| Sei a pag.
1 di home > cristianesimo > Storia |
Gesù è la rivelazione che fonda il cristianesimo. I primi cristiani annunciavano al mondo Gesù, il messia ( = il cristo) più che attraverso la dottrina, attraverso la Carità , lo "spirito del Cristo", lo "spirito propriamente cristiano" che si manifestava nella loro vita , nei loro comportamenti. Gesù è il Dio-con-loro, anzi, il Dio-in-loro. Scrive Atenagora ,filosofo cristiano di Atene nella sua Supplica indirizzata all'Imperatore Marco Aurelio e al figlio (anno 176): Testimonianza della vita dei cristiani 12. 3 Eppure alcuni fanno consistere questa vita in quel mangiamo e beviamo, ché domani saremo morti,9 e la morte suppongono un sonno profondo e un oblio: «Sonno e morte gemelli».11 A costoro si dà credito d'esser pii. Noi invece siamo uomini che facciamo pochissimo conto della vita di quaggiù, e ci lasciamo condurre solo dal desiderio di conoscere il vero Dio ed il suo Verbo e quale sia l'unità del Figlio col Padre, quale la comunicazione del Padre col Figlio, chi sia lo Spirito, quale l'unione e la distinzione di questi così grandi in uno congiunti, dello Spirito, del Figlio e del Padre. Noi sappiamo che la vita che ci attende è di gran lunga superiore a ogni espressione, se vi arriveremo puri da ogni misfatto (peccato) . Noi siamo pieni di carità a tal segno che non amiamo soltanto gli amici, perché il Vangelo dice: Se amerete chi vi ama e darete a prestito a chi presta, qual mercede avrete?" Tali essendo noi e tal vita vivendo, per sfuggire la condanna del giudizio, non saremo creduti pii? (1) I Cristiani non offrono sacrifici come i pagani, perché Dio non ha bisogno di sangue né di profumi di vittime, ma di fede e di pure mani (azioni sante). Gesù è la rivelazione di Dio che vive insieme agli uomini , " in persona". La fede cristiana non fonda la sua verità nè sulla natura e nemmeno su determinate ideologie , men che meno sulle esperienze interiori di alcuni uomini santi, ma sulla persona di Gesù Cristo che, attraverso se stesso come persona umana e la sua testimonianza in "parole ed opere", ha rivelato pienamente, "in persona", il volto di Dio. S Anselmo, Vescovo di Aosta (1033-1109), diede le prove filosofiche dell'esistenza dì Dìo a priori: se Dio è perfezione non può non esistere. Ma chi è questo Dio? E' una costruzione della mente? Un idolo? «Se un uomo si fa un volto che non è un volto di un volto, questa è idolatria». IDOLATRIA - Il culto reso a oggetti
della natura considerati luogo in cui dimorano delle divinità. L'idolatria sì verifica quando si proiettano su Dìo (anche se è quello vero) le proprie idee, i propri concetti,i propri interessi. Tutti gli uomini hanno la capacità di distinguere correttamente, di riconoscere , di giudicare e valutare, ma a volte è difficile convincere i credenti della necessità e del dovere di compiere la purificazione dell' immagine che essi hanno di Dio. La possibilità concreta per l'uomo di conoscere Dio con certezza è che egli si riveli nella storia, che si faccia conoscere " in persona" : «Nessuno
conosce il Padre se
non il Figlio e colui al quale il Figlio lo voglia rivelare» (Mt
11,27). Gesù di Nazareth è questa possibilità. Aprire la mente e il cuore alla Rivelazione-Gesù può apparire un'operazione lunga e frustrante : il confronto è fatto con una persona divina e prevede verifiche, attese e maturazioni. |
| Sei a pag.
1 di home > cristianesimo > Storia |