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La liturgia spiegata da un catechista II

La messa

I riti religiosi ,in genere, sono memoriali: fanno memoria degli eventi fondativi della religione, siano essi eventi di una epoca mitica siano essi eventi storici di rivelazione. (vedi : mito-rito).

Già nell'ebraismo troviamo il memoriale come rito stabilito da Dio stesso : il rito della pasqua ebraica , per esempio. Nel memoriale ebraico si ripropongono gli eventi salvifici rinnovandone con fede l'accettazione e richiedendone il prolungamento e l'estensione.

Ogni rito cristiano è un memoriale.

 

Gesti e parole , mito e rito, funzionano secondo la dinamica del simbolo- che è strutturale alla coscienza umana- ma sono espressi secondo le istruzioni di Gesu’ stesso.Il memoriale,la festa memoriale, nell'ebraismo attualizzava gli eventi salvifici divini passati cogliendo in essi una fedeltà divina incoercibile, una volontà-promessa salvifica permanente. Gesù riprende tale struttura di memoriale ma esprime in chiaro, per bocca sua una promessa salvifica permanente: fate questo in memoriale di me.

Il rito cristiano non è qualcosa a cui assistere ,da ascoltare: esso realizza l’incontro -da persona a persona-della comunità celebrante con Gesù risorto e vivente perchè doni efficacemente la sua salvezza.Sacramento-Il memoriale ,non si fa per dovere, ma per bisogno. Dio vuole salvare tutti gli uomini e coloro che vogliono vivere nel suo Regno vanno incontro a questa salvezza.

In questa dinamica si attua il memoriale.
Il rito memoriale cristiano o azione liturgica o liturgia è una azione salvifica efficace.
Il rito memoriale non è un rito magico: se viene amancare la fede, il desiderio, la volonta’ la supplica umana, l’accoglienza, il memoriale non si attua efficacemente:

Sc11-ad ottenere la piena efficacia salvifica e’ necessario che i fedeli si accostino alla sacra liturgia con retta disposizione d’animo, armonizzino la loro mente con le parole che pronunziano e cooperino con la grazia divina per non riceverla invano. Percio’ i pastori d’anime devono vigilare attentamente che nell’azione liturgica
Non solo siano osservate le leggi che rendono possibile una celebrazione valida e lecita,ma che i fedeli vi prendano parte in modo consapevole, attivo e fruttuoso.

Tempi liturgici

È vero, nella concezione cristiana ogni giorno è speciale, ogni giorno è tempo opportuno di salvezza, tempo favorevole, tempo propizio. La Pasqua ha inaugurato questo tempo di salvezza che durerà sino al ritorno di Gesù. Perché allora parlare di tempi liturgici, perché la quaresima, perché un anno giubilare? Ci può essere dunque un tempo speciale, migliore di altri giorni?

Nel greco del Nuovo Testamento si usano, tra l'altro, due vocaboli per dire ciò che noi chiamiamo tempo. Chronos è, in genere, il tempo matematico, formale, che scorre al di fuori dell'uomo, a prescindere da ogni significato. Kairòs è il tempo spirituale, il tempo della scelta, della decisione, il tempo opportuno per la salvezza (o per la perdizione).

Da Gesù in poi, non c'è dubbio, tutto il tempo è kairòs, tempo di grazia e di salvezza. Ogni giorno, ogni attimo.
Ma allora che senso hanno i tempi liturgici (si dice che la quaresima è tempo favorevole per la nostra salvezza), che senso hanno gli anni giubilari?

Ciò che non bisogna trascurare è la presenza e l'azione della comunità che non è un puro accessorio da aggiungere a scelta alla vicenda individuale. Certo il cristianesimo rimane fondamentalmente appello rivolto al singolo, ma mai a prescindere dalla comunità, dalla chiesa. Così che non c'è solo un "kairòs" per il singolo, ma c'è pure un "kairòs" per la comunità.

Un tempo in cui l'intera comunità ecclesiale si impegna nel volgersi di nuovo a Dio, nell'accoglienza della salvezza, nell'accettazione della grazia. E questo impegno di tutti favorisce l'impegno del singolo che si trova così immerso in una favorevole corrente di grazia. È un misterioso legame mistico e sacramentale che unisce i credenti nell'unico corpo di Cristo.
La Comunità, piccola porzione del popolo di Dio che è la Chiesa, vive i tempi che l'Anno liturgico ci offre, nella consapevolezza che ciò corrisponde a percorrere un itinerario: è l'itinerario della storia della salvezza, è l'itinerario della storia dell'uomo, di ogni uomo.

