home

 

 

 

Sei a pag. 1  di home > Buddismo                                              Etica                                Vai a pag.   1  2
L'educazione buddhista

La rinascita non è legata ad una anima immortale che trasmigra, ma solo al karma . Nel buddhismo questo seme di tendenze o facoltà di agire  crea le condizioni energetiche fisiche e mentali per una rinascita di una nuova individualità impermanente. Cambiando il karma, cambiano le condizioni cambia l'individuo che rinasce. Se noi oggi  siamo quello che siamo e che tendiamo a diventare , è perchè siamo spinti dal Karma e dalla nostra libera volontà. Ciò non è dovuto ad una persona immortale che è in noi ma a migliaia di fattori, cause, condizioni fisiche, energetiche mentali di ogni genere  legate alle vite precedenti che chiamiamo karma. Nessuno può sfuggire alle conseguenze delle proprie azioni ,il karma.

Se l'individuo è attento
- alla vita che conduce ,
- alle condizioni e situazioni che si presentano
- e come le  vive ,
- agli impulsi e tendenze che emergono nella coscienza,
allora può riconoscere ed  evitare il Karma ( almeno quello negativo) in ogni situazione, scegliere la condotta secondo gli insegnamenti del Buddha e ed aprirsi al Nirvana.

È bene però precisare che per raggiungere la Liberazione, più che a una vita moralmente ineccepibile, la quale almassimo può dar luogo a un buon karma , il buddista deve dedicarsi alla Meditazione, che comporta un'energica disciplina ascetica   , la cui esperienza in un certo senso va al di là di ogni morale.

L'uomo è una catena di stati di coscienza.
Questi stati sono fortemente determinati dal karma ereditato.

I contenuti della mente in qualsiasi momento condizionano il funzionamento della coscienza e sono influenzati a loro volta da questo funzionamento. Il lavoro di  liberazione si esercita dunque soprattutto sulla mente. 

L'io deve liberarsi dell'Illusione circa la realtà del mondo e soprattutto circa la sua personalità, per sprofondare nel "non-io", nel "non-essere". Ciò tuttavia non ha impedito a molti monaci d'impegnarsi attivamente per un'etica pubblica : la storia attesta per esempio il loro impegno a favore delle rivendicazioni democratiche ,come in Birmania nel 2008, dell'indipendenza nazionale (vedi p.es. in Vietnam al tempo della guerra contro gli USA) etc.

Il buddhismo spinge i singoli individui a sentirsi responsabili del proprio destino e apre loro una via di autosalvezza. Il carattere fortemente etico fa del buddhismo una religione responsabilizzata ed interiorizzata.

D'altra parte -dice il Buddismo- "chi ha sana la mente non compete col mondo né lo condanna: la meditazione gli farà conoscere che nessuna cosa è quaggiù durevole, salvo gli affanni del vivere".

Le virtù morali

  1. ARUNA=compassione (percepire dentro di sé la gioia e il dolore dell'altro);
  2. AITRI=amorevolezza verso tutti gli esseri viventi;
  3. UDITA-letizia e considerazione del lato positivo delle cose;
  4. PEKSHA-imparzialità nel considerare la realtà

Esse realizzano l'apertura dell'uomo verso tutti e sublimano ogni atto umano etico in un Amore Universale.
Il  Buddhismo per primo insegna l'Amore come etica umana.Jataka Mala: «..non fare agli altri ciò che non vuoi che gli altri facciano a te..» Samyuttanikaya 3,8.. «Il pensiero dell'uomo può volgersi in ogni direzione.Ma ovunque esso si volga non incontrerà mai niente di più amabile di sé .Così è per gli altri.Di conseguenza chi ama se stesso non deve recar danno agli altri.» Quando l'uomo agisce con amore egli estingue il karma che lo fa esistere .

I 5 divieti

1.NON UCCIDERE (i monaci fanno voto di AHIMSA =nonviolenza assoluta)
2.NON MENTIRE (i monaci fanno voto di  satyagraha=forza della verità )
3.NON RUBARE (i monaci fanno voto di povertà) .

Le quattro azioni negative relative alla parola sono:

4) la menzogna: ingannare gli altri con le parole o anche solo con i gesti;
5) le parole di discordia: provocare liti, suscitando il disaccordo tra le persone o acuendo tra loro la discordia;
6) la maldicenza: ferire il prossimo mediante le parole;
7) i discorsi oziosi: dilungarsi in argomenti irrilevanti per semplice cupidigia o sotto l'influsso di altri stati mentali.

