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va l'evoluzione ? |
Dove va l'evoluzione? Nell'attuale momento mi sembra che due temi sollevino maggiori discussioni: Un'operazione che fa confusione fra piano scientifico e piano religioso. Certamente l'idea di disegno appartiene alla dottrina cattolica. Ma può essere dimostrato con le metodologie scientifiche? In ogni caso come si è realizzato? La fine sintonia nell'interazione delle forze della natura ai vari livelli (intra-atomico, molecolare, cellulare), oltre che fra i corpi celesti, rivela una razionalità (come osservato anche da Benedetto XVI) che non può essere frutto di eventi casuali e induce a pensare a una mente ordinatrice. La materia rivela capacità di organizzarsi, di farsi via via più complessa in idonee condizioni ambientali. È una razionalità di tipo dinamico. Essa non implica la perfezione delle cose, non esclude anomalie, eventi casuali, coincidenze improbabili, presenti peraltro nella mente di Dio, a cui è estranea la dimensione del tem-pò. In questo quadro può inserirsi il modello darwiniano per l'evoluzione delle specie, forse non l'unico, e comunque non applicabile alla fase prebiotica e ali 'evoluzione stellare. Assumerlo poi come chiave di lettura di tutta la realtà esorbiterebbe dalla scienza. È ragionevole postulare una intenzionalità superiore che ha voluto l'universo con proprietà e leggi che lo fanno evolvere con qualche significato finalistico. La parola di Dio, affermando la creazione, dà piena luce a questa conclusion conferisce un senso nuovo all'universo. L'intenzionalità divina non va vista se agli inizi, ma si estende nel tempo con concorso delle realtà create, capaci di evolvere. Nella evoluzione della vita a un certo momento appare un essere vivente, l'uomo, non comparabile con altre specie per l'autocoscienza che lo distingue e per la e pacità di farsi coscienza delle cose. Conosce e sa di conoscere, come dimostra il suo comportamento progettuale e simbolico. Ci troviamo di fronte a una discontinuità nella evoluzione. Giovanni Paolo II pari di «salto ontologico» in forza dello spirito che caratterizza l'uomo e richiede un concorso particolare di Dio. L'uomo compare nel grembo della natura, nella «materia che si fa pensante». E' pienamente immerso, ma diverso dalla natura circostante. È una novità assoluta. L'uomo è in grado di prendere in mano la sua stessa evoluzione e di gestire l'ambiente di cui fa parte. Corriere della Sera 22-2-2007-Fiorenzo Facchini L'uomo è un " essere religioso" L'uomo osserva le cose, le conosce , elabora un metodo di conoscenza universale, un linguaggio per descriverele, il metodo ed il linguaggio scientifico , ma poi va " oltre" le cose che osserva e si chiede : " che senso ha"? Questo l'uomo lo fa da sempre e la storia ce lo attesta in tutte le culture. L'uomo cerca risposte e soluzioni alle sue domande e sviluppa le sue facoltà di intelligenza, ragione, intuizione, immaginazione, ricerca, soluzione dei problemi. Costruisce le scienze, le arti, le filosofie,
le teologie,costruisce le culture e le civiltà.L'uomo è per natura teso a raggiungere la pienezza
del suo essere, organizza la propria vita personale e collettiva cercando
di creare le migliori condizioni per autorealizzarsi , crea e sviluppa
civiltà, sperimenta le sue molteplici capacità di analizzare,
conoscere, risolvere , ma nello stesso tempo incontra molti limiti nella
sua ricerca , non è mai soddisfatto nè delle sue conoscenze
nè delle soluzioni che scopre e relaizza. L'uomo è l'apice della evoluzione e la sua caratteristica più diversificante è la religiosità, il sentimento religioso, l'attitudine di relazionarsi al Mistero: l'uomo cerca l'ulteriorità delle cose, il loro senso , la loro verità. «l'uomo, capace di autocoscienza, si fa coscienza stessa delle cose». L'uomo è l'unico essere sul pianeta a manifestare
la religiosità come capacità naturale, il senso del Mistero, il sentimento religioso. Manifesta la religiosità quando si pone le domande fondamentali
della vita, quando si interroga sull'"aldilà delle cose",
su ciò che sta "dietro",
"oltre" le cose stesse: si domanda qual è il senso
delle cose. La religiosità naturale spinge l'uomo a superare se stesso ed i propri limiti, lo spinge verso la Trascendenza, ciò che sta oltre, che trascende l'universo sensibile, lo spinge verso lo Spirito. Lì la sua religiosità innata trova vita e spazio di crescita, di sviluppo : nei mondi dello Spirito. Spiritualità non significa necessariamente aderire ad un credo religioso o praticare una religione, significa semplicemente ricerare uno sviluppo storico della propria religiosità naturale, della propria attenzione-attrazione verso il Mistero, cercando un rapporto con le dimensioni dello Spirito. A volte avviene aderendo alle religioni -che custodiscono una rivelazione- ; a volte questa spiritualità si sviluppa come ricerca di un rapporto personale interiore ( la propria anima) con lo Spirito o come ricerca di stati di coscienza di dimensioni ulteriori . Nella storia troviamo le rivelazioni e le relative religioni , ma anche movimenti religiosi o parareligiosi , la religiosità secondaria della ricerca dell'occulto, le pratiche esoteriche, etc.. L'uomo sviluppa fin dalla sua comparsa, nella storia, una "attività spirituale" che lo relaziona con la trascendenza, con lo Spirito. Questo è il campo in cui si gioca l'evoluzione. L'uomo appartiene alla biosfera ma anche all'ulteriorità , allo Spirito : è corpo animale ma anche anima spirituale, cioè è affine a ciò che gli si rivela come ulteriorità delle cose : l'uomo è affine alla materia ma anche allo Spirito .
