Gn1,26). C'è parità di valore e dignità, costitutivamente. Di questo è pienamente consapevole la sapienza ebraica (gli autori della bibbia sono tutti uomini ). Questa consapevolezza teologica viene confermata e approfondita dallo stesso Gesù di Nazareth (basta ricordare come Gesù si rapporta alle donne dei Vangeli, o alla gloria che è stata data a Maria di Nazareth) ma si stenta ancora oggi a vederla pienamente vissuta nel costume ebraico o cristiano. 2-La Bibbia dedica alla creazione della donna piu' di quanto dedichi all'uomo e tanto di piu' di qualsiasi altro testo religioso antico. Dio (Gn 2,18) pensa e poi decide di creare la donna. L'analogia dell'azione divina con i comportamenti umani esprime la percezione di un grande mistero legato alla donna e presente nella mente creatrice di Dio.Questo mistero viene espresso con il sonno mistico di Adamo mentre Dio crea la donna con una costola di lui.L costola che è comune all'uomo e alla donna esprime la pari dignità e insieme la attrazione tra i due.Il matrimonio esprime questa realtà con l'espressione « l'uomo non separi cio' che Dio ha unito». Il sapiente ebreo vede la condizione della donna alla luce della rivelazione divina e non la vede come è di fatto nella storia: vede un mistero, un mistero che solo Dio conosce pienamente, vede la pari dignità,e vede la bontà di questa creazione-rivelazione. (Gn 2,18)« non è bene che l'uomo sia solo». La donna è il complemento essenziale, indispensabile dell'uomo: detto da uomini ebrei che vivevano con i privilegi e la mentalità dominante analizzata dianzi fa capire quanto Dio abbia dovuto illuminarli. Come dire: la storia, la società non mostrano la realtà delle cose; la donna non è un accessorio del Clan di uomini ,la donna è pari all'uomo nella mente divina, nel progetto creativo di Dio,ne è complemento essenziale, costitutivo . L'uomo senza la donna non è bene, non è creato. Quando Dio presenta la donna all'uomo egli «proprompe
in un grido di gioia». La considerazione per la donna che ha la Bibbia , la sapienza ebraica, l'uomo illuminato dalla sapienza divina, che hanno i profeti di Israele è sempre e ancora questa :Israele è la donna-sposa cui Dio dice : « ti unirò a Me per sempre»(Os 2,21). 3-Che cosa è intervenuto nella storia a rovinare questa pari dignità naturale di uomo e donna? Nella società ebraica (e in quella cristiana poi) , come in tutte le civiltà umane la donna si è ritrovata ad essere in una condizione di dignità inferiore a quella dell'uomo, asservita a Lui. Perche?. E' solo questione di buona volontà, di sviluppo culturale ,dare nella vita sociale alla donna la parità di dignità dell'uomo?La Bibbia ancora una volta ci illumina.Il sapiente ebreo vede una causa primordiale di tutto cio':il peccato. L'uomo e la donna , suggestionati da una potenza misteriosa, videro che era prelibato per loro decidere da loro stessi il bene e il male.Questa fu una rottura con la Sapienza divina creatrice che pose tra l'uomo e la donna ,dentro al loro ideale nunziale, il veleno della malizia. La unità paritaria e gioiosa uomo-donna venne inquinata per sempre dalla malizia. Uomo e donna ne sono rimasti schiavi ed il risultato è una storia di attrazione-lotta di tenerezza-violenza, solidarietà-oppressione, desiderio-ripudio, unione-separazione, amore-odio etc. Il Cristianesimo introduce la fede nella salvezza operata da Gesù di Nazareth che togliendo all'uomo ed alla donna la malizia originaria con il battesimo cristiano dona loro la capacità di ritrovare l'unione ideale originaria e di tradurla in vita e storia. 4-Perchè nel racconto biblico è la donna ad essere suggestionata dal Maligno,ed è lei a cedere ,ed è lei a sedurre Adamo, ed è lei ad essere punita da Dio piu' severamente? Si tratta di un racconto in cui i personaggi si muovono secondo un copione che l'autore cerca di rendere coerente: Adamo è colui che aveva sperimentato la sua superiorità sugli animali, dando loro il nome, e ricevendo da Dio la prerogativa di soggiogarli, di sottometterli a sè. Poteva il copione prevedere che Adamo si facesse ingannare da un semplice serpente? Il copione esigeva che fosse la donna, appena nata, a farsi ingannare. Del resto l'autore era ebreo e maschio, poteva trovare un espediente diverso? Ma questa è letteratura, non Rivelazione! Credo di poter dire che nè le comunità ebraiche nè quelle cristiane , pur illuminate dalla sapienza biblica ,sapienza divina, siano riuscite a liberarsi a tutt'oggi dai condizionamenti storici di tipo androcentrico (che mettono l'uomo sempre al centro del mondo). Gesù di Nazareth ha escluso le donne dal ministero dell'apostolato come prudente adattamento alla mentalità dell'epoca, antifemminista,con l'intenzione di non esporre al rifiuto la novità cristiana o come istituzione ecclesiastica ? Ai posteri l'ardua sentenza.
