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La liturgia spiegata da un catechista II La messa I riti religiosi ,in genere, sono memoriali: fanno memoria degli eventi fondativi della religione, siano essi eventi di una epoca mitica siano essi eventi storici di rivelazione. (vedi : mito-rito). Già nell'ebraismo troviamo il memoriale come rito stabilito da Dio stesso : il rito della pasqua ebraica , per esempio. Nel memoriale ebraico si ripropongono gli eventi salvifici rinnovandone con fede l'accettazione e richiedendone il prolungamento e l'estensione. Ogni rito cristiano è un memoriale.
Gesti e parole , mito e rito, funzionano secondo la dinamica del simbolo- che è strutturale alla coscienza umana- ma sono espressi secondo le istruzioni di Gesu’ stesso.Il memoriale,la festa memoriale, nell'ebraismo attualizzava gli eventi salvifici divini passati cogliendo in essi una fedeltà divina incoercibile, una volontà-promessa salvifica permanente. Gesù riprende tale struttura di memoriale ma esprime in chiaro, per bocca sua una promessa salvifica permanente: fate questo in memoriale di me. Il rito cristiano non è qualcosa a cui assistere ,da ascoltare: esso realizza l’incontro -da persona a persona-della comunità celebrante con Gesù risorto e vivente perchè doni efficacemente la sua salvezza.Sacramento-Il memoriale ,non si fa per dovere, ma per bisogno. Dio vuole salvare tutti gli uomini e coloro che vogliono vivere nel suo Regno vanno incontro a questa salvezza. In questa dinamica si attua il memoriale. Sc11-ad ottenere la piena efficacia salvifica e’ necessario che i fedeli si accostino alla sacra liturgia con retta disposizione d’animo, armonizzino la loro mente con le parole che pronunziano e cooperino con la grazia divina per non riceverla invano.
Percio’ i pastori d’anime devono vigilare attentamente che nell’azione liturgica Tempi liturgici È vero, nella concezione cristiana ogni giorno è speciale, ogni giorno è tempo opportuno di salvezza, tempo favorevole, tempo propizio. La Pasqua ha inaugurato questo tempo di salvezza che durerà sino al ritorno di Gesù. Perché allora parlare di tempi liturgici, perché la quaresima, perché un anno giubilare? Ci può essere dunque un tempo speciale, migliore di altri giorni? Nel greco del Nuovo Testamento si usano, tra l'altro, due vocaboli per dire ciò che noi chiamiamo tempo. Chronos è, in genere, il tempo matematico, formale, che scorre al di fuori dell'uomo, a prescindere da ogni significato. Kairòs è il tempo spirituale, il tempo della scelta, della decisione, il tempo opportuno per la salvezza (o per la perdizione). Da Gesù in poi, non c'è dubbio, tutto il tempo
è kairòs, tempo di grazia e di salvezza. Ogni
giorno, ogni attimo. Ciò che non bisogna trascurare è la presenza e l'azione della comunità che non è un puro accessorio da aggiungere a scelta alla vicenda individuale. Certo il cristianesimo rimane fondamentalmente appello rivolto al singolo, ma mai a prescindere dalla comunità, dalla chiesa. Così che non c'è solo un "kairòs" per il singolo, ma c'è pure un "kairòs" per la comunità. Un tempo in cui l'intera comunità
ecclesiale si impegna nel volgersi di nuovo a Dio, nell'accoglienza
della salvezza, nell'accettazione della grazia. E questo impegno di
tutti favorisce l'impegno del singolo che si trova così immerso
in una favorevole corrente di grazia. È un misterioso legame
mistico e sacramentale che unisce i credenti nell'unico corpo di Cristo. L'anno liturgico é il memoriale degli eventi di salvezza cristiana
Documento del Concilio Vat II: Sulla Sacra Liturgia Il senso dell'anno liturgico 102. La santa madre Chiesa considera suo dovere celebrare l'opera salvifica del suo sposo divino mediante una commemorazione sacra, in giorni determinati nel corso dell'anno. Ogni settimana, nel giorno a cui ha dato il nome di domenica, fa memoria della risurrezione del Signore, che essa celebra anche una volta all'anno, unitamente alla sua beata passione, con la grande solennità di Pasqua. Nel corso dell'anno poi, distribuisce tutto il mistero di Cristo dall'Incarnazione e dalla Natività fino all'Ascensione, al giorno di Pentecoste e all'attesa della beata speranza e del ritorno del Signore. Ricordando in tal modo i misteri della redenzione, essa apre ai fedeli le ricchezze delle azioni salvifiche e dei meriti del suo Signore, le rende come presenti a tutti i tempi e permette ai fedeli di venirne a contatto e di essere ripieni della grazia della salvezza. 103. Nella celebrazione di questo ciclo annuale dei misteri di Cristo, la santa Chiesa venera con particolare amore la beata Maria, madre di Dio, congiunta indissolubilmente con l'opera della salvezza del Figlio suo: in Maria ammira ed esalta il frutto più eccelso della redenzione, ed in lei contempla con gioia, come in una immagine purissima, ciò che essa desidera e spera di essere nella sua interezza. 104. La Chiesa ha inserito nel corso dell'anno anche la memoria dei
martiri e degli altri santi che, giunti alla perfezione con l'aiuto
della multiforme grazia di Dio e già in possesso della salvezza
eterna, in cielo cantano a Dio la lode perfetta e intercedono per noi.
