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SALVIAMO LE NOSTRE RADICI BOICOTTIAMO HALLOWEENdi Franco Cardini-storico-scrittore fonte www.radiomaria.it

Famiglie ed educatori imparino a decodificarlo per capire quanto sia necessario combatterlo.
E' un aspetto in apparenza ridicolo, in realtà tragico, di un atteggiamento profondamente anticattolico.


Ho un invito, anzi ima raccomandazione urgente da fare a tutti: specialmente alle famiglie, agli insegnanti, agli animatori sociali, agli esercenti. Boicottate l'Halloween. Fatelo subito, adesso: e organizzatevi in modo che questa vergogna sia spazzata dalle nostre abitudini. Prima che qualcuno possa dire che si tratta di mia «tradizione».

Oggi si parla molto d'identità: e c'è chi ritiene che la propria identità si tuteli combattendo quelle altrui. Ad esempio,chi dice : " l'apertura di una nuova moschea potrebbe mettere in pregiudizio le cinese cattoliche". Non si vede proprio perché: chi sa che cos'è una chiesa ed è abituato a frequantarla guarderà con tutto il dovuto rispetto a qualunque luogo di culto non-cattolico, ma non proverà alcuna attrazione religiosa verso di esso.

Le tradizioni vengono minacciate solo dal loro interno: vale a dire dalla loro mancanza di forza interiore. E dalla confusione. Ecco perché bisogna capire che l'indecorosa mascherata di diavoli, fantasmi, streghe, vampiri e zoombies che da qualche anno popola l'imzio di novembre un po' in rutto il cosiddetto «Occidente», e non solo, non è soltanto un piccolo Carnevale di cattivo gusto.

E' un vero e proprio attentato alla nostra identità profonda, al senso di solidarietà tra noi e quanti ci hanno preceduto in questa vita, alle nostre tradizioni. Halloween è un ritorno ateizzato e in prospettiva demonizzato a consuetudini pagane che il cristianesimo aveva non solo vinto, ma anche già accolto per quel che esse avevano di positivo. Halloween è un aspetto in apparenza ridicolo, in realtà tragico, dell'apostasia anticattolica dei giorni nostri

Impariamo a decodificarlo per capire quanto sia necessario combatterlo.
Le feste dedicate ai defunti e agli antenati quindi alla fecondità garantita da chi ha già affrontato il ciclo naturale della morte e della rinascita, sono comuni a molti sistemi etnoreligiosi. E, nelle «feste dei morti». E abbastanza comune che essi rechino anche dei doni ai vivi: il molto appartiene all'immaginario dell'eterno ciclo naturale del nascere e dello spengersi, del letargo e del rifiorire della natura. Nella nostra Europa, le culture celtiche usavano distinguere l'anno in tre grandi stagioni di quattro mesi lunari ciascuna: all'inizio di una di esse, quella autunno-invernale, c'era la festa del Samain. dedicata ai morti e principalmente agli antenati. Tale festa pagana si era mantenuta nelle aree di più profonda tradizione celtica (la Francia e in particolare la Bretagna, la Galizia. l'Irlanda, la Scozia, il Galles) e tracce dì essa, caratterizzata da certe usanze sacrificali, erano ancora evidenti nell'XI secolo.

Spettò ai benedettini dell'abbazia di Cluny in Borgogna avviare un'iniziativa - fondata sul principio dell'acculturazione, cioè dell'accoglimento formale di una tradizione e della metabolizzazione del suo significato - in forza della quale l'antica festa celtica degli antenati divenne il giorno memoriale dei Santi e quindi dei Morti, con tutto il corredo di preghiere e di suffragi. Ma nei paesi nei quali, durante il Cinquecento, trionfò la Riforma, la ricorrenza dei Santi e dei Morti fu naturalmente abolita. Col risultato che la sua celebrazione tornò, nelle aree rurali del vecchio mondo celtico, a un folkore dell'Aldilà privo di sacralizzazione ed esposto quindi ai rischi di cadere nella superstizione e nella stregoneria.

Gli inglesi e gli scozzesi emigrati nel Nuovo mondo ve la radicarono fra Otto e Novecento. Poi. al contrario con la degenerazione romantico-macabra del gusto e della letteratura, la «festa dei Morti» di ancestrale tradizione celtica, perduta la sua giustificazione cristiana, si trasformò in una specie di celebrazione del convegno dei defunti con streghe e demoni (dimenticando tra l'altro che 'Halloween'" in inglese vuol dire "vigilia di Ognissanti') . Questo gusto, questa specie di pseudotradizione pagano-ateistico-satanista, dall'America è tornata a invadere l'Europa, sotto l'alibi dell'ingenua usanza dei giochi e degli scherzi infantili: una specie di Epifania e di Carnevale entrambi fuori stagione. Non è così.