La dimensione spirituale è ciò che attrae l'uomo nella sua religiosità innata. Tra l'uomo, la sua anima e lo Spirito c'è affinità e attrazione : Lo Spirito attira a sè l'anima umana . Questa attrazione stabilisce una relazione ( spesso non consapevole) dell'uomo con le dimensioni dello Spirito. Quando l'uomo sviluppa consapevolmente questa relazione egli sviluppa
la sua
L'evoluzione è nelle mani dell'uomo. E' lo sviluppo della religiosità naturale
, la relazione con il Mistero, O assumiamo consapevolmente il compito della evoluzione nello spirito oppure rischiamo tutti di precipitare in una dispersione nella biosfera come " gorilla potenziati, superaccessoriati" di telefono cellulare, computer e automobile, aereo, e quant'altro verrà, affidati alle forze della natura e del "caso". L'evoluzione è nella
complessificazione della vita spirituale degli uomini Spiritualità e religioni Quando la religiosità inconta la rivelazione e
nasce la fede allora l'uomo aderisce alla religione.
Che si tratta di una dimensione spirituale in cui dimorano gli dèi, ovvero gli spiriti. Questi spiriti si sono rivelati attraverso miracoli e
prodigi che ancora si sipetono nelle diverse religioni e vengono normalmente
siddivisi in Troviamo dunque nella storia spiritualità che relazionano l'uomo con gli spiriti del cielo e spiritualità che relazionano l'uomo con gli spiriti del sottoterra. Mentre gli spiriti del cielo si sono rivelati nella storia con miracoli che trasformano l'uomo fino a renderlo partecipe di dimensioni spirituali paradisiache, ( il Nirvana buddhista, le Isole Felici del taoismo, i paradisi del Brahman nell'Induismo, i Paradisi di Ebraismo, Cristianesimo ed Islam, etc.) , gli spiriti del sottoterra trasformano l'uomo fino a renderlo un mostro partecipe delle dimensioni spirituali infernali ( gli spiriti inferiori del buddhismo, i diavoli dell'induismo, del taoismo , dell'ebraismo, del cristianesimo, dell'Islam, etc) . L'esistenza umana , secondo
le rivelazioni,
I Mondi dello Spirito rivelati come Mondi di Beatitudine : Il Mistero " chiama l'uomo ad evolversi verso la relazione con lo Spirito; Possiamo
allora dire che la libertà e responsabilità di orientare
l'evoluzione della specie umana verso l'unione con lo Spirito è
di fronte a tre scelte : 2- sviluppare spiritualità che uniscono agli spiriti " del sottoterra " creando una esistenza infernale, che inizia nella storia, per tutti. 3- negare la propria religiosità, annichilirla e sviluppare una coscienza e cultura da supergorilla tecnologico che lotta per la soppravvivenza per realizzare i propri bisogni e desideri in un pianeta ed in un cosmo dove tutto può essere visto come dominato dal " caso". La storia ci dice che nel mondo , di fatto, agiscono tutte e tre le
spiritualità , quella legata agli dèi del Cielo, quella
legata agli dèi del sottoterra e quella della negazione della
religiosità. Le spiritualità che legano
agli "dèi del Cielo" sono caratterizzate tutte da una forza soprannaturale
: l'Amore.
Questa forza soprannaturale ( chiamata : carità, misercordia,
amore viscerale, compassione, etc) quando viene comunicata agli uomini si rivela una formidabile forza
unificante |
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