Nel giorno natalizio dei santi infatti la Chiesa proclama il mistero
pasquale realizzato in essi, che hanno sofferto con Cristo e con lui
sono glorificati; propone ai fedeli i loro esempi che attraggono tutti
al Padre per mezzo di Cristo; e implora per i loro meriti i benefici
di Dio. Valorizzazione della domenica 106. Secondo la tradizione apostolica, che ha origine dallo stesso giorno della risurrezione di Cristo, la Chiesa celebra il mistero pasquale ogni otto giorni, in quello che si chiama giustamente " Il giorno del Signore ” o “ domenica ”. In questo giorno infatti i fedeli devono riunirsi in assemblea per ascoltare la parola di Dio e partecipare alla eucaristia e così far memoria della passione, della risurrezione e della gloria del Signore Gesù e render grazie a Dio, che li “ ha rigenerati nella speranza viva per mezzo della risurrezione di Gesù Cristo dai morti” (1 Pt 1,3). Per questo la domenica è la festa primordiale che deve essere proposta e inculcata alla pietà dei fedeli, in modo che risulti anche giorno di gioia e di riposo dal lavoro. Non le venga anteposta alcun'altra solennità che non sia di grandissima importanza, perché la domenica è il fondamento e il nucleo di tutto l'anno liturgico. Simboli della liturgia I paramenti sacri =vesti di salvezza. I colori : Mosè conosce 4 colori cultuali:
rosso scarlatto(=il peccato:Is 1,18)
porpora rossa
porpora viola rosso=colore dell'amore-carita'-gioia e del sangue-sofferenza(passione e crocefissione- pentecoste-feste di martiri) bianco=colore della gioia-salvezza ricevuta,battesimo (natale-resurrezione-ascensione-tutte le feste del signore-feste mariane-santi non martiri) nero =colore del lutto (festa dei defunti-rito funebre) verde=colore dell'elezione a figli di dio e della speranza nel ritorno del cristo (giorni del tempo ordinario) viola, blu =colore della penitenza -può sostituire il nero.(liturgie penitenziali-quaresima-avvento) Spazi della liturgia Le chiese-edificio sono spazi di assemblea e liturgia
cristiana .Le forme corrispondono alla comprensione che la Chiesa -popolo di
Dio ha di se stessa nel tempo, nelle varie epoche: I segni essenziali delle liturgie cristiane cattoliche: l'assemblea =(il corpo misterioso di cristo-il tempio dello spirito di cristo) Nella chiesa-edificio non c'e' uno spazio sacro e uno spazio profano: c'e' un solo spazio entro cui il Cristo convoca la sua assemblea per rendersi presente in mezzo ad essa in molteplici forme. Gli spots liturgici • Altare-Segno della presenza di Cristo-sacrificio di lode-fedeltà-comunione
. Liturgia dei sacramenti La Liturgia cristiana è memoriale
di Gesù: • della sua Parola che guarisce=accettazione di avvicinarsi
a Gesù, farci toccare e guarire per poi rinnegare le nostre tendenze
al peccato-malattie e sforzarsi di entrare in ogni momento nel Regno per la
porta stretta dell’amore. • del dono di sè totale =accettazione di Gesù come
cibo che trasforma in creature nuove • del suo Spirito che unifica e feconda =accettazione