L'anno liturgico é il memoriale degli eventi di salvezza cristiana


Documento del Concilio Vat II: Sulla Sacra Liturgia

Il senso dell'anno liturgico

102. La santa madre Chiesa considera suo dovere celebrare l'opera salvifica del suo sposo divino mediante una commemorazione sacra, in giorni determinati nel corso dell'anno. Ogni settimana, nel giorno a cui ha dato il nome di domenica, fa memoria della risurrezione del Signore, che essa celebra anche una volta all'anno, unitamente alla sua beata passione, con la grande solennità di Pasqua. Nel corso dell'anno poi, distribuisce tutto il mistero di Cristo dall'Incarnazione e dalla Natività fino all'Ascensione, al giorno di Pentecoste e all'attesa della beata speranza e del ritorno del Signore. Ricordando in tal modo i misteri della redenzione, essa apre ai fedeli le ricchezze delle azioni salvifiche e dei meriti del suo Signore, le rende come presenti a tutti i tempi e permette ai fedeli di venirne a contatto e di essere ripieni della grazia della salvezza.

103. Nella celebrazione di questo ciclo annuale dei misteri di Cristo, la santa Chiesa venera con particolare amore la beata Maria, madre di Dio, congiunta indissolubilmente con l'opera della salvezza del Figlio suo: in Maria ammira ed esalta il frutto più eccelso della redenzione, ed in lei contempla con gioia, come in una immagine purissima, ciò che essa desidera e spera di essere nella sua interezza.

104. La Chiesa ha inserito nel corso dell'anno anche la memoria dei martiri e degli altri santi che, giunti alla perfezione con l'aiuto della multiforme grazia di Dio e già in possesso della salvezza eterna, in cielo cantano a Dio la lode perfetta e intercedono per noi. Nel giorno natalizio dei santi infatti la Chiesa proclama il mistero pasquale realizzato in essi, che hanno sofferto con Cristo e con lui sono glorificati; propone ai fedeli i loro esempi che attraggono tutti al Padre per mezzo di Cristo; e implora per i loro meriti i benefici di Dio.
105. La Chiesa, infine, nei vari tempi dell'anno, secondo una disciplina tradizionale, completa la formazione dei fedeli per mezzo di pie pratiche spirituali e corporali, per mezzo dell'istruzione, della preghiera, delle opere di penitenza e di misericordia. Pertanto al sacro Concilio è piaciuto stabilire quanto segue:

Valorizzazione della domenica

106. Secondo la tradizione apostolica, che ha origine dallo stesso giorno della risurrezione di Cristo, la Chiesa celebra il mistero pasquale ogni otto giorni, in quello che si chiama giustamente " Il giorno del Signore ” o “ domenica ”. In questo giorno infatti i fedeli devono riunirsi in assemblea per ascoltare la parola di Dio e partecipare alla eucaristia e così far memoria della passione, della risurrezione e della gloria del Signore Gesù e render grazie a Dio, che li “ ha rigenerati nella speranza viva per mezzo della risurrezione di Gesù Cristo dai morti” (1 Pt 1,3). Per questo la domenica è la festa primordiale che deve essere proposta e inculcata alla pietà dei fedeli, in modo che risulti anche giorno di gioia e di riposo dal lavoro. Non le venga anteposta alcun'altra solennità che non sia di grandissima importanza, perché la domenica è il fondamento e il nucleo di tutto l'anno liturgico.

Simboli della liturgia

I paramenti sacri =vesti di salvezza.

I colori : Mosè conosce 4 colori cultuali: rosso scarlatto(=il peccato:Is 1,18) porpora rossa porpora viola
bianco (= innocenza: Is 1,18) . La base è la porporina segno di dignità regale (Est.8,15).


I colori sintonizzano con il mistero che si celebra

rosso=colore dell'amore-carita'-gioia e del sangue-sofferenza(passione e crocefissione- pentecoste-feste di martiri)

bianco=colore della gioia-salvezza ricevuta,battesimo (natale-resurrezione-ascensione-tutte le feste del signore-feste mariane-santi non martiri)

nero =colore del lutto (festa dei defunti-rito funebre)

verde=colore dell'elezione a figli di dio e della speranza nel ritorno del cristo (giorni del tempo ordinario)

viola, blu =colore della penitenza -può sostituire il nero.(liturgie penitenziali-quaresima-avvento)

Spazi della liturgia

Le chiese-edificio sono spazi di assemblea e liturgia cristiana .Le forme corrispondono alla comprensione che la Chiesa -popolo di Dio ha di se stessa nel tempo, nelle varie epoche:

• Domus ecclesiae
• Basilica
• Cattedrale(dove c'è la cathedra, sede del vescovo)
• A croce greca,a croce latina.
• Tenda del convegno

