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I MESSAGGI

Messaggio del 24 giugno 1983 (Messaggio dato al gruppo di preghiera)
Ecco gli impegni fondamentali richiesti a coloro che intendono far parte del gruppo di preghiera. Rinunciate a tutte le passioni e ai desideri disordinati; evitate la televisione, soprattutto le trasmissioni futili; evitate il godimento smodato di cibi e di bevande, specialmente dell’alcool. Abbandonatevi totalmente a Dio mettendo da parte ogni paura; non c’è posto per la paura in coloro che si abbandonano a Dio; le difficoltà che comunque si incontreranno serviranno alla crescita spirituale e per la maggior gloria di Dio. Cominciate ad amare i vostri avversari; non nutrite rancore e amarezza, ma donate solo benedizione, sorriso e serenità; pregate perciò almeno cinque minuti al giorno il Cuore di Gesù ed il mio Cuore: così riceverete l’amore divino con cui potrete amare i nemici. Digiunate due volte alla settimana. Radunatevi in gruppo almeno una volta alla settimana. Consacrate ogni giorno alla preghiera almeno tre ore, di cui almeno mezz’ora al mattino e mezz’ora alla sera; partecipate ogni giorno alla santa messa ricevendo la santa comunione; durante la giornata cercate momenti di raccoglimento nel silenzio; pregate con fervore senza guardare continuamente l’orologio; non preoccupatevi molto delle cose materiali ma affidate tutto al Padre; quando siete troppo preoccupati non potete pregare perché vi manca la serenità interiore; Dio condurrà a buon fine le vostre cose terrene se voi vi sforzerete di aprirvi alle sue; estendete lo spirito di preghiera al lavoro quotidiano, cioè accompagnate il lavoro con la preghiera; coloro che non possono pregare tre ore al giorno perché vanno a scuola o al lavoro, preghino almeno mezz’ora al mattino e mezz’ora alla sera e, se possibile, partecipino all’Eucarestia. Siate prudenti perché Satana tenta in modo particolare tutti coloro che hanno deciso di abbandonarsi a Dio; cercherà di convincervi che pregate e digiunate troppo, che è meglio essere come gli altri giovani che cercano i piaceri di questo mondo; non dovete assolutamente ascoltarlo ma prestate attenzione solo alla mia voce; quando poi la vostra fede sarà consolidata Satana non riuscirà più a sedurvi. Pregate molto per il Papa, il vostro vescovo e gli altri responsabili della Chiesa: non meno della metà dei vostri sacrifici e preghiere deve essere consacrata a questa intenzione.

Secondo l'unanime testimonianza dei veggenti, la Vergine durante le Sue apparizioni, ha dato determinati messaggi affinchè essi li riferissero all'umanità. Sebbene i messaggi siano stati molti, è possibile ricondurli a cinque messaggi fondamentali poichè tutti gli altri rappresentano o fanno da supporto a questi cinque.

Messaggi generici

PACE

Già il terzo giorno la Madonna ha esposto come primo dei suoi messaggi: "Pace, pace, pace e solo pace!" ed ha ripetuto due volte: "La pace deve regnare tra Dio e gli uomini ed in mezzo agli uomini!" Considerando il fatto che la veggente Marija ha visto la croce dietro la Madonna mentre esprimeva questo messaggio, ciò vuol dire chiaramente che questa pace può venire solo da Dio che per mezzo della Vergine in Cristo è divenuto "nostra pace" (Efesini 2,14), "La pace non come la dà il mondo" (Giovanni 14,27) e per questo Cristo ha comandato ai Suoi apostoli di portarla al mondo (Matteo 10,11 ) così che tutti gli uomini possano diventare "figli della pace" (Luca 10,6). Quindi anche la Vergine, in quanto "Regina degli Apostoli" , viene presentata a Medjugorje come la vera "Regina della Pace". Nessun'altro sa, come Lei o meglio di Lei, convincere il mondo attuale che si trova ad affrontare problemi di distruzione del fatto che la pace sia il bene più grande e più prezioso.

FEDE

Il secondo messaggio della Vergine è quello della fede. La Vergine ne ha parlato già al quarto, quinto e sesto giorno delle apparizioni e questo è comprensibile. Cioè senza la fede non è possibile trovare la pace. Pertanto la fede è la risposta alla parola di Dio nella quale Egli non solo si manifesta, ma si dona agli uomini. Nella fede l'uomo riceve la parola di Dio che in Cristo è divenuto "nostra pace" (Efesini 2,14). Accogliendola l'uomo diventa un uomo nuovo, con una vita nuova in Cristo e partecipe della natura di Dio (Efesini 2,18). Così l'uomo ottiene la pace, sia verso Dio, sia verso gli uomini.

Nessuno quindi conosce come la Madonna il valore della fede e quanto essa sia importante per l'uomo di oggi. Per questo motivo Ella la mette sempre in evidenza ai veggenti e chiede loro di donarla agli altri. Lei la antepone a tutto quello che gli uomini cercano e la considera la condizione primaria per poter soddisfare tutte le richieste, desideri e preghiere che si riferiscono alla salute ed a qualsiasi altro bisogno umano.

CONVERSIONE

Anche la conversione è uno dei messaggi più frequenti della Vergine poichè nell'uomo di oggi la fede è debole o del tutto assente e senza la conversione non è possibile ottenere la pace. La vera conversione vuol dire "lavare il cuore" (Geremia 4,14) poichè un cuore corrotto crea e favorisce una struttura e dei rapporti sociali insoddisfacenti, leggi ingiuste e organizzazioni servili. Senza una radicale trasformazione nel cuore ed una sua conversione, la pace non è possibile. Ecco perchè la Madonna raccomanda una frequente confessione. Questa richiesta è rivolta indistintamente a tutti gli uomini poichè "non esiste giusto, neppure uno...tutti furono fuorviati, tutti si sono corrotti" (Romani 3,11-12).

PREGHIERA

A partire dal quinto giorno delle apparizioni e quasi quotidianamente la Vergine raccomanda la preghiera. Ella chiede a tutti gli uomini di pregare incessantemente, proprio come Cristo aveva chiesto (Marco 9,29; Matteo 8,38; Luca 11,5-13...). La preghiera quindi sprona e rafforza la fede dell'uomo, senza la quale non vi sono dei rapporti regolari nè con Dio, nè con gli altri. Inoltre con la preghiera l'uomo manifesta il suo legame vitale con Dio: Lo riconosce, Lo ringrazia per i doni ricevuti e con fiducia si aspetta tutte le altre cose di cui ha bisogno, in modo particolare la salvezza. La preghiera rinsalda questo atteggiamento dell'uomo e lo aiuta ad instaurare un rapporto regolare con Dio poichè senza questo rapporto non è possibile conservare e promuovere la pace con se stessi e con gli altri.