E' un'usanza che cancella le care tradizioni di memoria e di raccoglimento attorno al ricordo dei nostri cari che non sono più di questo mondo e mina alle radici il principio cristiano della comunione dei Santi, vale a dire del rapporto e della solidarietà di tutti i fedeli in grazia di Dio, viventi o defunti che siano.

Quello della festività di Ognissanti e della celebrazione dei defunti è un territorio spirituale da riconquistare e da difendere contro l'inquinamento di una pseudotradizione al tempo stesso consumistica e anticattolica.

Educatori e famiglie debbono mobilitarsi contro questa diseducazione del buon gusto, contro questa profanazione del mistero della morte e della vita dopo la morte, che davvero rischia di tagliare le nostre radici profonde.

Franco Cardini

HALLOWEEN A SCUOLAdi Patrizia Marchegiani http://www.educare.it/Scuola/vivere_scuola/halloween.htm

Insegno nella Scuola dell’Infanzia ormai da nove anni. E ogni anno, a fine ottobre, mi trovo puntualmente a cozzare con la questione di Halloween. Se come persona sono abituata ‘alla consapevolezza’, al domandarmi le ragioni di ogni mia scelta e azione, ancor più, come insegnante, cerco di definire ed esplicitare le motivazioni e gli obiettivi di ogni azione educativa e formativa.

Ora, di fronte alle mie colleghe che si industriano e si agitano nel disegnare pipistrelli, fantasmi, zombi e streghe per il 31 ottobre, io non riesco proprio a trovare motivazioni per cui, come scuola, dovrei decidere di aderire e incrementare questa festa. Mi avvampa, piuttosto, la stizza contro questa irresistibile seduzione che, in noi italiani, sembra esercitare tutto ciò che giunge dall’estero!

A scuola non festeggiamo più Natale, perché, …si sa, ‘la scuola è laica’ e quando alla fine di dicembre iniziano le vacanze diciamo ai bambini che si interrompono le lezioni perché arriva Babbo Natale e la Befana, ma, per carità! , attenzione a non alludere mai alla nascita di Gesù: che imbarazzo il solo nominarlo! Che scandaloso suona questo nome a scuola! (Forse, chissà, ad essere proprio coerenti, si dovrebbe pure cambiare la denominazione ‘troppo allusiva’ che da 2000 anni si dà al 25 dicembre! …Ma dovremmo cambiare anche il calendario che inizia a contare gli anni proprio da quella ‘nascita tabù’, come dovremmo occultare la Pietà di Michelangelo, l’ultima cena di Leonardo, I Promessi Sposi, La Divina Commedia e le riflessioni filosofiche di S. Tommaso e S. Agostino!).

E noi maestre, così come sappiamo camuffare bene il Natale quale ‘festa della pace’ o ‘della famiglia’, dei regali, di Babbo Natale o della neve, con altrettanta ipocrisia, raccontiamo che la Pasqua è la festa della Primavera, delle farfalline, dei fiori colorati e delle coccinelle… rinnegando le nostre radici religiose, le nostre tradizioni culturali, la nostra identità!

A voler essere maestre ‘democratiche’ e ‘rispettose della diversità’, Natale e Pasqua, ‘antiquate feste da bigotti’, vanno, dunque, taciute o, tutt’al più, ‘camuffate’, …ma Halloveen! Halloveen, no! Come resistere al fascino di una festa che ci fa sentire insegnanti tanto aperte alle novità, progredite, originali e al passo con i tempi!?!

Eppure a me sembra lampante: “L’Europa sarà cristiana o non sarà”, scriveva A. Malraux . Nell’era della comunicazione, non sono certo fossilizzata in una sorta di assurdo ‘campanilismo culturale’. Ma credo che ‘comunicazione’, ‘confronto’ e ‘integrazione’ presuppongano e si diano esclusivamente nella ‘diversità’, nella ‘molteplicità’: e dunque nel mantenimento e nella consapevolezza della propria ‘identità’, non nel suo diniego!
Se l’identità si annichilisce e si perde nell’alterità, viene a mancare la conditio sine qua non, il presupposto necessario alla comunicazione. ‘Confronto’e ‘comunicazione’, divengono allora sinonimi di ‘appiattimento’, ‘uniformità’, ‘omogeneità’, ‘monoliticità’… .