I segni essenziali delle liturgie cristiane cattoliche:

l'assemblea =(il corpo misterioso di cristo-il tempio dello spirito di cristo)
l'ambone =(parola)
l'altare =(corpo--croce , mensa.)
il tabernacolo = ( il santo dei santi di un tempio)
sedia-scranno =(celebranti)
il battistero =( i memoriali sacramentali )
le icone = (memoriali )

Nella chiesa-edificio non c'e' uno spazio sacro e uno spazio profano: c'e' un solo spazio entro cui il Cristo convoca la sua assemblea per rendersi presente in mezzo ad essa in molteplici forme. Gli spots liturgici

Altare-Segno della presenza di Cristo-sacrificio di lode-fedeltà-comunione .
Presbiterio-spazio intorno all'atare dove celebrano i ministri.In genere sopraelevato.
Ambone-o pulpito.Segno della presenza di Cristo-Parola vivente di Dio.
Cattedra-sedile per il vescovo-presidente.
Sede dell'assemblea
Sede del coro
Area penitenziale-spazio per la penitenza sacramentale.
Area battesimale-spazio annesso al fonte battesimale
Tabernacolo-custodia della riserva eucaristica. La presenza è segnalata da un lume rosso.

Liturgia dei sacramenti

La Liturgia cristiana è memoriale di Gesù:
del suo battesimo =accettazione della morte a questo mondo e resurrezione nel nuovo mondo =accettazione del dono dello Spirito del Padre e della fedeltà ad esso
(BATTESIMO-CRESIMA)

della sua Parola che guarisce=accettazione di avvicinarsi a Gesù, farci toccare e guarire per poi rinnegare le nostre tendenze al peccato-malattie e sforzarsi di entrare in ogni momento nel Regno per la porta stretta dell’amore.
(CONVERSIONE-PENITENZA E GUARIGIONE)

del dono di sè totale =accettazione di Gesù come cibo che trasforma in creature nuove
=accettazione della vita di esodo finale dal regno del male e della morte ..verso la perfezione del paradiso
(EUCARESTIA)

del suo Spirito che unifica e feconda =accettazione della della missione nella famiglia e nella comunità.
(ORDINE E MATRIMONIO)

Gesti liturgici

La dinamica della liturgia è una dinamica di simboli per partecipare, vivere  l'anamnesis , il memoriale di Gesù , unico detentore della salvezza definitiva dal male e dalla morte e della felicita’ eterna.

Chi entra per la fede nella comunione col risorto riceve la comunicazione del suo spirito-vita che lo incorpora a sè, alla gloria finale . Il suo sangue-vita-spirito non torna a Dio per dipserdersi nell'energia cosmica,ma per diventare disponibile per tutti gli uomini attraverso una relazione di comunione di vita.

Gv 19,30- e quando ebbe preso l'aceto

(=ebbe accettato la morte causata dall'odio)

Gesù disse:“E' ormai completato

(=Lui che ha ricevuto la pienezza dello Spirito al Giordano per la missione salvifica di instaurare il Regno messianico, ora ha compiuto la missione, ha dato tutto, la vita. E' così che si compie tutto: il progetto salvifico di Dio. Si compie in Gesù

e, reclinando il capo

(=non muore per il credente autore del IV vangelo ma si addormenta, come Gesù stesso disse di Lazzaro ; lascia intendere un sonno in attesa della resurrezione )

consegnò lo spirito.”

(= al Padre.)

Gesù con la sua fedeltà senza riserve , ha compiuto in sè il progetto storico salvifico del Padre.Ciò che i giudei consideravano bestemmia si avvera: è il Dio-uomo che ha compiuto ciò che solo Dio poteva compiere //è uguale a Dio. Ora il suo spirito[= l'amore leale] è disponibile per essere donato dal Padre agli uomini che lo chiedono. Il Padre concede a Gesù stesso di donarlo così Egli diventa Il salvatore degli uomini). Gesù viene donato ai credenti, realizza la piena comunicazione di sè ai credenti nel "memoriale di sè", al Santa Cena. Alla Cena puntano tutte le altre salvezze che Gesù dona nei memoriali di Lui: i Sacramenti.

Ogni rito sacro cristiano compie il memoriale dei fatti storici in cui Gesu’ realizza la salvezza delle persone che incontra .Nella liturgia cristiana i fedeli vanno incontro a Gesu’ per ricevere la sua salvezza.

Segni liturgici

Il battesimo e' il dono dello spirito di Gesłche partecipa al battezzato la natura divina .

Gesù trasmette la salvezza per mezzo di segni-simboli efficaci che agiscono dentro un rito..
Il clima è quello del rito nuziale: bellezza, festa,accoglienza di una gioia integrale , soprannaturale.

