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Risposte-2

Il problema del sacerdozio alle donne.
Le prime chiese ad ordinare donne prete sono state le chiese evangeliche e anglicane. La decisione non nasce a partire da  problemi pratici ( organizzazione , mancano preti, etc.) né da una riflessione teologica sulla Rivelazione, ma da una forte pressione ideologica interna alle Chiese .Nel cristianesimo protestante  da tempo si rilegge la Chiesa a partire dalle ideologie femministe : ristrutturare la società in modo che l’ultima proletaria rimasta, la donna, si liberi dalle schiavitù ( principalmente maternità e  famiglia ) e acquisisca non solo parità di diritti a 360° ma soprattutto i “nuovi” diritti che queste ideologie pretendono di aver individuato ( il nuovo women’s empowerment-Vedi ad es. la nostra sezione : Nuove ideologie).

Ristrutturare dunque anche le Chiese.
Risultato: ordinazione di donne prima diaconesse, poi presbitere, poi vescovi.
Nasce un contrasto forte con le Chiese Cattolica ed Ortodossa.
Paolo VI scrive  a Donald Coggan, Arcivescovo di Canterbury, il 30 novembre 1975 :

«Vostra Grazia è evidentemente al corrente della posizione della Chiesa cattolica su questa questione. Essa ritiene che l'ordinazione sacerdotale delle donne non potrebbe essere accettata per delle ragioni fondamentali. Queste ragioni sono precisamente:
1-l'esempio, riportato nella Sacra Scrittura, del Cristo che ha scelto i suoi Apostoli unicamente tra gli uomini;
2-la pratica costante della Chiesa che ha imitato il Cristo nello scegliere solo uomini;
3- e il suo magistero vivente che, in maniera costante, ha sostenuto che l'esclusione delle donne dal sacerdozio è in pieno accordo con il piano di Dio sulla Chiesa .»

Paolo VI non fa che riprendere una tradizione della Chiesa ( fin dalle origini ), non dichiara nulla di nuovo ,e ancora così scrive  nella sua allocuzione del 18 aprile 1975 al Comitato per l’Anno internazionale della Donna: 

«Sebbene le donne non ricevano la chiamata all’apostolato dei Dodici e quindi ai ministeri ordinati, esse sono tuttavia invitate a seguire Cristo come discepole e collaboratrici. -. Noi non possiamo cambiare il comportamento di Nostro Signore né il suo appello alle donne »  

Il Papa non si ritiene autorizzato a cambiare la prassi della Chiesa delle origini. Così Paolo II.
Nel 1994 Papa Giovanni Paolo II nella enciclica “Ordinatio sacerdotalis” scrive:

« Benchè la dottrina circa l'ordinazione sacerdotale da riservarsi soltanto agli uomini sia conservata dalla costante universale Tradizione della Chiesa e sia insegnata con fermezza dal Magistero nei documenti più recenti, tuttavia nel nostro tempo in diversi luoghi la si ritiene discutibile , o anche si attribuisce alla decisione della Chiesa di non ammettere le donne a tale ordinazione un valore meramente disciplinare. Pertanto, al fine di togliere ogni dubbio su di una questione di grande importanza, che attiene alla stessa divina costituzione della Chiesa, in virtù del mio ministero di confermare i fratelli (cf. Lc 22, 32), dichiaro che la Chiesa non ha in alcun modo la facoltà di conferire alla donne l'ordinazione sacerdotale e che questa sentenza deve essere tenuta in modo definitivo da tutti i fedeli della Chiesa .»

La Chiesa Cattolica non ordina donne sacerdote perché non ne ha ricevuto il mandato ( né diretto né implicito) da Gesù. Non è che “ non vuole” farlo perché etc.….ma ” non puo” farlo anche se lo volesse.
Per comprendere queste sentenze del magistero bisogna aver ben chiaro “che cosa è la Chiesa” . Non si può applicare alla Chiesa il ragionare, la filosofia di questo mondo, perché si tratta di una realtà , sì istituzionale e storica , ma che ha una dimensione vitale fondante di carattere soprannaturale. Non si decide nella Chiesa cattolica in base a buone filosofie o teologie, ma in base alla trasmissione (Tradizione) di un preciso mandato divino di Gesù che ne è il Capo. Giovanni Paolo II ha fatto la dichiarazione in base ad un principio ben chiaro nella Chiesa :

«L'infallibilità promessa alla Chiesa risiede pure nel corpo episcopale quando esercita il supremo magistero col successore di Pietro. A queste definizioni non può mai mancare l'assenso della Chiesa, data l'azione dello stesso Spirito Santo che conserva e fa progredire nell'unità della fede tutto il gregge di Cristo. Quando poi il romano Pontefice o il corpo dei vescovi con lui esprimono una sentenza, la emettono secondo la stessa Rivelazione, cui tutti devono attenersi e conformarsi, Rivelazione che è integralmente trasmessa per scritto o per tradizione dalla legittima successione dei vescovi e specialmente a cura dello stesso Pontefice romano, e viene nella Chiesa gelosamente conservata e fedelmente esposta sotto la luce dello Spirito di verità.» ( Lumen Gentium 25)

Siccome i protestanti –come ben sai- negano valore alla Tradizione ( dicono : “ sola scrittura” ) non si sono fatti molti problemi ad ordinare donne. Naturalmente molte persone oggi “imbevute” delle nuove ideologie femministe ( ideologia del genere, filosofia del paradigma, etc.) , non conoscendo la realtà della Chiesa Cattolica, percepiscono la cosa come una discriminazione ed una ingiustizia voluta con determinazione da un clero cattolico ottuso e bigotto.

