Occidente e cristianesimo
Il movimento creato da Gesù di Nazaret nato quasi venti secoli fa in
Palestina, ai confini orientali dell'impero romano, ha raggiunto oggi
circa un terzo dell'intera umanità. Un miliardo e ottocento milioni di
persone - di cui circa la metà cattolici e l'altra metà ortodossi,
protestanti evangelici e anglicani - fanno in qualche modo riferimento
al cristianesimo. La maggior parte di essi risiede in Europa , nelle
due Americhe , Australia e Nuova Zelanda. In questo momento la
religione cristiana segna una tendenza crescente anche in molti paesi
del mondo, dall'Africa alle Filippine, dalla Corea all'Oceania, dalla
Cina all'India.
Le radici dell'Europa : i
valori cristiani.
Per i primi millecinquecento anni il cristianesimo è stato un
fenomeno quasi esclusivamente occidentale, e più precisamente
europeo . Ciò non significa solo che l'Europa è stata il luogo
geografico di maggior espansione cristiana, ma che tra società
europea e comunità cristiana è avvenuto un duplice o reciproco influsso
:
- da una parte, le varie società civili originarie del continente
(dai greci ai romani, dai germanici agli slavi) hanno influito sul
cristianesimo, specialmente nella sua fase nascente, conferendogli
determinate caratteristiche tipicamente occidentali tuttora ben
individuabili;
- dall'altra, il cristianesimo, con il suo messaggio morale e la sua
azione sociale, ha a sua volta influito lungamente su tutte le
espressioni della cultura europea (la politica, l'economia, il diritto,
l'arte, i costumi morali, ecc.), fino a dar luogo, nel millennio
medioevale, alla cosiddetta societas
christiana.
Nato nelI 'Impero Romano il cristianesimo viene subito proibito come
unasuperstitio e perseguitati i suoi seguaci. Diventa
poireligio licita con l'imperatore Costantino e religione
ufficiale dell 'impero al tempo di Teodosio. Si diffonde
nell'Impero e oltre l'Impero . Alla caduta dell ' impero ad opera dei
"Barbari" non viene da questi deposto e sostituito con le religioni dei
vincitori: esso raccoglie i valori positivi della cultura romana e
nonostante le resistenze delle "culture pagane barbare" con le quali
entra via via in contatto, esso le evangelizza attraverso la carica
soprannaturale della sua Rivelazione. I " barbari" riconoscono nel
cristianesimo , come già avevano fatto i romani , con Teodosio, una
rivelazione più potente e ad essa si convertono.
Così il cristianesimo
evangelizza i loro costumi sociali introducendo la novità morale di
alcuni atteggiamenti fondamentali , quali per esempio:
- il rispetto dell'essere umano, considerato
unico e singolare
non solo come individuo, ma come " persona" .
- la valorizzazione della donna e l'educazione del bambino
- il recupero del minorato e il perdono del peccatore;
- l'impegno storico in vista di una mèta al di là del tempo
- l'osservanza della legge non per timore ma per amore;
- il possesso dei beni materiali non come fine ma come mezzo
- l'uso di segni visibili (sacramenti, arte, riti) per significare
realtà trascendenti ma senza culto idolatrico,
- etc.
Questi e altri valori seminati dal cristianesimo nella società europea
costitutiscono le "radici cristiane"
dell'Europa
Cristianesimo e culture d'Europa
Attraverso il cristianesimo si sono depositate nelle culture
occidentali altri influssi determinanti:
- quello biblico-ebraico (che sta alla radice stessa
del cristianesimo),
- quello del pensiero greco
- e quello del diritto romano.
Con l'amalgama delle popolazioni latine con i "barbari" e con la
fondazione del Sacro Romano Impero, anche la cultura
germanica darà il suo forte coi tributo a configurare
l'identità dell'Europa. Si può inoltre affermare, semplificando
molto la complessità dei fenomeni storici, che la prima sintesi tra
ebraismo, ellenismo, romanità e germanesimo è avvenuta sostanzialmente
in Italia.
Anche perché, come sappiamo dalla storia, l'Italia è stata
evangelizzata pezzo per pezzo, città per città, attraverso un'azione
culturale e carismatica su singoli individui e singole famiglie, e non
mediante conversioni collettive di popoli al seguito del loro re, com'è
avvenuto per esempio tra anglosassoni e slavi.
Il cristianesimo , forza della
storia.
Il profilo del
movimento cristiano non lo si può fissare in una sola
istantanea. Come ogni organismo vivo si muove e cresce : il movimento
suscitato da Gesù ha faticato a darsi un'identità storica, una
fisionomia definita e quando credeva di averla raggiunta è stato
costretto dalle circostanze a evolvere ancora verso altre forme.
La legge della storia non risparmia nemmeno le religioni che si
credono depositarie dell'eterno. Per questo le Chiese, che si sono
sviluppate dal movimento cristiano in tempi e culture diverse, offrono
- nelle fasi successive della loro storia (diacronia) e nella
coesistenza in diverse situazioni geografico - politico- culturali
(sincronia) una molteplicità di volti storici, di strutture
organizzative e pastorali, di tradizioni liturgiche e
teologiche.
E' perciò impossibile pretendere dal cristianesimo, in quanto realtà
storica, una identità originale immutabile, irreformabile,
intoccabile. Basta infatti rievocare schematicamente il "filo rosso"
della sua storia per convincersi della estrema mobilità e flessibilità
che il cristianesimo ha dovuto praticare.
Esso:
- non si è rinchiuso nella nativa cultura giudaica, ma si è
rapidamente esteso all'area mediterranea,inculturandosi nella
civiltà greco-romana;
- ha resistito, in clandestinità, a due secoli di persecuzioni
- ha ereditato buona parte degli ordinamenti e delle strutture di
governo dell' impero romano;
- ha evangelizzato le culture germaniche e slave manifestando loro la
potenza della sua rivelazione, Gesù, e conquistandole
- ha ispirato e orientato per secoli la politica, il
diritto,l'economia, l'arte, il costume morale della società civile
medioevale europea (il cosidetto "modello della
cristianità");
- ha innalzato cattedrali e monasteri e riempito biblioteche ma ha
anche mosso "il sociale" coltivando terre, sfamando generazioni di
poveri, aprendo ospedali, scuole e università.
- è stato sottoposto ad una critica spietata da parte della Ragione
umana producendo una cultura del dialogo tra ragione e
rivelazione unica e mirabile :
- nella sua culla si è sviluppata la Legge Morale Naturale ,
legge morale di ragione, e sono nati i Diritti
Universali dell'Uomo.
- continua a confrontarsi con la scienza, la politica, con
tutte le culture e religioni , dando un grandissimo
contributo alla umanizzazione del mondo.
La storia del cristianesimo passa nei secoli dalle
prime comunità apostoliche alle Chiese della diaspora mediterranea; da
setta marginale e perseguitata a religione ufficiale dell'Impero.
Dalle
sicurezze di una società "tutta cristiana" al confronto rischioso con
la laicità della ragione e la libertà delle coscienze ; dalla
protezione degli stati allo scontro con il laicismo degli Stati
anticristiani. Da una "vecchia" Chiesa eurocentrica e gerarchica alla rete delle giovani comunità ecclesiali di base sparse nel Sud del
mondo. |