Si usano simboli che colpiscono tutti i sensi.Ma la dinamica di questi simboli non è più solo quella di significati e di esperienze ed immagini del profondo ma è dynamis di una comunicazione soprannaturale, divina,eterna, che viene.

I segni sacramentali cristiani non appellano ad un potere proprio ma ad una Persona soprannaturale che agisce in modo efficace secondo le sue stesse promesse .
I segni sacramentali sono memoriali.

Appellano ad una trasformazione della persona che si può manifestare nella sua storia...e che avviene per potenza divina e per la fede, non per il simbolo in se stesso .
Nel simbolo cristiano non è contenuta alcuna realtà divina :
Gesù si autocomunica alla persona per la fede sua e della comunità e per le promesse di Dio.
Il segno attraverso il rito memoriale diventa simbolo sacro, segno efficace, SACRAMENTO appunto.

L’acqua naturale è simbolo del battesimo.
L’acqua naturale rimane acqua ,ma attraverso la dinamica del rito memoriale essa diventa il veicolo del Sacro: l’acqua diventa santa, perchè ad essa si lega l’autocomunicazione di Gesù, il suo Spirito.

L’ACQUA SIMBOLO BATTESIMALE
L’ACQUA NATURALE+IL SACRO= L’ACQUA SANTA.


Gv1,28 Questo avvenne in Betània, al di là del Giordano, dove Giovanni stava battezzando.
29Il giorno dopo, Giovanni vedendo Gesù venire verso di lui disse: «Ecco l`agnello di Dio, ecco colui che toglie il peccato del mondo!
... 32Giovanni rese testimonianza dicendo: «Ho visto lo Spirito scendere come una colomba dal cielo e posarsi su di lui. 33Io non lo conoscevo, ma chi mi ha inviato a battezzare con acqua mi aveva detto: L`uomo sul quale vedrai scendere e rimanere lo Spirito è colui che battezza in Spirito Santo. 34E io ho visto e ho reso testimonianza che questi è il Figlio di Dio».

A Gerusalemme,Nell`ultimo giorno, il grande giorno della festa(=la Pasqua), Gesù levatosi in piedi esclamò adalta voce:

Gv 7,37-“Chi ha sete venga a me e beva 38chi crede in me; come dice la Scrittura: fiumi di acqua viva sgorgheranno dal suo seno”. 39 Questo egli disse riferendosi allo Spirito che avrebbero ricevuto i credenti inlui: infatti non c`era ancora lo Spirito, perché Gesù non era stato ancora glorificato.(bere acqua viva che viene dalsuo petto//il sangue che las lancia farà uscire dal costato//la sua vita//il suo spirito)

Dopo la resurrezione ,il giorno di Pentecoste Pietro stava predicando a dei non-ebrei:

At10,43“Tutti i profeti gli rendono questa testimonianza: chiunque credein lui ottiene la remissione dei peccati per mezzo del suo nome”.44 Pietro stava ancora dicendo queste cose,quando lo Spirito Santo scese sopra tutti coloro che ascoltavano il discorso.45E i fedeli circoncisi, che eranovenuti con Pietro, si meravigliavano che anche sopra i pagani si effondesse il dono dello Spirito Santo; 46lisentivano infatti parlare lingue e glorificare Dio. 47Allora Pietro disse: “Forse che si può proibire che sianobattezzati con l`acqua questi che hanno ricevuto lo Spirito Santo al pari di noi?”. 48E ordinò che fossero battezzati nel nome di Gesù Cristo. (=cresima-battesimo)
1Pt1,4 Egli ci ha donato quelle cose grandi e preziose che erano state promesse.
Così anche voi, lontani dalla corruzione dei vizi di questo mondo,
avete potuto partecipare alla natura di Dio.

Il battezzato partecipa -in Gesu'- alla natura divina , diventa un uomo nuovo : un uomodio . Se mantiene questa partecipazione , alla morte, come Gesu', questa natura divina resuscitera' il corpo nel paradiso di Dio.
Il battesimo e' una trasformazione della persona :

Rm 6,3 non sapete che quanti siamo stati battezzati in Cristo Gesù, siamo stati battezzati nella sua morte? 4Per mezzo del battesimo siamo dunque stati sepolti insieme a lui nella morte, perché come Cristo furisuscitato dai morti per mezzo della gloria del Padre, così anche noi possiamo camminare in una vita nuova.5Se infatti siamo stati completamente uniti a lui con una morte simile alla sua, lo saremo anche con la sua risurrezione. 6Sappiamo bene che il nostro uomo vecchio è stato crocifisso con lui, perché fosse distrutto il corpo del peccato, e noi non fossimo più schiavi delpeccato. 7Infatti chi è morto, è ormai libero dal peccato.8Ma se siamo morti con Cristo, crediamo che anche vivremo con lui, 9sapendo che Cristo risuscitato dai morti non muore più; la morte non ha più potere su di lui.