La Chiesa non si considera autorizzata a ordinare le donne , questo è il punto , e non ha avuto bisogno fino a questi anni di fare una dichiarazione magisteriale su tale argomento perché mai nessun vescovo, a partire dai 12 “apostoli” , ha mai ordinato una donna.Alcuni affermano che la Rivelazione cristiana stessa include esempi di ordinazione di donne.

Rm 16,1-... Vi raccomando Febe, la sorella nostra, ministra (diakonos) della chiesa di Cencrea, affinchè l'accogliate nel Signore in modo degno dei santi, e l'assistiate in quelle cose in cui abbia bisogno di voi; anch'essa è stata d'aiuto a molti e anche a me stesso.

La parola diakonos applicata a Febe ,non individua la funzione ministeriale dei diaconi di oggi.
Qui ha il senso più generale di 'servitore-collaboratore', come è normale nel Nuovo Testamento (cf. Efesini 6,22).
Nelle Chiese delle origini i vescovi, presbiteri e diaconi non erano precise funzioni ministeriali così come le abbiamo oggi ma modi diversi di chiamare coloro che presiedevano le comunità o svolgevano in esse funzioni di governo. Applicare il significato contemporaneo di queste parole al contesto di allora è una operazione evidentemente sbagliata.

La confusione di ruoli e funzioni tra vescovi, presbiteri e diaconi  permane nei primi secoli : nel Concilio di Epaon (517) si parla di ' vedove che chiamano diaconesse'. Il termine diaconesse veniva dunque assegnato qualche volta alle vedove . Nella Chiesa Bizantina le diaconesse fiorirono fino all'ottavo e nono secolo. Molte diaconesse santificate sono venerate nel calendario della Chiesa Ortodossa.

Una epigrafe cristiana datata alla metà del V secolo ritrovata a Tropea attesta di una certa Leta presbytera..In Dalmazia presbytera, a Ippona in Africa prebyterissa, a Roma presbytera, etc. Anche qui non si può applicare la funzione prebiterale del prete di oggi a queste cristiane.

La Congregazione per la Dottrina della Fede ha fatto una dichiarazione (  Inter Insigniores) che ribadisce e chiarisce la Tradizione. Documenti  di riferimento:
Concilio di Nicea (325) ; Laodicea (seconda metà de IV secolo) ;Nimes (394 o 396), Orange (441) .
‘Dichiarazione sulla questione dell’ammisione delle donne al sacerdozio ministeriale’, Acta Apostolicae Sedis 55 (1963).
Dichiarazione Inter insigniores = ‘Dichiarazione sulla questione dell’ammisione delle donne al sacerdozio ministeriale’, 1977-Mulieris Dignitatem, 1988- Ordinatio sacerdotalis, 1994, reperibili su www.vatican.va.

Inter insigniores afferma che tra coloro che seguivano Gesù c’erano molte donne, perciò non sì può dire che Cristo condividesse i pregiudizi sociali dei suoi contemporanei; se avesse voluto avrebbe potuto facilmente introdurre donne tra i Dodici. Se ha scelto soltanto uomini, deve averlo fatto di proposito.

Gli apostoli hanno continuato questa tradizione: per sostituire Giuda “non fu chiamata Maria, ma Mattia”.
Benchè molte donne avessero avuto un ruolo di primo piano nella fondazione di nuòve comunità cristiane, nessuna donna fu mai posta a capo di una comunità come sacerdotessa.

Paolo inoltre dice che le donne non devono parlare nelle assemblee (1 Cor 14, 34-35; 1 Tim 2, 12).
Questi passi non si riferiscono ad un costurne culturale transitorio, come quello che comanda alla donna di velarsi il capo (Cor 11, 2-16), ma sembrano riferirsi ad un ruolo specifico che nella Chiesa e riservato agli uomini per sempre.

Se dunque è stato desiderio di Cristo che solo i maschi possano ricevere il sacrarnento dell’ordine, la Chiesa non puo farci nulla; essa non può cambiare la sostanza di un segno sacramentale. Gesù avrebbe potuto scegliere varie sostanze per i sacrarmenti: di fatto, però, ha. scelto l’acqua per il battesimo, il pane e il vino per l’eucaristia.

La scelta di di maschi per il sacerdozio dev’essere vista come una scelta altrettanto specifica di un segno sacrarnentale. La Chiesa non puo allontanarsi dalle norme imposte da Cristo. Il Verbo, incarnandosi, ha preso necessariamente una forma specifica; teoricamente evrebbe potuto incarnarsi e vivere in mezzo a noi come donna, e allora la situazione sarebbe stata completamente diversa, ma siccome di fatto Cristo si è incarnato come maschio, è più naturale che nella comunità eucaristica egli sia rappresentato da un maschio.