La fondatezza della preghiera è particolarmente evidente poichè la Parola di Dio è rivolta all'uomo e l'uomo risponde ad essa con le parole. La risposta è una fede espressa o appunto una preghiera che rinsalda, rinnova, promuove e sostiene la preghiera stessa. Inoltre con la preghiera l'uomo annuncia Dio ed il Vangelo ed accende la fede negli altri.

DIGIUNO

Già dal sesto giorno delle apparizioni la Vergine ha frequentemente raccomandato il digiuno che è al servizio della fede. In questo modo l'uomo verifica, rinsalda ed assicura il proprio controllo di sè. Solo l'uomo che riesce a dominarsi può essere libero e pronto a mettersi al servizio di Dio e del prossimo, come la fede vuole. Il digiuno garantisce all'uomo che il suo abbandonarsi alla fede sia sincero e sicuro. Il digiuno aiuta l'uomo a liberarsi da qualunque schiavitù ed innanzitutto dal peccato. Chi non appartiene a se stesso è uno schiavo. Quindi il digiuno aiuta l'uomo a frenare i suoi desideri che facilmente lo condurrebbero a sprecare in modo avventato dei beni di cui altri avrebbero bisogno per la mera sopravvivenza.

Con il digiuno è possibile ottenere dei beni che consentono di dimostrare il proprio amore ai poveri e ai miseri ed almeno in parte colmare le differenze esistenti tra loro ed i ricchi. Il digiuno cura la povertà degli uni con l'abbondanza e quella degli altri con la povertà stessa. In questo modo si crea quella pace che oggi è in particolar modo minacciata dalle enormi differenze tra ricchi e poveri (nord e sud).

Dai messaggi della Vergine si evince chiaramente che la pace è il bene più prezioso e che la fede, la conversione, la preghiera ed il digiuno sono le uniche condizioni per poterla ottenere.

Messaggi speciali

Abbiamo detto che, oltre ai cinque messaggi che sin dall'inizio la Vergine ha consegnato a tutto il mondo, Ella ha iniziato, dall'1 marzo 1984, ogni mercoledi e tramite Marija Pavlović, a consegnare altri messaggi per la parrocchia di Medjugorje e per i pellegrini che si recano a Medjugorje. La Madonna quindi ha scelto non solo i veggenti, ma anche tutta la parrocchia ed i pellegrini come Suoi testimoni e collaboratori. Tutto questo è evidente nel Suo primo messaggio, in cui dice: "Io ho appositamente scelto questa parrocchia ed intendo guidarla". Ha confermato tutto questo in un'altra occasione dicendo: " Ho scelto in modo particolare questa parrocchia che mi è più cara delle altre e vi ho dimorato con piacere quando l'Altissimo mi ha mandata" (21 marzo 1985). La Madonna ha fornito anche una motivazione per questa scelta: "Tornate alla parrocchia, questo è il mio desiderio. Così che possano farlo anche tutti coloro che vengono qui" (8 marzo 1984). "Vi prego, tutti voi che appartenente a questa parrocchia, vivete i miei messaggi" (16 agosto 1984) . E' necessario che innanzitutto i parrocchiani ed i pellegrini divengano testimoni delle Sue apparizioni e dei Suoi messaggi così che poi, insieme ai veggenti, possano realizzare i Suoi piani di conversione del mondo e riconciliazione con Dio.

La Vergine conosce bene la natura e la debolezza dei parrocchiani e dei pellegrini con i quali intende collaborare per la redenzione del mondo ed è certa che tutto questo richieda una forza soprannaturale. Ed è per questo motivo che li rivolge e li conduce alla sorgente di questa forza. La prima sorgente è la preghiera. In quasi tutti i suoi moniti, Ella la raccomanda vivamente. Tra le preghiere mette particolarmente in evidenza la S. Messa (7 marzo 1985, 16 maggio 1985), una costante devozione al Santissimo Sacramento dell'Altare (15 marzo 1984), allo Spirito Santo (2 giugno 1984, 9 giugno 1984, 11 aprile 1985, 9 maggio 1985, 16 maggio 1985, 23 maggio 1985...) e la lettura delle Sacre Scritture (8 ottobre 1984, 14 febbraio 1985).

Con questi messaggi speciali rivolti alla parrocchia di Medjugorje ed ai pellegrini la Vergine desidera approfondire e rendere più comprensibili per tutti i primi messaggi che ha inviato al mondo.

Dal 25 gennaio 1987 la Vergine invia i Suoi messaggi il 25 di ogni mese tramite la veggente Marija Pavlović. Tutto questo continua ancora oggi.

Dr. Fra Ljudevit Rupčić (Professore di teologia.
Traduttore delle Sacre Scritture in croato.
Vive a Medjugorje

PARADISO

 

PARADISO-INFERNO-PURGATORIO

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Messaggio del 2 aprile 2005 (a Ivan) Mentre Ivan pregava, come di consueto, guardando la Madonna, la giovane donna bellissima che gli appare ogni giorno dal 24 giugno 1981, alla sinistra di lei è apparso il Papa [Giovanni Paolo II]. Una delle mie fonti ricostruisce tutto nel dettaglio: "il Papa era sorridente, appariva giovane ed era molto felice. Era vestito di bianco con un mantello dorato. La Madonna si è voltata verso di lui e i due, guardandosi, hanno entrambi sorriso, un sorriso straordinario, meraviglioso. Il Papa continuava estasiato a guardare la Giovane Donna e lei si è rivolta verso Ivan dicendogli: ‘il mio caro figlio è con me’. Non ha detto nient’altro, ma il suo volto era raggiante come quello del papa che ha continuato a guardare il volto di lei".

