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3-La glorificazione

Per mezzo di Gesù , Dio si crea un nuovo popolo , preso dagli ebrei ma anche da tutte le genti, un popolo che adotta come figli , per condividere con loro la sua divinità, il suo amore, i suoi " beni " , perchè raggiungano la pienezza della loro umanità, la pienezza della felicità , sulla terra e definitivamente nel " cielo" del suo Regno .

Il Regno messianico di Gesù, è la sua Chiesa fatta di vivi e defunti " in Lui"..
E' la nuova comunità umana liberata dalla schiavitù del maligno, che vive "in Lui ", della libertà del  Suo Spirito.

La prima comunità cristiana formatasi a Gerusalemme il giorno di Pentecoste è il modello del Regno messianico ,il Nuovo Regno di Dio nella storia .

At 2, 41 Allora coloro che accolsero la sua parola furono battezzati e quel giorno si unirono a loro circa tremila persone. 42 Erano assidui
- nell'ascoltare l'insegnamento degli apostoli
- e nell'unione fraterna,
- nella frazione del pane
- e nelle preghiere.

43 Un senso di timore era in tutti
e prodigi e segni avvenivano per opera degli apostoli.
44 Tutti coloro che erano diventati credenti stavano insieme e tenevano ogni cosa in comune;
45 chi aveva proprietà e sostanze le vendeva e ne faceva parte a tutti, secondo il bisogno di ciascuno.
46 Ogni giorno tutti insieme frequentavano il tempio
- e spezzavano il pane a casa prendendo i pasti con letizia e semplicità di cuore,

47 lodando Dio e godendo la simpatia di tutto il popolo.
48 Intanto il Signore ogni giorno aggiungeva alla comunità quelli che erano salvati.

Il Regno messianico di Gesù, la Chiesa  cristiana è una comunità di liberi.

Gv 8, 31 Gesù allora disse a quei Giudei che avevano creduto in lui: «Se rimanete fedeli alla mia parola, sarete davvero miei discepoli;
32
conoscerete la verità [ = Gesù ] e la verità [ Gesù] vi farà liberi». Giov 8,36 se dunque il Figlio vi farà liberi, sarete liberi davvero.

Il nuovo popolo, i cristiani , liberati dal male, pregustano il Regno di Dio nella storia e ne annunciano la venuta per tutti i popoli, nella attesa della sua manifestazione finale e definitiva.  

Gesù è la verità della creazione e della storia. E' l'evidenza della liberazione dal male e dalla morte. Accogliere Gesù significa vivere in Lui, nella sua vita divina eterna. Questa vita nuova in Gesù è tutta da scoprire e vivere nella storia.

Nella vita cristiana Gesù è una Presenza. Una presenza potente sul male.
Vivere in Gesù l'esperienza di un fuoco che " scalda" il cuore verso tutto e verso tutti.
E' un modo nuovo di vedere e vivere il mondo : senza malizia.
E' la vera libertà dai desideri dell'Io, dalle abitudini, da tutte le schiavitù , dal male e alla fine dalla morte.

l Regno messianico di Gesù, la Chiesa  cristiana è una comunità di liberi.

Col 3,11 Qui non c'è più Greco o Giudeo, circoncisione o incirconcisione, barbaro o Scita, schiavo o libero, ma Cristo è tutto in tutti.

L'insegnamento cristiano

L'esperienza di vita nuova in Gesù è diventato un insegnamento per tutte le generazione : le scritture cristiane o Nuovo Testamento.

