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Dio si è rivelato un alleato degli uomini nella loro ricerca della felicità .
[ consulta le voci: EBRAISMO  e  PROGETTO DI DIO]

In Mesopotamia i re sancivano tra di loro o con il loro vassalli dei patti (berit), e , giurandosi reciproca fedeltà, si dichiaravano «fratelli» (1Re 20,33), oppure, se la differenza fra loro era troppo accentuata, il più potente e generoso riceveva il titolo di «padre», mentre il vassallo veniva chiamato «figlio» (2Re 16,7).

L'alleanza era un patto proposto per iniziative del Re, tra il re ed il suo vassallo , in cui il Re fa doni e promesse e dà istruzioni per il vassallo. Questi doni rimangono del vassallo e le promesse si compiranno a condizione che il vassallo rispetti le istruzioni del Re.Il patto è sigillato dal sangue : se si rompe, si perdono doni e promesse e si paga con la vita.


Alleanza è l'impegno di Dio verso il suo popolo. Questo impegno di Dio si concretizza nella sua parola che è promessa . Il popolo è chiamato a credere in questa parola aprendosi al compimento delle promesse. Per il popolo ogni alleanza contiene delle istruzioni, dei comandamenti divini. Dio puo' compiere la sua opera di salvezza, le sue promesse solo se l'uomo orienta la sua vita secondo queste istruzioni. Se l'uomo non lo fa, Dio, che rispetta fino in fondo la libertà umana, non puo' compiere le sue promesseIl popolo di Israele ha conosciuto questa realtà, e almeno parzialmente l'ha fatta propria, entrando nel gioco delle occasionali alleanze con i re confinanti, talvolta liberamente (1Re 5,26), talvolta costretto da imperiose necessità politiche (2Re 17,3).

Il popolo ebraico ha interpretato la sua storia attraverso lo schema del patto di vassallaggio o alleanza (berit o Testamento ) in uso presso i mesopotamici.

La caratteristica peculiare di Israele, sotto l'impulso trainante dei profeti, fu quella di servirsi della categoria universale di "alleanza" (=patto, berit) che qualificava il rapporto fra le genti, allo scopo di designare la sua relazione unica ed esclusiva con Dio.

La metafora dell'alleanza, usata per definire la relazione storica tra Israele e Dio, è servita come chiave di lettura di tutta la storia del popolo. Ne ha spiegato gli inizi, così spettacolarmente prodigiosi, e i momenti di fulgore, inattesi per una tale minuscola nazione; e soprattutto ha permesso di capirne le crisi frequenti, fino all'evento catastrofico dell'esilio.

Là dove si producevano eventi favorevoli, Israele vi scorgeva la premurosa bontà del suo Signore; là dove apparivano invece sconfitta e miseria, i figli di Abramo vi leggevano la punizione divina per una qualche infedeltà al patto. Poiché Israele si era unito a JHWH, Dio unico e geloso (Esodo 20,3-6), non poteva esserci altra spiegazione al suo male (Geremia 5,8-9), né poteva esserci altro rimedio se non il suo Signore (Geremia 2,28). Anche la sventura rivelava l'alleanza.

Il modello dell'alleanza era capace di evocare la gratuita e originaria bontà di Dio e insieme l'indefettibile Giustizia  Divina che, per il bene del popolo, svelava e puniva la colpa. Le condizioni per favorire la vita insieme a Dio, la relazione di alleanza , erano indicate nella Torah, i primi 5 libri della Bibbia ebraica.

La  Torah era centrata sulla Legge di Mosè che normava sia la vita religiosa che civile del popolo. Per la sinagoga la Legge di Mosè era considerata la Rivelazione divina per eccellenza e la garanzia dell'elezione di Israele a popolo di Dio. Attraverso le continue riflessioni sulla sua storia Israele scopre che Dio è sempre stato alleato dell'umanità :

Gen 5,2 maschio e femmina li creò, li benedisse e li chiamò uomini quando furono creati. Gen 1:28 Dio li benedisse e disse loro: «Siate fecondi e moltiplicatevi, riempite la terra; soggiogatela e dominate sui pesci del mare e sugli uccelli del cielo e su ogni essere vivente, che striscia sulla terra».
Gen 9:1 Dio benedisse Noè e i suoi figli e disse loro: «Siate fecondi e moltiplicatevi e riempite la terra.

Gen 9,16 ..dopo Noè ...L'arco sarà sulle nubi ... per ricordare l'alleanza eterna tra Dio e ogni essere che vive in ogni carne che è sulla terra.

Si è rivelato ad Abramo facendo nascere dalla mogli infertile Sara , un figlio, Isacco, e da questi una discendenza, un popolo, Israele. Con Abramo e con questa discendenza Dio fa una alleanza che poi rinnova ed amplia per mezzo di Mosè e Davide. L'alleanza prevedeva il dono possesso della Palestina , la promessa di innumerevoli benedizioni divine (grazie, favori) e alcune istruzioni . Il segno di appartenenza al patto era la circoncisione dei maschi.