Messaggio del 2 novembre 1981
Vi ho fatto vedere il Paradiso per mostrarvi quale felicita' attende coloro che amano Dio.
Messaggio del 20 luglio 1982
In Purgatorio ci sono tante anime e tra queste anche persone consacrate a Dio. Pregate per loro almeno sette Pater Ave Gloria e il Credo. Ve lo raccomando! Molte anime sono in Purgatorio da molto tempo perche' nessuno prega per loro. Nel Purgatorio ci sono diversi livelli: i pi bassi sono vicini all'Inferno mentre quelli elevati si avvicinano gradualmente al Paradiso.
Messaggio del 2 novembre 1983
La maggior parte degli uomini, quando muore, va in Purgatorio. Un numero pure molto grande va all’Inferno. Soltanto un piccolo numero di anime va direttamente in Paradiso. Vi conviene rinunciare a tutto pur di essere portati direttamente in Paradiso al momento della vostra morte.
Messaggio del 8 agosto 1986
Se vivrete abbandonati a me, non sentirete neanche il passaggio tra questa vita e l’altra vita. Potrete cominciare a vivere la vita del Paradiso già da ora sulla terra.
Messaggio del 1 novembre 1986
Figli cari! Fate il Paradiso amandovi qui sulla terra tra di voi!
Messaggio del 13 novembre 1986
Cari figli, oggi vi invito tutti a pregare con tutto il cuore e a cambiare di giorno in giorno la vostra vita. Specialmente vi invito, cari figli, a incominciare a vivere santamente con le vostre preghiere e sacrifici, perché desidero che ognuno di voi, che è stato a questa fonte di grazia, arrivi in Paradiso con il dono speciale che è stato dato a me, cioè la santità. Perciò cari figli, pregate e cambiate ogni giorno la vostra vita affinché diventiate santi. Io sarò sempre vicino a voi. Grazie per aver risposto alla mia chiamata!
Messaggio del 18 dicembre 1986
Cari figli, di nuovo oggi desidero invitarvi alla preghiera. Quando pregate, voi siete molto più belli: come i fiori che dopo la neve mostrano tutta la loro bellezza e tutti i colori diventano indescrivibili. Così anche voi, cari figli, dopo la preghiera mostrate davanti a Dio tutta la bellezza per divenirgli cari. Perciò, cari figli, pregate e aprite il vostro interno al Signore perché Lui faccia di voi un armonioso e bel fiore per il Paradiso. Grazie per aver risposto alla mia chiamata!
Messaggio del 25 ottobre 1987
Cari figli, oggi desidero invitarvi tutti a far sì che ognuno di voi si decida per il Paradiso. Il cammino è difficile per tutti coloro che non si sono decisi per Dio. Cari figli, decidetevi, e credete che Dio vi si offre nella sua pienezza. Voi siete invitati, e bisogna che rispondiate al Padre che vi invita attraverso di me. Pregate, perché nella preghiera ognuno di voi potrà raggiungere l'amore completo. Vi benedico, e desidero aiutarvi a far sì che ognuno di voi sia sotto il mio manto. Grazie per aver risposto alla mia chiamata!
Messaggio del 25 aprile 1994
Cari figli, oggi vi invito tutti a decidervi a pregare secondo la mia intenzione. Figlioli, invito ognuno di voi ad aiutarmi perché si realizzi il mio piano tramite questa parrocchia. Adesso vi invito in modo speciale, figlioli, che vi decidiate a percorrere il cammino della santità. Solo così mi sarete vicini. Vi amo e desidero condurvi tutti con me in paradiso. Però, se non pregate e se non siete umili ed obbedienti ai messaggi che vi do, non posso aiutarvi. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.
Messaggio del 25 settembre 1994
Cari figli, gioisco con voi e vi invito alla preghiera. Figlioli, pregate secondo la mia intenzione. Le vostre preghiere mi sono necessarie. Attraverso di esse desidero avvicinarvi a Dio: Lui è la vostra salvezza. Dio mi manda per aiutarvi e condurvi verso il paradiso che è la vostra meta. Perciò figlioli pregate, pregate, pregate. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.

PURGATORIO

Messaggio del 20 luglio 1982
In Purgatorio ci sono tante anime e tra queste anche persone consacrate a Dio. Pregate per loro almeno sette Pater Ave Gloria e il Credo. Ve lo raccomando! Molte anime sono in Purgatorio da molto tempo perche' nessuno prega per loro. Nel Purgatorio ci sono diversi livelli: i pi bassi sono vicini all'Inferno mentre quelli elevati si avvicinano gradualmente al Paradiso.
Messaggio del 2 novembre 1982
Le anime del Purgatorio aspettano le vostre preghiere e i vostri sacrifici.
Messaggio del 2 novembre 1983
La maggior parte degli uomini, quando muore, va in Purgatorio. Un numero pure molto grande va all’Inferno. Soltanto un piccolo numero di anime va direttamente in Paradiso. Vi conviene rinunciare a tutto pur di essere portati direttamente in Paradiso al momento della vostra morte.
Messaggio del 6 novembre 1986
Cari figli, Oggi desidero invitarvi a pregare ogni giorno per le anime del Purgatorio. Ad ogni anima è necessaria la preghiera e la grazia per giungere a Dio e all'amore di Dio. Con questo anche voi, cari figli, ricevete nuovi intercessori, che vi aiuteranno nella vita a capire che le cose della terra non sono importanti per voi; che solo il cielo è la meta a cui dovete tendere. Perciò, cari figli, pregate senza sosta affinché possiate aiutare voi stessi e anche gli altri, ai quali le preghiere porteranno la gioia. Grazie per aver risposto alla mia chiamata!

INFERNO

Messaggio del 6 novembre 1981
Avete visto l'inferno, dove vanno a finire i peccatori. Ve l'ho mostrato affinche' conosciate la condizione di quelli che stanno li'.
Messaggio del 20 luglio 1982
In Purgatorio ci sono tante anime e tra queste anche persone consacrate a Dio. Pregate per loro almeno sette Pater Ave Gloria e il Credo. Ve lo raccomando! Molte anime sono in Purgatorio da molto tempo perche' nessuno prega per loro. Nel Purgatorio ci sono diversi livelli: i pi bassi sono vicini all'Inferno mentre quelli elevati si avvicinano gradualmente al Paradiso.
Messaggio del 25 luglio 1982
Oggi molti vanno all'inferno. Dio permette che i suoi figli soffrano nell'inferno perche' hanno commesso colpe gravissime e imperdonabili. Coloro che vanno all'inferno non hanno piu' possibilita' di conoscere una sorte migliore. Le anime dei dannati non si pentono e continuano a rifiutare Dio. E li lo maledicono ancor piu' di quanto non facessero prima, quando erano sulla terra. Diventano parte dell'inferno e non vogliono essere liberate da quel luogo.
Messaggio del 2 novembre 1983
La maggior parte degli uomini, quando muore, va in Purgatorio. Un numero pure molto grande va all’Inferno. Soltanto un piccolo numero di anime va direttamente in Paradiso. Vi conviene rinunciare a tutto pur di essere portati direttamente in Paradiso al momento della vostra morte.
Messaggio del 5 luglio 1985
Rinnovate le due preghiere insegnate dall’angelo della pace ai pastorelli di Fatima: “Santissima Trinità, Padre, Figlio e Spirito Santo, vi adoro profondamente e vi offro il preziosissimo corpo, sangue, anima e divinità di Gesù Cristo, presente in tutti i tabernacoli della terra, in riparazione degli oltraggi, sacrilegi e indifferenze da cui egli stesso è offeso. E per i meriti infiniti del suo Sacratissimo Cuore e per intercessione del Cuore Immacolato di Maria, vi chiedo la conversione dei poveri peccatori”. “Mio Dio, io credo e spero, ti amo e ti ringrazio. Ti chiedo perdono per chi non crede e non spera, non ti ama e non ti ringrazia”. Rinnovate anche la preghiera a San Michele: “San Michele Arcangelo, difendici nella battaglia. Sii tu il nostro sostegno contro la perfidia e le insidie del demonio. Che Dio eserciti il suo dominio su di lui, te ne preghiamo supplichevoli. E tu, principe della milizia celeste, con la potenza divina, ricaccia nell’inferno Satana e gli altri spiriti maligni i quali errano nel mondo per perdere le anime”.

