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Il Numinoso in Mesopotamia.

Il Tigri e l'Eufrate erano le due "potenze" che si facevano sentire presso i mesopotamici : a differenza del Nilo essi si gonfiavano improvvisamente superando gli argini e provocando imprevedibili inondazioni. I popoli sperimentavano i fenomeni naturali come dipendenti da forze superiori, imprevedibili, dominanti.

Le antiche divinità mesopotamiche erano rappresentate con aspetti della natura. Anu ("Cielo") or Hursag ("Collina"). Il temporale era rappresentato come un guerriero, il fulmine la sua lancia e il tuono il rumore del suo carro di battaglia. A volte al nome veniva aggiunto "en" ("padrone, signore ") or "nin" ("padrona, signora ") come Enlil, "signore della tempesta " o Ninana, "signora dei calendari " e venivano rappresentate antropomorficamente.

L'Universo mesopotamico era organizzato nella forma di uno Stato , la versione cosmica della organizzazione delle città : assemblee democratiche, esercito, etc.

Anu,  dio padre degli dèì, dio del cielo, Re archetipico
Enlil,  "Signore della tempesta ," dio del vento e della tempesta, esecutore delle decisioni della assemblea divina.
Ninurta, figlio di Enlil, dio dell'aratura. 
Ninhursaga, signora delle colline, cioè della fertilità, signora che dà la nascita.
Enki or Ea,  "Signore della Terra " dio delle acque sotterranee  
Inanna ( Ninana, o Ishtar), "signora del Cielo " dea della fetilità e dell'amore, protettrice delle prostitute sacre. Dumuzi,  marito di Inanna, dio della pastorizia, (citato nella Bibbia, Ez8:14) 
Ereshkigal, "regina del sottoterra "  
Marduk o Merodakh,  "giovane toro delle tempeste " dio di Babilonia .
Lammasu ovvero i Tori Alati .

In Mesopotamia qualsiasi cosa fosse fuori dalla ordinarietà veniva considerata un presagio, un messaggio divino. Si cercavano presagi nel fegato delle capre sacrificate. Una pratica chiamata "hepatoscopia".

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