“Non si deve mai trascurare questo fatto che Cristo è un uomo... nelle azioni che esigono il carattere dell’Ordinazione ed in cui è rappresentato il Cristo stesso, autore dell’Alleanza, sposo e capo della Chiesa, nell’esercizio del suo ministero di salvezza - e cio si verifica nella forma più alta nel caso dell’Lucaristia - il suo ruolo devec es sere sostenuto da un uomo: il che a questi non deriva da alcuna superiorità personale nell,ordine dei valori, ma soltanto da una diversità di fatto sul piano delle funzioni e del servizio. ”

...“Gesu Cristo non ha chiamato alcuna donna a far parte dei Dodici. Se egli ha fatto così, non è stato per conformarsi alle usan ze del suo tempo, poiche l’attegiamento da lui assunto nei confronti delle donne contrasta singolarmente con quello del suo ambiente e segna una rottura voluta e coraggiosa. E’ così che egli, con grande stupore dei suoi stessi discepoli, conversa pubblicamente con..la Samaritana (Gv 4, 27); non tiene alcun conto dello stato di impurità legale-della emorroissa (Mt 9, 20-22); lascia che una-peccatrice lo avvicini presso Simone, il fariseo ( Lc 7, 37 ff); e, perdonando la donna adultera si preoccupa di mostrare che non si deve essere più severi verso la colpa di una donna, che verso quella degli uomini (Gv 8, 11).

Egli non esita a prendere le distanze rispetto alla legge di Mosè, per affermare l’eguaglianza dei diritti e dei doveri dell’uomo e della donna di fronte al vincolo del matrimonio. (Mc 10, 2- 11; Mt 19, 3-9). Nel suo ministero itinerante Gesù non si fa accompagnare soltanto dai Dodici, ma anche da un gruppo di donne: ”Maria di Magdala, dalla quale erano usciti sette demoni, Giovanna, moglie di Cusa, amministratore di Erode, Susanna e molte altre, che li assistevano con i loro beni" (Lc 8, 2-3).

In contrasto con la, mentalità giudaica che non accordava grande valore alla testimonianza delle donne, come dimostra il diritto ebraico, sono tuttavia delle donne che hanno avuto, per prime, il privilegio di vedere il Cristo risorto, ed e ancora ad esse che Gesu affida l’incarico di recare il primo messaggio pasquale agli stessi Undici, per prepararli a divenire i testimoni ufficiali della Resurrezione... (Mt 28, 7-10; Lc 24, 9-10; Gv 20, 11-18) . Si deve riconoscere che vi e qui un insieme di indizi convergenti, i quali sottolineano il fatto irnportante che Gesù non ha affidato alle donne l’incarico dei Dodici.”   (Inter insigniores)


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Quale significato assume il sogno ripetuto di un caro defunto che si trova in una condizione di palese sofferenza fisica? Tengo a precisare che i sogni non sono avvenuti a seguito di episodi o ricordi che avrebbero potuto autoindurli.

L'interpretazione dei sogni è materia molto complessa. Da Sigmund Freud in poi le scienze hanno fatto molti passi in avanti. Il fai-da-te è molto pericoloso : per avere qualche indizio sui propri sogni ricorrenti è necessario rivolgersi ad un buon psicoanalista. Sebbene si ritrovi spesso nella religiosità popolare , è sconsigliabile dare ai sogni significato di messaggi dell'aldilà : molto più banalmente è ricorrente sognare il proprio stomaco!


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Salve, sono un fedele di una comunità dell'Italia meridionale ed oggi (domenica in Albis) partecipando alla Messa domenicale ho sentito il mio parroco che diceva che "S. Tommaso non tocca Gesù, perchè non lo poteva toccare in quanto Egli è risorto con un corpo glorioso, non con il corpo di carne". Più o meno suonava così. Allora tale affermazione mi ha sconvolto, perchè nel credo noi diciamo di credere nella "Risurrezione della carne"

Il testo di riferimento per la questione da lei posta è il seguente:

Fil3,20 La nostra patria invece è nei cieli e di là aspettiamo come salvatore il Signore Gesù Cristo,
21 il quale trasfigurerà il nostro misero corpo per conformarlo al suo corpo glorioso,
in virtù del potere che ha di sottomettere a sé tutte le cose.

Il corpo di Gesù risorto è un " corpo glorioso", cioè  rivestito della gloria di Dio, divinizzato, perfetto, definitivo , eterno : un corpo diverso da quello naturale, mortale, misero.Diverso in che cosa?

Alcuni teologi, come lei rileva dicono (semplificando un pò) : ciò che è sensibile, toccabile, è ciò che noi chiamiamo naturale , è ciò che la scienza dice sia fatto di spaziotempo; un corpo glorioso può ancora essere sensibile, toccabile? Il corpo di Gesù risorto è nello spaziotempo , finito e che finirà prima o poi , oppure è fuori dallo spaziotempo,è sovrasensibile ? Il tema da lei posto è di difficile soluzione persino per S.Paolo:

1Cor 15,51 Ecco io vi annunzio un mistero: non tutti, certo, moriremo, ma tutti saremo trasformati,52 in un istante, in un batter d'occhio, al suono dell'ultima tromba; suonerà infatti la tromba e i morti risorgeranno incorrotti e noi saremo trasformati.53 È necessario infatti che questo corpo corruttibile si vesta di incorruttibilità e questo corpo mortale si vesta di immortalità.

Questo discorso di S.Paolo è una diatriba con gli gnostici che diffondevano nelle comunità cristiane le dottrine ellenistiche sulla immortalità naturale dell'anima, considerata una scintilla divina imprigionata nel corpo considerato una negatività e destinato ad una corruzione irreversibile. Gesù risorto rivela invece che la salvezza dalla morte che Egli opera è nel corpo che dunque non va considerato negativamente. L' immortalità qui è da intendersi come eternità.  Paolo parla di  corpo mortale,  di questo corpo , quello che abbiamo e conosciamo, che  si veste , di eternità.
Cosa significa?


