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Il bene e il male: un problema universale dell'uomo. Possiamo tutti osservare una evidenza: non solo la vita dei singoli individui è minacciata dal male, ma la storia dell'umanità sembra un campo di battaglia dove si scontrano le forze del bene e le forze del male. Questo appare chiaro nella storia di ieri, fin dai tempi più antichi, e questo appare ancora più evidente oggi. Certamente c'è qualcosa che non va, dentro l'uomo stesso. Osservando il comportamento dell'uomo, lo vediamo teso a conquistare il bene, ma anche continuamente minacciato dal male. L'uomo, nella vita, riesce a fare molte opere buone, ma nel contempo fa anche opere cattive. Persino i migliori tra gli uomini - gli eroi, i santi, i sapienti - hanno spesso dichiarato di non aver saputo compiere tutto il bene che avrebbero voluto. Sant' Agostino confessò di aver provato un piacere sadico nel fare il male . Forse siamo meno barbari dell'uomo primitivo sotto certi aspetti, ma la cosiddetta nostra vita civile è tuttora piena di ingiustizie, di violenze, di degrado ambientale. Esprimiamo orrore e condanna per le guerre del passato, ma guerre e massacri continuano anche nel presente e in paesi civilizzati, nonostante le legislazioni più avanzate e nonostante le solenni dichiarazioni di tutela dei diritti umani. L'uomo conosce il bene, dichiara di volere il bene, ma poi finisce spesso per fare il male. C'è uno squilibrio dentro l'uomo: da una parte la coscienza del bene, dall'altra l'inclinazione al male; da una parte, ideali generosi e buone intenzioni, dall' altra, limiti e fragilità, tradimenti e miserie. Perché dunque c'è tanto male nel cuore dell'uomo e nel mondo? Le religioni e l'origine del male Zoroastrismo -Già 1200 anni prima di Cristo, nella regione asiatica dell'antica Persia (l'attuale Iran), il profeta Zarathustra insegnava che il mondo è governato da due divinità rivali tra loro: Ahura Mazda, il creatore buono della vita aiutato da angeli, e Angra Manyu il distruttore, coadiuvato da spiriti maligni. Il destino di una persona dipende dalla scelta che ciascuno fa: chi sceglie il principio del bene compie azioni in maggioranza buone, al momento della morte sarà condotto in paradiso; chi invece sceglie il principio del male compirà più azioni cattive che buone, finirà nel luogo dei tormenti, chiamato" casa della menzogna". Questa contrapposizione tra le due forze originarie del mondo è chiamata dualismo zoroastriano (Zoroastro è un altro nome di Zarathustra). È una concezione che ha avuto una enorme influenza sia in Oriente che in Occidente. Anche altre culture primitive e religioni asiatiche hanno questa tendenza dualistica. Induismo, buddhismo e taoismo, per esempio, tendono a rifiutare il mondo materiale e sensibile, che sarebbe il regno della illusione e della morte, per cercare invece un rifugio nella contemplazione interiore.
Altre religioni invece spiegano l'origine del male partendo dalla responsabilità dell'uomo: è l'uomo che ha la libertà di scegliere il bene e il male; è bene ciò che ti detta la retta coscienza e che è conforme alla legge fissata da chi ha creato te e il mondo. Sono su questa linea quelle religioni che - come l'ebraismo e il cristianesimo - credono in un Dio personale, trascendente, creatore e signore della storia; un Dio che, creando l'uomo libero, lo lascia poi realmente responsabile delle sue scelte.
Come le religioni preparano l’anima per una vita immortale beata? Attraverso i riti religiosi in cui si manifesta ed agisce una forza soprannaturale che purifica l’uomo, che lo eleva, etc..e attraverso le virtù, il comportamento secondo l’etica rivelata. Che cosa si può fare per evitare il male ? L'uomo è solo a combattere contro il male? Che armi ha l'uomo per lottare contro il male? Ogni uomo sente che le azioni buone vanno premiate e quelle cattive vanno punite: da dove viene questa convinzione?Tutte le religioni dell'umanità - nonostante le differenze di dottrina, di riti, di linguaggio insegnano cos'è il bene e cos'è il male, e tutte si propongono come una via di salvezza per l'uomo. Via rivelata. Come formare l’anima per fare il bene e fuggire il male e aspirare ad una vita immortale beata? Ogni religione annuncia una etica religiosa: il bene da fare ( precetti) e il male da evitare ( proibizioni) In genere tutte le religioni sono concordi nel condannare l'omicidio, il furto, la menzogna, la violenza, l'adulterio, come sono d'accordo nell'inculcare la benevolenza verso gli altri (chiamata compassione, carità, altruismo...). Comune a molte religioni è anche la "Regola d'oro" La regola d'oroIn quasi tutte le religioni esiste, sotto forme diverse, una "regola d'oro" per orientare la condotta morale dell'uomo. Eccone alcune espressioni: «Non fare agli altri quello che a te fa male» (Buddha, v sec. a.C.) Antico Egitto -Nelle tombe dell'antico Egitto sono stati trovati numerosi esemplari di un libro curioso, il Libro dei Morti, una specie di guida all'oltretomba messa a disposizione del defunto. «[...] lo non ho commesso violenza. |
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