10Per quanto riguarda la sua morte, egli morì al peccato una volta per tutte; ora invece per il fatto che egli vive,vive per Dio. 1Così anche voi consideratevi morti al peccato, ma viventi per Dio, in Cristo Gesù 12Non regni piùdunque il peccato nel vostro corpo mortale, sì da sottomettervi ai suoi desideri;

Rm 8,4... e noi ora possiamo adempiere quel che la legge comanda(=essere fedeli a Dio con amore leale), e lopossiamo perché non viviamo più nella nostra debolezza, ma siamo fortificati dallo Spirito.
Rm5,19 Per la disubbidienza di uno solo, tutti risultarono peccatori; per l'ubbidienza di uno solo, tutti sono accolti da Dio come suoi. 20 In seguito venne la legge, e così i peccati si moltiplicarono. Ma dove era abbondante il peccato, ancora più abbondante fu la grazia. 21 Il peccato ha manifestato il suo potere nella morte; la grazia manifesta il suo potere nel fatto che Dio ci accoglie nella comunione di vita con sè.e ci dà la vita eterna permezzo di Gesù Cristo, nostro Signore.

La parola attiva la fede, i segni attivano il desiderio e l'accoglienza della realtà salvifica che significano perchè agiscono come simboli nel profondo della persona ( la chiesa li ha scelti tra quelli universali); la salvezza si autocomunica alle persone per la fede che si manifesta nel chiedere ed accogliere.
Attraverso la memorializzazione di Gesù persona, dei suoi atti salvifici,i cristiani partecipano alla esperienza dello Spirito delle origini cristiane,dei primordi .

La cresima :durante il rito del battesimo il battesimando viene unto 2 volte con il sacro crisma( sacro olio):
prima come catecumeno per irceverne la forza soprannaturale poi come battezzato per riceverne i doni messianici .questa e' la cresima (= unzione con il sacro crisma) . Quando il battezzato raggiunge una eta' adeguata ( in genere 14 anni) avviene la confermazione di questa unzione.

1Pt1,4 Egli ci ha donato quelle cose grandi e preziose che erano state promesse.
Così anche voi, lontani dalla corruzione dei vizi di questo mondo, avete potuto partecipare alla natura di Dio. [BATTESIMO]
2A- Dio nostro Padre vi ha scelti,perché così aveva stabilito: per mezzo dello Spirito Santo vi ha santificati, [UNZIONE O CRESIMA ]

In questa unzione il battezzato riceve i doni messianici dei figli (=discendenti) di davide.
sono prerogative di Gesłmessia (ovvero cristo, re ) che egli dona ai suoi "discendenti" per generazione spirituale :
-la regalita'
-la profezia
-il sacerdozio

secondo la promessa :

Sal 131,11 Il Signore ha giurato a Davide e non ritratterà la sua parola:
«Il frutto delle tue viscere io metterò sul tuo trono!12 Se i tuoi figli custodiranno la mia alleanza
e i precetti che insegnerò ad essi, anche i loro figli per sempre sederanno sul tuo trono».

Con la cresima i cristiani sono unti discendenti regali di Gesù, essi stessi diventano dei messia come Davide e Gesu': re, profeti,sacerdoti . Diventano cristi,  cristiani appunto.
Il dono dello spirito divino e' il dono dell'amore leale di Gesù verso il Padre e verso i fratelli.

2B-perché siate ubbidienti a Gesù Cristo e siate liberati dai vostri peccati grazie alla sua morte.

La vita cristiana è farsi guidare da questo Spirito:

Rm 8,5-..invece...5 Quanti si lasciano guidare dallo Spirito si preoccupano di quel che vuole lo Spirito. Quanti si lasciano guidare dalla propria debolezza cercano di soddisfare il loro egoismo. 6 Seguire l'egoismo conduce alla morte, seguire lo Spirito conduce alla vita e alla pace.

(shalom, pace, in ebraico è la pienezza di una vita autenticamente umana )

7 Perché quelli che seguono le inclinazioni dell'egoismo sono nemici di Dio, non si sottomettono alla legge di Dio: non ne sono capaci. 8 Essi non possono piacere a Dio, perché vivono secondo il proprio egoismo. 9 Voi, però, non vivete così: vi lasciate guidare dallo Spirito, perché lo Spirito di Dio abita in voi. Ma se qualcuno non ha lo Spirito donato da Cristo, non gli appartiene. 10 Se invece Cristo agisce in voi, voi morite, sì, a causa del peccato, ma Dio vi accoglie e il suo Spirito vi dà vita (eterna) .