MIRACOLI E PRODIGI

M 
Una guarigione miracolosa.

Dossier medico - scientifico sui fenomeni    



Criteri di valutazione per le guarigioni inspiegabili

a cura del Dr. MARIO BOTTA

Senza, per il momento, voler fare alcuna affermazione di straordinarietà in tema di guarigioni, ci sembra razionale un attento ascolto dei fatti relativi a persone che asseriscono di essere guarite da uno stato di malattia da cui precedentemente erano affette, auspicando di poter in seguito mettere in cantiere un lavoro di verifica di tali casi, lavoro che richiede tempo, e che presenta difficoltà legate, ad esempio, alla diversità di lingua. Vorrei ora ricordare brevemente i momenti in cui si articola il controllo delle guarigioni di Lourdes, in quanto, ancor oggi, la metodica di indagine del "Bureau Medical" sembra essere la più circostanziata e seria.

In primo luogo si procede alla compilazione di un dossier, usando le certificazioni dei medici curanti dei pazienti, in cui sono indicate le condizioni del malato al momento della partenza per Lourdes, la natura, la durata dei trattamenti praticati ecc., cartelle che vengono consegnate ai medici accompagnatori del pellegrinaggio.

II secondo momento è l'esame presso il Bureau Medical de Lourdes: i medici presenti a Lourdes al momento della guarigione vengono convocati per esaminare il "guarito" e sono invitati a rispondere alle seguenti domande:
- La malattia descritta nei certificati esisteva veramente al momento del pellegrinaggio a Lourdes?
- La malattia si è immediatamente arrestata nel suo decorso quando nulla faceva prevedere un miglioramento?
- Vi è stata guarigione? È avvenuta questa senza l'uso di medicine, o comunque queste si sono rivelate sicuramente inefficaci?
- È bene prender tempo prima di dare una risposta? È possibile dare una spiegazione medica di questa guarigione?
- La guarigione sfugge totalmente alle leggi della natura?

Il primo esame ha luogo di solito all'indomani della guarigione ed è ovviamente insufficiente. L'"ex malato" è riesaminato successivamente ogni anno, soprattutto nei casi in cui la malattia è suscettibile di presentare, nella sua normale evoluzione, dei lunghi periodi di remissione, cioè di diminuzione temporanea dei sintomi. Ciò allo scopo di accertare la autenticità della guarigione e la sua stabilità nel tempo. Va detto che il medico deve comportarsi in sede di discussione dei fatti di Lourdes, come nella pratica medica quotidiana (nel suo studio, nell'ospedale), non deve perdersi in cavilli, e a Lourdes come altrove, deve lasciarsi guidare dai fatti, senza nulla aggiungere né togliere, e discutere di fronte al "malato di Lourdes" come davanti ad un malato ordinario. Il terzo momento è rappresentato dal Comitato medico internazionale di Lourdes. Comprende una trentina di medici di varia nazionalità, in maggioranza specialisti in campo medico e chirurgico. Esso si riunisce a Parigi circa una volta all'anno per pronunciarsi collegialmente su casi di guarigione precedentemente riconosciute dal Bureau Medical.

Ogni caso è affidato all'esame di un esperto che ha il tempo che desidera per giudicare e completare il dossier che gli è sottoposto. La sua relazione viene poi discussa dal Comitato, che può accettare, aggiornare o respingere le conclusioni del relatore. Quarto ed ultimo momento è l'intervento della commissione canonica. Essa è incaricata di esaminare il caso sia sul piano medico che religioso. Questa Commissione costituita dal Vescovo della diocesi di cui è originaria la persona guarita, propone a Lui le sue conclusioni, riguardanti il carattere soprannaturale di questa guarigione e ne riconosce la paternità divina. La decisione finale spetta al Vescovo che solo può pronunciare il giudizio canonico riconoscendo "miracolosa" la guarigione.

Alcune guarigioni inspiegabili

I seguenti casi presentano una abbondante documentazione medica allegata.

...da malattia al cervello Damìr Coriæ, Mostar, Jugoslavia (estate '81)
Nato nel '60, è stato curato presso la clinica neurochirurgica di Zagabria, perché affetto da hydrocephalus internus, ossia aumento della pressione del liquor sul cervello. Operato per tre volte, si doveva ogni volta rioperare, per il sopravvenire di un'emorragia cerebrale. Nel marzo dell'81 viene dimesso ma resta la prognosi: senza il drenaggio del liquor aumenterà sempre la pressione nell'interno del cranio; mentre purtroppo il drenaggio, causando ipotensione, finirà per provocare il collasso del cervello. È in queste gravi condizioni che Damìr, in agosto, viene portato a Medjugorje. Qui Vicka prega su di lui ed ecco, il male d'improvviso scompare del tutto.

...dalla cecità Jozo Vasilj, di Medjugorje (luglio '81)
Ecco la sua testimonianza (era ottantacinquenne all'epoca dei fatti): «Otto anni fa, in seguito a un attacco di apoplessia, il mio occhio sinistro si era completamente spento; negli ultimi quattro anni, poi, anche l'altro occhio mi lasciò, e io non ci vedevo più. Chiesi allora a Vida Vasilj di portarmi dalla collina delle apparizioni un mazzo di salvia e del semprevivo: immersi le piante nell'acqua di una catinella e la mattina dopo mi ci lavai. Ed ecco che, mentre mi asciugavo la faccia, dico a mia moglie: «Moglie, ci vedo!». Lei mi risponde: «Ma va là, com'è che ci vedi?». «Vedo che non ti sei messa le calze!». Così mia moglie, e dopo tutti gli altri, potè rendersi conto che adesso ci vedevo. Mentre mi lavavo recitavo il Credo.»