della della missione nella famiglia e nella comunità. Gesti liturgici La dinamica della liturgia è una dinamica di simboli per partecipare, vivere l'anamnesis , il memoriale di Gesù , unico detentore della salvezza definitiva dal male e dalla morte e della felicita’ eterna. Gv 19,30- e quando ebbe preso l'aceto (=ebbe accettato la morte causata dall'odio) Gesù disse:“E' ormai completato (=Lui che ha ricevuto la pienezza dello Spirito al Giordano per la missione salvifica di instaurare il Regno messianico, ora ha compiuto la missione, ha dato tutto, la vita. E' così che si compie tutto: il progetto salvifico di Dio. Si compie in Gesù e, reclinando il capo (=non muore per il credente autore del IV vangelo ma si addormenta, come Gesù stesso disse di Lazzaro ; lascia intendere un sonno in attesa della resurrezione ) consegnò lo spirito.” (= al Padre.) Gesù con la sua fedeltà senza riserve , ha compiuto in sè il progetto storico salvifico del Padre.Ciò che i giudei consideravano bestemmia si avvera: è il Dio-uomo che ha compiuto ciò che solo Dio poteva compiere //è uguale a Dio. Ora il suo spirito[= l'amore leale] è disponibile per essere donato dal Padre agli uomini che lo chiedono. Il Padre concede a Gesù stesso di donarlo così Egli diventa Il salvatore degli uomini). Gesù viene donato ai credenti, realizza la piena comunicazione di sè ai credenti nel "memoriale di sè", al Santa Cena. Alla Cena puntano tutte le altre salvezze che Gesù dona nei memoriali di Lui: i Sacramenti. Ogni rito sacro cristiano compie il memoriale dei fatti storici in cui Gesu’ realizza la salvezza delle persone che incontra .Nella liturgia cristiana i fedeli vanno incontro a Gesu’ per ricevere la sua salvezza. Segni liturgici Il battesimo e' il dono dello spirito di Gesłche partecipa al battezzato la natura divina . Gesù trasmette la salvezza per mezzo di segni-simboli efficaci
che agiscono dentro un rito.. Si usano simboli che colpiscono tutti i sensi.Ma la dinamica di questi simboli non è più solo quella di significati e di esperienze ed immagini del profondo ma è dynamis di una comunicazione soprannaturale, divina,eterna, che viene. I segni sacramentali cristiani non appellano ad un potere proprio ma
ad una Persona soprannaturale che agisce in modo efficace secondo le
sue stesse promesse . Appellano ad una trasformazione della persona che si può manifestare
nella sua storia...e che avviene per potenza divina e per la fede,
non per il simbolo in se stesso . L’acqua naturale è simbolo del battesimo. L’ACQUA SIMBOLO BATTESIMALE A Gerusalemme,Nell`ultimo giorno, il grande giorno della festa(=la Pasqua), Gesù levatosi in piedi esclamò adalta voce: Gv 7,37-“Chi ha sete venga a me e beva 38chi crede in me; come dice la Scrittura: fiumi di acqua viva sgorgheranno dal suo seno”. 39 Questo egli disse riferendosi allo Spirito che avrebbero ricevuto i credenti inlui: infatti non c`era ancora lo Spirito, perché Gesù non era stato ancora glorificato.(bere acqua viva che viene dalsuo petto//il sangue che las lancia farà uscire dal costato//la sua vita//il suo spirito) Dopo la resurrezione ,il giorno di Pentecoste Pietro stava predicando a dei non-ebrei: At10,43“Tutti
i profeti gli rendono questa testimonianza: chiunque credein lui ottiene la
remissione dei peccati per mezzo del suo nome”.44 Pietro stava ancora
dicendo queste cose,quando lo Spirito Santo scese sopra tutti coloro che ascoltavano
il discorso.45E i fedeli circoncisi, che eranovenuti con Pietro, si meravigliavano
che anche sopra i pagani si effondesse il dono dello Spirito Santo; 46lisentivano
infatti parlare lingue e glorificare Dio. 47Allora Pietro disse: “Forse
che si può proibire che sianobattezzati con l`acqua questi che hanno
ricevuto lo Spirito Santo al pari di noi?”. 48E ordinò che fossero
battezzati nel nome di Gesù Cristo.