11 Se lo Spirito di Dio che ha risuscitato Gesù dai morti abita in voi, lo stesso Dio che ha risuscitato Cristo dai morti darà la vita anche a voi, sebbene dobbiate ancora morire, mediante il suo Spirito che abita in voi. 12 Fratelli, noi siamo dunque impegnati non a seguire la voce del nostro egoismo, ma quella dello Spirito. 13 Se seguite la voce dell'egoismo, morirete; se invece, mediante lo Spirito, la soffocherete, voi vivrete.14 Infatti quelli che si lasciano guidare dallo Spirito di Dio sono figli di Dio.

i figli vivono in comunione con il Padre e ne ricevono continuamente le grazie.

Rm 8,15 E voi..[col battesimo e la cresima ] non avete ricevuto in dono uno spirito che vi rende schiavi o che vi fa di nuovo vivere nella paura, ma avete ricevuto lo Spirito di Dio che vi fa diventare figli di Dio e vi permette di gridare "Abbà", che vuol dire "Padre", quando vi rivolgete a Dio. 16 Perché lo stesso Spirito ci assicura che siamo figli di Dio. 17 E dal momento che siamo suoi figli, parteciperemo anche dell'eredità che Dio ha promesso al suo popolo: saremo eredi insieme con Cristo perché, se soffriamo con lui, parteciperemo anche con lui alla gloria. Rm 12,1 Dio ha manifestato la sua misericordia verso di noi. Vi esorto dunque, fratelli, a offrire voi stessi a Dio in sacrificio vivente, a lui dedicato, a lui gradito. È questo il vero culto che gli dovete.

(il sacrificio di Cristo è il sacrificio della fedeltà , dell'amore leale, dell'amore che risponde all'amore senza riserve e questo è possibile in virtù della grazia che si riceve nella cresima)

Egli ha avuto tanta misericordia per noi, che ci ha fatti rinascere: risuscitando Gesù Cristo dai morti, egli ci ha dato una vita nuova.
1Pt1,22 Ubbidendo alla verità, vi siete purificati e ora potete amarvi sinceramente come fratelli. Amatevi dunque davvero, intensamente: 23 perché voi avete ricevuto la nuova vita non da un seme che muore, ma da quel seme immortale che è la parola di Dio, viva ed eterna 10 Quando gli antichi profeti parlavano del dono che Dio preparava per voi, essi parlavano di questa salvezza e cercavano di conoscerla e di capirla sempre più. 11 Essi si sforzavano di scoprire anche il tempo e le circostanze degli avvenimenti che lo Spirito annunziava
12 Non adattatevi alla mentalità di questo mondo, ma lasciatevi trasformare da Dio con un completo mutamento della vostra mente. Sarete così capaci di comprendere qual è la volontà di Dio, vale a dire quel che è buono, a lui gradito, perfetto. .

Il popolo messianico radunato dalla Parola di Gesù ha ricevuto lo Spirito che lo incorpora nel destino finale di Gesù attraverso il dono del cuore nuovo e dell'amore che risponde all'amore con lealtà', senza riserve .

Gv14,1“Non sia turbato il vostro cuore. Abbiate fede in Dio e abbiate fede anche in me. 2Nella casa del Padre mio vi sono molti posti. Se no, ve l`avrei detto. Io vado a prepararvi un posto; 3quando sarò andato e vi avrò preparato un posto, ritornerò e vi prenderò con me, perché siate anche voi dove sono io. 4E del luogo dove io vado, voi conoscete la via”.5Gli disse Tommaso: “Signore, non sappiamo dove vai e come possiamo conoscere la via?”. 6Gli disse Gesù: “Io sono la via, la verità e la vita. Nessuno viene al Padre se non per mezzo di me.

Prima di partire, come Gesù, il popolo mangia il viatico, la pasqua:

Lc 22,14Quando fu l`ora, prese posto a tavola e gli apostoli con lui, 15e disse: “Ho desiderato
ardentemente di mangiare questa Pasqua con voi, prima della mia passione, 16poiché vi dico: non la
mangerò più, finché essa non si compia nel regno di Dio”. 17E preso un calice, rese grazie e disse:
“Prendetelo e distribuitelo tra voi, 18poiché vi dico: da questo momento non berrò più del frutto della
vite, finché non venga il regno di Dio”

Eucarestia è il memoriale della cena del Signore : il pane ed il vino diventano il corposangue cioe' la pienezza della persona di Gesù risorto. Mangiandolo i partecipanti vengono incorporati in Gesù , partecipando pienamente del suo essere umanodivino. Questa incorporazione e' pegno di resurrezione nel paradiso divino , e' gia' vita eterna.