... mi servirebbe un'informazione: da due mesi il figlio di una signora che io conosco è morto a l'età di 18 anni ma questa donna studiosa di antroposofia, con la sua sensibilità e tante preghiere è riuscita a stabilire dei contatti con il ragazzo.Oggi ha detto che in sogno il figlio le diceva che il suo maestro-accompagnatore è Melky Sedek.So che questo nome ha un'importanza biblica ma da sola non riesco a trovare in quale contesto questo si trovi. Seconda questione: possibile che l'anima di una persona che ha scelto il suicidio si possa salvare e così godere dell'amore di Dio? Vi ringrazio per l'attenzione . Nella Bibbia si parla di un solo
Melkisedek ,re di Salem(=l'antico villaggio che diventerà Gerusalemme
,il cui antico nome era uru-salim che significa fondazione
del Dio Salem) e sacerdote di El Eljon (=il Dio Altissimo, ciè
Dio). Gen 14,18 Allora Melchisedek, re di
Salem, portò pane e vino. Egli era sacerdote del Dio Altissimo.(secondo
l'ideologia regale dei popoli di quella regione il re è anche sacerdote)19
E benedisse Abramo, dicendo: «Benedetto sia Abramo dal Dio Altissimo,
padrone dei cieli e della terra!20 E benedetto sia il Dio Altissimo,
che ti ha dato nelle mani i tuoi nemici!». L'importanza di questo antico racconto sta nel fatto che Melchisedek ha benedetto Abramo nel nome del Dio Altissimo.Il Dio di Melchisedek viene riconosciuto dall'autore biblico come Jhwh,(=il Dio unico di ebrei cristiani e musulmani) che attraverso Melchisedek benedice Abramo (= costituisce e dichiara Abramo inizio di una storia di salvezza). Abramo da parte sua riconosce Melchisedek come sacerdote del suo stesso Dio tant'è che gli paga la decima (=la decima parte dei suoi beni che era un segno di sottomissione a Dio e alle sue istituzioni sacerdotali ,situate, guarda caso , a Salem =Gerusalemme, futuro centro religioso del popolo di Abramo, gli Ebrei). Questo racconto fu oggetto di grande considerazione da parte di tutto il giudaismo (testimoniato fino ai testi di Qumran).Quando nei secoli successivi veniva investito un Re di Gerusalemme con il potere regale e sacerdotale veniva pronunciata questa formula: Sal 110,4 L'Eterno ha giurato e non si pentirà: «Tu sei sacerdote in eterno secondo l'ordine di Melchisedek». Il primo sacerdote ordinato da Dio nel popolo ebraico fu Aronne, fratello di Mosè,e da allora erano sacerdoti solo i discendenti di Aronne, la stirpe sacerdotale e venivano ordinati da altri sacerdoti per imposizione delle mani(Lv 8,9 //Es 34). I re non erano necessariamente discendenti di Aronne e la loro ordinazione sacerdotale veniva direttamente da Dio e per questo veniva riferita al sacerdozio di Melchisedek, un sacerdote laico, non di stirpe sacerdotale del rango di Aronne, ordinato sacerdote da Dio stesso. L'ordine sacerdotale di Melchisedek era piu' antico di quello di Aronne e veniva applicato ai Re. I cristiani applicano questa tradizione a Gesù :Gesù non era di stirpe sacerdotale , discendente di sacerdoti (come invece era Giovanni Battista, figlio del sacerdote Zaccaria), ma era il Messia=il Re del popolo di Dio.Come Messia=Re Gesù era stato investito da Dio sia del Potere Regale, che di quello sacerdotale, nella tradizione di Melchisedek. Eb7,1 Infatti questo Melchisedek, re di Salem e sacerdote del Dio Altissimo andò incontro ad Abrahamo, mentre ritornava dalla sconfitta dei re e lo benedisse; 2 a lui Abrahamo diede anche la decima di ogni cosa. Il suo nome significa innanzitutto "re di giustizia" e poi anche "re di Salem" cioè "re di pace". Senza padre, senza madre, senza genealogia, senza principio di giorni né fine di vita,Melchisedek portava nel suo nome il suo compito: re che stabilisce la giustizia e la pace. La bibbia non dice nulla di lui circa le sue origini la sua discendenza e la sua fine, per cui è figura di una persona senza diritti di stirpe che Dio ha elevato a suo Sacerdote-re.Gesù è come lui, senza diritti di stirpe e senza figli, cioè senza discendenza,eppure Dio lo ha fatto suo sacerdote-re per stabilire nel mondo la giustizia e la pace. C'è una certa somiglianza di condizione e compito tra Melchisedek e Gesù, Melchisedek nell'Antico testamento è da considerarsi come una prefigurazione di Gesù.) fatto simile al Figlio di Dio egli rimane sacerdote in eterno.4 Considerate pertanto quanto fosse grande costui (= Melchisedek, tanto grande da essere figura di Gesù), al quale il patriarca Abrahamo diede la decima del bottino. Eb 5,6 e altrove (la bibbia) dice: «Tu sei sacerdote in eterno, secondo l'ordine di Melchisedek» ...10 essendo (Gesù) da Dio proclamato sommo sacerdote, secondo l'ordine di Melchisedek.. Lei non mi chiede una riflessione sul fatto che la sua amica , praticante di antroposofia, comunichi con il figlio defunto , ed io non entro nel merito, seppure, dal punto di vista cristiano, molto ci sarebbe da dire. (Conosco l'antroposofia per averne frequentato l'ambiente milanese anni fa). Il figlio afferma di avere come maestro-accompagnatore nell'al-di-là un certo Melky Sedek . Nella Teosofia classica i Maestri dell'al-di-là sono qualcosa che potremmo definire con una analogia popolare extraterrestri. Mi limito a fare la seguente riflessione: gli angeli, siano essi buoni o cattivi, quando si manifestano, nelle diverse modalità conosciute in tutte le religioni, spesso si fanno identificare con un nome. Nell'ambito di manifestazioni private a diversi cristiani , nei secoli,spesso si ritrovano nomi biblici come Azaria, Anania, Misael,etc. per citare i piu' famosi. Nulla vieta ad un Angelo di farsi identificare come Melchisedek, nome non tanto comune, ma pur sempre appartenete all' ebraismo. Anche i demoni, cioè gli angeli cattivi si sono manifestati e fatti identificare con nomi appartenenti alla tradizione ebraica. Lilith è il più noto. Di più: spesso gli esorcisti affermano che i demoni mascherano la loro identità adottando nomi ebraici noti e meno noti. ATTENZIONE: Melky Sedek E' UN NOME CHE E' STATO USATO ANCHE DA DEMONI CACCIATI NEGLI ESORCISMI! A volte si fanno identificare addirittura con i nomi di Gesù e di Maria. Veniamo alla seconda domanda. In generale la lettura della sociologica classica riconosce tre diverse
tipologie di suicidio: Da un punto di vista psicologico le motivazioni del suicidio possono
essere, fra laltro : Per quanto riguarda i suicidi dei giovani oggi