1Cor 15,35 Ma qualcuno dirà: «Come risuscitano i morti? Con quale corpo verranno?».
36 Stolto! Ciò che tu semini non prende vita, se prima non muore;37 e quello che semini non è il corpo che nascerà, ma un semplice chicco, di grano per esempio o di altro genere.


Consideriamo il nostro corpo mortale come un seme che viene seminato nella terra (= la tomba) : il frutto , ciò che risorgerà sarà qualcosa di nuovo, di diverso dal seme, qualcosa di vitale e rigoglioso. Esiste una discontinuità tra il corpo mortale che viene sepolto ed il corpo glorioso che risorge e che non muore più.

38 E Dio gli dà un corpo come ha stabilito, e a ciascun seme il proprio corpo.39 Non ogni carne è la medesima carne; altra è la carne di uomini e altra quella di animali; altra quella di uccelli e altra quella di pesci.
40 Vi sono corpi celesti e corpi terrestri, ma altro è lo splendore dei corpi celesti, e altro quello dei corpi terrestri.41 Altro è lo splendore del sole, altro lo splendore della luna e altro lo splendore delle stelle: ogni stella infatti differisce da un'altra nello splendore.

C'è  differenza : il corpo umano naturale è tenebroso, il corpo glorioso è celeste, e come gli astri risplende di luce propria ed è incorruttibile ( = eterno)  .

42 Così anche la risurrezione dei morti: si semina corruttibile e risorge incorruttibile;43 si semina ignobile e risorge glorioso, si semina debole e risorge pieno di forza;44 si semina un corpo animale, risorge un corpo spirituale.Se c'è un corpo animale, vi è anche un corpo spirituale, poiché sta scritto che 45 il primo uomo, Adamo, divenne un essere vivente, ma l'ultimo Adamo divenne spirito datore di vita.46 Non vi fu prima il corpo spirituale, ma quello animale, e poi lo spirituale.47 Il primo uomo tratto dalla terra è di terra, il secondo uomo viene dal cielo.48 Quale è l'uomo fatto di terra, così sono quelli di terra; ma quale il celeste, così anche i celesti.49 E come abbiamo portato l'immagine dell'uomo di terra, così porteremo l'immagine dell'uomo celeste.

Esiste un corpo animale, cioè animato dalla sola anima razionale ( psiche in greco) che è corruttibile, mortale, debole, misero e c'è un corpo spirituale (pneumatico in greco), cioè animato dall'anima spirituale  , dallo Spirito di Gesù che è divino, eterno.

50 Questo vi dico, o fratelli: la carne e il sangue non possono ereditare il regno di Dio, né ciò che è corruttibile può ereditare l'incorruttibilità.

La  carne e il sangue , il corpo animale, non è destinato -per natura- al Regno di Dio,cioè alla vita eterna insieme a Dio ;

Fil 3,20 La nostra patria invece è nei cieli e di là aspettiamo come salvatore il Signore Gesù Cristo,21 il quale trasfigurerà il nostro misero corpo per conformarlo al suo corpo glorioso, in virtù del potere che ha di sottomettere a sé tutte le cose.

Per vivere insieme a Dio il corpo umano, animale, carne e sangue, deve essere trasfigurato dallo spirito divino di Gesù. La traduzione del verbo  metaschematisei con  trasfigurato è incorretta: la forma ( morfè)  del corpo rimane la stessa, ciò che cambia è il  modo di esistere  (  schema) : lo  schema  naturale è imperfetto, debole, misero, corruttibile ( decomposizione) mortale ,il prototipo è Adamo; lo  schema  del risorto è perfetto, incorruttibile, eterno, il prototipo è Gesù. La forma è quella propria degli uomini.

S.Paolo deve descrivere una cosa totalmente nuova e inventa nuove espressioni linguistiche. " corpo glorioso" " corpo della sua gloria" " corpo pneumatico", etc.

Cosa possiamo dire, razionalmente?
Che la resurrezione è guarigione dalla morte e da tutte le sue cause, compresa la vecchiaia? Gesù è nella pienezza dello sviluppo, eternamente bello, perfetto e giovane? La Maddalena , al sepolcro non lo riconosce dall'aspetto ma dalla voce, i due discepaoli di Emmaus non lo riconoscono dall'aspetto, ma solo dopo la catechesi, etc. Appare agli 11 apostoli:

Lc 24, 36 Mentre essi parlavano di queste cose, Gesù in persona apparve in mezzo a loro e disse: «Pace a voi!».37 Stupiti e spaventati credevano di vedere un fantasma.38 Ma egli disse: «Perché siete turbati, e perché sorgono dubbi nel vostro cuore?
39 Guardate le mie mani e i miei piedi: sono proprio io! Toccatemi e guardate; un fantasma non ha carne e ossa come vedete che io ho».40 Dicendo questo, mostrò loro le mani e i piedi.41 Ma poiché per la grande gioia ancora non credevano ed erano stupefatti, disse: «Avete qui qualche cosa da mangiare?».42 Gli offrirono una porzione di pesce arrostito;43 egli lo prese e lo mangiò davanti a loro.