La Messa è il culmine-compimento del Regno di Dio : Gesù presente realmente come Dio in comunione di vita con il suo popolo che continua il cammino del Regno messianico verso Gerusalemme dove consegnerà tutto il popolo al Padre perchè stabilisca il suo Regno universale per sempre.

GV 6,32“In verità, in verità vi dico: non Mosè vi ha dato il pane dal cielo, ma il Padre mio vi dá il pane dal cielo, quello vero; 33il pane di Dio è colui che discende dal cielo e dá la vita al mondo”. 34Allora gli dissero: “Signore, dacci sempre questo pane”. 35Gesù rispose: “Io sono il pane della vita; chi viene a me non avrà più fame e chi crede in me non avrà più sete.

36Vi ho detto però che voi mi avete visto e non credete. 37Tutto ciò che il Padre mi dá, verrà a me; colui che viene a me, non lo respingerò, 38perché sono disceso dal cielo non per fare la mia volontà, ma la volontà di colui che mi ha mandato. 39E questa è la volontà di colui che mi ha mandato, che io non perda nulla di quanto egli mi ha dato, ma lo risusciti nell`ultimo giorno. 40Questa infatti è la volontà del Padre mio, che chiunque vede il Figlio e crede in lui abbia la vita eterna; io lo risusciterò nell`ultimo giorno”.

..41Intanto i Giudei mormoravano di lui perché aveva detto: “Io sono il pane disceso dal cielo”. 42E dicevano: “Costui non è forse Gesù, il figlio di Giuseppe? Di lui conosciamo il padre e la madre. Come può dunque dire: Sono disceso dal cielo?”. 47In verità, in verità vi dico: chi crede ha la vita eterna.48Io sono il pane della vita. 49I vostri padri hanno mangiato la manna nel deserto e sono morti; 50questo è il pane che discende dal cielo, perché chi ne mangia non muoia.

51Io sono il pane vivo, disceso dal cielo. Se uno mangia di questo pane vivrà in eterno e il pane che io darò è la mia carne per la vita del mondo”.52Allora i Giudei si misero a discutere tra di loro: “Come può costui darci la sua carne da mangiare?”. 53Gesù disse5: “In verità, in verità vi dico: se non mangiate la carne del Figlio dell`uomo e non bevete il suo sangue,non avrete in voi la vita. 54Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue ha la vita eterna e io lorisusciterò nell`ultimo giorno. 55Perché la mia carne è vero cibo e il mio sangue vera bevanda.

56Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue dimora in me e io in lui. 57Come il Padre, che ha la vita, ha mandato me e io vivo per il Padre, così anche colui che mangia di me vivrà per me. 58Questo è il pane disceso dal cielo, non come quello che mangiarono i padri vostri e morirono. Chi mangia questo pane vivrà in eterno”.

Icristiani possiedono in se stessi la vita eterna attraverso la partecipazione alla vita divina di Gesù . Peccando essi perdono questa partecipazione , per questo il peccato viene chiamato mortale.Il peccato mortale rende di nuovo il cristiano schiavo del maligno.

Per ritornare a partecipare della vita di Gesù il peccatore deve incamminarsi verso il pentimento attraverso una catechesi penitenziale : fare l'esperienza della grazia divina del pentimento che e' gia' perdono e percorrere il cammino del sacramento della penitenza o riconciliazione.

Confessione o Penitenza o Riconciliazione: il cristiano peccatore deve confessare i peccati commessi ad un sacerdote , questi si accerta del pentimento, e attraverso il memoriale delle parole di Gesu', assolve, cioe' scioglie il peccatore dal legame con il maligno. dona una penitenza attarverso la quale il peccatore si incammina verso la completa guarigione.

Lc6,17Disceso con loro, si fermò in un luogo pianeggiante. C`era gran folla di suoi discepoli e gran moltitudine di gente da tutta la Giudea, da Gerusalemme e dal litorale di Tiro e di Sidone, 18che erano venuti per ascoltarlo ed esser guariti dalle loro malattie; anche quelli che erano tormentati da spiriti immondi, venivano guariti. 19Tutta la folla cercava di toccarlo, perché da lui usciva una forza che sanava tutti.

Ordine : Gesu’ infonde col suo spirito doni particolari di presidenza e governo per radunare e pascere la comunita’ dei salvati , la Chiesa.