si sono rilevate motivazioni molto meno comprensibili: In generale viene affermato da queste scienze che il suicida non cerca la morte in quanto tale ma piuttosto la soluzione radicale dei propri problemi urgenti della vita.Si puo dire in generale che le persone che rischiano il suicidio sono normalmente poste dalla vita in confronto con difficoltà esterne ed interne superiori alla media :essi vorrebbero continuare a vivere ma non lo possono nelle condizioni date. Possiamo dunque pensare che tanti suicidi non siano in realtà ricerca della morte, ma il risultato di una incapacità umana di trovare una soluzione al problema dell'esistenza. Se ci fermiamo alla ragione, la riflessione filosofica non ha argomenti per dire per ciascun caso se va moralmente condannato il suicidio o se va compreso o se a volte va compreso e a volte condannato.Non ci sono riferimenti saldi. La sua domanda parla di salvezza del suicida e dunque dalla riflessione filosofica bisogna che passiamo a quella teologica. La teologa riflette tenendo conto
della Parola divina, della Rivelazione, e della Tradizione Cristiana
di questa Parola nei secoli, ci dice che suicidarsi è peccato, dunque
grave rottura della relazione con Dio. I Padri della Chiesa consideravano il suicidio sempre come un auto-omicidio. Tuttavia vengono riportati casi (per esempio dallo scrittore latino Eusebio) di cristiani che si erano suicidati per sfuggire alle malvagità degli empi,di persecutori o malvagi in genere, cristiani che venivano onorati dai Padri Cristiani non proprio come martiri ma come persone che avevano risposto eroicamente ad una ispirazione divina (?) dentro a situazioni difficili e drammatiche. Nessuno ha mai affermato la certezza che fosse stato Dio a ispirarli al suicidio, tantè che non sono mai stati presentati come casi esemplari di cristianesimo. Nonostante queste anomalie il suicidio è sempre stato considerato peccato grave, un segno dellassenza nel suicida della Speranza teologale cristiana e perciò della fede e della carità. Il cristianesimo fin dalle origini ha condannato chiaramente il suicidio come atto moralmente illecito e perciò peccato. La motivazione dottrinale sta nel fatto che la Rivelazione Biblica è chiare su questo punto:la Vita è dono di Dio (=Dio ti chiama a vivere) e nessun uomo ne è padrone.Suicidarsi lucidamente equivale a rifiutare la chiamata divina,ritenersi e porsi al di sopra di Dio.Che è il peccato per antonomasia : Dio è Uno solo. Anche qui però ci sono le anomalie: la Bibbia riferisce senza condannare e talvolta lodando alcuni suicidi eccellenti:Il re Saul e il suo scudiero si suicidano per non cadere nelle mani dei nemici(1Sam 31,3);Achitofèl (2Sam 17,23) si impicca per aver fallito un complotto;Sansone muore sotto il tempio che lui stesso fa crollare per eliminare i suoi nemici;Razis è un sacerdote che viene lodato perché si toglie la vita per non subire malvagità oltraggi dai suoi nemici (2Macc 14,37).Dunque non è possibile dedurre affermazioni apodittiche circa il suicidio nè dalla Scrittura nè dalla Tradizione dei Padri. In generale bisogna dire che la Chiesa ha sempre considerato il
suicidio come un peccato grave. Oggi cè la tendenza a dare sepoltura cristiana a tutti i battezzati, anche suicidi,ritenendo che non sia possibile, in ogni caso, determinare la piena responsabilità morale della persona per il gesto illecito compiuto.La persona che si toglie la vita perchè è così che essa vede l'unica strada per risolvere (= in qualche modo continuare) la propria esistenza,è una persona che è senza fede in un Dio Salvatore e dunque senza speranza di salvezza? (Giacchè senza fede in Dio che salva non si ottiene nessuna salvezza) Perchè la persona dimostra di essere senza fede? A causa di chi?Questi sono i veri interrogativi .Ma ci portrebbero lontano. Dio è Mistero e Dio è Amore incondizionato.Luomo si autocondanna solo quando rompe la relazione con Dio. Non è mai Dio a rompere lalleanza, la relazione con gli uomini, è sempre l'uomo che si pone fuori. Il suicidio è porsi fuori della relazione con Dio che è amore rivelato e che dunque ispira fede e speranza in qualsiasi condizione della vita , sino al martirio. Può luomo affermare che tutti i suicidi sono sempre e comunque
rottura voluta, definitiva, irreversibile della Relazione con Dio?
Nessun uomo è nella Mente Divina: Dio solo puo' giudicare. Nel caso specifico, se si sta alle sue parole:
ha scelto il suicidio , se questa scelta è stata fatta in piena
avvertenza e libero consenso , allora si tratta di grave
rottura della relazione con Dio, peccato grave .Ma , detto questo,chi
puo' dire se quella scelta è stata fatta in piena avvertenza e libero
consenso?Solo Dio può giudicare e sanzionare. Il Catechismo Universale della Chiesa Cattolica recita al n° 2283: « Non si deve disperare della salvezza eterna delle persone che si sono date la morte.Dio, attraverso le vie che egli solo conosce, può loro preparare l'occasione di un salutare pentimento. La Chiesa prega per le persone che hanno attentato alla loro vita. » Quale futuro per la morale? Nel villaggio globale può trovare posto una morale universale? Cambiano i costumi, cambiano i modelli di comportamento, cambia la morale propria di ogni comunità. La maturazione delle coscienze e la maggiore sensibilità verso i problemi che travagliano la società contemporanea sollecitano gli uomini all'osservanza di norme di comportamento che debbono essere necessariamente comuni a tutti i popoli. Forse potrebbe essere questa la via per raggiungere un grande traguardo? la pace nel mondo ? Lei pone un problema reale : il futuro della morale nel villaggio globale, multietnico multiculturale, multi...potrà essere quello di una morale universale? Alcune considerazioni sono possibili: 1-Cambiano i costumi. E' vero ,ma chi li cambia? Sono le coscienze dei cittadini del Villaggio che scelgono liberamente e responsabilmente di cambiare i loro costumi oppure è il Mercato che impone nuovi modelli e nuovi comportamenti ai cittadini? Come mai il Mercato riesce a cambiare i costumi delle comunità umane superando la resistenza delle loro coscienze? La coscienza si forma un giudizio riferendosi
a : Le società moderne occidentali sono di fatto secolarizzate (la religone non è piu' tra i valori centrali) scristianizzate (il 70% degli europei vive l'ateismo di fatto, per cui Dio non ha più un posto centrale nella vita) e caratterizzate da un diffuso scetticismo quanto all'etica, alla possibilità cioè che la ragione possa trovare una tavola di valori comuni per tutti gli uomini che sia un riferimento universale per la coscienza morale dei cittadini . Dio, la religione, l'etica, sono scomprasi dall'orizzonte di riferimento della coscienza dei cittadini. La coscienza normalmente si fa coscienza morale riferendosi a