...da tumore al seno Venka Bilie Brajcic di Split, Jugoslavia (inverno '81)
Nel gennaio dell'80 le viene asportato il seno sinistro. Nove mesi dopo, nonostante la cobaltoterapia, proliferano le metastasi raggiungendo il seno destro. Ecco la testimonianza di Venka: «Nel settembre dell'81, dopo sei mesi di trattamento, le croste che erano sul mio petto si erano trasformate in piccole piaghe che poi via via si sono unite in due grandi uniche piaghe... Allora mi accompagnarono a Medjugorje e lì, dopo le preghiere in chiesa, continuate per tre giorni da parte delle donne che si erano unite a me e a mia sorella, le piaghe cambiarono aspetto: sotto le croste cadute si andava formando una pelle nuova. Durante il gennaio dell'82 la piaga posta più in basso scomparve, e anche quella di sopra si seccò...». L'esame medico conferma ormai la totale assenza di proliferazione di metastasi

. ...da sclerosi multipla Iva Iole, Mostar, Jogoslavia (sett '81).
La diagnosi dell'ospedale di Mostar: infiammazione disseminata delle circonvoluzioni cerebrali. All'ospedale di Zagabria precisano: Encelalomielite disseminata. In una terza clinica specializzata l'infausta diagnosi viene completata: Sclerosi multiplex, non curabile. Allora nell'agosto dell'81 Iva, affidatasi a Dio, si reca a Medjugorje. Qui i veggenti pregano per lei la Vergine; anche lei prega e digiuna, migliorando poco a poco; finché il 13 settembre, sul monte Križevac, durante la Messa sulla Croce, guarisce repentinamente e totalmente.

...un'amputazione evitata Mirko Brkic, Banjaluka, Jugoslavia (marzo '82)
Si era fratturato una gamba. Nell'ospedale di Banjaluka gli avevano messo un chiodo; e poi era stato curato nell'ospedale di Belgrado, ma sotto il ginocchio gli si era formata una piaga che non si chiudeva. I ripetuti interventi non avevano arrestato il male e la piaga diventava sempre più profonda: ormai si vedeva l'osso. A questo punto veniva deciso di amputare la gamba. La famiglia di Mirko fece allora voto alla Madonna di Medjugorje, pregando e digiunando. Ed ecco che, alla vigilia del giorno fissato per l'amputazione, la piaga improvvisamente si richiuse. Meravigliati, i medici rinunciarono all'operazione. Dopo qualche giorno la piaga era completamente cicatrizzata.

...da frattura alla spina dorsale Marija Brumec, Maribor, Slovenia (agosto '83)
Nel giugno dell'82 è caduta dall'alto di un carro di fieno fratturandosi la spina dorsale. Diagnosi: l'undicesima vertebra è spezzata, schiacciata; e aderisce con la decima. Nonostante le cure di riabilitazione, Marija viene dichiarata invalida per il resto della vita. Nel corso di un pellegrinaggio a Medjugorje, nell'agosto dell'83, guarisce all'istante. Ora Marija, nei campi, può fare i lavori più pesanti, come prima dell'incidente: sulle ultime lastre della spina dorsale non v'è traccia della lesione.

...da sclerosi a placche Diana Basile , Milano, (maggio '87)
Colpita nel 72 da disgrafia alla mano destra (tremori e impossibilità di scrivere e mangiare) e da completa cecità dell'occio destro, dovette sospendere il lavoro al Centro Traumatologico di Milano, perché nel novembre 1972 le fu confermata la diagnosi di Sclerosi Multipla e la sospensione per invalidità. Si aggiunsero successivamente difficoltà motorie, l'inutilizzo del braccio destro e una totale incontinenza urinaria e fecale con dermatosi perineale. Dopo un viaggio a Lourdes concluso con un lieve miglioramento, fu sospesa ogni terapia fino all'83, quando subentrò la perdita dell'equilibrio e del controllo motorio. Alla malata, colta da una crisi depressiva, viene proposto un pellegrinaggio a Medjugorje, organizzato dal parroco di San Nazaro, a Milano, don Giulio Giacometti.

Ecco la testimonianza della protagonista: «Mi trovavo, il 23 maggio dell'84, ai piedi dell'altare della chiesa di Medjugorje. Una signora mi aiutò a salire i gradini e io mi arrestai alla porta della stanza dove avvenivano le apparizioni. Quando giunsero i veggenti, io riuscii a entrare, inginocchiandomi dietro la porta. I ragazzi caddero tutti insieme in ginocchio e io mi sentii come folgorare... poi più nulla, solo una gioia indescrivibile, con lontani ricordi che riaffioravano... Dopo l'apparizione seguii in chiesa i veggenti camminando da sola, dritta, e mi inginocchiai normalmente, senza accorgermene... Ma se ne accorsero gli altri, quelli che mi conoscevano, e che mi abbracciarono piangendo.» Rientrando in albergo Diana si accorse di esser tornata perfettamente continente, con sparizione della dermatosi, e di aver riottenuto la possibilità di vedere con l'occhio destro. Il giorno dopo (24/5/84) la sig.a Basile, insieme all'infermiere sig. Natalino Borghi ha percorso a piedi il tragitto Liubuskj-Medugorje (circa 10 km.) a piedi nudi, in segno di ringraziamento (nessuna lesione) e nello stesso giorno (giovedì) è salita sulla montagnetta delle tre croci (luogo delle prime apparizioni). Di questo caso è allegata una amplissima documentazione medica. Sono state raccolte più di cento certificazioni mediche relative a questo caso clinico, sia antecedenti che successive alla guarigione. La gravità della malattia, naturalmente irreversibile, l'istantaneità della guarigione, le circostanze in cui è avvenuta, la ricchezza delle testimonianze, rendono il caso della signora Basile assolutamente interessante.

Il dott. Luigi Frigerio ne ha fatto una attenta analisi nel volume Le apparizioni di Medjugorje. È proprio la Madre di Dio che appare in Jugoslavia? Su Medjugorje parlano i medici, edito da Mimep Docete nel 1984.

...da tumore al cervello Emanuela N.G., medico (febbraio '85)
Operata da un anno per astrocitoma al lobo temporale destro, al termine della cobaltoterapia sospendeva anche il cortisone. Tempo dopo, nell'84, decideva di interrompere una nuova terapia anticonvulsionante -poiché continuava ad avere fino a 15 crisi di epilessia al giorno - per affidarsi all'aiuto di Dio e della Vergine. Per qualche mese le crisi cessavano; ma il TAC rivelava una enorme recidiva, giudicata inoperabile. Mossa da un vivo desiderio, si reca a Medjugorie. Ed ecco la sua testimonianza: «Nella casa di Vicka, durante un'apparizione, una scarica elettrica mi percorre la colonna vertebrale. Il mio cervello di medico mi dice che tutto ciò non è logico; ma una forza sconosciuta mi spinge a salire sul monte Križevac, la cui cima raggiungo in mezz'ora. Da allora la testa non mi duole più. Ora sto bene, non ho più crisi epilettiche e soprattutto ho una fede autentica in Dio e nella sua Santissima Madre.»