Le tre azioni negative relative alla mente sono:

8) l'invidia: il desiderio ardente di possedere le cose altrui;
9) la malevolenza: il desiderio di fare del male agli altri, per grande o piccolo che sia;
10) coltivare convinzioni errate: ostinarsi a credere che alcune leggi, come quella della rinascita o della causa e dell'effetto, non esistono.

4.NON COMMETTERE ADULTERIO (i monaci fanno voto di castità assoluta)
5.NON FARE USO DI BEVANDE INEBRIANTI (o droghe )

I 5 precetti propositivi

1-non uccidere esseri viventi e proteggere la vita in tutte le sua forme;
    ( l'acqua può essere bevuta solo se filtrata; non si può usare l'aratro perché potrebbe ferire i vermi     della terra;)
2-non rubare e prendere solo ciò che si è onestamente guadagnato;
3- non dire menzogne ma utilizzare la parola in modo misurato e sincero;
4-non commettere atti sessuali illeciti
    (cioè non tenere un comportamento disordinato, che può essere causa di sofferenza per gli altri);
5- sostenere la fedeltà nei rapporti umani;
      non assumere sostanze intossicanti, droghe, alcol e medicine usate in modo non accorto e lasciare la      mente sgombra e  attenta.

I 3 precetti morali

1- non mangiare cibo nei tempi non dovuti;
2- astieniti dal canto, dalla danza, dalla musica e da ogni spettacolo indecente;
  -non ornare la tua persona con ghirlande, profumi e unguenti;non usare sedili alti e lussuosi.
3- non adoperare letti grandi e confortevoli;
  - non commerciare cose d'oro e d'argento.

Ogni uomo ha uguali possibilità di salvezza morale, poiché tutto dipende dalla sua volontà.

IL CAMMINO DI LIBERAZIONE SI PRESENTA COME
ASTENSIONE DA...
PRATICA DI.....
(i 3 peccati che impediscono la liberazione)
desiderio del piacere
desiderio di voler esistere
desiderio di non voler esistere

(le 3 porte dell'inferno)
concupiscenza
ira
cecità mentale

(le 5 proibizioni fondamentali)
uccisione di esseri senzienti
furto
menzogna
adulterio
sballo da droghe o alcolici
specificate anche come:

(le 4 azioni negative della parola)

-parole ingannevoli
- parole di zizzania
- maldicenze 
- discorsi oziosi 
(le 3 azioni negative del corpo)

- uccisione di esseri   senzienti 
- furto 
- adulterio e disordini   sessuali
(le 3 azioni negative della mente)

- invidia
- malevolenza 
- ostinazione nelle     credenze errate

(le 5 proibizioni finali)
mangiare quando non è necessario
canti, danze , spettacoli indecenti
look lussuoso
letti grandi e confortevoli
commercio di oro e argento

(le 4 virtù morali)
compassione
amorevolezza 
letizia 
imparzialità 

(gli 8 precetti fondamentali)
giusta visione della realtà
giusto pensare concettuale
giusta parola
giusta azione 
giusta forma di vita
giusto sforzo , adeguato all'importanza dell'obbiettivo 
giusta presenza a se stessi, consapevolezza
giusta pratica della meditazione
( giusto= il necessario= nè  più  nè  meno, la cosa adeguata)

(gli 8 stadi  del cammino di liberazione)
la gioia che viene dal distacco dai piaceri
la serenità che sgorga dalla meditazione
la gioia della coscienza limpida e
     tranquilla
l'infinità che viene dal superamento della
     molteplicità 
     delle forme sensibili
la coscienza infinita
la felicità che viene dalla estinzione del 
     desiderio, il   Vuoto.
Il Nirvana

Nel complesso il buddista ha un atteggiamento di indifferenza morale per il male,
essenzialmente rifiutandosi di compierlo.

D'altra parte -dice il Buddismo- "chi ha sana la mente non compete col mondo né lo condanna: la meditazione gli farà conoscere che nessuna cosa è quaggiù durevole, salvo gli affanni del vivere".

Il buddista sostanzialmente è convinto che chi compie il male, vedendo la non-reazione da parte di chi lo subisce, ad un certo punto si renderà conto che è inutile continuare a compierlo.

Il buddista ama non tanto il singolo, quanto il genere umano.
Non si difende dal male ricevuto, non si vendica, non condanna chi commette un omicidio. 
Sul piano del comportamento sociale, il Buddismo rifiuta il sistema brahminico delle caste e riconosce l'uguaglianza formale di tutti gli uomini ("formale" perché di fatto con la dottrina della "non resistenza al male" esso disarma spiritualmente il popolo di fronte agli sfruttatori). 

Sei a pag. 1  di home > Buddismo                                              Etica                             --   Vai a pag.   1  2

 

 

 

home