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I Riti universali I simboli religiosi sono un linguaggio che getta la luce divina sul mondo, sulla natura, sull'uomo, sulla storia, disvelandone i significati nascosti. Tempo e spazio sono solo aspetti contingenti di eternità ed infinito : in quel tempo ,in illo tempore, in principio , eternità ed infinito sono la Realtà Unica, l'origine, il senso , la vita di tutte le cose, il Sacro. La festa L'homo religiosus sperimenta una nostalgia permanente del mondo divino , di " quel tempo" in cui le cose erano pure e sante, piene di vita. Attraverso i simboli religiosi egli cerca di prolungare questa esperienza di cui ha nostalgia e attraverso il gioco dei simboli ,nei riti , egli cerca di riattivarla . Nel rito vengono espressi i timori dell'umanità e le speranze di rinnovamento : e il rito richiama sempre in sè la festa , espressione dello spaziotempo nel quale gli uomini possono vivere con gli dèi. Questo senso profondo della festa si ritrova in tutte le culture . Il pellegrinaggio Pellegrino shintoista
Ciò che muove al pellegrinaggio è la nostalgia del sacro : del vero, del bello, del buono, del significativo, dell'autentico. Il pellegrinaggio è il rito del rinnovamento di Sè stessi : si abbandonano i luoghi del consueto, dell'ordinario, delle abitudini, del profano, del non-significativo, per orientarsi verso un Santuario , lo spaziotempo dove dimora il sacro. Questo cammino è sia esterno, spaziotemporale ,che interiore, animico, verso il centro del proprio essere . Il pellegrino va verso un Santuario di pietre e nello stesso tempo cerca il santuario della propria anima. Il pellegrinaggio è un rito universaleappartiene all' homo religiosus , cioè all'uomo in quanto tale : ogni religione ha dato poi una forma diversa a questo simbolo , ma non c'è religione che non lo contempli.
E' la ricerca dell'incontro con il Sacro, nel Santuario-mèta, e nel santuario della propria anima. Si accettano fatiche e rischi perchè questi appartengono all'inautentico: solo nell'autentico c'è Vita. Il pellegrino va a piedi perchè questo camminare apre un orizzonte più ampio sullo spaziotempo e nello stesso tempo conduce più facilmente al Centro, che è l'anima. Camminare a piedi costringe a rimanere a lungo con se stessi, ad ascoltare il proprio cuore, a purificare la mente, ad amare la Verità.
Il Labirinto
L’Egitto aveva il labirinto celeste, nel quale venivano spinte le anime dei dipartiti, di cui esisteva un esemplare anche sulla terra, il Labirinto formato da una serie di sotterranei, antri e passaggi intricati . Erodoto lo descrive composto da tremila camere, metà sotto e metà sopra la superficie della terra. Il sacro deve essere difeso da coloro che non sono eletti ad incontrarlo , coloro che non ne sono degni, coloro che non vi si accostano con purezza . Solo gli iniziati al Sacro possono avere accesso al suo mistero . Il Labirinto era anche una specie di prova iniziatica : un cammino arduo , incerto, pieno di insidie e vicoli ciechi ; un rito di passaggio dall'effimero , illusorio, al vero essere, all'autentico, all'eterno. I riti funebri
Cè una costante antropologica: il sacro del post-mortem si fonda sula realtà del cadavere ben conservato, artificialmente o naturalmente. I riti funebri comprendono quasi tutte le pratiche rituali necessarie per entrare in contatto col sacro:
Tali pratiche sono simboli necessari per accedere al sacro. Si può dire che tutti i popoli considerino la morte come un evento sacro, anche quelli che affermano di non credere alla trascendenza. Le mummie d'Egitto Limbalsamazione permette al corpo di conservarsi, ma soprattutto è il processo di osirificazione o divinizzazione ad essere determinante. Il cadavere sottoposto al rituale riceve in esso lenergia vitale diventando reliquia sacra. I shokusin Butsu
Perdura tale pratica tra i buddisti giapponesi delle sette Maitreya e Shingon , scuola buddhista esoterica fondata dal monaco Kûkai all'inizio del IX secolo. Attraverso tecniche legate allo yoga-zen cercano di stabilizzarsi psicofisicamente in uno stato di spirito religioso nella posizione nyuio=loto. Ciò avviene in un luogo sacro:« la palude degli immortali». Aspirando del tannino o della lacca finiscono per assumere laspetto di un cadavere imbalsamato. In questa condizione il loro spirito attende l'avvento di Maitreya, il buddha che verrà, tra 5,7 miliardi di anni. Si fanno seppellire vivi ma in stato di avanzato disseccamento. Dopo 3 anni vengono riesumati ed essiccati completamente col fuoco di paglia ed incenso.Infine vengono collocati dentro una urna in un tempio. Lenin La mummia di Lenin ( leader della rivoluzione atea russa dl 1917) è venerata da decenni da decine di milioni di persone atee! I santi incorrotti Cè una larga testimonianza di cadaveri riesumati incorrotti. Nel cristianesimo il fenomeno di corpi che non si corrompevano è stata considerata per un periodo come fenomeno di santità e poi come fenomeno legato a magia stregoneria e a scomunica, poi in tutti e due i modi (cf .: il Dizionario Filosofico di Voltaire) per tornare ad essere letto come fenomeno legato alla santità della persona (Teresa dAvila, Bernadette, il card. Shuster, il monaco maronita libanese Yussef Nakhluf) . |
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