...da melanoma Else Mayr-Harting, Vienna (maggio '85)
La figlia, dottoressa Elisabeth Schmitz-Mayr, narra nel suo rapporto: «Dovevo recarmi in pellegrinaggio a Medjugorje il 13 maggio '85, ma il giorno 2 mia madre è stata trasportata d'urgenza alla Prima Clinica Dermatologica di Vienna per un gonfiore al piede destro, con al centro una grossa macchia nera che denunciava una iniziale metastasi a sferetta. La diagnosi: Melanoma, un tumore maligno da operare entro pochi giorni. Ho temuto di perdere mia madre sotto i ferri, perché ha 86 anni e soffre di cuore. Rivolgendo il mio pensiero a Dio, ho portato con me da mia madre dell'acqua benedetta di Medjugorje (la bottiglietta era stata sull'altare durante l'apparizione), con cui ho cominciato a bagnare di continuo il suo piede malato, pregando con tutte le mie forze Gesù e sua Madre come se noi due fossimo là, a Medjugorje. Ho continuato cosi per tutta quella sera e per i due giorni successivi: ed ecco che, pian piano, l'enfiagione maligna diminuiva e la macchia si restringeva, lasciando dei frammenti neri di crosta sulla garza mentre, sotto, cresceva la pelle nuova. Finché già il giorno 6 mia madre, ristabilita, poteva di nuovo camminare: l'operazione veniva disdetta e il 10 maggio potevo partire per Medjugorje e ringraziare la Vergine.

...da tumore alle linfoghiandole Bruna B., Ravenna (maggio '85)
Nel 78, presso il Centro Tumori di Milano, le fu diagnosticato un cancro alle linfoghiandole e prescritta la chemioterapia. Lei reagì moltiplicando le preghiere. Quando seppe delle apparizioni in Jugoslavia.si unì a un pellegrinaggio di Forlì che passò prima per Loreto, dove l'ammalata chiese alla Vergine la grazia di un abbraccio. Giunta a Medjugorje, in chiesa, fendendo la moltitudine si sentì "come spinta" nella stanza delle apparizioni, e lì assistè commossa all'estasi dei veggenti, pregando per tutti i malati. Alle 21, finite le funzioni, stava rientrando nel pulmino quando il sacerdote capogruppo le disse: «Corri in chiesa perché Marija, una delle veggenti, chiede di parlartil»; lei accorse, ma nel buio non la trovò. L'indomani il gruppo salì sul Podbrdo e lì, tra le rocce, si sentì chiamare: «Bruna, Bruna!». Era Marija che la cercava e che abbracciandola le disse: «La Madonna ieri sera mi ha detto di darti l'abbraccio che tu le hai chiesto a Loreto. Prega tanto, prega per tutti...». Al rientro in Italia gli esami medici confermarono la regressione della malattia, fino alla guarigione. ...da lesione alla spina dorsale Agnes Heupel, Munster, Germania (maggio '86) Infermiera, nata nel 1951, in seguito a un incidente fu colpita nel 74 da paralisi emiplegia destra con lesione del sistema nervoso: a ciò si aggiunsero poi un tumore al polmone, dolori facciali, e progressiva perdita della memoria. Nell'83 ebbe in sogno la visione di una bianca chiesa con due campanili. Tre anni dopo ebbe la fortuna di rivederla in un libro sulle apparizioni di Medjugorje, e fu presa dal desiderio di andare laggiù. Giuntavi, e presa dal clima suggestivo dell'ambiente, pregò e digiunò per alcuni giorni: il 12 maggio del-l'86, invitata ad assistere all'apparizione in sacrestia, vi andò nervosissima. Ma ecco che – con l'inizio dell'apparizione – una gran pace scese su di lei mentre il piccolo ambiente sembrava dilatarsi all'infinito, immerso in un'aura prodigiosa. «Guardando i veggenti in estasi, sentii la presenza della Madre di Dio, e sperimentai la sorgente della pace.» racconterà: «Un'onda calma mi invadeva dalla bocca fino alla punta dei piedi, dandomi una immensa gioia e il distacco da ogni cosa. Sapevo con certezza che Maria era lì». Finita l'apparizione, Agnese si alzò, dimenticando la stampella, e il giorno seguente salì sulla collina del Podbrdo sorretta solo dalle sue gambe, che per dodici anni erano state inattive. Da allora si è mossa senza problemi e non fa più uso di medicine. Soggiorna spesso e a lungo a Medjugorje, vive per gli altri e dà con gioia la sua testimonianza.

...da sclerosi multipla Prof. Rita Klaus Rita Mary Klaus, Pennsylvania, U.S.A. (giugno '86)
Insegnante universitaria, madre di tre figli, ha sofferto per 26 anni di sclerosi multipla, in continuo peggioramento ed è stata operata più volte perché i due ginocchi si erano flessi all'interno; usava stampelle o carrozzine e soffriva di incontinenza. Ecco la sua testimonianza: «L'8 giugno dell'86, mentre recitavo il rosario, mi venne il pensiero di chiedere a Nostro Signore la guarigione per intercessione della Madonna di Medjugorje, di cui avevo letto. D'un tratto avvertii in tutto il corpo una violenta scossa, seguita da una sensazione dolcissima che mi lasciò dentro una grande pace». Il giorno dopo Rita ritrovò la sensibilità dei piedi: si tolse gli apparecchi ortopedici alle gambe che le erano tornate dritte e finalmente corse giù per le scale gridando di gioia. I suoi cari, felici, telefonarono al medico curante che ascoltò incredulo; ma la visita fu determinante: non vi era più traccia della sclerosi.