Gv 20,  24 Tommaso, uno dei Dodici, chiamato Dìdimo, non era con loro quando venne Gesù. 25 Gli dissero allora gli altri discepoli: «Abbiamo visto il Signore!». Ma egli disse loro: «Se non vedo nelle sue mani il segno dei chiodi e non metto il dito nel posto dei chiodi e non metto la mia mano nel suo costato, non crederò». 26 Otto giorni dopo i discepoli erano di nuovo in casa e c'era con loro anche Tommaso. Venne Gesù, a porte chiuse, si fermò in mezzo a loro e disse: «Pace a voi!». 27 Poi disse a Tommaso: «Metti qua il tuo dito e guarda le mie mani; stendi la tua mano, e mettila nel mio costato; e non essere più incredulo ma credente!». 28 Rispose Tommaso: «Mio Signore e mio Dio!».

Gv 20,29 Gesù gli disse: «Perché mi hai veduto, hai creduto

Dice "perchè mi hai veduto", e non dice "perchè mi hai toccato" : nessuno pare abbia toccato Gesù risorto ?
Toccatemi e guardate; un fantasma non ha carne e ossa come vedete che io ho».
Gli offrirono una porzione di pesce arrostito; egli lo prese e lo mangiò davanti a loro.
Metti qua il tuo dito e guarda le mie mani; stendi la tua mano, e mettila nel mio costato

Che dire? Che Gesù scherzava? Che invita a toccarlo per fare loro uno scherzo ? Che i testimoni e i redattori dei vangeli forzano le cose a scopo catechetico? erano stupefatti : ha carne e ossa ; e così noi!

Gv 21, 1 E si manifestò così: 2 si trovavano insieme Simon Pietro, Tommaso detto Dìdimo, Natanaèle di Cana di Galilea, i figli di Zebedèo e altri due discepoli. 3 Disse loro Simon Pietro: «Io vado a pescare». Gli dissero: «Veniamo anche noi con te». Allora uscirono e salirono sulla barca; ma in quella notte non presero nulla. 4 Quando già era l'alba Gesù si presentò sulla riva, ma i discepoli non si erano accorti che era Gesù. 5 Gesù disse loro: «Figlioli, non avete nulla da mangiare?». Gli risposero: «No». 6 Allora disse loro: «Gettate la rete dalla parte destra della barca e troverete». La gettarono e non potevano più tirarla su per la gran quantità di pesci. 7 Allora quel discepolo che Gesù amava disse a Pietro: «È il Signore!».

Simon Pietro appena udì che era il Signore, si cinse ai fianchi il camiciotto, poiché era spogliato, e si gettò in mare. 8 Gli altri discepoli invece vennero con la barca, trascinando la rete piena di pesci: infatti non erano lontani da terra se non un centinaio di metri. 9 Appena scesi a terra, videro un fuoco di brace con del pesce sopra, e del pane. 10 Disse loro Gesù: «Portate un pò del pesce che avete preso or ora». 11 Allora Simon Pietro salì nella barca e trasse a terra la rete piena di centocinquantatré grossi pesci. E benché fossero tanti, la rete non si spezzò. 12 Gesù disse loro: «Venite a mangiare». E nessuno dei discepoli osava domandargli: «Chi sei?», poiché sapevano bene che era il Signore. 13 Allora Gesù si avvicinò, prese il pane e lo diede a loro, e così pure il pesce. 14 Questa era la terza volta che Gesù si manifestava ai discepoli, dopo essere risuscitato dai morti.

Gesù sembra avere tutte le caratteristiche di un corpo umano naturale e nel contempo quelle di un corpo celeste : mangia, parla, è visibile , passa dai muri, sparisce, appare in posti diversi contemporaneamente .
E' uomodio morto e risorto : il Nuovo!


Il Magistero nel Catechimo Universale della Chiesa Cattolica : 

 990 Il termine « carne» designa l'uomo nella sua condizione di debolezza e di mortalità. La « risurrezione della carne » significa che, dopo la morte, non ci sarà soltanto la vita dell'anima immortale, ma che anche i nostri « corpi mortali » (Rin 8,11) riprenderanno vita.

991 Credere nella risurrezione dei morti è stato un elemento essenziale della fede cristiana fin dalle sue origini. «Come possono dire alcuni tra voi che non esiste risurrezione dei morti? Se non esiste risurrezione dai morti, neanche Cristo è risuscitato! Ma se Cristo non è risuscitato, allora è vana la nostra predicazione ed è vana anche la vostra fede... Ora, invece, Cristo è risuscitato dai morti, primizia di coloro che sono morti (1 Cor 15,12-14.20).»

995 Essere testimone di Cristo è essere « testimone della sua Rìsurrezìone » (At 1,22),"dopo aver « mangiato e bevuto con lui dopo la sua Risurrezione dai morti » (At 10,41).  La speranza cristiana nella risurrezione è contrassegnata dagli incontri con Cristo risorto. Noi risusciteremo come lui, con lui, per mezzo di lui.

Come risuscitano i morti?

996 Fin dagli inizi, la fede cristiana nella risurrezione ha incontrato incomprensioni ed opposizioni.' « In nessun altro argomento la fede cristiana incontra tanta opposizione come a proposito della risurrezione della carne ». Si accetta abbastanza facilmente che, dopo la morte, la vita della persona umana continui in un modo spirituale. Ma come credere che questo corpo, la cui mortalità è tanto evidente, possa risorgere per la vita eterna?