: Credo che l'affermazione secondo cui Il nuovo Dio è il Mercato sia fondata. Il famoso ritornello secondo cui cambiano i costumi e dunque cambia la morale suona veramente come una rinuncia alla lucidità ed alla libertà e come una resa incondizionata e senza resistenza civile al Mercato! Se questa tendenza non viene contrastata da tutti gli uomini di buona coscienza e volontà, sicuramente ci sarà presto una morale universale :quella del Mercato! 2-Che fare? Lei dice:La maturazione delle coscienze e la maggiore sensibilità verso i problemi che travagliano la società contemporanea sollecitano gli uomini all'osservanza di norme di comportamento che debbono essere necessariamente comuni a tutti i popoli. Forse potrebbe essere questa la via per raggiungere un grande traguardo?: la pace nel mondo .. Già esiste una Tavola di Valori comuni a tutti gli uomini
che può fare da riferimento per coscienza morale dei cittadini
del Villaggio Globale : è la Carta dei Diritti dell' Uomo promulgata
dall'ONU nel 1948. Non vedo altre strade se non quella di : -fare resistenza al potere invasivo e persuasivo del
Mercato con la costituzione di mercati etici alternativi. -diffondere la cultura etica, la riflessione etica in tutti gli ambiti e dimensioni umane, a cominciare dalla educazione dei giovani, quindi anche a scuola,(dove cui nessuno più insegna la riflessione etica, salvo qualche rarissimo insegnate di religione che per miracolo si ritrova con una utenza particolarmente disponibile) ,ma anche attraverso i mezzi di informazione pubblici. -investire tutte le comunità religiose di questa responsabilità planetaria (tutte le religioni ,come ha fatto ad esempio il Papa a partire dai famosi incontri di Assisi nel 1966) ;specialmente le comunità cristiane dove ancora per la maggioranza dei credenti essere cristiani è ancora solo un fatto di spiritualità ,dimenticando che in tutte le singole scelte quotidiane, anche quando si fa la spesa, si mette in gioco la propria fede nella salvezza di Gesù, che rimane viva nelle persone per la virtù della Carità! -partecipare alle dinamiche della politica con associazioni etiche, anche di piccoli gruppi di famiglie, perchè il rapporto dei cittadini con il Potere non si esaurisce nel voto. -etc. Ho letto che la manna è prodotta da secrezioni
di insetti che vivono solo sul Sinai. E' vero? LA SOSTANZA Eso 16,4 Allora il Signore disse a Mosè: «Ecco, io sto per far piovere pane dal cielo per voi: il popolo uscirà a raccoglierne ogni giorno la razione di un giorno, perché io lo metta alla prova, per vedere se cammina secondo la mia legge o no. 5 Ma il sesto giorno, quando prepareranno quello che dovranno portare a casa, sarà il doppio di ciò che raccoglieranno ogni altro giorno».... Parla loro così: Al tramonto mangerete carne e alla mattina vi sazierete di pane; saprete che io sono il Signore vostro Dio». 1 3 Ora alla sera le quaglie salirono e coprirono l'accampamento; al mattino vi era uno strato di rugiada intorno all'accampamento. 14 Poi lo strato di rugiada svanì ed ecco sulla superficie del deserto vi era una cosa minuta e granulosa, minuta come è la brina sulla terra. 15 Gli Israeliti la videro e si dissero l'un l'altro: «Man hu: che cos'è?», perché non sapevano che cosa fosse. Mosè disse loro: «È il pane che il Signore vi ha dato in cibo. ...31 La casa d'Israele la chiamò manna. Era simile al seme del coriandolo e bianca; aveva il sapore di una focaccia con miele. Questa resina pioveva dal cielo durante il viaggio di Israele attraverso il deserto dall'Egitto verso la Palestina. Nu 11,7 Ora la manna
era simile al seme del coriandolo e aveva l'aspetto della resina odorosa. Ben nota sin dallantichità, i medici arabi la tennero in grande considerazione e dal secolo X in poi il suo uso andò gradualmente diffondendosi ad opera dei maestri della scuola salernitana che la conoscevano con molta probabilità tramite i grandi terapeutici greci e romani.La Manna da frassino la troviamo per la prima volta in una lettera di Federico Il nel 1239; allinizio del 1500 era talmente in uso che la regina Isabella, moglie di Federico, re di Napoli, decretò un dazio sulla manna per aumentare le entrate dello stato. Giovanni Crisostomo Magneno, professore di medicina nellUniversità di Pavia, nel 1658, nella monografia De Manna afferma che le qualità benefiche della manna dipendono in gran parte dalla felice composizione di vari elementi: "una cera ed un miele primigenio, un alito tondo, un sale nitroso ed uno ammoniacale" e conclude facendo risaltare alcuni dei singolari pregi di questo miracoloso prodotto della natura. La manna piovuta dal cielo per salvare gli Ebrei nel deserto è un fatto verosimilmente accaduto. Sono molte le piante che "fanno" manna, un lattice cioè zuccherino usato spesso dai popoli desertici per scopi alimentari: una è la Tamerice mannifera chiamata Tarfà dai beduini arabi; un'altra è la Lecanora un lichene che dà talli eduli (=commestibili) molto conosciuti nella penisola sinaitica. Un'altra pianta è l'ornello o frassino coltivato un pò in tutta Italia. In Toscana ne sono ricche le campagne senesi e pistoiesi che ospitano queste stupende piante con notevoli virtù terapeutiche; ma è sopratutto la Sicilia a fornire la manna; tutte le estati i rami più bassi di questi alberi vengono incisi con sapienza da contadini esperti, e a livello del taglio viene legato un filo di cotone che dal ramo arriva al suolo; nei giorni successivi si ha uno spettacolo fra i più belli del mondo naturale: migliaia di stalattiti di bianca manna partono dai rami incisi per arrivare al suolo seguendo il filo di cotone. La manna viene poi raccolta e tagliata in cannoli lunghi cinque centimetri e venduta in tutto il mondo. Consulta la pagina Non si sa con certezza quale manna abbia sfamato gli ebrei: alcuni sostengono che la pianta miracolosa fosse la Lecanora (che le tempeste e i venti del deserto spostavano nel deserto) ma che miracolosamente spostavano in grandi quantità seguendo il cammino degli ebrei! 35 Gli Israeliti mangiarono la manna per quarant'anni, fino al loro arrivo in una terra abitata, mangiarono cioè la manna finché furono arrivati ai confini del paese di Canaan. Il significato della manna manna = "quello che è" (in ebraico MAN HU?) 1) il cibo che nutrì gli israeliti per quaranta anni nel deserto 2) della manna tenuta nel Tempio di Gerusalemme ,nel santuario, nell'arca
dell' alleanza 3) simbolicamente, quello che è tenuto nel tempio celeste come
cibo degli angeli e dei santi 4) Il vero pane del cielo(la vera manna) è Gesù stesso.