Gv20,La sera di quello stesso giorno, il primo dopo il sabato, mentre erano chiuse le porte del luogo dove si trovavano i discepoli per timore dei Giudei, venne Gesù, si fermò in mezzo a loro e disse: «Pace a voi!». 20Detto questo, mostrò loro le mani e il costato. E i discepoli gioirono al vedere il Signore. 21Gesù disse loro di nuovo: «Pace a voi! Come il Padre ha mandato me, anch`io mando voi». 22Dopo aver detto questo, alitò su di loro e disse: «Ricevete lo Spirito Santo; 23a chi rimetterete i peccati saranno rimessi e a chi non li rimetterete, resteranno non rimessi».

Mt28,16Gli undici discepoli, intanto, andarono in Galilea, sul monte che Gesù aveva loro fissato. 17Quando lo videro, gli si prostrarono innanzi; alcuni però dubitavano. 18E Gesù, avvicinatosi, disse loro: «Mi è stato dato ogni potere in cielo e in terra. 19Andate dunque e ammaestrate tutte le nazioni, battezzandole nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito santo, 20insegnando loro ad osservare tutto ciò che vi ho comandato. Ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo».

Matrimonio : nel rapporto di amore umano-soprannaturale tra Gesù e la sua chiesa c'e un mistero (= sacramento) che viene memorializzato nel rito del matrimonio.

EF5,25 E voi, mariti, amate le vostre mogli, come Cristo ha amato la Chiesa e ha dato se stesso per lei,
....32 Questo mistero è grande; lo dico in riferimento a Cristo e alla Chiesa!

26 per renderla santa, purificandola per mezzo del lavacro dell'acqua accompagnato dalla parola, 27 al fine di farsi comparire davanti la sua Chiesa tutta gloriosa, senza macchia né ruga o alcunché di simile, ma santa e immacolata. 28 Così anche i mariti hanno il dovere di amare le mogli come il proprio corpo, perché chi ama la propria moglie ama se stesso. 29 Nessuno mai infatti ha preso in odio la propria carne; al contrario la nutre e la cura, come fa Cristo con la Chiesa, 30 poiché siamo membra del suo corpo. 31 Per questo l'uomo lascerà suo padre e sua madre e si unirà alla sua donna e i due formeranno una carne sola. 32 Questo mistero è grande; lo dico in riferimento a Cristo e alla Chiesa! 33 Quindi anche voi, ciascuno da parte sua, ami la propria moglie come se stesso, e la donna sia rispettosa verso il marito.

Unzione dei malati : Gesù dona la grazia della guarigione .

Giac 5,14 Chi è malato, chiami a sé i presbiteri della Chiesa e preghino su di lui, dopo averlo unto con olio, nel nome del Signore.

Il culto cristiano

L'azione ecclesiale con il suo complesso di riti , sacramentalizza l'azione salvifica divina!
culto cristiano: l'insieme dei riti cristiani.
culto eucaristico :la Messa -la benedizione eucaristica- l'adorazione eucaristica-il congresso eucaristico ,
culto mariano : l'insieme dei riti a Maria ,
culto dei santi :l'insieme dei riti ai santi ,
culto dei morti : l'insieme dei riti per i defunti
culto esistenziale : la glorificazione del Signore con la vita quotidiana e la santificazione della umanità attraverso l'azione della grazia divina e della fedeltà umana.

I ministeri apostolici

VESCOVI
insieme formano il Sinodo il cui presidente è il vescovo di Roma detto Papa, presiedono le comunità cristiane presiedono la liturgia ,amministrano tutti i sacramenti ( e il sacramentale dell' esorcismo), custodiscono e trasmettono la fede autentica.

PRESBITERI O PRETI
collaboratori dei vescovi, presiedono le comunità cristiane in comunione tra loro (prebiterio) e con il vescovo
presiedono la liturgia in comunione tra loro (prebiterio) e con il vescovo, ordinariamente amminstrano i sacramenti : battesimo-eucarestia-unzione-riconciliazione-matrimonio. Straordinariamente , in comunione con il vescovo, posso amministrare la cresima e il sacramentale dell' esorcismo.

DIACONI
collaboratori dei vescovi , non presiedono l'assemblea della comunita’ cristiana, possono presiedere alcune liturgie in comunione con il vescovo, ordinariamente amministrano i sacramenti : battesimo e matrimonio.

I Ministeri ecclesiali laicali

ACCOLITI
ministero dell' accoglienza , gradino che precede i ministeri dell'ordine sacro.

LETTORI
ministero della lettura liturgica della Parola che precede il gradino del ministero dell'accolitato.

MARITO E MOGLIE 
sono ministri del sacramento del matrimonio

CATECHISTI
ministri del catecumenato

MINISTRI STARORDINARI DELL'EUCARESTIA

...

I ministeri ecclesiali possono essere infiniti.
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