997 Che cosa significa « risuscitare »? Con la morte, separazione dell'anima e del corpo, il corpo dell'uomo cade nella corruzione, mentre la sua anima va incontro a Dio, pur restando in attesa di essere riunita al suo corpo glorificato. Dio nella sua onnipotenza restituirà definitivamente la vita incorruttibile ai nostri corpi riunendoli alle nostre anime, in forza della Risurrezione di Gesù.

998 Chi risusciterà? Tutti gli uomini che sono morti: « quanti fecero il bene per una risurrezione di vita e quanti fecero il male per una risurrezione di condanna » (Gv 5,29).

999 Come? Cristo è risorto con il suo proprio corpo: « Guardate le mie mani e i miei piedi: sono proprio io! » (Lc 24,39); ma egli non è ritornato ad una vita terrena. Allo stesso modo, in lui, « tutti risorgeranno coi corpi di cui ora sono rivestiti », ma questo corpo sarà trasfigurato in corpo glorioso, in « corpo spirituale » (1 Cor 15,44)

1000 Il «come» supera le possibilità della nostra immaginazione e del nostro intelletto; è accessibile solo nella fede. Ma la nostra partecipazione all’Eucaristia ci fa già pregustare la trasfigurazione del nostro corpo per opera di Cristo:Come il pane che è frutto della terra, dopo che è stata invocata sudi esso la benedizione divina, non è più pane comune, ma Eucaristia, composta di due realtà, una terrena, l’altra celeste, così i nostri corpi che ricevono l’Eucaristia non sono più corruttibili, dal momento che portano in sé il germe della risurrezione

1001 Quando? Definitivamente «nell’ultimo giorno» (Gv 6, 39-40.44.54; 11, 24); «alla fine del mondo»547. Infatti, la risurrezione dei morti è intimamente associata alla Parusia di Cristo:Perché i Signore stesso, a un ordine, alla voce dell’arcangelo e al suono della tromba di Dio, discenderà dal cielo. E prima risorgeranno i morti in Cristo (1 Ts4, 16).


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Rispondiamo ad una serie di domande poste da L.

Dio esiste,e come si chiama?

Il problema della esistenza di Dio non si può risolvere con il pensiero. Quando si tratta di religioni bisogna lasciare le fantasie e guardare ai fatti altrimenti si può dire di tutto e il contrario di tutto. Se esiste Dio o meno non si può affermare a caso o secondo la propria percezione: in genere quando si parla di spiriti-individuali , di dèi, si può dire che il tal spirito esiste solo se si è rivelato, altrimenti non ne sappiamo nulla. Legga per esempio questo nostro articolo : come nascono le religioni .

Uno spirito si rivela non quando si “ fa vedere”,quando  “si  mostra”, ma quando fa qualcosa che tutti possono vedere come un fatto storico  che non è riconducibile ad una causa umana. In genere si dice che c’è una rivelazione quando avviene un miracolo o un prodigio e c’è qualcuno che è in grado di riferirlo a questo o quello spirito e ne comprende il significato. Queste persone che percepiscono gli spiriti si chiamano “ intermediari” perché per ragioni diverse hanno capacità permanenti di trance estatica e fanno da intermediari tra gli spiriti e gli uomini.

Sono chiamati nelle diverse culture con vari nomi ma si possono catalogare come : sciamani, sibille, profeti, veggenti, etc. Quello che comunemente noi occidentali chiamiamo “Dio” ( la parola è di origine indoeuropea ) indicava lo spirito più potente che si era rivelato a quei popoli, uno spirito di cui non c’era immagine ma che veniva rappresentato con il Nome, il Nome di questo spirito era considerato potente , cioè sacro. Nelle varie lingue indoeuropee era pronunciato Theos ( greco) Dyeus( sanscrito) Deus ( latino), DJu ( umbro), etc.
Leggere l’articolo : Dio

Lungo i secoli questo Nome è diventato il termine generico con cui i filosofi indicano l’Essere trascendente Supremo. Nello stesso tempo è stato utilizzato dai Greci e poi dai Latini per indicare lo spirito che si era rivelato al popolo ebraico. La sua prima rivelazione è quella ad un pastore di nome Abramo. Questo spirito si è rivelato poi per secoli e le sue rivelazioni sono raccolte e tramandate dai popoli ebraico e cristiano. Anche il popolo musulmano ha una tradizione che riporta la rivelazione di Dio al profeta Maometto.  

Dio dunque è uno spirito che si è rivelato nella storia ; si è “rivelato”, significa che ha fatto miracoli e prodigi e il popolo ne è testimone e i profeti ne testimoniano l’azione. Ancora si rivela , e sono ormai quasi 4000 anni.
Dio ( lo spirito delle rivelazioni ebraico-cristiane-musulmane) non l’ha mai visto nessuno ( = non si può “ vedere” con i nostri occhi) ma tutti possono contemplare ciò che ha fatto e ciò che fa nella storia.

Come si chiama questo spirito che comunemente chiamiamo Dio non lo sa nessuno: c’è Mosè che riferisce di aver sentito il suo nome   come qualcosa di impronunciabile . Gli ebrei scrivono : JHWH ,un nome impronunciabile che infatti è loro proibito pronunciare. Ebrei e cristiani ,per rispetto a questa tradizione, chiamano Dio, “ il Signore”, mentre i musulmani lo chiamano semplicemente “Dio” che in arabo si dice Allah.