5) Gesù-eucarestia è il vero pane del cielo che da la vita eterna. Il cibo che sostiene la creatura nuova ( il battezzato ) nel suo cammino verso la resurrezione del corpo e la destinazione definitiva nel Regno di Jhwh. Gent. redazione, da quando il peccato e' entrato nel mondo a causa del peccato originale , noi, oggi , non possiamo non peccare , perche' nessuno e' perfetto.ma, adamo ed eva , se conoscevano gia' il male e il bene , potevano non peccare ? scusate se la domanda e' un po' confusa .grazie Il racconto di Adamo ed Eva è un mito, cioè un racconto che spiega il presente della storia, non l'inizio. - Il popolo di Dio, Israele, creato da Dio stesso a partire da una coppia sterile (=dal nulla), Abramo e Sara, vive in relazione con Lui per mezzo di una alleanza (=patto). - Secondo questa alleanza Dio si impegna a vivere in mezzo al popolo, in Palestina (nel Tempio di Gerusalemme) per farlo felice - Il popolo da parte sua è impegnato a vivere secondo le istruzioni di Dio: a vivere lontano dalla malvagità, dal Male. Dio è incompatibile con il male e deve continuamente purificare , santificare il suo popolo che spesso cade nel peccato. - Quando il popolo pecca gravemente (peccato mortale generalizzato e continuato nel popolo) rompe l'alleanza con Dio e perde la sua protezione ed i suoi favori. Essendo un piccolo popolo esso viene regolarmente soggiogato dai grandi imperi (Egitto e Babilonia) di cui diventa schiavo. Questo succede nella storia di Israele. -Verso l'anno 600 a. C. Israele viene invaso da Nabucodonosor( Nabucco) re della Mesopotamia, il Tempio (abitazione di Dio in mezzo al suo popolo ) viene distrutto e decine di migliaia di ebrei vengono deportati come schiavi a Babilonia dove subiscono la lontananza da Dio cioè la malvagità del Nemico. - Qui Israele comincia a riflettere sulla sua storia e vengono messi per iscritto i primi libri della Bibbia Ebraica. -Il racconto del peccato originale risale proprio a questo periodo di
Esilio a Babilonia e va letto in questo modo: L'umanità (=Israele) non riesce ad essere fedele alla alleanza, (è infedele continuamente , nella storia) la rompe con il peccato e regolarmente viene espulso dal Paradiso (=in esilio) , dalla Terra della vita insieme a Dio (=la Palestina). Questo è il comportamento storico dell'uomo e della donna,(=di tutto Israele), questo sta sempre " sotto " la storia tra Dio e l'umanità : la fedeltà di Dio e il peccato del popolo." Come tutti i popoli antichi per esprimere questa realtà ricorrente nel presente della sua storia Israele crea il racconto mitico che i cristiani chiamano " del peccato originale". Adamo ed Eva altro non sono che il simbolo del popolo di Israele e del suo problema permanente: il peccato. Finchè l'uomo (=Israele) pecca, rompe l'alleanza , come potrà Dio portare a termine il suo progetto di farlo vivere insieme a Lui in Paradiso (=la Palestina)? Non ce la farà mai!... A meno che Dio cambi la testa dell'uomo (=Israele), gli cambi la mente, il cuore, lo purifichi da questa tendenza innata a peccare e rompere l'alleanza. Questo appunto farà Gesù con il battesimo cristiano. E
allora tutta la storia dell'uomo con Dio cambia strada.! oggi (=al tempo dell'esilio di Israele a Babilonia), Teoricamente sì, ma praticamente nessuno c'è mai riuscito neppure i progenitori.
Ez 24, 23 Santificherò il mio nome grande, disonorato fra le genti, profanato da voi in mezzo a loro. Allora le genti sapranno che io sono il Signore - parola del Signore Dio - quando mostrerò la mia santità in voi davanti ai loro occhi.24 Vi prenderò dalle genti, vi radunerò da ogni terra e vi condurrò sul vostro suolo.25 Vi aspergerò con acqua pura e sarete purificati; io vi purificherò da tutte le vostre sozzure e da tutti i vostri idoli;26 vi darò un cuore nuovo, metterò dentro di voi uno spirito nuovo, toglierò da voi il cuore di pietra e vi darò un cuore di carne.27 Porrò il mio spirito dentro di voi e vi farò vivere secondo i miei statuti e vi farò osservare e mettere in pratica le mie leggi.28 Abiterete nella terra che io diedi ai vostri padri; voi sarete il mio popolo e io sarò il vostro Dio. Dio compirà questa promessa con Gesù e il
battesimo cristiano, che appunto si dice semplicemente che " toglie
il peccato originale" cioè la " tendenza umana che
si è continuamente manifestata nella storia di Israele, peccare"
. Salve, sono una ragazza che vi scrive per rendervi partecipi di alcuni vostri sbagli e "imbrogli". Mi riferisco alla sezione dedicata al Satanismo e al "Rock Satanico", così come attualmente lo chiamano i media. Inanzitutto tengo a precisare che non sono qua a scrivere per osannare Satana o qualche altro demone; vi scrivo per il semplice motivo che trovo ingiusto, e anche poco corretta la vostra sezione. Ora non so se stò sprecando tempo o se leggerete mai questa mail, io cmq ci provo.Inizierei a farvi notare gli errori "storici" o cmq di nomi o gruppi che avete fatto parlando del Black Metal. Mayem, si scrive Mayhem (ed alcune volte è scritto anche giusto se non erro). Heuronimus si scrive Euronymous. Nella sezione Anticristo voi scrivete: "Emperor con Burzum sono stati spesso coinvolti in incendi di chiese e monumenti religiosi e dissacrazione di cimiteri." terrei a precisare che Emperor e Burzum non sono dei nomi propri di persona, bensì il primo è il nome di un gruppo e il secondo è il nick che usa Kristian Varg Vickernes per suonare; cmq credo che voi intendeste la chiesetta di Skjold nel Rogaland, che fu bruciata da Burzum e da Samoth, non da Emperor! Ma (ripeto) da Samoth ovvero il chitarrista della band citata... Cmq, approposito di Kristian Varg Vickernes, voi lo chiamate Vard Vjkernes... Ora sempre nella sezione Anticristo, sotto la seconda foto a destra (quella accanto la foto di Burzum rasato a zero) avete scritto "Heuronymus Oystein Aarseth", in realtà quella è sempre una foto di Burzum... Ancora nella sezione Anticristo voi avete scritto "I
gruppi metal sono esplicitamente satanisti e radicalmenti anticristiani
e lo manifestano con una simbologia esplicita." ora non
voglio creare inutili polemiche, ma questo concetto mi sembra un pò
troppo generico non vi sembra? Inanzitutto, dire che "I gruppi
metal sono esplicitamente satanisti..." mi sembra una generalizzazione