Ga 5,1 Cristo ci ha liberati perché restassimo liberi; state dunque saldi e non lasciatevi imporre di nuovo il giogo della schiavitù.
1Pt 2,16 Comportatevi come uomini liberi, non servendovi della libertà come di un velo per coprire la malizia, ma come servitori di Dio.
Ro 8,15 E voi non avete ricevuto uno spirito da schiavi per ricadere nella paura, ma avete ricevuto uno spirito da figli adottivi per mezzo del quale gridiamo: «Abbà, Padre!».
Ro 8,9 Voi però non siete sotto il dominio della carne, ma dello Spirito, dal momento che lo Spirito di Dio abita in voi. Se qualcuno non ha lo Spirito di Cristo, non gli appartiene.
Ro 8,4 perché la giustizia della legge si adempisse in noi, che non camminiamo secondo la carne ma secondo lo Spirito.5 Quelli infatti che vivono secondo la carne, pensano alle cose della carne; quelli invece che vivono secondo lo Spirito, alle cose dello Spirito.
Col 3,1 Se dunque siete risorti con Cristo,
cercate le cose di lassù, dove si trova Cristo assiso alla destra di Dio;
2 pensate alle cose di lassù, non a quelle della terra.
5 Mortificate dunque quella parte di voi che appartiene alla terra: fornicazione, impurità, passioni, desideri cattivi e quella avarizia insaziabile che è idolatria,
6 cose tutte che attirano l'ira di Dio su coloro che disobbediscono.
7 Anche voi un tempo eravate così, quando la vostra vita era immersa in questi vizi. 8 Ora invece deponete anche voi tutte queste cose: ira, passione, malizia, maldicenze e parole oscene dalla vostra bocca.
9 Non mentitevi gli uni gli altri. ..
12 Rivestitevi dunque, come amati di Dio, santi e diletti, di sentimenti di misericordia, di bontà, di umiltà, di mansuetudine, di pazienza;
13 sopportandovi a vicenda e perdonandovi scambievolmente, se qualcuno abbia di che lamentarsi nei riguardi degli altri. Come il Signore vi ha perdonato, così fate anche voi.
14 Al di sopra di tutto poi vi sia la carità, che è il vincolo di perfezione.
15 E la pace di Cristo regni nei vostri cuori, perché ad essa siete stati chiamati in un solo corpo. E siate riconoscenti!
16 La parola di Cristo dimori tra voi abbondantemente; ammaestratevi e ammonitevi con ogni sapienza, cantando a Dio di cuore e con gratitudine salmi, inni e cantici spirituali.
17 E tutto quello che fate in parole ed opere, tutto si compia nel nome del Signore Gesù, rendendo per mezzo di lui grazie a Dio Padre.

L'insegnamento cristiano non è propriamente una morale nuova, è una vita nuova, umanodivina: la santificazione dei cristiani avviene nella storia per ciascuno in modo diverso a seconda del grado di accoglienza della vita eterna e delle sue esigenze. Il cristiano è chiamato a collaborare in questa opera di santificazione perchè la vita eterna gli è data come un seme che si deve sviluppare dentro la nuova alleanza.

Col 3,Vi siete infatti spogliati dell'uomo vecchio con le sue azioni 10 e avete rivestito il nuovo,
che si rinnova, per una piena conoscenza, ad immagine del suo Creatore.

La vita santificata rimane nascosta nella storia di ciascuno ( a meno di doni divini speciali , carismi speciali, che producono miracoli prodigi o virtù eccezionali) : solo alla fine della storia quando Gesù il Messia, il Cristo glorificato regnerà su tutto si manifesterà anche la santificazione di ciascuno . Sarà la glorificazione finale di Gesù e di tutti i viventi e risorti in Lui. La santificazione è totalmente opera di Gesù che agisce nella persona , direttamente, per mezzo della Chiesa e della storia stessa , ma questa non si compie senza la collaborazione della persona stessa.

1Tess 5,23 Il Dio della pace vi santifichi fino alla perfezione,
e tutto quello che è vostro, spirito, anima e corpo, si conservi irreprensibile
per la venuta del Signore nostro Gesù Cristo. 24 Colui che vi chiama è fedele e farà tutto questo!

Senza troppe preoccupazioni:

Ro 8,26 lo Spirito viene in aiuto alla nostra debolezza, perché nemmeno sappiamo che cosa sia conveniente domandare,
ma lo Spirito stesso intercede con insistenza per noi, con gemiti inesprimibili;

La Parousia, il compimento della salvezza cristiana.

Ro 8,10 E se Cristo è in voi, il vostro corpo è morto a causa del peccato,
ma
lo spirito è vita a causa della giustificazione.
Ro 8,11 E se lo Spirito di colui che ha risuscitato Gesù dai morti abita in voi, colui che ha risuscitato Cristo dai morti

darà la vita anche ai vostri corpi mortali per mezzo del suo Spirito che abita in voi.