La Bibbia è veritiera o e stata nel tempo manomessa (manipolata)?

La Bibbia è un insieme di 73 libri scritti da uomini nel corso di circa 700 anni . Non sono libri dettati da Dio. Sono l’insegnamento che il popolo ebraico prima e quello cristiano poi hanno raccolto per le future generazioni della storia. Ebrei e poi cristiani hanno fatto l’esperienza di vivere “ insieme a Dio”, in alleanza con Lui. Siccome hanno avuto da Lui benefici a non finire, hanno, nei secoli, insegnato ai figli, ai nipoti e poi alle generazioni cosa significa vivere insieme a Dio, quali vantaggi si hanno, come fare a non perderli, cosa vuole donare Dio ai suoi fedeli, etc.

Può leggere questo nostro articolo : Il progetto di Dio raccontato nella Bibbia
 La Bibbia, i 73 libri che la compongono ,sono considerati veritieri nel senso che sono l’insegnamento, costruito nei secoli, di generazioni che hanno vissuto insieme a Dio la loro storia, godendo dei suoi miracoli grandiosi. Sono veri non perché hanno la firma di Dio ( non li ha dettati Dio)  ma perché chiunque dà fiducia a questi insegnamenti fa la stessa esperienza degli antichi , fa l’esperienza di  vivere insieme a Lui nella storia.

L’ebreo, il cristiano ed il musulmano vedono nella loro vita i miracoli ed i prodigi di Dio e vengono introdotti in un cammino che va oltre la morte verso la vita eterna  . Ebrei, cristiani e musulmani sono depositari  di una esperienza di vita con Dio nella quale introducono tutti coloro che vogliono farla. Coloro che sono morti e già sono entrati nella dimensione della vita eterna insieme a Dio ne danno testimonianza da 2000 anni : sono quelli che vengono definiti “ santi”. Per essere definito santo occorre aver fatto almeno 3 miracoli dopo la morte. Questa è la prova che vivono “in Dio”.

Chi stabilisce se una guarigione o altro è un miracolo ( cioè un fatto osservabile che non si spiega secondo le leggi della natura che conosciamo attraverso le scienze) non sono i preti, la Chiesa, ma gli scienziati, ovviamente, meglio se atei. Dunque la Bibbia è vera perché “ funziona veramente “ ,secondo le promesse di Dio e secondo l’esperienza di 4000 anni di generazioni di fedeli.

La leggenda della Bibbia manomessa e manipolata è vecchia propaganda anticristiana fatta dall’Islam . Se fosse manipolata non ci sarebbero le decine di migliaia di Santi cristiani che da 2000 anni fanno miracoli anche ai musulmani ( come infatti ci sono intere popolazioni di musulmani che invocano la Madonna , s.Antonio, e altri santi cristiani perché  vedono  che nella storia “ funzionano”)  come ai buddisti, agli induisti e agli atei.

Gesù è Dio?

Gesù è figlio di una donna , Maria e perciò è uomo.
Ma è anche figlio dello Spirito di Dio, secondo la testimonianza di Maria stessa, raccolta da Luca lo storico che ha redatto il 3° vangelo, e dunque è dio.
E questa è proprio la Novità della storia, il Vangelo : Gesù è uomo-dio.
Non è mezzo uomo e mezzo dio : è l’ uomodio.
Per questo egli quando muore, risorge.

Se  Gesù non avesse fatto questo miracolo della resurrezione del suo corpo non esisterebbe il cristianesimo.
Gesù è la rivelazione, il miracolo su cui si fonda il cristianesimo. E tutto in lui è miracolo, a partire dalla sua natura umano divina. Nessuno può “ conquistare il Paradiso con le buone azioni, nessuno può entrare infatti nella vita eterna insieme a Dio se non ha in se stesso la natura divina , e questa può riceverla solo da Gesù , perché Lui ce l’ha per natura, dal concepimento.

Perché è importante Gesù per l’umanità? Perché è in grado di dare questa sua natura divina agli uomini così da farli uominidèi come Lui e farli risorgere, come Lui, quando muoiono . Questa è la salvezza che Gesù ha portato a tutti gli uomini : la morte del corpo viene vinta ,superata con la resurrezione e questa è lo stesso fenomeno accaduto in Gesù . Fatto, non “pensiero”.

Gesù comunica la sua natura divina che è eterna nella comunione eucaristica, secondo le sue stesse promesse : Chi mangia la mia carne… ha ( adesso, subito) la vita eterna. Perché partecipa di Lui.
Tutto si basa su fatti e il fatto è che Gesù da 2000 anni   continua ad agire nella storia con il suo corpo risorto.
I cristiani ne fanno l’esperienza perché già pregustano la vita eterna di uominidèi, ma non la posseggono ancora definitivamente. I  santi  sono coloro che sono giunti al compimento di questa salvezza e ne danno prova con i miracoli.

Esiste una vera Verità per l'umanità?

Intanto la Verità è vera per definizione e sempre per definizione è unica. Esiste sicuramente e può essere conosciuta da chiunque , imparando ad usare la Ragione.  La ricerca della Verità cioè del senso, del significato di tutte le cose è una attività della ragione. E’ il lavoro dei filosofi.