troppo forzata, perchè il metal è molto vario, ovvero
ha molti generi che vanno dal Black al Death, al Power all'Heavy, all'Industrial
al Crossover, fino al metal più scialbo e commercializzato; insomma
ci sn un'infinità di generi e dire che i gruppi metal
(e quindi tutto il metal) sono esplicitamente satanisti è davvero
troppo. Sempre nella sezione Anticristo voi scrivete: "Alcuni sono indifferenti alla politica, altri sono ultranazisti o promuovono un nazionalismo precristiano , come Hitler. Una forma di anticristianesimo politico inventata da gruppi norvegesi e diffusa in tutto il Nord Europa è quella dell' esoterrorismo ovvero del terrorismo politico di natura esoterica e in particolare satanica. Si ritorna al nazismo delle origini." Ora non voglio affatto sminuire la cosa, ma a me sembra tanto una bella frase ricca di "montature" atte a spaventare la gente. Che ci sia un fondo di vero non lo contesto, ma che ciò sia stato montato (come tutte le cose riguardanti il satanismo o l'esoterismo) non lo posso negare, anzi! Un'altra cosa che voglio farvi notare e la sezione Razzismo. Ora non nego che la musica black sia incentrata su una sorta di modello elitario e cmq razzista, ma quello che voglio farvi notare e altro. Voi fate intendere (dal modo in cui è scritta la sezione) che il Black Metal è indice di nazismo, socialismo e razzismo incentrato sulla razza ariana; in alcuni casi è vero, in altri no. E cmq non mi sembra che chi sia nazista, fascista (siamo in Italia) o razzista sia un blackster, visto che da come è scritta la sezione sembra così. Allora m'immaginerei il Cavalier munito di capelli lunghi e giubbotto di pelle muovere la testa a tempo di musica Black... (ho come l'impressione che questa frase verrà censurata). Un'altra cosa riguarda la sezione Blasfemia, ora non voglio polemizzare, ma il suicidio di qualcuno non si può affiancare ad alcuni messaggi subliminali o meno che si possono trovare in cd o copertine. E' alquanto ridicolo secondo me. Cerco di spiegarmi, se una persona è mentalmente instabile o fragile, ed è magari tendente al suicidio, compierà lo stesso l'atto di togliersi la vita con o senza messaggi da parte di musica o copertine. Quello che intendo dire è che se una persona è instabile e decide di suicidarsi troverà cmq un motivo per farlo, con o senza musica. Questo ovviamente è il mio personale pensiero.Ecco ancora una parte che vorrei che rileggeste, l'ho
tratta dalla sezione Il Fenomeno. Ora mi ritengo quasi daccordo in questo
punto: "Non è il satanismo alto,
ma quello basso, che più preoccupa la Chiesa: il satanismo disordinato
e selvaggio che non ha organizzazioni, né indirizzi, né
ideologie, ma permea circuiti di pedofili, gang criminali, club sadomaso,
soprattutto bande giovanili. Non è il satanismo di Charles Manson,
ma piuttosto del suo quasi omonimo Marilyn Manson." Sono
daccordo perchè questo non è Satanismo,
bensì è un culto Satanico; per chi non
lo sapesse c'è molta differenza fra questi due termini apparentemente
simili. La setta satanica si occupa al massimo di profanare tombe, bruciare
Bibbie e disegnare sui muri croci e pentacoli; raramente una
setta satanica compie davvero atti pericolosi, ma purtroppo
come abbiamo visto in quest'ultimo periodo può capitare...
Quindi mi sembra giusto distinguere le due cose, le sette sataniste
(non sataniche!) non rapiscono i bambini, non uccidono o stuprano le
donne e non sacrificano animali... Non distorciamo la realtà
solo perchè ci fa comodo! Non è giusto generalizzare solo
per colpa di persone "estremiste" e suppongo anche malate.
Ed ancora un'altra abbissale differenza di credo... Nel culto satanico,
si adora il "Satana cristiano" ovvero quello descritto dalla
Bibbia come antagonista di Dio, mentre nel satanismo, non è affatto
così. Un'altra cosa da farvi notare, Marilyn Manson non fa
Black Metal! Ed Anne Rice dubito che abbia contatti con il Black Metal,
è semplicemente una grande scrittrice horror... Concludo, come si fa a credervi quando non sapete
neanche i nomi esatti delle persone coinvolte? a) Cosa intendiamo per l'Assoluto ? b) L'Assoluto ha senso solo se lo si pensa c) Tutto può essere un nonsenso Re. Cosa intendiamo per l'Assoluto ? La filosofia ha elaborto questo concetto per esprimere l'intuizione della possibilità di qualcosa di esistente ( un ente ) che sia incondizionato, che esclude da sé ogni limitazione e imperfezione e che abbia in sé la propria ragione d’essere. Qualcosa che non dipende da niente e nessuno e da cui tutto dipende, rispetto al quale tutto è relativo. Assoluto >----< Relativo Le filosofie non sono opinioni, pensieri personali, qualcosa che chiunque
puo' fare, per cui una filosofia vale l'altra; sono piuttosto sistemi
di pensiero che rispondono a regole precise di ragionamento e di linguaggio.
Che cosa è realmente questo Assoluto che i filosofi ipotizzano e cercano? Più comunemente , nella nostra cultura, Assoluto
sta per Dio. Questo perchè il Dio che si è
rivelato e dalle cui rivelazioni sono nate le religioni : ebraica, cristiana
e islamica ha mostrato di possedere almeno quegli attributi che la Filosofia
(il ragionamento corretto) dà all'Assoluto , ma anche di più
: ha in sè stesso la propria ragione di essere, è incondizionato,
libero, non ha limitazioni, è universale, è immutabile,
è onnipotente, onnisciente, etc. Tefillim Salve, ho letto alcuni articoli riguardanti il digiuno cristiano ed ho capito qualè il suo significato e quando va praticato. Pero mi chiedo: cosa si intende per digiuno?