Alla morte, al 1° giudizio, coloro che sono "viventi in Gesù " , e perfetti nella santificazione entrano nella vita animica beta in attesa della resurrezione finale, nel Paradiso, il Regno eterno di Dio .

Coloro che vengono perfettamente santificati da Gesù , che in vita mostrano virtù cristiane straordinarie e dopo la 1^ morte compiono l'intercessione per almeno tre miracoli comprovati dalla scienza , vengono chiamati dai cristiani " Santi". Della loro dimora in Paradiso si ha la certezza e la Chiesa cristiana ne indica i nomi perchè tutti i fedeli ne possano chiedere l'intercessione.

La fine

Pt3, 3 Questo anzitutto dovete sapere, che verranno negli ultimi giorni schernitori beffardi, i quali si comporteranno secondo le proprie passioni 4 e diranno: «Dov`è la promessa della sua venuta? Dal giorno in cui i nostri padri chiusero gli occhi tutto rimane come al principio della creazione!».

5Ma costoro dimenticano volontariamente che i cieli esistevano già da lungo tempo e che la terra, uscita dall`acqua e in mezzo all`acqua, ricevette la sua forma grazie alla parola di Dio; 6e che per queste stesse cause il mondo di allora, sommerso dall`acqua, perì. 7 Ora, i cieli e la terra attuali sono conservati dalla medesima parola, riservati al fuoco per il giorno del giudizio e della rovina degli empi.8Una cosa però non dovete perdere di vista, carissimi: davanti al Signore un giorno è come mille anni e mille anni come un giorno solo. 9 Il Signore non ritarda nell`adempiere la sua promessa, come certuni credono; ma usa pazienza verso di voi, non volendo che alcuno perisca, ma che tutti abbiano modo di pentirsi.

10Il giorno del Signore verrà come un ladro ; allora i cieli con fragore passeranno, gli elementi consumati dal calore si dissolveranno e la terra con quanto c`è in essa sarà distrutta.11Poiché dunque tutte queste cose devono dissolversi così, quali non dovete essere voi, nella santità della condotta e nella pietà, 12attendendo e affrettando la venuta del giorno di Dio, nel quale i cieli si dissolveranno e gli elementi incendiati si fonderanno! 13E poi, secondo la sua promessa, noi aspettiamo  nuovi cieli e una terra nuova, nei quali avrà stabile dimora la giustizia. 14Perciò, carissimi, nell`attesa di questi eventi, cercate d`essere senza macchia e irreprensibili davanti a Dio, in pace. 15 La magnanimità del Signore nostro giudicatela come salvezza.


La fede cristiana.

Conc. Vat. II - Dai Verbum n° 6. Con la divina Rivelazione Dio volle manifestare e comunicare se stesso e i decreti eterni della sua volontà riguardo alla salvezza degli uomini, “per renderli cioè partecipi di quei beni divini, che trascendono la comprensione della mente umana ”. 
Conc. Vat. II - Dai Verbum n° 5. L'economia cristiana dunque, in quanto è l'Alleanza nuova e definitiva, non passerà mai, e non è da aspettarsi alcun'altra Rivelazione pubblica prima della manifestazione gloriosa del Signore nostro Gesù Cristo 
(cfr. 1 Tm 6,14 e Tt 2,13).

E' l'ultima offerta, quella definitiva!
E' obbligatorio credervi ed aderirvi? Perchè alcuni la rifiutano altri la accolgono?

Conc. Vat. II - Dai Verbum n° 5.
A Dio che rivela è dovuta “ l'obbedienza della fede” (Rm 16,26; cfr. Rm 1,5; 2 Cor 10,5-6), con la quale l'uomo gli si abbandona tutt'intero e liberamente prestandogli “ il pieno ossequio dell'intelletto e della volontà ” e assentendo volontariamente alla Rivelazione che egli fa. Perché si possa prestare questa fede, sono necessari la grazia di Dio che previene e soccorre e gli aiuti interiori dello Spirito Santo, il quale muova il cuore e lo rivolga a Dio, apra gli occhi dello spirito e dia “ a tutti dolcezza nel consentire e nel credere alla verità ”.