Gen 15:18 In quel giorno il Signore concluse questa alleanza con Abram: «Alla tua discendenza io do questo paese dal fiume d'Egitto al grande fiume, il fiume Eufrate;

La Palestina era la dimora del popolo insieme a Dio, presente nel Tempio, sostegno del Re , guida per mezzo dei profeti , santificatore per mezzo dei sacerdoti,elargitore di favori e benedizioni . L'alleanza veniva rinnovata ad ogni generazione:

Sal 104,10 La stabilì per Giacobbe come legge, come alleanza eterna per Israele ...

Finchè venne sancita come Legge scritta e immutabile nei secoli :

Eso 34:27 Il Signore disse a Mosè: «Scrivi queste parole, perché sulla base di queste parole io ho stabilito un'alleanza con te e con Israele».

Venne perfezionata con Davide per la sua discendenza:

2Sam 23,5 ..ha stabilito con me (Davide) un'alleanza eterna, in tutto regolata e garantita.

Nel periodo della monarchia dei davididi manifestò il suo splendore .
Venne proclamata continuamente dai profeti :

Is 42:6 «Io, il Signore, ti ho chiamato per la giustizia e ti ho preso per mano; ti ho formato e stabilito come alleanza del popolo e luce delle nazioni, ...

La vita di alleanza con Dio in Palestina si svolgeva tra due opzioni fondamentali :
--- essere-[schiavi-servi ] dell'obbedienza [a Dio] Re con cui c'era alleanza [e c'erano le benedizioni].
--- essere-[schiavi-servi ] della trasgressione, del peccato : la disobbedienza all’alleanza con il Re era fare alleanza col Nemico per avere i suoi benefici [e scattavano le maledizioni , si diventava schiavi del Nemico].

I profeti avevano educato il popolo all'alleanza : Dio è alleato del suo popolo per amore, come un fidanzato alla sua promessa sposa. Dal popolo, la fidanzata, Dio si aspetta solo amore.

Lui è onnipotente e non ci sono altre cose che servono per un matrimonio se non l'amore. Lo Spirito, la legge interiore di natura che muove Dio è il suo amore. Un amore divino, soprannaturale. Dal suo popolo si aspetta amore, umano.

Is 1,11 «Che m'importa dei vostri sacrifici senza numero?» dice il Signore.
«Sono sazio degli olocausti di montoni e del grasso di giovenchi; il sangue di tori e di agnelli e di capri io non lo gradisco.
Is 43,24 Non mi hai acquistato con denaro la cannella, né mi hai saziato con il grasso dei tuoi sacrifici.
Ma tu mi hai dato molestia con i peccati, mi hai stancato con le tue iniquità.
Os 6,4 Che dovrò fare per te, Efraim, che dovrò fare per te, Giuda? Il vostro amore è come una nube del mattino, come la rugiada che all'alba svanisce. 5 Per questo li ho colpiti per mezzo dei profeti, li ho uccisi con le parole della mia bocca e il mio giudizio sorge come la luce: 6 poiché voglio l'amore e non il sacrificio, la conoscenza di Dio più degli olocausti. 7 Ma essi come Adamo hanno violato l'alleanza, ecco dove mi hanno tradito.

Il popolo di Israele non ha risposto a Dio con l'amore fino a rompere l' alleanza per seguire le suggestioni del maligno ed allearsi con lui ; ha perso il possesso della Palestina e tutte le benedizioni connesse.

Is 24,5 La terra (Palestina) è stata profanata dai suoi abitanti, perché hanno trasgredito le leggi, hanno disobbedito al decreto, hanno infranto l'alleanza eterna.

Il peccato porta alla morte , all'estinzione come popolo ( l'esilio e la schiavitù, prima in Egitto poi in Siria e a Babilonia ).

Il popolo di Dio non è stato capace di essere fedele all'alleanza il cui centro era la Legge di Mosè.
Avere la Legge di Mosè non garantisce di avere anche la capacità di osservarla. Anzi Israele che aveva fondato la sue speranze di salvezza sull'osservanza della Legge di Mosè si è ritrovato schiavo del nemico.

Dopo la rottura dell'alleanza e l'esilio a Babilonia , il giudaismo postesilico si era preoccupato di istruire il popolo ad una osservanza più stretta ed efficace della Torah divina. E' nata e si è così sviluppata una tradizione di " precetti" che tendeva a far entrare la Torah in tutti gli aspetti anche minimi della quotidianità .

Se il popolo si abitua all'osservanza minuziosa della Legge , questa stessa santifica il popolo perchè lo rende " irreprensibile" advanti a Dio, lo rende giusto , " santo", come richiesto da Dio stesso per portare a compimento l'alleanza. Questa tradizione ha , per così dire, istituzionalizzato una mentalità molto legalistica della relazione con Dio che i profeti avevano sempre condannato.

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