Se, sicuramente, si ribella la mia anima italiana, o di europea, che ama e va fiera della sua cultura tanto densa di storia, profonda di valori, ricca di ogni genere d’arte, ancor più si ribella la mia coscienza di cristiana. Halloween vive dell’idea che i morti, nella notte delle streghe, ritornino sulla terra alla ricerca dei corpi da abitare.E questo non è certo compatibile con la mia fede in Gesù Cristo!

Concludo, quindi, ricordando quanto affermava il Cardinale Martini qualche anno fa.
In alternativa alla festa di zombi e di zucche, invitava, a non dimenticare piuttosto la ricorrenza ‘onorando i defunti’. Quello dei defunti è un culto della nostra storia: è il momento in cui si apre la speranza per l’eternità.
Un momento in cui il Signore ci fa comprendere che la vita è più ampia di quella terrena.
Perché continuiamo a barattarlo con la festa delle streghe?

Patrizia

Lettera aperta di una mamma cattolica canadesePervenuta alla redazione@corsodireligione.it da: DMPG [dmpg@fastwebnet.it]

«Io ho deciso, con i bambini, di fare un'altro tipo di festa quella sera che abbia dei significati profondi perchè , sebbene io sia nata e cresciuta in Canada e abbia sempre festeggiato halloween, ho approfondito la questione e ho deciso che non mi piace come quella sera si esalti in modo particolare, sangue, morti, spiriti e altre cose orrende

Non mi sento coerente con il mio essere cattolica ( e neanche una tanto brava ) e per natura vado sempre al di là della superficie quando faccio qualcosa e ho imparato con il tempo a guardare se c'è un significato più profondo a quello che sto facendo. Questo è quello che so io. Senza offesa per alcuno, lo sapete che rispetto tutti, ma queste sono la ragioni per cui IO, Cristina, cattolica credente, non festeggio più halloween: massimo rispetto per chi lo fa.

Capodanno Celtico

I bambini adorano halloween perchè è sia divertente che pauroso, ma non hanno idea di che cosa ci sia dietro a questa celebrazione. Le streghette, i fantasmini, i draculini e gli scheletrini...tutto così CARINO E INNOCENTINO!!

Per i satanisti e le "streghe" halloween però non è uno scherzo.Il 31 Ottobre è il giorno più importante dell'anno satanico- è conosciuto per essere il giorno del compleanno di lucifero - e segna anche il capodanno celtico. Era la fine dell'anno dei raccolti, marcava la transizione dall'estate all'inverno ( la stagione della morte ) ed è diventato il festival dell'aldilà che torna al di qua. In questo giorno, il dio Celtico Samhain ( dio della morte ) ha chiamato a se le anime defunte durante l'anno e le faceva reincarnare in animali destinati a vagare al terra e a tornare in visita alle loro case la notte del 31.

Allo stesso tempo gli spiriti maligni erano lasciati liberi di vagare per le campagne ad infastidire i passanti e gli abitanti.  il cibo veniva lasciato in offerta sui balconi nella speranza che questi spiriti malvagi accogliessero l'offerta e passassero oltre. Il 31 Ottobre, i celti si aspettavano di essere tormentati dalle anime e dagli spiriti e demoni e non era un divertimento per loro. I druidi trascinavano la gente in cerimonie nelle quali cavalli, gatti, pecore nere, esseri umani e altre offerte erano raccolti, infilati in grandi gabbie di legno e bruciati vivi. La gente si vestiva con pelli e teste di animali e danzavano intorno al fuoco e questo veniva fatto per  rabbonire Samhain e tenere lontano gli spiriti maligni.

L'usanza delle maschere deriva  anche dall'uso di indossare una specie di travestimento per nascondere la propria identità agli spiritiNon è dunque chiaro che Halloween è sempre stata la celebrazione della morte? Oggi, i pochi lo sanno, ma adoratrici di satana, le così dette streghe ( e non altri tipi di streghe che con robe sataniche non hanno nulla a che vedere  ) restano incinta appositamente per sacrificare poi il neonato in quella notte. non si parla di queste cose, perchè non fa fico e rovina la festa ma è così...e questo è solo UNO degli orrori di halloween.