Ma la via della ragione non è l’unica strada per conoscere la Verità : l’altra strada, parallela ma non in opposizione, è quella delle rivelazioni, cioè dei miracoli e prodigi fatti dagli spiriti e riconosciuti pubblicamente. Le rivelazioni sono tutte vere in quanto sono fatti : i miracoli avvenuti in Cina hanno fondato le religioni cinesi, quelli avvenuti in Palestina l’ebraismo e il cristianesimo, etc.

Ma le rivelazioni non sono tutte eguali : diventare un Buddha è possibile perché coloro che lo sono diventati sono fatti riscontrabili, diventare un santo cristiano è possibile perché è un fatto riscontrabile, e così via, ma diventare Buddha e diventare santo cristiano non è la stessa cosa.

Il problema della Verità non è quello di sapere se è più vero il buddhismo o il cristianesimo, ma di comprendere con la ragione, anche attraverso i fatti di rivelazione, il senso delle cose. L’uomo può conoscere e valutare le cose, per questo può scegliere.  Questa attività  di ricerca della verità attraverso le rivelazioni anticamente era appannaggio dei sapienti, i quali riflettevano con la ragione  sulle rivelazioni e scoprivano verità, cioè significati nascosti, non così evidenti . Questi significati, queste verità le raccontavano poi attraverso generi letterari diversi, ma in particolare attraverso i miti.

Legga il nostro articolo : Miti . Oggi è l’attività dei teologi. Filosofi e teologi, per strade parallele ma diverse cercano la Verità che non può essere che una ( nonostante tra i filosofi come lei sa oggi ci sia scetticismo sulla possibilità di conoscere la Verità e si propenda per un radicale relativismo) . Teologi e filosofi sono costretti a dialogare a collaborare stimolandosi a vicenda.

C’è un persona che  ha detto “ io sono la Verità” ed è Gesù. Perché ha detto questo e cosa voleva dire?
Lo ha compreso il suo discepolo Giovanni il quale chiama Gesù il Logos, il Verbo,cioè la Ragione Universale ,la Verità fatta Uomo. Attraverso Gesù infatti i cristiani, nei secoli, ragionando sul miracolo che è Lui, hanno compreso molti significati , molte verità.

Che cosa accade quando una persona muore?

Quando la persona “ muore”  è sempre lo stesso individuo, l’ io, che perde il corpo e con esso i sensi e la mente; non percepisce più questo mondo fisico e nella sua coscienza “entra” ciò che percepisce la sua anima , cioè quella proprietà dell’io, quel 7° senso che chiamiamo anima. Per chiarire questo linguaggio legga : l’anima

Se l’anima, nel momento in cui uno muore è ” immersa “nella dimensione del Male, lì rimane per sempre.
Se invece l’anima è immersa nella dimensione di Dio, lì rimane per sempre. Quando uno muore non “ va “ da nessuna parte, rimane dove si trova la sua anima. Cambia il contenuto della sua coscienza.
Questo si sa dalle osservazioni scientifiche sugli sciamani, e l’umanità lo sa da sempre, le testimonianze arrivano fin dal Paleolitico. L’importante è sapere in ogni momento dove “immergiamo” la nostra anima perché lì ci può capitare di rimanervi per sempre.

L'Inferno esiste?

E’ come chiedersi : “ il Male esiste?  Se l’anima, nel momento in cui uno muore è” immersa “nella dimensione del Male, lì rimane per sempre.L’Inferno è , dice una rivelazione privata è : “ esserci e non saperlo”. Perché se uno sa di essere immerso nel Male e non vuole rimanerci per sempre, che fa? Si da da fare per non rimanervi!

I malvagi se ci vanno,soffrono?

Sarebbe come chiedersi : il Male fa soffrire?

Sono tormentati per l'eternità,oppure no?

Sarebbe come chiedersi : Chi rimane preso per sempre  nel Male soffre per sempre?

Sè il Diavolo esiste chi è ?

Esiste ?  
si! se si è rivelato ,cioè se ha fatto prodigi e malefici.
Ne ha fatti ? Basta guardare alla storia.
Ma si è rivelato da sempre anche nelle religioni antiche ( vedi Egitto, Babilonia, Cina, etc.)  .
E continua a rivelarsi nelle religioni Sataniche. Tutti i giorni. Basta che lei si faccia raccontare da un esorcista cristiano ( a Roma ce ne sono molti) quante persone si rivolgono a loro ; gli psichiatri gliele mandano perché non sanno più cosa fare per liberarli. Una delle azioni in cui  da 2000 Gesù mostra il suo potere è proprio la liberazione dagli spiriti maligni. Tutti, compreso il loro capo detto diavolo.

Chi è ?
La Bibbia racconta le esperienze del popolo di Dio e lì si trova anche qualche racconto che parla del diavolo ( Giobbe capitoli 1 e 2) che gli ebrei chiamano satan che significa “ nemico”. Anche Gesù parla di lui. Male.
E’ pericoloso.



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Ancora matrimoni misti

se volessi sposarmi...da atea...e il mio fidanzato tenesse veramente tanto al matrimonio in chiesa perchè cristiano credente ma non praticante... è possibile? io rispetto chi crede ma non vorrei mentire difronte a coloro che in Dio credono...vorrei rimanere coerente a me stessa e rispettare luoghi e persone a me care; la chiesa permette questo?

Si, certamente. Leggi qui.


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