...da tumore al colon Dott. Antonio Longo Antonio Longo, Napoli
Il dott. Antonio Longo, pediatra, soffriva da tempo di tumore al colon. Così racconta: «Nella primavera del 1983 cominciai, improvvisamente, ad accusare dei disturbi e dei dolori all'addome. Si trattava di sintomi che, come medico, mi preoccuparono. Decisi di sottopormi a una serie di analisi ed esami clinici in modo da chiarire la situazione. Le risposte non fecero che confermare i miei timori. Tutte le indicazioni lasciavano intendere che fossi stato colpito da un tumore all'intestino. Fui sottoposto a una "emicollectomia a sinistra", ossia mi asportarono, una porzione di intestino che venne sottoposto a esame istologico. Risultato: "tumore". II responso fu una mazzata per me. Come medico, sapevo quale avvenire mi attendeva. In quei giorni i giornali parlavano di quello che stava avvenendo a Medjugorje e io sentii subito una grande attrattiva verso quei fatti. Cominciai a pregare, i miei familiari andarono in pellegrinaggio nel paesino jugoslavo per chiedere alla Madonna la grazia di allontanare da me lo spettro del tumore. Al quattordicesimo giorno dopo l'intervento, la ferita si aprì completamente, come se fosse stata appena fatta. E non solo la ferita esterna, ma anche quella interna, quella intestinale, provocando una peritonite diffusa e febbre altissima: le mie condizioni erano gravissime. Rimasi in ospedale quattro mesi, durante i quali i medici tentarono in tutti i modi di chiudere la fistola, ma inutilmente. Tornai a casa in condizioni pietose. Il professor Zannini, luminare della medicina e direttore dell'Istituto di Semeiotica chirurgica dell'Università di Napoli, mi disse che avrei dovuto rassegnarmi: la fistola non sì sarebbe più chiusa. Il 4 aprile del 1989 andai dal professor Zannini per una visita di controllo. Egli constatò che la fistola era sempre in atto, inguaribile. Cinque giorni dopo, il nove aprile, la fistola era sempre là, viva, sanguinante, dolorante, inguaribile. Come sempre, anche quella sera prima di addormentarmi pregai la Madonna chiedendole la grazia di guarire. Al mattino, quando mi svegliai, mio figlio medico venne per la medicazione. Tolse le bende e con stupore constatò che la fistola non c´era più. La pelle dell´addome era perfettamente asciutta, liscia, il foro era scomparso. Non potevo credere ai miei occhi. Chiamammo gli altri familiari e tutti constatarono quanto era accaduto. Come avevo sempre detto, decisi subito di partire per Medjugorje per andare a ringraziare la Madonna. Solo lei poteva aver compiuto quel prodigio. Nessuna ferita può rimarginarsi dalla sera alla mattina. Tanto meno una fistola, che è una ferita gravissima e profonda, che interessa il tessuto addominale e l'intestino. Visitato nuovamente dal professor Zannini, costui sentenziò: "Lei è stabilmente guarito". "Professore – domandai – è disposto a dichiarare che sono guarito senza alcun intervento chirurgico e senza fare nessuna cura specifica?". "È la verità", disse e mi rilasciò una dichiarazione in cui, dopo aver riassunto i vari interventi chirurgici che avevo subito e i sei anni di convivenza con quella fistola sorta in seguito alle operazioni, scrisse: "Attualmente la fistola è clinicamente guarita senza alcun intervento chirurgico"». La malattia è documentata da un voluminoso dossier di analisi, radiografie, referti medici e giudizi di specialisti di fama internazionale. E la guarigione è stata improvvisa, totale e persistente nel tempo. In ringraziamento della guarigione prodigiosa ricevuta, il dottor Longo oggi dedica gran parte del suo tempo ad aiutare il prossimo, non solo come medico, ma anche come Ministro straordinario dell’Eucarestia. «Porto la Comunione agli infermi tutti i giorni. Collaboro con il mio parroco a molteplici attività della nostra parrocchia. Ho un bel gruppo di preghiera che settimanalmente si riunisce con me per pregare per i nostri infermi e per tutti coloro che ci chiedono preghiere. Mi rendo conto che molti miei colleghi potrebbero pensare che sono un fanatico. Molti medici infatti non sono credenti e non ammettono l´esistenza di una guarigione per intervento soprannaturale. Ma glielo assicuro: non sono fanatico, e non sono uno che si lascia guidare dalle emozioni e dall'entusiasmo. Sono un medico, credo nella medicina, ho due figli medici. La mentalità professionale mi ha abituato a riflettere, a osservare le cose freddamente e con distacco. Ho seguito questa mia vicenda con la più scrupolosa obbiettività. Non ci sono dubbi di nessun genere: la mia guarigione non trova spiegazioni razionali. Quello che è avvenuto va attribuito soltanto alla Madonna».

fonte : http://www.med-bz.it/ext/holy_guarigioni.html

La guarigione di Jadranka

La Madonna che appare a Medjugorje dà tantissime grazie.
Il 10 agosto 2003, una mia parrocchiana ha detto al marito: Andiamo a Medjugorje. No, dice lui, perché sono le undici e senti come fa caldo. Ma non importa, dice lei. Come non importa, tu sei paralizzata da quindici anni, tutta curva, con le dita delle mani chiuse; e poi a Medjugorje ci sono tantissimi pellegrini e non si trova un posto all'ombra, perché c'è il Festival Annuale dei Giovani. Dobbiamo andare, dice la moglie, una giovane donna che si è ammalata subito dopo il matrimonio. Il marito, un bravissimo uomo che l'accudisce e la serve da quindici anni, è un grande esempio per tutti. Tutto fa lui e la loro casa è sempre in ordine, tutta pulita. Allora, ha preso la moglie in braccio, come una bambina, e l'ha messa in macchina.

A mezzogiorno sono sul Podbrdo, sentono suonare le campane della chiesa e pregano l'Angelus Domini. Poi, iniziano a pregare i Misteri Gaudiosi del Rosario.
Proseguendo e pregando il 2° Mistero -la Visita di Maria a Elisabetta -, la donna sente un'energia vitale che le scende dalle spalle lungo la schiena e sente che non ha più bisogno del collare che porta al collo. Lei continua a pregare, ha la sensazione che qualcuno le toglie le stampelle e che può reggersi in piedi senza alcun aiuto. Poi, guardandosi le mani vede che le dita si raddrizzano e si aprono come i petali di un fiore; prova a muoverle e vede che funzionano normalmente.

Guarda il marito Branko che piange a dirotto, poi prende le stampelle nella mano sinistra ed il collare nella destra e, pregando insieme, arrivano sul posto dove è situata la statua della Madonna. O che gioia, dopo quindici anni lei può inginocchiarsi ed alzare le mani per ringraziare, lodare e benedire. Sono felici! Lei dice al marito: Branko andiamo a confessarci per sradicare completamente l'uomo vecchio dalla nostra vita.

Scendono dalla Collina e nel Santuario trovano un sacerdote per la confessione. Dopo la confessione, la donna cerca di spiegare e convincere il sacerdote che è stata appena guarita, ma lui non vuole capire e le dice: Va bene, vai in pace. Lei insiste: Padre le mie stampelle sono fuori del confessionale, ero paralizzata! E lui le ripete: Va bene, va bene, vai in pace ... , vedi quanta gente aspetta per confessarsi! La donna è diventata triste, guarita ma triste. Lei non può capire perché il frate non le crede.

Durante la S. Messa, è stata consolata e illuminata dalla Parola di Dio, dalla grazia, dalla Comunione. È tornata a casa con una statua della Madonna, che ha voluto comperare secondo il suo gusto, ed è venuta da me per farla benedire. Abbiamo condiviso momenti di gioia e di ringraziamento per la guarigione.

Il giorno dopo, si è recata in ospedale dove i medici conoscevano bene la sua malattia e le sue condizioni.
Quando la vedono restano sbalorditi!
Una dottoressa musulmana le chiede: Dove sei stata, in quale clinica?
Sul Podbrdo, risponde.
Dov'è questo posto?
A Medjugorje.