(=cresima-battesimo) Il battesimo e' una trasformazione della persona : 10Per quanto riguarda la sua morte, egli morì al peccato una volta per tutte; ora invece per il fatto che egli vive,vive per Dio. 1Così anche voi consideratevi morti al peccato, ma viventi per Dio, in Cristo Gesù 12Non regni piùdunque il peccato nel vostro corpo mortale, sì da sottomettervi ai suoi desideri; Rm 8,4... e noi ora possiamo adempiere quel che la legge comanda(=essere
fedeli a Dio con amore leale), e lopossiamo perché non viviamo
più nella nostra debolezza, ma siamo fortificati dallo Spirito. La parola attiva la fede, i segni attivano il desiderio
e l'accoglienza della realtà salvifica che significano perchè agiscono
come simboli nel profondo della persona ( la chiesa li ha scelti tra
quelli universali); la salvezza si autocomunica alle persone per la
fede che si manifesta nel chiedere ed accogliere. La cresima :durante il rito del battesimo il battesimando viene unto 2 volte con il sacro crisma( sacro olio): 1Pt1,4 Egli ci ha donato quelle cose grandi
e preziose che erano state promesse. In questa unzione il battezzato riceve i doni messianici dei figli (=discendenti) di davide. secondo la promessa : Sal 131,11 Il Signore ha giurato a Davide
e non ritratterà la sua parola: Con la cresima i cristiani sono unti discendenti regali di Gesù, essi stessi diventano dei messia come Davide e Gesu': re, profeti,sacerdoti .
Diventano cristi, cristiani appunto. 2B-perché siate ubbidienti a Gesù Cristo e siate liberati dai vostri peccati grazie alla sua morte. La vita cristiana è farsi guidare da questo Spirito: (shalom, pace, in ebraico è la pienezza di una vita autenticamente umana ) 7 Perché quelli che seguono le inclinazioni dell'egoismo sono nemici di Dio, non si sottomettono alla legge di Dio: non ne sono capaci. 8 Essi non possono piacere a Dio, perché vivono secondo il proprio egoismo. 9 Voi, però, non vivete così: vi lasciate guidare dallo Spirito, perché lo Spirito di Dio abita in voi. Ma se qualcuno non ha lo Spirito donato da Cristo, non gli appartiene. 10 Se invece Cristo agisce in voi, voi morite, sì, a causa del peccato, ma Dio vi accoglie e il suo Spirito vi dà vita (eterna) . 11 Se lo Spirito di Dio che ha risuscitato Gesù dai morti abita in voi, lo stesso Dio che ha risuscitato Cristo dai morti darà la vita anche a voi, sebbene dobbiate ancora morire, mediante il suo Spirito che abita in voi. 12 Fratelli, noi siamo dunque impegnati non a seguire la voce del nostro egoismo, ma quella dello Spirito. 13 Se seguite la voce dell'egoismo, morirete; se invece, mediante lo Spirito, la soffocherete, voi vivrete.14 Infatti quelli che si lasciano guidare dallo Spirito di Dio sono figli di Dio. i figli vivono in comunione con il Padre e ne ricevono continuamente le grazie.Rm 8,15 E voi..[col battesimo e la cresima ] non avete ricevuto in dono uno spirito che vi rende schiavi o che vi fa di nuovo vivere nella paura, ma avete ricevuto lo Spirito di Dio che vi fa diventare figli di Dio e vi permette di gridare "Abbà", che vuol dire "Padre", quando vi rivolgete a Dio. 16 Perché lo stesso Spirito ci assicura che siamo figli di Dio. 17 E dal momento che siamo suoi figli, parteciperemo anche dell'eredità che Dio ha promesso al suo popolo: saremo eredi insieme con Cristo perché, se soffriamo con lui, parteciperemo anche con lui alla gloria. Rm 12,1 Dio ha manifestato la sua misericordia verso di noi. Vi esorto dunque, fratelli, a offrire voi stessi a Dio in sacrificio vivente, a lui dedicato, a lui gradito. È questo il vero culto che gli dovete. (il sacrificio di Cristo è il sacrificio della fedeltà , dell'amore leale, dell'amore che risponde all'amore senza riserve e questo è possibile in virtù della grazia che si riceve nella cresima) Egli ha avuto tanta misericordia per noi, che ci ha fatti rinascere:
risuscitando Gesù Cristo dai morti, egli ci ha dato una vita
nuova. Il popolo messianico radunato dalla Parola di Gesù ha ricevuto lo Spirito che lo incorpora nel destino finale di Gesù attraverso il dono del cuore nuovo e dell'amore che risponde all'amore con lealtà', senza riserve . Gv14,1“Non sia turbato il vostro cuore. Abbiate fede in Dio e abbiate fede anche in me. 2Nella casa del Padre mio vi sono molti posti. Se no, ve l`avrei detto. Io vado a prepararvi un posto; 3quando sarò andato e vi avrò preparato un posto, ritornerò e vi prenderò con me, perché siate anche voi dove sono io. 4E del luogo dove io vado, voi conoscete la via”.5Gli disse Tommaso: “Signore, non sappiamo dove vai e come possiamo conoscere la via?”. 6Gli disse Gesù: “Io sono la via, la verità e la vita. Nessuno viene al Padre se non per mezzo di me. Prima di partire, come Gesù, il popolo mangia il viatico, la pasqua: Lc 22,14Quando fu l`ora, prese posto a
tavola e gli apostoli con lui, 15e disse: “Ho desiderato Eucarestia è il memoriale della cena del Signore : il pane ed il vino diventano il corposangue cioe' la pienezza della persona di Gesù risorto. Mangiandolo i partecipanti vengono incorporati in Gesù , partecipando pienamente del suo essere umanodivino. Questa incorporazione e' pegno di resurrezione nel paradiso divino , e' gia' vita eterna. La Messa è il culmine-compimento del Regno di Dio : Gesù presente realmente come Dio in comunione di vita con il suo popolo che continua il cammino del Regno messianico verso Gerusalemme dove consegnerà tutto il popolo al Padre perchè stabilisca il suo Regno universale per sempre. GV 6,32“In verità, in verità vi dico: non Mosè vi ha dato il pane dal cielo, ma il Padre mio vi dá il pane dal cielo, quello vero; 33il pane di Dio è colui che discende dal cielo e dá la vita al mondo”. 34Allora gli dissero: “Signore, dacci sempre questo pane”. 35Gesù rispose: “Io sono il pane della vita; chi viene a me non avrà più fame e chi crede in me non avrà più sete. 36Vi ho detto però che voi mi avete visto e non credete. 37Tutto ciò che il Padre mi dá, verrà a me; colui che viene a me, non lo respingerò, 38perché sono disceso dal cielo non per fare la mia volontà, ma la volontà di colui che mi ha mandato. 39E questa è la volontà di colui che mi ha mandato, che io non perda nulla di quanto egli mi ha dato, ma lo risusciti nell`ultimo giorno. 40Questa infatti è la volontà del Padre mio, che chiunque vede il Figlio e crede in lui abbia la vita eterna; io lo risusciterò nell`ultimo giorno”. 51Io sono il pane vivo, disceso dal cielo. Se uno mangia di questo pane vivrà in eterno e il pane che io darò è la mia carne per la vita del mondo”.52Allora i Giudei si misero a discutere tra di loro: “Come può costui darci la sua carne da mangiare?”. 53Gesù disse5: “In verità, in verità vi dico: se non mangiate la carne del Figlio dell`uomo e non bevete il suo sangue,non avrete in voi la vita. 54Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue ha la vita eterna e io lorisusciterò nell`ultimo giorno. 55Perché la mia carne è vero cibo e il mio sangue vera bevanda. 56Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue dimora in me e io in lui. 57Come il Padre, che ha la vita, ha mandato me e io vivo per il Padre, così anche colui che mangia di me vivrà per me. 58Questo è il pane disceso dal cielo, non come quello che mangiarono i padri vostri e morirono. Chi mangia questo pane vivrà in eterno”. Icristiani possiedono in se stessi la vita eterna attraverso la partecipazione alla vita divina di Gesù . Peccando essi perdono questa partecipazione , per questo il peccato viene chiamato mortale.Il peccato mortale rende di nuovo il cristiano schiavo del maligno. Per ritornare a partecipare della vita di Gesù il peccatore deve incamminarsi verso il pentimento attraverso una catechesi