Affinché poi l' intelligenza della Rivelazione diventi sempre più profonda, lo stesso Spirito Santo perfeziona continuamente la fede per mezzo dei suoi doni...

Cio' non significa che Dio è capriccioso e ad alcuni dona la fede  e ad altri no: questo modo popolare di esprimersi sta a significare  che la fede è sempre "fede nella Rivelazione divina" e che l'adesione alla Rivelazione di Gesù è il risultato di  -una componente umana fatta di intelligenza e  comprensione della Rivelazione, di affidamento della propria salvezza alla rivelazione stessa  e di  volontà di aderirvi totalmente affinchè essa giunga a buon fine, 
-e di una componente divina di grazia e di potenza spirituale.

Tutte e due le componenti sono necessarie alla fede nella Rivelazione.
Dio, per mezzo di Gesù si è preoccupato sempre che tutti potessero conoscere la Rivelazione, comprenderla,accoglierla e ricevere tutti gli aiuti divini necessari perchè si compia.

La trasmissione della fede cristiana

CUCC II. Trasmettere la fede - la catechesi

 4 Molto presto si diede il nome di catechesi all'insieme degli sforzi intrapresi nella Chiesa per fare discepoli, per aiutare gli uomini a credere che Gesù è il Figlio di Dio, affinché, mediante la fede, essi abbiano la vita nel suo Nome, per educarli ed istruirli in questa vita e così costruire il Corpo di Cristo [Cf Giovanni Paolo II, Esort. ap. Catechesi tradendae, 1; 2].

 5 “La catechesi è un'educazione della fede dei fanciulli, dei giovani e degli adulti, la quale comprende in special modo un insegnamento della dottrina cristiana, generalmente dato in modo organico e sistematico, al fine di iniziarli alla pienezza della vita cristiana” [Cf Giovanni Paolo II, Esort. ap. Catechesi tradendae, 1; 2].

 6 Senza confondersi formalmente con essi, la catechesi si articola in un certo numero di elementi della missione pastorale della Chiesa, che hanno un aspetto catechetico, che preparano la catechesi o che ne derivano: primo annuncio del Vangelo, o predicazione missionaria allo scopo di suscitare la fede; ricerca delle ragioni per credere; esperienza di vita cristiana; celebrazione dei sacramenti; integrazione nella comunità ecclesiale; testimonianza apostolica e missionaria [Cf ibid].

 7 “La catechesi è intimamente legata a tutta la vita della Chiesa. Non soltanto l'estensione geografica e l'aumento numerico, ma anche, e più ancora, la crescita interiore della Chiesa, la sua corrispondenza al disegno divino, dipendono essenzialmente da essa” [Cf ibid].

 8 I periodi di rinnovamento della Chiesa sono anche tempi forti della catechesi. Infatti vediamo che nella grande epoca dei Padri della Chiesa santi vescovi dedicano alla catechesi una parte importante del loro ministero. E' l'epoca di san Cirillo di Gerusalemme e di san Giovanni Crisostomo, di sant'Ambrogio e di sant'Agostino, e di parecchi altri Padri, le cui opere catechetiche rimangono esemplari.

 9 Il ministero della catechesi attinge energie sempre nuove dai Concili. A tal riguardo, il Concilio di Trento rappresenta un esempio da sottolineare: nelle sue costituzioni e nei suoi decreti ha dato priorità alla catechesi; è all'origine del Catechismo Romano che porta anche il suo nome e che costituisce un'opera di prim'ordine come compendio della dottrina cristiana; ha suscitato nella Chiesa un'eccellente organizzazione della catechesi; grazie a santi vescovi e teologi, quali san Pietro Canisio, san Carlo Borromeo, san Turibio di Mogrovejo, san Roberto Bellarmino, ha portato alla pubblicazione di numerosi catechismi.

 10 Non c'è, quindi, da meravigliarsi del fatto che nel dinamismo generato dal Concilio Vaticano II (che il Papa Paolo VI considerava come il grande catechismo dei tempi moderni), la catechesi della Chiesa abbia di nuovo attirato l'attenzione.

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