è soltanto un limitarsi nel mangiare, oppure un vero digiuno senza poter ingerire cibo e bevande? E per quanto tempo si deve rimanere a digiuno nell'arco della giornata, o della settimana, o durante la Quaresima? Vi ringrazio molto Nell'AT: - prima di affrontare eventi difficili o scelte difficili della vita- per implorare il perdono di una colpa- per sollecitare una guarigione- come lamento funebre per una sventura (privata, della comunità o della nazione)- in caso di calamità (perchè cessino)- per preparare un incontro con Dio. Non era considerata una pratica ascetica (=che eleva lo spirito a Dio) , piuttosto - un atto di umiliazione totale della persona che mette tutta la propria vitalità (anima) nelle mani della misericordia divina, preparandosi ad accogliere la sua salvezza. - i Farisei digiunavano 2 volte alla settimana. I profeti si scagliavano contro il digiuno formale. Denunciando il formalismo nell'osservanza del digiuno sottolineavano che esso non consiste nell'affliggere il corpo, ma nello spezzare ogni forma di egoismo. L'uomo, uscendo da se stesso e ponendosi sotto la guida di Dio, acquista una vitalità nuova. Nel NT: Il cristiano è cosciente che gli appetiti disordinati che lo abitano, sfuggono al suo controllo e rendono difficile la sua crescita e maturazione spirituale. «... perché tutto quello che è nel mondo, la concupiscenza della carne, la concupiscenza degli occhi e la superbia della vita, non viene dal Padre, ma dal mondo » (1 Gv 2,15-16).Va da sè che si deve digiunare dagli appetiti della carne (=gli appetiti del corpo) dagli appetiti degli occhi (cose appassionatamente desiderabili dai sensi) e della superbia della vita ( dal benessere materiale non indispensabile.). Si puo' digiunare da queste cose , da alcune o da tutte, a seconda della " diagnosi " che facciamo del nostri status spirituale. L'essenziale per il digiuno è, quindi, la finalità cui esso porta e non il digiuno come tale che è sempre un mezzo. E questa la ragione per cui non si deve considerare il digiuno in ottica di ascesi mortificativa ma come acquisizione di vitalità nuova nella grazia di Dio. Molto spesso, si ricorre al digiuno per ottenere l' espiazione da parte di Dio delle colpe e dei peccati propri e quelli degli altri. Questo digiuno ha per fine disporsi ad accogliere la grazia del pentimento, del perdono e delle indulgenze,grazie che distruggerono in noi il peccato e le conseguenze . Forme tradizionali: Sono una ragazza di 17 anni che da un po' di tempo si pone questa domanda: abbiamo un destino scritto? Dobbiamo credere nella predestinazione? ... dopo aver ascoltato diverse chiromanti e alcuni miei compagni di altre religioni così fermamente sicuri ho cominciato a chiedermi se non ero io a sbagliarmi. 1) Nella storia ebraico cristiana si è rivelato un Dio che " crea" il mondo. Questa azione del " creare" è una lettura sapienziale delle Sue rivelazioni ed in particolare del miracolo-evento dell'esodo dall'Egitto. ( vedi>> Ebraismo). Questo Dio si è rivelato come colui "salva dalla sparizione" , continuamente ,il mondo. Salva il mondo dalla "decreazione",
ovvero , lo "crea". Il significato dunque della creazione
del mondo da parte di Dio in realtà esprime la sua rivelazione
di "salvatore" del mondo , lo salva dalla sparizione. E' come
se ci fossero delle forze de-creative che agiscono sul mondo e una azione
divina, più potenete, che le domina. Se Dio smettesse questa
azione salvatrice, si scatenerebbero le forze decreative e il mondo
sparirebbe. " Prima ancora che l'uomo comparisse nell'universo Dio propose
agli angeli ed agli altri esseri capaci di relazionare con lui liberamente
una alleanza eterna: « Io voglio donarvi la mia eternità
,l'esistenza definitiva ed eterna, questa è la mia promessa il
mio impegno. Questo però può avvenire solo se voi accettate
la comunicazione permanente con me, la comunione di vita con me, così
che io possa comunicarvi in modo permanente la mia vita divina che è
eterna. Vivere in comunione con me significa vivere mossi, ispirati
dal mio stesso Spirito. Voi siete esseri dotati di libertà, potete
costruirvi l'esistenza come preferite, ma la vostra esistenza è
impermanente, è destinata a finire. Se volete accettare la mia
offerta di eternità dovete vivere come vivo io, cioè ispirati
dal mio Spirito che è solo Amore. Se accettate di vivere solo
amando potete entrare in questa alleanza e ricevere l'esistenza eterna.
Io Dio, sono solo amore, e sono incompatibile con tutto ciò che
non è amore. Sono incompatibile con il Male.» Dio ha rispettato questo rifiuto e così nell'universo si è
venuto a formare un Regno del Male che , facendo il male, contrasta
l'azione salvifica divina e minaccia continuamente di scatenare le forze
della de-creazione. Contestualmente si è formato un Regno di
Dio in cui gli esseri che hanno accettato di vivere in alleanza con
Lui, in comunicazione permanente con Lui, vivono ispirati dallo Spirito
divino, che è amore e che è eterno,e comunica la vita
eterna. A questa "
prima morte" sopravvive una dimensione spirituale dell'uomo che
viene chiamata comunemente " anima". Tutte le rivelazioni
attestano questo fenomeno e chiamano l'anima " immortale".
Questo significa che essa sopravvive alla morte fisica ma non significa
che è eterna. Anche l'anima è soggetta alla " morte
generale" ,la sparizione cui tende il mondo e questa viene chiamata
la " seconda morte". Così, pur sopravvivendo alla morte
fisica gli uomini vivono fuori dalla alleanza divina ,fuori dalla promessa
di vita eterna ,sono incamminati verso la seconda morte. Se alla prima morte essi avranno conservato in loro questo Spirito divino,
essi risorgeranno da morte come Gesù e non saranno più
soggetti alla seconda morte, la quale, prima o poi verrà per
tutto l'universo. Così Dio per mezzo di Gesù salva gli
uomini facendoli risorgere nel Regno di Dio. tutta la creazione ha ricevuto da Dio una promessa,
una destinazione : l'esistenza eterna. Ma nel mondo gli esseri dotati
di libertà possono rifiutarla. Dunque esiste una destinazione ma non un destino ineluttabile: l'esistenza umana è una combinazione
di azione divina e azione umana. La Storia è un tempo limitato in cui angeli uomini ed esseri
intermedi fanno le loro scelte, creano il loro destino: Dio agisce per
salvarli ma loro possono contrastarlo . E di fatto lo fanno. Ciò
che avviene nella storia ( anche i terremoti e gli tsunami) sono l'effetto
di una combinazione di infinite cause naturali e soprannaturali, di
scelte libere e di meccanismi naturali. Non esiste il Fato, il destino,
ma l'offerta salvifica di Dio e la libertà umana ; l'offerta
salvifica di Gesù e la risposta degli uomini, che ora lo favoriscono
, ora lo contrastano. Ora nell'universo c'è una opposizione e noi uomini siamo coinvolti
in queste forze con la nostra libera adesione al " patto con Dio"
o al " patto col diavolo". Alla fine ci sarà separazione
definitiva. Nessun destino, ma gioco di libertà. Lazzaro era morto. "Destino" dicevano gli uomini di allora.