penitenziale : fare l'esperienza della grazia divina del pentimento che e' gia' perdono e percorrere il cammino del sacramento della penitenza o riconciliazione. Confessione o Penitenza o Riconciliazione: il cristiano peccatore deve confessare i peccati commessi ad un sacerdote , questi si accerta del pentimento, e attraverso il memoriale delle parole di Gesu', assolve, cioe' scioglie il peccatore dal legame con il maligno. dona una penitenza attarverso la quale il peccatore si incammina verso la completa guarigione. Lc6,17Disceso con loro, si fermò in un luogo pianeggiante. C`era gran folla di suoi discepoli e gran moltitudine di gente da tutta la Giudea, da Gerusalemme e dal litorale di Tiro e di Sidone, 18che erano venuti per ascoltarlo ed esser guariti dalle loro malattie; anche quelli che erano tormentati da spiriti immondi, venivano guariti. 19Tutta la folla cercava di toccarlo, perché da lui usciva una forza che sanava tutti. Ordine : Gesu’ infonde col suo spirito doni particolari di presidenza e governo per radunare e pascere la comunita’ dei salvati , la Chiesa. Gv20,La sera di quello stesso giorno, il primo dopo il sabato, mentre erano chiuse le porte del luogo dove si trovavano i discepoli per timore dei Giudei, venne Gesù, si fermò in mezzo a loro e disse: «Pace a voi!». 20Detto questo, mostrò loro le mani e il costato. E i discepoli gioirono al vedere il Signore. 21Gesù disse loro di nuovo: «Pace a voi! Come il Padre ha mandato me, anch`io mando voi». 22Dopo aver detto questo, alitò su di loro e disse: «Ricevete lo Spirito Santo; 23a chi rimetterete i peccati saranno rimessi e a chi non li rimetterete, resteranno non rimessi».Mt28,16Gli undici discepoli, intanto, andarono in Galilea, sul monte che Gesù aveva loro fissato. 17Quando lo videro, gli si prostrarono innanzi; alcuni però dubitavano. 18E Gesù, avvicinatosi, disse loro: «Mi è stato dato ogni potere in cielo e in terra. 19Andate dunque e ammaestrate tutte le nazioni, battezzandole nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito santo, 20insegnando loro ad osservare tutto ciò che vi ho comandato. Ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo». Matrimonio : nel rapporto di amore umano-soprannaturale tra Gesù e la sua chiesa c'e un mistero (= sacramento) che viene memorializzato nel rito del matrimonio. EF5,25 E voi, mariti, amate le vostre
mogli, come Cristo ha amato la Chiesa e ha dato se stesso per lei, 26 per renderla santa, purificandola per mezzo del lavacro dell'acqua accompagnato dalla parola, 27 al fine di farsi comparire davanti la sua Chiesa tutta gloriosa, senza macchia né ruga o alcunché di simile, ma santa e immacolata. 28 Così anche i mariti hanno il dovere di amare le mogli come il proprio corpo, perché chi ama la propria moglie ama se stesso. 29 Nessuno mai infatti ha preso in odio la propria carne; al contrario la nutre e la cura, come fa Cristo con la Chiesa, 30 poiché siamo membra del suo corpo. 31 Per questo l'uomo lascerà suo padre e sua madre e si unirà alla sua donna e i due formeranno una carne sola. 32 Questo mistero è grande; lo dico in riferimento a Cristo e alla Chiesa! 33 Quindi anche voi, ciascuno da parte sua, ami la propria moglie come se stesso, e la donna sia rispettosa verso il marito. Unzione dei malati : Gesù dona la grazia della guarigione .Giac 5,14 Chi è malato, chiami a sé i presbiteri della Chiesa e preghino su di lui, dopo averlo unto con olio, nel nome del Signore. Il culto cristiano
L'azione
ecclesiale con il suo complesso di riti , sacramentalizza l'azione
salvifica divina! I ministeri apostolici VESCOVI PRESBITERI O PRETI DIACONI I Ministeri ecclesiali laicali ACCOLITI LETTORI MARITO E MOGLIE CATECHISTI
MINISTRI STARORDINARI DELL'EUCARESTIA ... I ministeri ecclesiali possono essere infiniti. |
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