Trick or treat

Il giochetto del " dolcetto o scherzetto" deriva invece dall'usanza dei druidi di andare di casa in casa in quella notte a chiedere denaro, cibo e sacrifici umani. Se erano accontentati promettevano prosperità e fortuna alla famiglia e la casa...al contrario Lo scherzetto era una maledizione lanciata sulla famiglia qualora le loro richieste non venissero soddisfatte. Essi portavano con se delle grosse rape scavate e intagliate con facce demoniache ( oggi le zucche ) e credevano che all'interno ci fosse uno spirito che li guidasse nella notte. Il loro piccolo demone personale.

Divinazione e Sacrifici

Halloween è anche una notte in cui la gente sguazza nella divinazione, le carte e le " ouija board "[tavole per la divinazione attraverso gli spiriti-riportano le lettere dell'alfabeto, i numeri da 1 a 9, le parole SI , NO e GOODBYE; i presenti invocano gli spiriti e pongono l'indice su un bicchierino o uma monetina che , spinta dalle forze occulte, traccia un messaggio sulla tavola passando lettere e numeri- vedi: Edmund C. Gruss, The Ouija Board-n.d.r.] ;è la notte in cui i morti ritornano e gli spiriti vagano per la terra [ritornano perchè invocati con lo spiritismo n.d.r.].

Come dicevo Venivano ( e vengono ) fatti sacrifici umani o di animali ( se avete dei gatti neri mettete a riparo le povere bestiole ) sopratutto al dio della morte, Samhain. ...nel medioevo, c'è stato un grande revival dei riti satanici e quì appaiono le streghe a cavallo delle loro scope ( che non erano altro che simboli fallici. la storia delle streghe che volano agli incontri satanici con altre streghe arriva dal fatto che in quella notte assumevano delle erbe allucinogene e che facessero dei viaggi in trance . Facevano riti nude, ... e facevano altre schifezze )

Tutto questo esaltare l'oscurità e la morte, gli scheletri le streghe ( quelle , beh, avete capito ), Dracula (  che lo sapete è un personaggio realmente esistito ,il conte Vlad di Transilvania, durante il suo regno di sei anni questo maniaco ha massacrato oltre 100,000 tra uomini donne e bambini nei modi più orrendi...impalava i suoi nemici e beveva il loro sangue ...invitava la gente handiccappata, malata e vecchia alle feste di palazzo...li nutriva e ubriacava e poi incendiava il castello con tutti dentro. Un parente lontano di Hitler insomma...E' questo tragico evento l'origine della casa degli orrori... ) e il sangue, assassini e paura, demoni e riti magici, occulto e ouiija board.

...si vestono questi bimbetti da mostri sanguinanti e si mandano in giro per le case a rievocare un atto di pura malvagità che era quello di augurare il male ad altre persone. Introduce i bambini alla stregoneria e all'occulto, rendendoli vulnerabili. Insegnare ai bambini che va bene giocare con cose oscure, li abitua all'idea di accettare il male piuttosto che combatterlo. Li rende anestetizzati e ridicolizza e rende addirittura divertenti e ludiche delle pratiche che di divertente e innocente non hanno proprio niente!

Ma voi mandereste in giro i vostri figli vestiti come gli assassini di erba, o Bin Laden? E' lo stesso concetto...ha le stesse radici. Il male. Puoi chiamare una papera un'oca, un cavallo o una mucca..ma resta sempre una papera.

Non è ironico come in tante scuole stanno sparendo molti simboli religiosi, non si festeggia più il Natale o la Pasqua e sta invece aumentando il festeggiare una ricorrenza che ha origine occulte, spiritiche e di morte?

Le persone pagane avranno da ridire e sicuramente troveranno argomenti alternativi a questo mio pensiero e io le rispetto. Ma queste sono le ragioni per cui trovo che non sia più il caso che la mia famiglia festeggi questa ricorrenza.

Noi quella sera, faremo una festa d'autunno e mangeremo anche noi caramelle e faremo dei giochi ma non celebrerò il sangue e la morte e il terrore come fosse una cosa divertente per poi scandalizzarmi il giorno dopo alle notizie di vandalismi, sacrifici, profanazioni di tombe, violenze,  riti satanici e stupri. E' un controsenso e credo che vorrò far fare ai miei figli un altro percorso.

Anche se sarò additata come fanatica, matta, impopolare o semplicemente FUORI MODA.
Scusatemi se ho scritto tanto ma è servito anche a me per ricordarmi la ragione di certe scelte e approfondire per me stessa alcuni concetti.
»

Cris

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