Lo dicono ancora oggi quando qualcuno muore. Qual è la Formazione del simbolo cristiano del " Credo" ? Cat.Univers.Chiesa Catt. N°186 188 La parola greca “symbolon” indicava la metà di un oggetto spezzato (per esempio un sigillo) che veniva presentato come un segno di riconoscimento. Le parti rotte venivano ricomposte per verificare l'identità di chi le portava. Il “Simbolo della fede” è quindi un segno di riconoscimento e di comunione tra i credenti. “Symbolon” passò poi a significare raccolta, collezione o sommario. Il “Simbolo della fede” è la raccolta delle principali verità della fede. Da qui deriva il fatto che esso costituisce il primo e fondamentale punto di riferimento della catechesi. 189 La prima “professione di fede” si fa al momento del Battesimo. Il “Simbolo della fede” è innanzi tutto il Simbolo battesimale. Poiché il Battesimo viene dato “nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo” ( Mt 28,19 ), le verità di fede professate al momento del Battesimo sono articolate in base al loro riferimento alle tre Persone della Santa Trinità. 190 Il Simbolo è quindi diviso in tre parti: “La prima è consacrata allo studio di Dio Padre e dell'opera mirabile della creazione; la seconda allo studio di Gesù Cristo e del Mistero della Redenzione; la terza allo studio dello Spirito Santo, principio e sorgente della nostra santificazione [Catechismo Romano, 1, 1, 3]. Sono questi “i tre capitoli del nostro sigillo (battesimale)” [Sant'Ireneo di Lione, Demonstratio apostolica, 100]. 191 “Queste tre parti sono distinte, sebbene legate tra loro. In base a un paragone spesso usato dai Padri, noi li chiamiamo articoli. Infatti, come nelle nostre membra ci sono certe articolazioni che le distinguono e le separano, così, in questa professione di fede, giustamente e a buon diritto si è data la denominazione di articoli alle verità che dobbiamo credere in particolare e in maniera distinta” [Catechismo Romano, 1, 1, 4]. Secondo un'antica tradizione, attestata già da sant'Ambrogio, si è anche soliti contare dodici articoli del Credo, simboleggiando con il numero degli Apostoli l'insieme della fede apostolica [Cf Sant'Ambrogio, Explanatio Symboli, 8: PL 17, 1158D]. 192 Nel corso dei secoli si sono avute numerose professioni o simboli della fede, in risposta ai bisogni delle diverse epoche: i simboli delle varie Chiese apostoliche e antiche, [Cf Denz. -Schönm. , 1-64] il Simbolo “Quicumque”, detto di Sant'Atanasio, [Cf ibid. , 75-76] le professioni di fede di certi Concili, [Concilio di Toledo XI (675): Denz. -Schönm., 525-541; Concilio Lateranense IV (1215): Denz. -Schönm., 800-802; Concilio di Lione II (1274): Denz. -Schönm., 851-861; Pio IV, Bolla Iniunctum nobis: Denz. -Schönm., 1862-1870] o di alcuni Pontefici, come: la “fides Damasi” [Cf Denz. -Schönm., 71-72] o “Il Credo del Popolo di Dio” di Paolo VI (1968). Cat.Univers.Chiesa Catt. -N° 167 194 Il Simbolo degli Apostoli, così chiamato perché a buon diritto è ritenuto il riassunto fedele della fede degli Apostoli. E' l'antico Simbolo battesimale della Chiesa di Roma. La sua grande autorità gli deriva da questo fatto: “E' il Simbolo accolto dalla Chiesa di Roma, dove ebbe la sua sede Pietro, il primo tra gli Apostoli, e dove egli portò l'espressione della fede comune” [Sant'Ambrogio, Explanatio Symboli, 7: PL 17, 1158D]. 195 Il Simbolo detto di Nicea-Costantinopoli, il quale trae la sua grande autorità dal fatto di essere frutto dei primi due Concili Ecumenici (325 e 381). E' tuttora comune a tutte le grandi Chiese dell'Oriente e dell'Occidente. Nel 2° Concilio di Nicea (787a.D.) i padri così si esprimevano: « Il santo, grande e universale concilio, per grazia di Dio e per decreto dei pii e cristiani nostri imperatori Costantino ed Irene, sua madre, riunito per la seconda volta nella illustre metropoli di Nicea in Bitinia nella santa chiesa di Dio del titolo di Sofia, seguendo la tradizione della chiesa cattolica, definisce quanto segue. Cristo, nostro Dio, ci fece dono della sua conoscenza e ci liberò dalle tenebre e dal furore degli idoli. E dopo aver fatta sua sposa la sua chiesa, senza macchia e senza ruga (1) promise di conservarla e confermò questa promessa dicendo ai suoi discepoli Io sono con voi ogni giorno, fino alla fine dei secoli (2). Ma questa promessa egli non la fece solo a loro ma anche a noi, che attraverso loro abbiamo creduto nel suo nome (3). Alcuni, dunque, incuranti di questo dono, come se avessero ricevuto le ali dal nemico ingannatore, hanno deviato dalla retta ragione opponendosi alla tradizione della chiesa cattolica, non hanno più raggiunto la conoscenza della verità. E, come dice il proverbio, sono andati errando per i viottoli, del proprio campo e hanno riempito le loro mani di sterilità; hanno tentato, infatti, di screditare le immagini dei sacri monumenti dedicati a Dio; sacerdoti, certo, di nome, ma non nella sostanza....» La Chiesa fin dalle origini ha dovuto riesprimere la Rivelazione di cui era depositaria nei linguaggi diversi dei popoli e delle diverse epoche anche e soprattutto per richiamare coloro che avevano deviato dalla retta ragione opponendosi alla tradizione della chiesa cattolica. C'erano questioni che riguardavano l'unità e trinità di Dio, la divinità-umanità di Gesù, etc . Due concili definiscono alcuni contenuti di fede attraverso la forma del " Simbolo" della fede cristiana. PRIMO CONCILIO DI NICEA Dal 19 giugno al 25 luglio (?)
325. « Crediamo in un solo Dio, Padre onnipotente, creatore di tutte le cose visibili ed invisibili. Ed in un solo Signore, Gesù Cristo, figlio di Dio, generato, unigenito, dal Padre, cioè dalla sostanza del Padre, Dio da Dio, luce da luce, Dio vero da Dio vero, generato non creato, consostanziale al Padre, mediante il quale sono state fatte tutte le cose, sia quelle che sono in cielo, che quelle che sono sulla terra. Per noi uomini e per la nostra salvezza egli discese dal cielo, si è incarnato, si è fatto uomo, ha sofferto e risorse il terzo giorno, salì nei cieli, verrà per giudicare i vivi e i morti. Crediamo nello Spirito Santo. Ma quelli che dicono: Vi fu un tempo in cui egli non esisteva; e: prima che nascesse non era; e che non nacque da ciò che esisteva, o da un’altra ipostasi o sostanza che il Padre, o che affermano che il Figlio di Dio possa cambiare o mutare, questi la chiesa cattolica e apostolica li condanna. » SECONDO CONCILIO DI NICEA ...
Dopo ricerche, quindi, e discussioni diligentissime, con
l'unico scopo di seguire la verità, noi né togliamo né aggiungiamo
cosa alcuna; vogliamo solo conservare intatto tutto ciò che è (proprio)
della chiesa cattolica. Seguendo, perciò, i santi sei concili
ecumenici, e specialmente quello che fu tenuto nella nobile metropoli
dei Niceni; ed inoltre quello celebrato dopo di esso nella città imperiale,
cara a Dio:
Crediamo in un solo Dio... |
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