La dottoressa ha iniziato a piangere, poi anche un medico cattolico, un fisioterapista, e tutti l' abbracciano felici. Piangono e le dicono: Beata te!
Il primario dell'ospedale le dice di ritornare dopo un mese. Quando il 16 settembre lei è andata, lui ha detto: Veramente è un grande miracolo! Adesso tu vieni con me, andiamo dal vescovo perché voglio io stesso spiegargli che è avvenuto un miracolo.
Jadranka, questo è il nome della donna guarita, dice: Dottore non serve andare, perché lui non ha bisogno di questo, ha bisogno di preghiera, della grazia, e non di essere informato. È meglio pregare per lui, che parlare con lui! Il primario insiste: Ma tu devi solo essere presente!
La donna risponde: Senta, signore, se noi accendiamo una luce davanti a un cieco non abbiamo dato alcun aiuto a lui; se si accende la luce davanti agli occhi che non vedono non si aiuta, perché l'uomo per vedere la luce deve essere in grado di vedere. Perciò, il vescovo ha bisogno soltanto della grazia!

Il medico afferma che per la prima volta ha compreso come è grande la differenza fra il credere e il leggere, ascoltare o ricevere un'informazione, come è grande il dono della fede.

Catechesi di padre Jozo Zovko tratta da ”Osservate i frutti”.
© Informazioni da Medjugorje

Messaggi che riguardano la guarigione

Messaggio del 18 agosto 1982 (Messaggio straordinario)
Per la guarigione dei malati e' necessaria una fede salda, una preghiera perseverante accompagnata dall'offerta di digiuni e sacrifici. Non posso aiutare coloro che non pregano e non fanno sacrifici. Anche quelli che sono in buona salute devono pregare e digiunare per i malati. Quanto pi credete fermamente e digiunate per la stessa intenzione di guarigione, tanto piu' saranno grandi la grazia e la misericordia di Dio. E bene pregare imponendo le mani sui malati ed e' bene anche ungerli con olio benedetto. Non tutti i sacerdoti hanno il dono di guarire: per risvegliare questo dono il sacerdote deve pregare con perseveranza, digiunare e credere fermamente.

Messaggio del 20 settembre 1982 (Messaggio straordinario)
Per ottenere le grazie, la cosa piu' importante e' di credere fermamente, pregare ogni giorno con la stessa intenzione e digiunare il venerdi' a pane e acqua. Per la guarigione di ammalati gravi, pregate di piu' e digiunate di piu'.

Messaggio del 15 gennaio 1984 (Messaggio straordinario)
«Molti vengono qui a Medjugorje per chiedere a Dio la guarigione fisica, ma alcuni di loro vivono nel peccato. Costoro non comprendono che devono cercare innanzitutto la salute dell’anima, che è la più importante, e purificarsi. Essi dovrebbero, per prima cosa, confessarsi e rinunciare al peccato. Poi potranno implorare la guarigione».

Messaggio del 8 settembre 1986 (Messaggio straordinario)
Molti ammalati, molti bisognosi hanno cominciato a pregare per la propria guarigione qui a Medjugorje. Ma ritornati a casa hanno presto tralasciato la preghiera perdendo così la possibilità di ricevere la grazia che attendono.

Messaggio del 25 marzo 1997
Cari figli, oggi vi invito in un modo speciale a prendere la croce nelle mani e a meditare sulle piaghe di Gesù. Chiedete a Gesù di guarire le vostre ferite, che voi, cari figli, avete ricevuto durante la vostra vita a causa dei vostri peccati o a causa dei peccati dei vostri genitori. Solo cosi capirete, cari figli, che al mondo è necessaria la guarigione della fede in Dio creatore. Attraverso la passione e la morte di Gesù in croce, capirete che solo con la preghiera potete diventare anche voi veri apostoli della fede, vivendo nella semplicità e nella preghiera la fede che è un dono. Grazie per avere risposto alla mia chiamata!

Messaggio del 25 febbraio 2000
Cari figli, svegliatevi dal sonno dell'incredulità e del peccato, perché questo è un tempo di grazia che Dio vi dà. Utilizzate questo tempo e cercate la grazia della guarigione del vostro cuore da Dio, affinché voi possiate guardare col cuore Dio e gli uomini. Pregate in modo particolare per coloro che non hanno conosciuto l'amore di Dio, e testimoniate con la vostra vita perché anche loro possano conoscere Dio e il suo incommensurabile amore. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.
Messaggio del 7 settembre 1983 (Messaggio dato al gruppo di preghiera)
Io sono la vostra madre. Apro continuamente le mani verso di voi. Io vi amo. Amo in particolare i miei figli che sono nella malattia, nella sofferenza e nel peccato. Io sono madre di tutti.

Messaggio del 11 settembre 1986
Cari figli! In questi giorni, mentre festeggiate la Croce, desidero che anche per voi la vostra croce diventi gioia. In modo particolare, cari figli, pregate per poter accettare la malattia e le sofferenze con amore, come le ha accettate Gesù. Soltanto così potrò, con gioia, darvi grazie e guarigioni che Gesù mi permette. Grazie per aver risposto alla mia chiamata!

Messaggio del 25 gennaio 1988
Cari figli, anche oggi vi invito alla conversione totale: essa è difficile per tutti coloro che non hanno scelto Dio. Vi invito, cari figli, a convertirvi totalmente a Dio. Dio può darvi tutto quello che gli chiedete; ma voi cercate Dio solo quando vengono malattie, problemi, difficoltà, e pensate che Dio è lontano da voi e che non vi ascolta e non esaudisce le vostre preghiere. No, cari figli, questo non è vero! Se voi state lontani da Dio, non potrete riceverne grazie, perché non lo cercate con fede ferma. Io prego per voi ogni giorno e desidero avvicinarvi a Dio sempre più, ma non posso se voi non lo desiderate. Perciò, cari figli, mettete la vostra vita nelle mani di Dio. Vi benedico. Grazie per aver risposto alla mia chiamata!

Messaggio del 25 gennaio 1992
Cari figli, oggi vi invito al rinnovamento della preghiera nelle vostre famiglie, affinché ogni famiglia diventi la gioia per mio figlio Gesù. Perciò, cari figli, pregate e cercate più tempo per Gesù; così sarete capaci di capire e accettare tutto: le malattie e le croci, anche le più pesanti. Io sono con voi e desidero prendervi nel mio cuore e proteggervi, però non vi siete ancora decisi. Perciò, cari figli, vi chiedo di pregare affinché attraverso la preghiera mi permettiate di aiutarvi. Cari figliolini miei, pregate affinché la preghiera diventi il vostro cibo quotidiano. Grazie per aver risposto alla mia chiamata!

Messaggio del 25 marzo 2002
Cari figli, oggi vi invito ad unirvi con Gesù nella preghiera. Apriteli il vostro cuore e donategli tutto quello che vi è dentro: le gioie, le tristezze e le malattie. Che questo sia per voi il tempo della grazia. Pregate, figlioli, e che ogni momento sia di Gesù. Sono con voi ed intercedo per voi. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.

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